Sanremo 2022: Sanremo Estate non si farà, scontro tra il Comune e la Rai

Il progetto ‘Sanremo Estate’ è saltato prima ancora di vedere la luce. Lanciato con entusiasmo da Amadeus, con l’intento di ripagare la Città di Sanremo per gli sforzi sostenuti nel Festival della pandemia, l’evento si è arenato tra gli scogli della sostenibilità economica, bloccandosi davanti al muro contro muro ingaggiato – proprio attorno agli aspetti finanziari – tra la Rai e il Comune ligure.

Si è tenuta questa mattina a Palazzo Bellevue una riunione tra l’Amministrazione comunale, con il sindaco Alberto Biancheri e gli assessori Massimo Rossano e Giuseppe Faraldi, e i rappresentanti delle associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna.

In apertura di riunione le associazioni hanno chiesto all’amministrazione comunale se ci fossero novità circa l’impegno di un evento estivo Rai che aveva assunto il direttore artistico Amadeus proprio con le stesse associazioni i di categoria a margine del Festival dello scorso marzo. Il sindaco ha comunicato che le interlocuzioni avute finora con i dirigenti Rai hanno prefigurato una situazione che rende impercorribile quella strada, poiché le condizioni proposte non possono essere accettate dall’Ente.

La fattibilità della manifestazione, pensata da Amadeus come una sorta di spin off sanremese in salsa estiva (senza alcun concorso, ma solo con tanta musica), si è inchiodata con l’avanzare delle trattative. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, per la realizzazione dell’evento estivo la Rai avrebbe chiesto uno sconto del 10% sui 5 milioni di euro che, per convenzione, ogni anno l’azienda versa al Comune di Sanremo per la trasmissione della rassegna canora. Stando invece ad altre fonti vicine alla Rai, l’ente pubblico italiano aveva chiesto che l’evento rientrasse nell’importo della suddetta convenzione annuale.

Arrivati al nocciolo della questione economica, il Comune avrebbe raffreddato le interlocuzioni con RAI. Una versione che trova conferma anche nell’atteggiamento irremovibile del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, il quale in un recente incontro con le associazioni locali di categoria avrebbe riferito che le condizioni poste dalla Rai non possono essere accettate.

“C’è il dispiacere comune per le aspettative deluse in merito all’evento estivo Rai che ci era stato prospettato a marzo” ha di fatti dichiarato lo stesso Biancheri, che all’avvio della stagione vacanziera ha previsto un maxi ristoro di circa 1 milione e 700 mila euro in favore di tutte le attività locali danneggiate dalla pandemia.

Intanto, la questione Sanremo Estate ha assunto una rilevanza politica approdando nel Consiglio Comunale della Città dei Fiori. A fare da sponda alle posizioni del Sindaco Biancheri si è aggiunta pure la Lega, dai banchi dell’opposizione.

“Aver chiesto uno sconto sull’importo dovuto al Comune dalla Rai per la convenzione Festival, quale requisito imprescindibile alla realizzazione della manifestazione Sanremo Estate, è stato profondamente scorretto nei confronti dell’intera città che nel periodo più duro del lockdown, quando il Ponente ligure si trovava in zona Rossa, si è assunta la responsabilità di mandare avanti la manifestazione. Ancora una volta Rai dimostra che pensa solo a guadagnare e che gli impegni, assunti da uomini Rai (era stato Amadeus a fare da garante, ndr) o dall’azienda stessa, possono valere poco”, ha tuonato il consigliere leghista Daniele Ventimiglia. Una posizione irritata che dà l’idea di quanto – al di là dei singoli rapporti personali – l’asse tra Rai e Comune di Sanremo si regga su relazioni tutt’oggi delicate.

In questo specifico caso, però, a smenarci è solo la città di Sanremo e non certo la Rai, che nella prossima stagione tv dovrà realizzare, oltre al Festival, anche l’Eurovision Song Contest. E pensare che, all’indomani della vittoria dei Måneskin, la città di Sanremo si era fatta avanti come località ospitante, pur avendo pochi requisiti compatibili con quelli chiesti dall’organizzazione dell’evento europeo.

Inoltre, la cantante Laura Pausini che ha appena vinto il Golden Globe ha detto che non potrebbe affrontare la direzione artistica e che comunque il prossimo anno non potrà perchè deve pensare al disco nuovo. 

L’ipotesi di una Laura Pausini alla conduzione del Festival di Sanremo? “La Rai me l’ha già chiesto in passato. Sinora non ho accettato perché non me la sento di affrontare uno spettacolo così imponente. Ma sicuramente non sarei in grado di affrontare la direzione artistica, perché io ho i miei preferiti, sono condizionabile, non sono capace di fare una selezione come si deve. Per il 2022 state tranquilli… ho da pensare al nuovo disco”, risponde la cantante.

I successi internazionali, la confidenza con i palcoscenici delle star e adesso la nomination agli Oscar, peraltro dopo la vittoria ai Golden Globe, non bastano a scalfire la spontaneità di Laura Pausini. La cantautrice di Faenza è candidata per la miglior canzone originale, tra gli ambitissimi premi dell’Academy, con la sua “Io sì” (Seen), brano del film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con Sophia Loren, frutto della collaborazione con la compositrice statunitense Diane Warren, con la music supervisor Bonnie Greenberg e con Niccolò Agliardi per il testo italiano.

“Mi sento ancora piccola e fragile, la ragazza timida che debuttava a Sanremo – commenta Laura Pausini – La sfida con me stessa è quotidiana, malgrado l’unanimità del pubblico e della critica nell’apprezzare la mia voce. Io nasco come mi avete vista a Sanremo, piccola e impaurita”. La rievocazione del Festival, lo snodo della carriera musicale della Pausini con “La solitudine” nel 1993, è un tema ricorrente nelle parole della cantante, che si è subito detta “onorata di rappresentare l’Italia in una delle cerimonie più importanti dell’industria dell’intrattenimento mondiale”.

“I traguardi mi hanno dato la voglia di spingere sull’acceleratore, ma per anni mi sono impegnata a superare il senso di colpa per il ‘successo’, persino con l’aiuto di una psicologa. Sento costantemente la fragilità, specialmente ora in questa situazione di pandemia”, aggiunge ancora Laura Pausini, che non manca di rimarcare: “Continuo a parlare di Sanremo perché per me significa tutto”. 

E la commozione si era già rivelata in modo dirompente sul palco dell’Ariston, ospite della seconda serata proprio dopo la vittoria ai Golden Globe per la migliore canzone originale. “Io sì” (Seen) ha conquistato anche l’Hollywood Music in Media Awards e il Satellite Award, riconoscimenti significativi che si aggiungono al palmares della Pausini, già vincitrice di un Grammy Award e di quattro Latin Grammy Awards.