ESC 2022: Tutto quello che sappiamo finora sull’Eurovision Song Contest 2022

Già Domenica 23 Maggio, il giorno dopo la spettacolare vittoria dei Måneskin a Rotterdam con “Zitti e buoni”, molte città italiane si sono candidate per ospitare l’evento 2022 ed è subito partito anche il toto nomi per chi sarà, o saranno, i presentatori italiani che avranno l’onore e l’onere di accogliere i circa 200 milioni di telespettatori durante la settimana eurovisiva.

La 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022 si terrà in Italia a maggio. Sarà la terza volta che l’Italia ospita il concorso, dopo averlo fatto in precedenza per i concorsi del 1965, dopo la vittoria di Gigliola Cinquetti e del 1991, dopo la vittoria di Toto Cutugno, tenutisi rispettivamente a Napoli e a Roma.

Le date non sono ancora state annunciate, ma la settimana dell’Eurovision Song Contest 2022 avrà tre spettacoli: La Prima Semi-Finale – il martedì, Seconda Semi-Finale – il giovedì e la Grand Finale – il sabato.

Le date più possibili per l’Eurovision Song Contest 2022 – è soltanto un’ipotesi – sono 10, 12 e 14 maggio 2022. Le date non sono state annunciate o confermate. Gli eventi che possono influenzare le date dell’Eurovision Song Contest 2022: La UEFA Champions League: Semifinali il 26/27 aprile e 3/4 maggio, Finale il 28 maggio 2022; La UEFA Europa League: Semifinali il 28 aprile e il 5 maggio 2022 e la Coppa di Germania: Finale il 21 maggio 2022.

Un totale di 16 paesi finora hanno espresso il loro interesse per la partecipazione al concorso, che è soggetto a modifiche: Australia, Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, San Marino, Serbia, Svezia e Svizzera.

