ESC 2021: Domani 3 febbraio gli organizzatori dell’ESC 2021 dovrebbero annunciare lo scenario scelto per Rotterdam

All’inizio di gennaio 2021, il Produttore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest 2021, Sietse Bakker ha rivelato che tra “4-5 settimane” sarebbe deciso quale scenario verrà utilizzato per ospitare la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam a Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021. E ora, mentre entriamo nel mese di febbraio, il momento è arrivato.

L’EBU-UER e le emittenti olandesi NPO, NOS, AVROTROS dovrebbero annunciare ufficialmente se l’Eurovision Song Contest 2021 avverrà nello scenario A, B, C o D durante una conferenza stampa all’ora di pranzo – alle 13:00 CET – di domani mercoledì 3 febbraio 2021.

Anche se manca l’ufficialità, tuttavia, i media sono stati invitati alla conferenza stampa che si terrà online, che aggiornerà sull’Eurovision Song Contest 2021. Stando alle indiscrezioni la scelta dello scenario farà parte dell’agenda. 

Dobbiamo ricordare che nel settembre 2020, per poter realizzare al meglio l’evento, l’EBU-UER e le emittenti organizzatrici dei Paesi Bassi (NPO, NOS e AVROTROS) hanno scelto di collaudare quattro scenari da considerare in base agli sviluppi della pandemia di COVID-19 per evitare che l’edizione venga cancellata come quella precedente.

Gli scenari possibili sono:

Scenario A: Eurovision Song Contest in versione originale (een ESF zoals gepland / A normal Eurovision Song Contest). In questa situazione, l’Eurovision Song Contest 2021 sarà organizzato come di consueto presso l’Ahoy Arena di Rotterdam con i classici 9 spettacoli (comprese le prove generali) con il pubblico, le delegazioni e gli artisti di tutte le emittenti partecipanti e numerose attività a Rotterdam e dintorni. La fattibilità di questo scenario dipende in gran parte dal lancio di un possibile vaccino per il COVID-19 o dalla disponibilità di test affidabili.

Scenario B: l’Eurovision Song Contest con distanziamento sociale di 1,5 metri (een ESF op 1,5 meter / Socially distant Eurovision Song Contest – at 1.5 meters). Tutti i presenti all’Eurovision Song Contest di Rotterdam dovrebbero mantenere la distanze sociale e rimanere a 1,5 metri l’uno dall’altro in qualsiasi momento. Anche in questo caso, ci sarebbero 9 spettacoli, con il pubblico in arena, ma con una capacità limitata per consentire il distanziamento sociale. Ogni emittente partecipante si recherebbe a Rotterdam, ma con dei limiti al numero di persone nella delegazione e al numero di accrediti stampa. Le attività a Rotterdam e nei dintorni verrebbero adattate di conseguenza. Poiché in questo scenario ci sarebbe meno spazio per il pubblico, sarebbe necessario creare una nuova disposizione dei posti a sedere. In tal caso, si terrà un sorteggio per decidere chi potrebbe ancora partecipare a ogni spettacolo. Maggiori informazioni a riguardo, saranno date, nei primi mesi del 2021. Chiunque non dovesse essere estratto, verrà ovviamente rimborsato dell’intero importo pagato per l’acquisto dei biglietti.

Scenario C: l’Eurovision Song Contest con limitazioni degli spostamenti (een ESF met reisbeperkingen / A Eurovision Song Contest with travel restrictions). Sarebbe un Eurovision Song Contest, con distanziamento sociale anche nell’Ahoy Arena di Rotterdam così come nell’opzione 2, con 9 spettacoli e un numero limitato di spettatori nell’arena. Se ci fossero delegazioni impossibilitate a recarsi a Rotterdam, i loro artisti potrebbero esibirsi dal proprio paese. Tutte le esibizioni negli spettacoli saranno riunite a Rotterdam, mentre quelle dei paesi liberi di viaggiare, gli opening e gli interval act sarebbero comunque eseguiti dal vivo.

Scenario D: l’Eurovision Song Contest in lockdown (een ESF in lockdown / Eurovision Song Contest in lockdown). Se i Paesi Bassi dovessero ritrovarsi di nuovo in una situazione di lockdown, l’Eurovision Song Contest si svolgerebbe senza pubblico e probabilmente senza nessuna attività a Rotterdam e dintorni. Le esibizioni dei partecipanti si svolgerebbero tutte dal propri paesi e sarebbero riunite nell’Ahoy Arena di Rotterdam, proprio come abbiamo visto allo Junior Eurovision Song Contest a novembre. 

Indipendentemente dallo scenario utilizzato, tutte le delegazioni registreranno una esibizioni pre-registrate (“live-to-tape”) della loro partecipazione preventivamente nei propri Paesi, che garantirà che lo spettacolo possa continuare anche se sono necessarie modifiche dell’ultimo minuto.

Alle emittenti sarà data una maggiore flessibilità nella registrazione delle loro performance rispetto a quanto visto all’ultimo Junior Eurovision Song Contest. Non sarà richiesto, infatti, di ricreare la stessa scenografia per la propria esibizione, come invece è  accaduto per lo JESC.

La scelta del team organizzativo dell’Eurovision Song Contest 2021, si basa sull’idea che potrebbe risultare noioso vedere la stessa identica scenografia 41 volte. Sebbene i contenuti delle performance pre-registrate siano stati stabiliti in maniera precisa (non potranno essere utilizzate realtà aumentata o virtuale, sovrapposizioni, riprese tramite droni, acqua, chromakey o schermi verdi), le emittenti avranno comunque la possibilità di esprimere la propria creatività.

Il termine ultimo di consegna delle esibizioni pre-registrate, per tutte le emittenti partecipanti, è fissato per fine marzo.