ESC 2022 – Irlanda: Il Capo delegazione pensa al possibile ritorno della selezione nazionale per l’ESC 2022

Il capo delegazione irlandese ha rivelato che è aperto al dialogo circa il coinvolgimento del pubblico nella selezione del partecipante irlandese all’Eurovision Song Contest.

In un’intervista al quotidiano The Irish Sun, il capo della delegazione Michael Kealy ha dichiarato di essere aperto al ritorno del coinvolgimento del pubblico nella selezione nazionale per selezionare il rappresentante l’irlandese all’Eurovision Song Contest.

Le parole di Kealy arrivano dopo che l’Irlanda è arrivata ultima in Semi-Finale nelle ultime due edizioni. L’Irlanda ha selezionato internamente il proprio concorrente dal 2016, e RTÉ potrebbe essere seriamente intenzionata ad affidarsi al pubblico.

Michael Kealy ha dichiarato al The Irish Sun: “Sento che è ora che torniamo a dare al pubblico la possibilità di dire la sua opinione su ciò che facciamo, ma dobbiamo trovare un modo efficace ed economico per farlo.”

Il ritorno del pubblico e della selezione nazionale è un’idea che è stata suggerita da  partecipanti e vincitori irlandesi del passato, al tal proposito Kealy ha poi aggiunto che: “Altri paesi sono in grado di investire molto più denaro e risorse nei loro processi di selezione, organizzazione e supporto dei team rispetto a una piccola emittente cronicamente sotto finanziata come RTÉ, purtroppo questo è un dato di fatto che non possiamo ignorare.”

Pare infatti che nel 2019 RTÉ abbia speso in totale 336 617 euro, circa 30 000 euro in più rispetto al 2018. Per quanto riguarda il 2021, Michael non si sbilancia e non rivela il costo della messa in scena creata da Fredrik Rydman per la canzone “MAPS” di Lesley Roy: “Naturalmente le commissioni che paghiamo agli artisti e al direttore creativo sono riservate per validi motivi commerciali, ma puoi stare certo che l’emittente cerca sempre il miglior rapporto qualità-prezzo possibile.”.

L’ex vincitore irlandese Paul Harrington è stato molto duro con la proposta irlandesde del 2021, ha detto che c’è bisogno di cambiare piano di gioco, prendendo d’esempio altri paesi europei che tirano fuori i loro ‘pezzi grossi’. Paul vola molto in alto e fa gli esempi di Sinead O’Connor e Westlife, dichiarando: “Penso che Sinead sia la risposta. Possiamo non conoscere i cantanti altrui, ma probabilmente nel loro paese sono artisti importanti. Quindi, in altre parole, questi paesi invieranno i loro artisti più brillanti, coraggiosi, migliori e celebrati in molti modi. Siamo andati molto vicini con Ryan O’Shaughnessy due anni fa, tornando ancora un pò indietro, Nicky Byrne è stato eliminato ma ha fatto un ottimo lavoro! Se Nicky fosse andato con i Westlife (la band al completo), forse avrebbe potuto conquistare qualcosa di più. Intendo proprio questo, vai con le armi grosse se puoi!.”