  • Australia. Blink TV, partner dell’emittente SBS, ha annunciato che il format “Eurovision – Australia Decides” tornerà nel 2022. Il processo di selezione televisivo si è tenuto per la prima volta nel 2019 con Kate Miller-Heidke selezionata per rappresentare l’Australia a Tel Aviv. Lo stesso processo è stato seguito per scegliere Montaigne nel 2020, cantante che poi è stata confermata dalla SBS per il 2021.
  • Estonia. Il Paese utilizzerà ancora il concorso “Eesti Laul” come selezione nazionale per il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest 2022.
  • Finlandia. Conferma della tradizionale selezione nazionale, anche per il Paese nordico, che utilizzerà ancora “Uuden Musiikin Kilpailu”, noto come UMK, per la scelta del proprio portabandiera.
  • Francia. Il capo della delegazione francese Alexandra Redde-Amiel ha confermato che la Francia selezionerà la propria entry per l’Eurovision Song Contest 2022, tramite una selezione nazionale. Il format “Eurovision France, c’est vous qui décidez!”, utilizzato nel 2021 per la scelta di Barbara Pravi, seconda a Rotterdam, verrà sostanzialmente riproposto, ma con l’inserimento di alcune modifiche.
  • Germania. il capo della delegazione tedesca, Alexandra Wolfslast, ha dichiarato che l’emittente NDR rivedrà il processo di selezione per l’Eurovision Song Contest nel 2022. Dal 2020 la Germania ha utilizzato un sistema di giurie (giuria pubblica e giuria di esperti) per selezionare il proprio rappresentante.
  • Grecia. Non c’è ancora nessuna conferma ufficiale, ma sembra che l’emittente greca ERT, per il prossimo anno, possa optare per una selezione nazionale. È dal 2015 che ERT non organizza una selezione nazionale per scegliere il proprio artista per l’Eurovision.
  • Irlanda. Intervistato dall’Irish Sun, il capo della delegazione Michael Kealy ha affermato che l’emittente RTÉ potrebbe decidere di tornare al coinvolgimento del pubblico nella selezione del rappresentante irlandese. L’Irlanda ha selezionato internamente il proprio concorrente dal 2016.
  • Israele. Il Paese che ha ospitato il concorso nel 2019, utilizzerà “X Factor Israel” per determinare chi rappresenterà la nazione in Italia. L’ultimo vincitore del talent è stata proprio la rappresentante israeliana dell’Eurovision 2021, Eden Alene.
  • Norvegia. Nessun cambiamento nella selezione, nemmeno in Norvegia, che ha già confermato l’organizzazione del “Melodi Grand Prix 2022”. Dal 28 maggio al 15 agosto gli artisti interessati possono presentare le proprie canzoni all’emittente NRK.
  • Paesi Bassi. I padroni di casa dell’Eurovision 2021 hanno confermato la loro partecipazione all’Eurovision Song Contest 2022. L’emittente AVROTROS ha invitato artisti e cantautori a presentare i loro brani, potranno farlo fino al 31 agosto 2021. Sicuramente la rappresentante dei Paesi Bassi non sarà Davina Michelle, che è stata la protagonista dell’Interval Act della prima semifinale di quest’anno, La cantante ha dichiarato che non è il momento giusto per lei e per la sua carriera.
  • San Marino. “Una voce per San Marino” è il titolo della selezione nazionale che l’emittente SMRTV ha intenzione di utilizzare per la scelta del rappresentante sammarinese per il prossimo anno. Non sono stati rivelati dettagli sul format della selezione, se non che è prevista per novembre e he selezionerà solo il cantante, La canzone per sarà determinata in un secondo momento.
  • Serbia. Olivera Kovačević, caporedattore della sezione Entertainment dell’emittente serba RTS, ha confermato la partecipazione della Serbia all’Eurovision 2022 e il ritorno della selezione nazionale “Beovizija”. Sarà possibile inviare i brani da giugno a metà novembre. La finale si terrà a febbraio 2022.
  • Svezia. Anette Helenius ha dichiarato che l’emittente SVT sta attualmente lavorando al rinnovamento del format del “Melodifestivalen” per il 2022. Le esatte modifiche al formato non sono state rese pubbliche ma sono attualmente in fase di sviluppo da parte del team di produzione. L’ultima volta che la selezione svedese ha subito un cambiamento importante nel suo format è stato nel 2002, quando la competizione è stata estesa a quattro semifinali, un turno di ripescaggio e una finale.
  • Svizzera. Le emittenti SRF, RTS, RSI e RTR hanno già confermato la loro partecipazione all’Eurovision Song Contest 2022, ancora prima che si svolgesse quello del 2021. Le TV svizzere hanno effettuato un sondaggio per trovare i 100 giurati che contribuiranno a determinare il rappresentante e la canzone per il prossimo anno.

Le emittenti pubbliche membri dell’EBU-UER, a nome dei loro paesi, hanno tempo fino a ottobre 2021 per presentare formalmente le loro domande di partecipazione all’Eurovision Song Contest 2022.

Ci sono una serie di condizioni che una città deve soddisfare per poter organizzare l’Eurovision Song Contest. Per esempio, la località deve avere spazio – Arena o un’altra struttura chiusa con una altezza di almeno 18 metri – per 10.000 persone (calcolando la presenza del palco) ed essere disponibile per un totale di cinque a sette settimane. Ci devono essere anche da 2.000 a 3.000 letti d’albergo disponibili nella regione – preferibilmente a non più di quaranta minuti dal luogo della manifestazione e soprattutto i collegamenti internazionali. La città deve presentare un piano in cui questo si riflette, oltre a una adeguata capacità ricettiva per accogliere decine di migliaia di persone, tra turisti, giornalisti e delegazioni.

Per tradizione eurovisiva, l’Italia ha ricevuto il diritto di ospitare l’Eurovision Song Contest dopo che il paese ha vinto la competizione nel 2021. Il 23 maggio 2021 i rappresentanti delle città di Bologna, Milano, Pesaro, Napoli e Torino hanno espresso il loro interesse ad ospitare il concorso.

Lo stesso giorno il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha espresso interesse ad ospitare il concorso nella nuova RCF Arena, la più grande arena all’aperto d’Europa con una capienza di 100.000 spettatori situata nell’area di Campovolo nella città emiliana. Anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha espresso interesse ad ospitare il concorso.

