ESC 2021 – Italia: Måneskin rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2021

Nessun dubbio, i Måneskin rappresenteranno l’Italia alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021, che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021.

Era scontanto, ma ora è arrivata l’ufficialità. La notizia è stata durante l’ultima conferenza stampa appena conclusa, alla domanda: “Volete voi indossare la maglia azzurra all’Eurovision Song Contest?” e ovviamente la risposta è stata un entusiasmante “Sì, sì, sì, si, non vediamo l’ora!”.

Questa mattina sono intervenuti in conferenza stampa svoltasi da remoto, a poche ore dal successo che per loro è consacrazione di una carriera iniziata pochi anni fa suonando per strada e nei ristoranti: “Nessuna rivincita, abbiamo ampiamente superato quello che è successo a X-Factor dato il momento, ci ha fatto piacere pensare che la nostra musica possa aver strappato un sorriso alla gente da casa. Le lacrime di ieri sera? Siamo umani, non siamo automi che suonano e basta. Lavoriamo con un team che è anche la nostra famiglia. In quattro anni siamo passati dal suonare per strada e nei ristoranti a vincere il Festival di Sanremo ai giovani diciamo di credere sempre in loro stessi. È straordinario. Siamo contenti di poter dare questo messaggio quello che è successo non ce lo aspettavamo proprio, soprattutto con un brano così. La nostra canzone è arrivata. L’Eurovision, siamo onorati di poter rappresentare l’Italia, il nuovo disco, che uscirà il 19 marzo, e poi una doppia data nei palazzetti, a Milano e Roma”. E, infine, come anticipato un convinto ‘sì’ alla partecipazione al prossimo Eurovision Song Contest.

In Conferenza stampa anche Amadeus è intervenuto sull’Eurovision Song Contest: “Mi piacerebbe condurre l’Eurovision Song Contest 2022 se i Måneskin dovessero vincere e quindi la rassegna dovesse essere ospitata dall’Italia? Non ci ho pensato ma certo che mi piacerebbe, l’Eurovision è un evento di portata internazionale, a chi non piacerebbe?. Per adesso pensiamo a tifare Italia e sostenere i Måneskin: il rock ha vinto a Sanremo, dopo 71 anni ed è una rivoluzione. Qui in Italia non è così forte, ma in tutto il Nord Europa c’è una grande tradizione per questo genere di musica, possono fare bene.”

Nei prossimi giorni arriverà anche la scontata conferma del brano, che sarà quello sanremese, che tuttavia andrà ridotto di 18 secondo per ottemperare alle regole che impongono una durata massima di 3 minuti per ciascuna canzone.

“Zitti e buoni” è un brano rock dalla potenziale grande portata internazionale oltre a una potenza che raramente si è vista a queste latitudini. Il brano dei primi millennials a vincere il Festival di Sanremo, i Måneskin, dovrà essere ridotta ai 3 minuti di lunghezza come da regolamento eurovisivo; nessun problema, la canzone dura esattamente 3:12 minuti e di conseguenza la cosa è fattibilissima senza creare scompensi all’originalità del brano.

Gruppo rivelazione del 2017, i Måneskin, il cui nome significa “chiaro di luna” in danese, sono: Damiano cantante, Victoria al basso, Thomas alla chitarra e Ethan alla batteria. Alcuni dei componenti si conoscono fin dai tempi delle medie, ma è solo nel 2015 che i ragazzi iniziano a suonare insieme. Il sound della band è caratterizzato dalle diverse influenze musicali dei membri: un mix di rock, rap/hip hop, reggae, funky e pop, il tutto tenuto insieme dalla voce soul di Damiano, frontman del gruppo. Tutto ciò si rispecchia anche nel look della band, grazie al loro gusto ricercato che caratterizza lo stile di ogni membro.

Durante i live show di X Factor 11, i giovani artisti hanno avuto modo di distinguersi e di colpire l’immaginario del pubblico, mostrando un’insolita padronanza del palco, estremamente notevole vista la giovanissima età. “Chosen, il loro primo inedito, presentato durante il programma, conta milioni di streaming e visualizzazioni ed è stato certificato doppio platino. “Chosen” è anche il nome dell’EP di debutto, edito a dicembre 2017 da Sony Music e prodotto da Lucio Fabbri, che è stato certificato platino a soli due mesi dall’uscita. La band ha registrato sold out in poche ore di tutte le 21 date del primo tour prodotto da Vivo Concerti (febbraio/aprile 2018).

