ESC 2021 – Islanda: Ecco “10 Years” di Daði & Gagnamagnið per l’Islanda a Rotterdam 2021

Presentato stasera dall’emittente nazionale RÚV, “10 Years”, il brano con cui i Daði & Gagnamagnið rappresenteranno l’Islanda alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si svolgerà presso l’Ahoy Rotterdam a Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021.

La canzone ha la particolarità di avere un coro composto dai fan del cantante. Quest’anno, per la prima volta in assoluto, saranno ammessi cori preregistrati sulle basi utilizzate dai cantanti. L’EBU ha, infatti, introdotto una modifica temporanea al regolamento per evitare possibili difficoltà dovute alla pandemia da Covid-19. 

L’autore ha definito la canzone, di cui é autore, come un logico passo avanti rispetto a “Think about things“, una canzone “allegra” e “un po’ dance”, astenendosi da pronostici sull’eventuale vittoria. Daði Freyr ha dichiarato che la canzone racconta della sua relazione con la moglie Árný Fjóla, che fa parte della band.

Daði a tal proposito ha dichiarato: “Subito dopo aver iniziato a scrivere la canzone, ho capito che volevo che riguardasse la mia relazione con mia moglie. Questo è il nostro decimo anno insieme e va sempre meglio. Avevo in mente il video musicale e il palco di Rotterdam quando ho fatto gli arrangiamenti. quindi questa è una canzone fatta per l’Eurovision. Questa è la terza e ultima canzone di Gagnamagnið, almeno di questo ne sono abbastanza sicuro. A questo punto abbiamo il nostro stile di esecuzione e la canzone è perfetta per questo. Grazie per tutto il supporto. Ha letteralmente cambiato la mia vita.”

Daði Freyr Pétursson si è diplomato alla Fjölbrautarskóli Suðurlands Multicultural School nel 2012 e successivamente al BA in Music Management and Audio Production di Berlino nel 2017. La sua prima esperienza musicale è stata con il gruppo RetRoBot, con cui ha vinto il concorso nazionale Músíktilraunir, e nel 2012 hanno pubblicato l’album Blackout. Lasciato il gruppo, Freyr si è trasferito in Germania, dove ha avviato la sua carriera da solista sotto lo pseudonimo Mixophrygian. Attraverso questo nome nel 2015 ha pubblicato il suo album di debutto ‘Forever’. Due anni più tardi ha preso parte al Söngvakeppnin 2017 accompagnato dal suo gruppo spalla Gagnamagnið (Daði Freyr Pétursson, Sigrún Birna Pétursdóttir, Hulda Kristín Kolbrúnardóttir, Árný Fjóla Ásmundsdóttir, Stefán Hannesson, Jóhann Sigurður Jóhannsson) con il brano “Hvað með það?”, raggiungendo la serata finale, ove si classifica al secondo posto con la versione inglese del brano “Is This Love?”. Nel 2020 ha partecipato nuovamente, sempre con la sua band, al Söngvakeppnin con il brano “Gagnamagnið”, riuscendo a vincere la manifestazione con la versione inglese del brano, “Think About Things” e diventando di diritto il rappresentante nazionale per l’Eurovision Song Contest 2020 a Rotterdam. In seguito all’annullamento dell’evento due mesi prima a causa della pandemia di COVID-19, Freyr ha confermato che non avrebbe preso parte alla prossima edizione del Söngvakeppnin, ma che avrebbe potuto accettare l’invito di rappresentare la sua nazione se l’emittente nazionale dovesse optare per una selezione interna. RÚV ha selezionato l’artista internamente, insieme ai Gagnamagnið, per rappresentare nuovamente la nazione all’Eurovision Song Contest 2021 a Rotterdam.

Prosegue la macchina eurovisiva, quest’anno un pò ridotta a causa delle tante conferme dopo l’edizione cancellata nel 2020 per la pandemia da COVID-19. Al momento 40 dei 40 partecipanti e 36 canzoni in gara all’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest sono stati resi noti, dopo Anxhela Peristeri con “Karma” per l’Albania, Montaigne con “Technicolour” per l’Australia, Vincent Bueno con “Amen” per l’Austria, Efendi (Əfəndi) con “Mata Hari” per l’Azerbaigian, gli Hooverphonic con “The wrong place” per il Belgio, Galasy ZMesta (Галасы ЗМеста) con Ya Nauchu Tebya (I’ll Teach You)” (Я научу тебя) per la Bielorussia, VICTORIA (Виктория) con “Growing Up Is Getting Old” (Порастването остарява) per la Bulgaria, Elena Tsagkrinou (Ελένη Τσαγκρινού) con “El diablo” (The Devil) per il Cipro, Albina con “Tick-tock” per la Croazia, Fyr & Flamme con “Øve os på hinanden” (Practice on Each Other) per la Danimarca, Uku Suviste con “The lucky one” (See õnnelik) per l’Estonia, Blind Channel con “Dark side” (Pimeä puoli) per la Finlandia, Barbara Pravi con “Voilà” per la Francia, Tornike Kipiani (თორნიკე ყიფიანი) con “You” per la Georgia, Jendrik Sigwart con “I don’t feel hate” (Ich fühle keinen Hass) per la Germania, Stefania (Στεφανία) con “Last Dance” (Τελευταίος χορός) per la Grecia, Daði & Gagnamagnið con “10 years” (10 Ár) per l’Islanda, Lesley Roy con “MAPS” per l’Irlanda, Eden Alene (עדן אלנה) con “Set me free” (חופשייה) per l’Israele, Måneskin con “Zitti e buoni” (Shut up and behave) per l’Italia, Samanta Tīna con “The moon is rising” (Mēness lec) per la Lettonia, The Roop con “Discoteque” (Diskoteka) per la Lituania, Vasil (Васил) con “Here I stand” (Тука стојам) per la Macedonia del Nord, Destiny per Malta, Natalia Gordienko con “SUGAR” per la Moldavia, TIX con “Fallen angel” (Ut av mørket, Out of the dark) per Norvegia, Jeangu con “Birth of a new age” per i Paesi Bassi, RAFAŁ con “The Ride” (Przejażdżka) per la Polonia, The Black Mamba con “Love is on my side” (O Amor Está Do Meu Lado) per il Portogallo, James Newman con “Embers” per il Regno Unito, Benny Cristo con “omaga” (Oh My God) per la Repubblica Ceca, ROXEN con “Amnesia” per la Romania, Manizha (Манижа) con “Russian woman” (Русская женщина, Russkaya zhenshchina) per la Russia, Senhit con “Adrenalina” per il San Marino, Hurricane (Харикејн) con “Loco loco” (Лудо лудо) per la Serbia, Ana Soklič con “Amen” per la Slovenia, Blas Cantó con “Voy a quedarme” (I will stay) per la Spagna, Tusse con “Voices” per la Svezia, Gjon’s Tears con “Tout l’univers” (The Whole Universe, Das ganze Universum) per la Svizzera, gli Go-A con “SHUM” (ШУМ, Noise) per l’Ucraina.

