Carlo Conti: “Per l’Eurovision 2022 serviranno presentatori di 30-40 anni, esperti nella conduzione”

Carlo Conti ospite del talk “Programma”, condotto da Claudia Rossi e Andrea Conti, è stato intervistato ieri 15 luglio in streaming su Facebook e Youbube di FqMagazine de Il Fatto Quotidiano su chi vedrebbe bene alla conduzione dell’Eurovision Song Contest 2022, che si terrà in Italia il prossimo maggio.

Il conduttore fiorentino, già al timone del Festival di Sanremo tra il 2015 e il 2017 oltre che di diversi programmi di successo della RAI, si è da una parte tirato fuori dalla corsa alla conduzione dell’Eurovision Song Contest e dall’altra ha suggerito di scegliere da una più ristretta rosa di nomi.

In particolare Conti ha indicato una precisa fascia d’età tra i 30 e i 40 anni, sottolineando inoltre una differenza non banale tra conduzione, stile che più si addice ad un Festival di Sanremo, e presentazione di un evento, modalità richiesta invece da uno show dalle tempistiche definite come l’Eurovision Song Contest, quantomeno si punterebbe su una perfetta conduzione in lingua inglese da sfoggiare in Europa.

Di seguito le sue parole: “La nostra immagine deve essere un’immagine di freschezza e di modernità. Essere dei trenta-quarantenni che hanno mestiere, che hanno esperienza e che sanno presentare quella serata perché si tratta di una serata da presentare non da condurre. C’è una sottilissima differenza però è importante. E quindi ci vogliono volti giovani, freschi che possano dare una bella immagine dell’Italia e stare su quel palco per quella proposta musicale molto giovane e molto moderna.”

Carlo Conti non ha indicato un nome in particolare ma guardando a quelli che già circolano (Alessandro Cattelan, conduttore molto apprezzato, vanta un decennio alla conduzione del talent show X Factor e l’approdo in Rai nel 2021; Chiara Ferragni è invece amata ovunque e potrebbe contribuire a degli ottimi ascolti) e seguendo il criterio da lui suggerito si ritornerebbe comunque a pescare tra i nomi più gettonati come Alessandro Cattelan, Victoria Cabello ed Ema Stockholma.

Inoltre, incontro propedeutico anche al futuro PalaFestival questa mattina per il presidente della Regione, Giovanni Toti, con l’Amministratore Delegato della Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

La conferma arriva direttamente dal Governatore ligure, al termine della riunione che si è svolta a Roma per dialogare su alcuni progetti strategici per il rilancio del territorio, grazie alla sinergia tra tutte le Istituzioni coinvolte. Al tavolo, oltre allo staff dell’Amministratore Scannapieco, c’erano anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, e il presidente dell’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini oltre al direttore generale di Filse Ugo Ballerini.

Si è parlato molto di eventuali finanziamenti per la costruzione del tanto atteso Palafestival, una struttura che potrebbe far letteralmente ‘svoltare’ la storia della kermesse canora matuziana e di cui si parla ormai da tantissimi anni. Proprio in questi giorni la città di Sanremo ha partecipato al bando nazionale per poter organizzare l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest che, dopo la vittoria dei Måneskin, si svolgerà nel nostro paese. Ma, lo ricordiamo, a Sanremo l’unica struttura che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) ospitare il Festival europeo, è il Mercato dei Fiori di Valle Armea. Se la città avesse il PalaFestival, costruito secondo le ultime novità architettoniche e tecnologiche, probabilmente avrebbe il bando in tasca. 

Il Sindaco Alberto Biancheri ha così commentato: “Ne stiamo parlando da diversi mesi e, al momento siamo cauti sull’argomento per capire come si sta formando il mosaico dei diversi soggetti e firmare successivamente un protocollo d’intesa. Inutile sottolineare che l’interesse del Presidente Toti e il suo colloquio di oggi ci rendono felici, ma attendiamo notizie più precise in merito”. Dove potrebbe sorgere il PalaFestival? “Abbiamo fatto fare uno studio per il posizionamento e sono emerse tre idee. Una è da scartare perché l’area è in concessione, ovvero Portosole, mentre le altre due sono plausibili. Si tratta di piazza Colombo e della zona attorno all’ex stazione di piazza Cesare Battisti. Al momento, lo ribadiamo, non si tratta di alcun progetto, nemmeno preliminare, ma solo di un’idea che abbiamo chiesto allo studio Boeri”.

Oltre all’importante struttura matuziana, il Presidente Toti ha messo sul tacolo anche la riqualificazione dell’ex silos Hennebique a Genova.

“Si tratta di due opere che sono il simbolo della ripartenza di questa regione – aggiunge il governatore della Liguria parlando del Palafestival sanremese e della riqualificazione dell’ex silos – dopo il periodo difficilissimo che abbiamo attraversato e che cambieranno il volto di Genova e della città dei fiori. Oggi il nostro sguardo e le nostre energie sono rivolte al futuro, per poter cogliere tutte le opportunità che si stanno presentando”.

Il presidente Toti e l’amministratore delegato di Cdp Scannapieco hanno già concordato di rivedersi a settembre.