Il 24 maggio 2021 il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha espresso interesse ad ospitare il concorso, proponendo come sede la Fiera di Rimini. Lo stesso giorno il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e le città di Sanremo e Verona hanno espresso interesse ad ospitare la manifestazione.

Il 28 maggio 2021, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha espresso un potenziale interesse ad ospitare il concorso. Lo stesso giorno, Marco Di Maio [it], membro della Camera dei deputati italiana, ha anche riferito che se Rimini dovesse ospitare il concorso, sarebbe in collaborazione con San Marino RTV.

Torino, Milano, Napoli, Roma, Sanremo, Rimini, Bologna, Bari, Firenze, Pesaro, Verona, Reggio Emilia, sono tutte le città interessate ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 ancora prima che la RAI potesse far uscire il bando per il concorso. 

Ad oggi non c’è alcuna indicazione su quale città sarà scelta, ma diamo un’occhiata alle opzioni delle città che hanno espresso interesse a candidarsi:

Roma: PalaLottomatica (Palazzo dello Sport)

Roma: PalaLottomatica (Palazzo dello Sport)

• Roma: La prima città che viene in mente a tutti è Roma, la capitale dell’Italia, il comune più popoloso d’Italia e il terzo dell’Unione europea dopo Berlino e Madrid. Questa città sarebbe considerata favorita soprattutto per la facile logistica per arrivare qui è l’hub principale per la maggior parte dei paesi. La città in particolare è servita da due aeroporti principali (l’Aeroporto di Roma Fiumicino “Leonardo da Vinci” – il principale aeroporto italiano con un traffico passeggeri di 42 milioni di passeggeri e il secondo per merci, con 161 000 tonnellate di merci trattate, distante circa 30 km dal centro Roma – e l’Aeroporto di Roma-Ciampino “Giovan Battista Pastine” – nono aeroporto italiano per traffico passeggeri, con 5 milioni di passeggeri – situato ai confini con il comune lungo la via Appia; riceve un grande numero di voli di compagnie a basso costo) collegati alla città con servizi ferroviari e varie linee bus pubbliche e private.

Se Roma dovesse essere presa in considerazione, un’arena che si adatterebbe bene ai requisiti sarebbe il Palazzo dello Sport di Roma, oggi PalaLottomatica. 

Questo impianto sportivo coperto è noto per aver ospitato i tornei olimpici di pallacanestro nel 1960, ma dopo la ristrutturazione, la struttura ha una superficie esterna fino a 20.000 mq ed attrezzata una splendida terrazza di 2.400 mq, affacciata sul laghetto dell’EUR.

La forma circolare della cupola ha un diametro di 95 m, e ne fa una delle arene indoor più grande per eventi della capitale.  È in grado di ospitare congressi da 500 persone così come grandi manifestazioni sportive, musicali e di spettacolo con 11.500 partecipanti, il che si adatta bene ai requisiti per ospitare l’Eurovision Song Contest 2022. 

Sulla capacità ricettiva, Roma può contare su più di 145.000 posti letto e oltre 71.000 camere tra alberghi e strutture simili. Un’altro requisito fondamentale nell’organizzazione dell’evento musicale più seguito al mondo.

• Milano: Un’altra opzione di città sarebbe la seconda città più popolosa italiana, Milano. Situata nel nord Italia e centro di una delle più popolose aree metropolitane d’Europa, Milano è considerata una città di lusso con molte strutture.

La città di ‘Milan’ è a tutti gli effetti la principale e potenziale candidata per l’Eurovision Song Contest 2022. All’interno di Milano stessa, ci sono un certo numero di Arene che si adattano bene ai requisiti di una città ospitante a causa della capacità degli spettatori.

Un’arena che potrebbe andare bene sarebbe il Forum di Assago, oggi Mediolanum Forum, ed è usata principalmente come un’arena sportiva al coperto. Questa struttura polifunzionale (che può ospitare manifestazioni sportive, concerti e congressi) situata a 10 km dal centro di Milano ha una capacità di 12.700 posti a sedere e la città stessa offre una vivace vita notturna, rendendola adatta ad ospitare l’Euro Club.