A marzo 2018 è uscito il singolo “Morirò da Re” (triplo disco di platino), seguito da “Torna a casa” (quintuplo disco di platino). I brani hanno anticipato il nuovo album “Il ballo della vita” (doppio disco di platino), interamente scritto dai Måneskin e prodotto insieme a Fabrizio Ferraguzzo, uscito il 26 ottobre 2018. Il disco ha debuttato al #1 della classifica FIMI/Gfk con quattro singoli in Top Ten e, in meno di due ore dalla pubblicazione, ha raggiunto la posizione #1 della classifica iTunes, entrando, in un solo giorno dall’uscita, in TOP 50 Spotify con tutti i suoi brani e totalizzando 1 milione di stream in meno di 24h.

A febbraio 2019 il gruppo ha attraversato in tour tutta Europa, prima di tornare nei principali club e festival italiani con la tranche primaverile ed estiva de “IL BALLO DELLA VITA TOUR”, che si è conclusa il 14 settembre 2019 con una data speciale al Carroponte di Milano. I Måneskin si sono poi esibiti il 28 novembre 2019 in un unico live speciale al The Dome a Londra, che ha registrato il tutto esaurito. Da settembre 2019 è in radio Le parole lontane”, il singolo in italiano della band certificato disco d’oro. Ad oggi Damiano, Victoria, Thomas e Ethan hanno conquistato 14 dischi di platino, 5 dischi d’oro e hanno collezionando più di 140.000 biglietti venduti con 67 date sold out in Italia e in Europa. Il 30 ottobre 2020 pubblicano il nuovo singolo Vent’Anni”, accompagnato da una campagna fotografica firmata da Oliviero Toscani che anticipa il nuovo lavoro discografico previsto nel 2021.

Questo il consiglio di Ermal Meta ai Måneskin sull’Eurovision Song Contest: “Non hanno bisogno di consigli, ma una cosa voglio dirla: andate lì e spaccategli il culo! Portate questo Eurovision in Italia!”.

Prosegue la macchina eurovisiva, quest’anno un pò ridotta a causa delle tante conferme dopo l’edizione cancellata nel 2020 per la pandemia da COVID-19. Al momento 36 dei 40 partecipanti e 24 canzoni in gara all’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest sono stati resi noti, dopo Anxhela Peristeri con “Karma” per l’Albania, Montaigne con “Technicolour” per l’Australia, Vincent Bueno con “Amen” per l’Austria, Efendi (Əfəndi) per l’Azerbaigian, gli Hooverphonic con “The wrong place” per il Belgio, VICTORIA (Виктория) per la Bulgaria, Elena Tsagkrinou (Ελένη Τσαγκρινού) con “El diablo” (The Devil) per il Cipro, Albina con “Tick-tock” per la Croazia, Fyr & Flamme con “Øve os på hinanden” per la Danimarca, Uku Suviste con “The lucky one” per l’Estonia, Blind Channel con “Dark side” per la Finlandia, Barbara Pravi con “Voilà” per la Francia, Tornike Kipiani (თორნიკე ყიფიანი) con “You” per la Georgia, Jendrik Sigwart con “I don’t feel hate” per la Germania, Stefania (Στεφανία) con “Last Dance” per la Grecia, Daði & Gagnamagnið con “10 years” per l’Islanda, Lesley Roy con “MAPS” per l’Irlanda, Eden Alene (עדן אלנה) con “Set me free” (חופשייה) per l’Israele, Måneskin con “Zitti e buoni” per l’Italia, Samanta Tīna per la Lettonia, The Roop con “Discoteque” per la Lituania, Vasil (Васил) con “Here I stand” per la Macedonia del Nord, Destiny per Malta, Natalia Gordienko con “SUGAR” per la Moldavia, TIX con “Fallen angel” per Norvegia, Jeangu Macrooy con “Birth of a new age” per i Paesi Bassi, The Black Mamba con “Love is on my side” per il Portogallo, James Newman per il Regno Unito, Benny Cristo con “omaga” per la Repubblica Ceca, ROXEN con “Amnesia” per la Romania, Senhit per il San Marino, Hurricane con “Loco loco” per la Serbia, Ana Soklič con “Amen” per la Slovenia, Blas Cantó con “Voy a quedarme” per la Spagna, Gjon’s Tears per la Svizzera, gli Go-A con “SHUM” (ШУМ, Noise) per l’Ucraina.

Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2020, Diodato avrebbe dovuto rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2020 con “Fai rumore” (brano che ha inoltre vinto il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”), ma a causa della sopraggiunta pandemia di COVID-19 che ha spinto l’EBU-UER a cancellare l’edizione 2020 dell’Eurovision Song Contest, per la prima volta dal 1956.

Diodato successivamente non viene riconfermato, ma l’artista è stato comunque tra i protagonisti, dell’evento ‘Eurovision: Europe Shine a Light’ (programma televisivo andato in onda il 16 maggio 2020 in sostituzione della finale dell’Eurovision Song Contest 2020 con l’intenzione di celebrare i 41 partecipanti che erano stati selezionati per l’edizione della rassegna musicale, cancellata), esibendosi nell’occasione all’Arena di Verona con la già citata “Fai Rumore” e con una versione acustica di “Nel blu dipinto di blu”, nella quale ha cantato da solo.

L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal un cantautore italiano, noto per aver vinto il Festival di Sanremo 2019, e il suo brano “Soldi”, pubblicato il 6 febbraio 2019 come unico estratto dalla seconda ristampa del primo EP Gioventù bruciata.

“Soldi” è stato scritto dallo stesso interprete in collaborazione con Dario Faini e Charlie Charles. Nel testo è presente una frase in arabo, che l’artista ha dichiarato essere uno dei pochi ricordi della sua infanzia in tale lingua. La canzone fa parte di un “racconto” del tema dell’abbandono familiare iniziato con il precedente brano Gioventù bruciata. Il videoclip, diretto da Attilio Cusani, è stato pubblicato il 5 febbraio 2019 sul canale YouTube del cantante.Intento a tatuare Mahmood è il celebre tatuatore italiano Gian Maurizio Fercioni, noto per aver aperto il primo tattoo studio in Italia nel 1970.

Il brano ha vinto il Festival di Sanremo 2019, guadagnando il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. Mahmood ha presentato “Soldi” durante la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2019 del 16 maggio, e si è esibito per 22º nella finale del 18 maggio successivo. Al termine del voto si è classificato 2º su 26 partecipanti con 472 punti, di cui 253 dal televoto e 219 dalle giurie, classificandosi rispettivamente terzo e quarto nelle due votazioni; è stato il più votato dal pubblico di Croazia, Malta, Spagna e Svizzera, e il più popolare fra le giurie di Belgio, Croazia, Germania, Macedonia del Nord, Malta e San Marino.

“Soldi” ha debuttato all’81º posto della classifica italiana ufficiale Top Singoli nella 6ª settimana del 2019, con due giorni di vendite. Il 10 febbraio, successivamente alla sua vittoria a Sanremo, il brano ha raggiunto la vetta della classifica iTunes italiana e ha accumulato oltre un milione e mezzo di riproduzioni su Spotify nell’arco di 24 ore, diventando il 40º brano più ascoltato del giorno sul servizio di streaming a livello globale, sancendo il record per un artista italiano. Inoltre, sulla stessa piattaforma, la canzone è risultata il brano italiano più riprodotto di sempre nell’arco di una settimana di rilevamento, da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio, totalizzando la cifra di oltre 9 milioni di stream. La settimana successiva il brano ha raggiunto la vetta della classifica FIMI ed è stato certificato disco d’oro. Una settimana dopo ha raggiunto il disco di platino. Nella settimana immediatamente successiva a Sanremo Soldi è stato il brano più trasmesso in radio in Italia e il terzo più trasmesso sui canali televisivi musicali.

Il giorno dopo la finale dell’Eurovision “Soldi” è rientrata al 34º posto della classifica globale giornaliera di Spotify con oltre 1,6 milioni di riproduzioni, ottenendo il suo numero maggiore di riproduzioni in una giornata. Nella settimana dopo l’Eurovision è risultata l’ottavo brano più acquistato sulle piattaforme digitali in Europa.

L’Italia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1956 ed è tra i paesi fondatori della manifestazione, che si ispira al Festival di Sanremo.

Il paese ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)”, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992”. A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione. Nel 2011 ritorna dopo 14 anni dall’ultima partecipazione.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti di altre nazioni. Inoltre, è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 40 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi. 

Da quando è tornata, è arrivata per cinque volte nella Top 10 con due podi nel 2011 e 2015.