Daði Freyr og Gagnamagnið, divenuti noti a seguito della sua vittoria ai Söngvakeppnin 2020 con il brano “Gagnamagnið” nella versione inglese del brano “Think About Things”, e da allora è diventata virale, con il quale avrebbero dovuto rappresentare l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2020, manifestazione successivamente annullata a causa della pandemia di COVID-19 che ha coinvolto diverse regioni del mondo tra cui, più duramente, la Cina e l’Europa.

Il brano è risultato il più votato dalla giuria nonché quello preferito dal pubblico islandese. Tuttavia in seguito alla cancellazione dell’evento, dovuta alla pandemia di COVID-19, il brano non è stato ammesso all’edizione successiva. Il brano è stato presentato per la prima volta dal vivo in occasione della partecipazione di Daði Freyr insieme al suo gruppo Gagnamagnið allo Söngvakeppnin 2020, trionfando il 29 febbraio 2020.

Nonostante la cancellazione dell’evento, il brano ha vinto molti concorsi internazionali ideati per sostituire l’Eurovisiosion Song Contest, tra cui il Der kleine Song Contest (Austria), l’Eurovision: Sveriges 12:a (Svezia), l’ESC: Norge bestemmer (Norvegia) e l’Eurovision 2020: Big Night In! (Australia); l’emittente europea OutTV, con sede nei Paesi Bassi, l’ha inserito al terzo posto a seguito di un sondaggio rivolto al proprio pubblico. Inoltre, prima della cancellazione dell’ESC 2020 a causa della pandemia di COVID-19, il brano islandese (“Gagnamagnið”) dalle sonorità synth pop con influenze funk nella versione inglese (“Think about things”) – che è stato incluso come b-side del singolo “Where We Wanna Be” – risultava tra i favoriti per la vittoria secondo i siti di scommesse. 

Daði Freyr, insieme ai Gagnamagnið, avrebbe dovuto rappresentare l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Think About Things”; quest’ultimo é stato uno dei “fan favourites” lo scorso anno, raccogliendo consensi anche di pubblico e addetti ai lavori. Nel 2017 partecipa con il brano “Hvað með það?” al Söngvakeppnin insieme al suo gruppo Daði og Gagnamagnið, arrivando secondo dietro a Svala, che vinse con la canzone “Paper”.

Islanda è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal gruppo musicale islandese Hatari, formato da Einar Hrafn Stefánsson, Klemens Nikulásson Hannigan e Matthías Tryggvi Haraldsson e la canzone “Hatrið mun sigra” (Hatred will prevail), realizzato nel 2019. Il brano ha raggiunto il secondo posto della classifica islandese dei singoli, nonché la vetta della classifica radiofonica nazionale. “Hatrið mun sigra” è stato presentato per la prima volta al Söngvakeppnin 2019, dove è risultato vincitore. Grazie alla vittoria nella manifestazione, gli Hatari hanno guadagnato il diritto a rappresentare l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, dove si sono classificati decimi ottenendo 232 punti, di cui 186 dal televoto e 46 dalle giurie; sono stati i più votati dal pubblico di Ungheria, Polonia e Finlandia. All’annuncio del loro punteggio finale, il gruppo ha esposto sciarpe con scritte e colori della bandiera della Palestina.

L’Islanda ha debuttato all’Eurovision Song Contest 1986. In 32 partecipazioni (25 finali), ancora non è riuscita ha vincere la manifestazione. Come migliori risultati, ha ottenuto due secondi posti, uno nel 1999 con Selma e il suo brano “All out of luck” e l’altro nel 2009 con Jóhanna e il suo brano “Is it true?”, a 10 anni di distanza l’uno dall’altro. È l’unico paese nordico a non avere ancora vinto l’evento. Nel 2005, per la prima volta dall’introduzione di una semifinale, non riesce a qualificarsi per la serata finale.