L’impianto sportivo polivalente, inserito all’interno del grande complesso di Milanofiori, ha una superficie coperta di oltre 40.000 metri quadri con una disposizione degli ambienti, organizzata su quattro livelli sovrapposti al di sotto degli spalti nell’arena centrale, si distribuisce in sale di differente capienza e funzione, fino a includere sale private panoramiche denominate “SkyPoint” e “SkyBox” all’ultimo piano, che possono diventare perfette per allestire uno spazio per il Press Center o per una Green Room separata.

Inoltre, nei dintorni di Milano vi sono tre aeroporti dedicati con ottimi collegamenti internazionali (Aeroporto di Milano-Malpensa, Aeroporto di Milano-Linate e l’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio) che gestisce ogni anno un traffico di oltre 44 milioni di passeggeri e di circa 600 000 tonnellate di merci trattate ed è il secondo in Italia per volume di passeggeri. 

Un’altra location ipotizzata dal Comune di Milano come potenziale sede per ospitare l’Eurovision Song Contest 2022: il Palazzo delle Scintille, conosciuto anche come ex Padiglione 3 della vecchia Fiera.

L’edificio è caratterizzato da uno spazio interno versatile che el corso della sua storia ha svolto diverse funzioni, da palazzetto dello sport, a padiglione 3 della Fiera di Milano per poi essere incluso, previa ristrutturazione, nel complesso residenziale e commerciale CityLife. 

Il Palazzo delle Scintille di Milano nel punto più elevato della cupola ellittica costruita in vetro e metallo è alto 32 metri, con una pianta rettangolare che può ospitare manifestazioni di vario tipo, musicali, teatrali, culturali, esposizioni fieristiche e gare sportive. Può ospitare fino a 18.000 visitatori.

Sulla capacità ricettiva, Milano può contare su circa 77.000 posti letto e oltre 41.000 camere tra alberghi e strutture simili. Un’altro requisito fondamentale nell’organizzazione dell’evento musicale più seguito al mondo. 

• Torino: Questa città, la quarta per popolazione, situata a nord è il terzo complesso economico-produttivo del Paese e costituisce uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, scientifici e culturali d’Italia. La città natale di alcuni fra i maggiori simboli del Made in Italy nel mondo, come il Vermut, il cioccolato gianduja e il caffè espresso, è il fulcro dell’industria automobilistica italiana, nonché importante centro dell’editoria, del sistema bancario e assicurativo, delle tecnologie dell’informazione, del cinema, dell’enogastronomia, del settore aerospaziale, del disegno industriale, dello sport e della moda.

Attualmente la città di Torino dispone di uno scalo aereo internazionale: l’Aeroporto di Torino-Caselle “Sandro Pertini”, un aeroporto di medie dimensioni con 1-5 milioni di passeggeri all’anno ed a 16 km a nord ovest di Torino. Collegato alla città con servizi ferroviari e varie linee bus pubbliche e private.

‘Turin’ stessa ha un sacco di arene e molte di esse soddisfano i requisiti per una città ospitante, rendendo questa un’altra delle potenziali candidabili.

Poco prima della Finale dell’Eurovision Song Contest 2021, il vicedirettore della Rai Claudio Fasulo ha dichiarato: “Speriamo di vincere perché ci piacerebbe molto ospitare il più grande evento musicale del mondo all’interno dei nostri confini. Nel 2017, prima di partire per Kiev, abbiamo parlato della possibilità di ospitare a Torino perché aveva tutte le caratteristiche necessarie per ospitare.”

Il Palasport Olimpico, noto come PalaAlpitour, è un impianto polifunzionale coperto, che sorge nel quartiere torinese di Santa Rita, nel parco di Piazza d’Armi, a fianco dello Stadio Olimpico Grande Torino.

L’impianto si presenta come un rigoroso parallelepipedo, un grande volume sospeso da terra lungo 183, largo 100 e alto 18 metri (sviluppati su quattro livelli di cui due interrati fino a 7,5 metri sotto terra), interamente rivestito in acciaio inox che poggia su un basamento vetrato alto cinque metri.

La struttura caratterizzata per l’eccezionale acustica, ha una capacità di 14.350 posti a sedere, è una delle più capienti strutture coperte d’Italia a uso sportivo ed è diventata uno dei luoghi più prenotati in Italia per concerti su larga scala.

La grande flessibilità strutturale permette infatti di trasformare l’impianto in diverse configurazioni, in modo da poter ospitare – anche contemporaneamente – mostre d’arte, fiere, convention aziendali, meeting privati e allestimenti teatrali, cene di gala e molto altro ancora.

L’entrata principale affacciata sul Piazzale Grande Torino introduce il pubblico nel maestoso Foyer Sebastopoli, uno spazio di 4000 mq di grande impatto in cui si trovano stand espositivi e aree ristoro.

Un’altra opzione di candidatura per Torino sarebbe il Palazzo a Vela, abbreviato in PalaVela (per la sua forma particolare), l’edificio coperto inaugurato in occasione dei festeggiamenti di Italia ’61, centenario dell’Unità d’Italia, con lo scopo di ospitare mostre e saloni, è stato ristrutturato per ospitare le gare di pattinaggio di figura e short track dei XX Giochi olimpici invernali del 2006, ed è utilizzato principalmente per eventi sportivi e manifestazioni culturali di vario genere.

L’impianto ha una copertura a vela, trasformata in una tettoia di 23 metri di altezza, ndi forme parallelepipede e di color rosso affacciato sul bacino d’acqua artificiale in prossimità del lungo Po. Al suo interno si sviluppa uno spazio circolare di 130 metri di diametro, composto da due corpi accostati, con copertura a quote differenti, collegati tra loro da una copertura spaziale reticolare e presenta 29.400 mq di superficie lorda divisi su tre livelli, 17.000 mq di superficie esterna e 12.400 mq di superficie coperta, per un totale di 8.294 posti, che arriva a 9.038 con le tribune del parterre.

Per un’opzione di sede più ridotta, l’Oval Olympic Arena, conosciuto anche come l’Oval Lingotto, sarebbe anche un’altra opzione di Torino. Questo palazzetto sportivo costruito per ospitare le gare di pattinaggio di velocità dei XX Giochi olimpici invernali di Torino nel 2006, diventato poi un’area espositiva e fieristica. Capace di contenere 8 500 spettatori, ospita una pista di 400 metri di lunghezza per 12,6 di larghezza. 

Sulla capacità ricettiva, Torino può contare su quasi 38.000 posti letto e poco meno di 18.000 camere tra alberghi e strutture simili.

Genova: Palasport di Genova

Genova: Palasport di Genova

• Genova: È la sesta città più grande d’Italia. Simile a Milano, questa città ha varie luoghi che possono arricchire l’esperienza dell’Eurovision Song Contest, compresa l’arena Palasport di Genova.

Anche se questa città offre varie arene, questa sarebbe più adatta per l’Eurovision Song Contest in quanto è un luogo al coperto e in grado di contenere fino a 10.000 spettatori. Il principale utilizzo è per l’atletica indoor, eventi di motocross e concerti.

Bologna: Unipol Arena

Bologna: Unipol Arena

• Bologna: Un’altra città che potrebbe essere in lizza per ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 sarebbe Bologna. La città è la più grande città della regione Emilia-Romagna nel Nord Italia ed è la settima città più popolosa dell’Italia stessa. Se verrà presentata una candidatura, è molto probabile che venga scelta in quanto l’arena adatta ad ospitare l’evento sarebbe l’Unipol Arena, uno dei maggiori impianti sportivi coperti polivalenti d’Italia, situato a Casalecchio di Reno nell’area della città metropolitana di Bologna.

La capienza è variabile a seconda della tipologia di spettacolo. Quest’arena ha una capacità di 20.000 posti a sedere per i concerti e l’EBU-UER e sta rifuggendo dalle grandi sedi, a meno che questa non venga usata anche come centro stampa per renderla più redditizia.

Fuori da queste opzioni, le possibilità di poter ospitare l’evento in altre città italiane è molto difficile, per mancanza di uno o più requisiti fondamentali.

 

Partendo dalla disponibilità di arene abbastanza capienti, l’unica ipotesi aggiuntiva potrebbe essere quella di Pesaro, una delle due Città Creative della Musica Unesco italiane, che  metterebbe a disposizione il Palazzetto dello Sport di Pesaro, denominato Vitrifrigo Arena, nota ai più come “l’Astronave”, oppure come “la coccinella” per la sua forma esterna a conchiglia. Ha un’estensione coperta di ben 12 000 metri quadrati e un’estensione terrena di 13 000 metri quadrati e può ospitare 10 323 spettatori seduti e 2 000 nel parterre oppure lo Scavolini Auditorium,  sala polivalente ricavata dallo storico Palafestival), ma qui mancano altri aspetti fondamentali. 

Ha una capacità ricettiva con 5.689 posti letto e solo 2.642 camere a disposizione, basterebbero solo per giornalisti e delegazioni dei paesi in gara.

I collegamenti con un aeroporto internazionale sarebbe a quelli più vicini, ad Ancona – l’aeroporto internazionale “Raffaello Sanzio” situato a 18 km dal centro della città  – e a Rimini – l’aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini” situato a 8 km dal centro della città di Rimini –. Ma i collegamenti (ferroviari) non sono dei più efficienti e gli aeroporti in questione hanno numero di voli e tratte limitate rispetto ai principali aeroporti italiani.

Altre candidature sono Bari che mette a disposizione la Fiera del Levante (Fire du Levande), che occupa una superficie complessiva di 300 000 metri quadrati e ospita circa 200 000 visitatori; lo Stadio San Nicola, soprannominato Astronave per via della sua caratteristica conformazione architettonica, il terzo stadio più grande d’Italia (dietro al Meazza di Milano e all’Olimpico di Roma) che occupa un’area di 533 000 m², ha ospitato la Coppa del Mondo FIFA del 1990 ma è privo di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso; e il PalaFlorio, il principale palazzetto dello sport della città, ha una capienza di 6.000 posti ed è utilizzato prevalentemente per eventi sportivi, concerti, fiere e congressi. L’aeroporto internazionale civile di Bari-Palese Karol Wojtyła sorge nella periferia nord della città; Firenze che mette a disposizione il  Nelson Mandela Forum (ex Palasport, PalaGiglio), che si articola su tre livelli vicino al centro città e ha una superficie coperta di 10.000 mq. ed aree esterne di 15.000 mq. e che ospita manifestazioni sportive, concerti, congressi politici, meeting vari, mostre, spettacoli e rassegne cinematografiche. L’Aeroporto di Firenze-Peretola “Amerigo Vespucci” offre collegamenti di tipo nazionale ed europeo utilizzando maggiormente compagnie di bandiera, collegato al centro della città; Napoli che mette a disposizione il PalaBarbuto, il palazzetto sportivo coperto della città con una capienza di 5 500 posti, che ha ospitato il torneo di pallacanestro della XXX Universiade. La città è formata attualmente da due aeroporti: l’aeroporto internazionale di Napoli – Capodichino a circa 4,5 km dal centro della città e l’aeroporto di Napoli-Grazzanise; Reggio Emilia che mette a disposizione la RCF Arena Reggio Emilia, struttura all’aperto di 200.000 metri quadri, immersa in un parco urbano a due passi dalla città, attrezzata un’arena di forma ovoidale che può ospitare fino a 20.000 posti. A circa 2 km ad est del centro cittadino sorge lo storico aeroporto della città, l’aeroporto di Reggio Emilia “Ferdinando Bonazzi”, noto anche come Campovolo; Rimini, località di soggiorno estivo di rilevanza internazionale, si trova sulla Riviera romagnola e si estende per 15 km lungo la costa dell’Alto Adriatico, che mette a disposizione la Fiera di Rimini. L’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini” situato a 8 km dal centro della città; Sanremo, la nota località turistica, rinomata per la Città dei Fiori, che mette a disposizione il più noti cinema-teatro d’Italia, il Teatro Ariston, in cui vengono organizzati diversi spettacoli, congressi, convegni, mostre, manifestazioni ed eventi, fra i quali il Festival della canzone italiana, più comunemente Festival di Sanremo, ospitato dal 1977. All’interno sono presenti sei sale cinematografiche: la sala dell’Ariston (1909 posti a sedere), il Ritz al piano inferiore (390 posti), e le quattro sale del Roof al piano superiore (il Roof 1 con 384 posti, il Roof 2 e 3 con 135 posti ciascuno, ed il nuovo comodissimo Roof 4 con 35 posti). La città è servita dal vicino aeroporto Aeroporto di Nizza Costa Azzurra (Aéroport de Nice Côte d’Azur); Verona che mette a disposizione l’Arena di Verona, un anfiteatro romano situato nel centro storico di Verona, icona della città veneta insieme alle figure di Romeo e Giulietta, ma è privo di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso. L’aeroporto di Verona-Villafranca “Valerio Catullo” a circa 12 km dal centro della città. 

Per quanto riguarda i presentatori per l’Eurovision Song Contest, alcuni volti noti della tv italiana si sono fatti avanti come Amadeus e Claudio Baglioni.

Le caratteristiche che dovrebbe avere il “presentatore perfetto” per l’Eurovision Song Contest sicuramente dovrebbe essere fluente in inglese, avere presentato eventi live di grande portata ed essere disinvolto davanti alle telecamere. Questo non escluderebbe del tutto i presentatori radiofonici, che magari l’inglese lo conoscono bene, ma il fatto di sedere dietro ad un microfono senza un pubblico davanti potrebbe essere un punto a loro sfavore.

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Il primo nome è quello di Alessandro Cattelan. Il presentatore, fresco di passaggio in RAI, è sicuramente il più qualificato in quanto possiede tutte le doti del presentatore perfetto. 

Il suo nome è spesso associato anche alla conduzione del Festival di Sanremo per portare una ventata di novità e freschezza alla manifestazione ma l’accoppiata Sanremo-Eurovision molto probabilmente sarebbe un impegno troppo gravoso.L’inglese lo sa parlare, è abituato a presentare show con un numeroso pubblico live ed è piuttosto spigliato nel farlo come abbiamo visto più volte durante la conduzione di X Factor in tutti questi anni.

Un’altro nome possibile, visto il successo e la popolarità, non solo europea, è Laura Pausini che potrebbe essere anche una bella opzione. Laura ha più volte dimostrato di essere piuttosto spigliata davanti alle telecamere ed avere quella dose si simpatia giusta anche per un pubblico internazionale.

I detrattori dicono che non sa l’inglese ma avrebbe tutto il tempo per impararlo. La sua presenza porterebbe anche molta curiosità da parte di quei paesi latino americani dove la cantante è famosissima e di conseguenza allargare il bacino di telespettatori.

Un altro nome che spesso noi eurofans associamo all’Eurovision Song Contest è quello di Raffaella Carrà. Fu proprio lei nel 2011 a credere nel progetto eurovisivo e a fare da madrina al nuovo ciclo di partecipazioni italiane. Per Raffaella sarebbe un bel riconoscimento e, come per Laura Pausini, il suo nome è piuttosto conosciuto nei paesi di lingua latina e non solo.

Un altro nome internazionale potrebbe essere quello di Elettra Lamborghini. La showgirl, vista di recente a Rotterdam dove il marito Afrojack si è esibito come ospite durante la finale dell’Eurovision Song Contest 2021, potrebbe essere perfetta per intervistare i cantanti in green room durante gli show. Elettra è molto spigliata, simpatica e ovviamente conosce l’inglese perfettamente.

Ema Stokholma e Federico Russo che negli ultimi anni hanno commentato le varie edizioni dell’Eurovision Song Contest da studio e in loco. Per quanto riguarda la green room anche Mika, il cantante anglo-libanese ormai di casa qui in Italia, potrebbe essere la giusta opzione. Anche lui è molto spigliato, simpatico e ovviamente conosce l’inglese perfettamente.

Ovviamente ci sarebbero anche tantissimi altri nomi che potrebbero essere perfetti per presentare lo show: Carlo Conti, Milly Carlucci, Michelle Hunziker, Serena Rossi il tutto dipenderà dalla RAI, dal numero di presentatori che vorrà scegliere e dall’immagine che vorrà dare al programma.