ESC 2022 – San Marino: Aquille Lauro con “Stripper” per il San Marino all’ESC 2022

Sarà Aquille Lauro con “Stripper” a rappresentare San Marino alla 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022, che si svolgerà il 10, 12 e il 14 maggio 2022 presso il PalaOlimpico di Torino, in Italia. 

Achille Lauro con la canzone “Stripper”, superfavorito alla vigilia e in pole anche per i bookmakers, si aggiudica la vittoria della prima edizione di Una voce per San Marino, guadagnandosi così il palco dell’Eurovision Song Contest 2022. Il secondo posto se lo aggiudicano  Alessandro Coli e Dj Burak Yeter (tra i big con “More than you”), mentre il terzo l’emergente Aaron Sibley dal Regno Unito (“Pressure”).

A proclamarlo nella serata finale la giuria presieduta da Mogol e composta anche da Simon Lee (direttore d’orchestra, compositore, arrangiatore e orchestratore), Clarissa Martinelli (speaker di Radio Bruno), Susanne Georgi (cantante danese ma andorrana di adozione, paese per il quale ha partecipato all’Esc 2009) e Dino Stewart (managing director Bmg Italy, artefice tra l’altro del successo di Francesco Gabbani). A Torino “sfiderà” tra gli altri il duo composto da Mahmood e Blanco, portacolori dell’Italia e vincitori con “Brividi” dell’ultimo festival di Sanremo, dove Lauro ha cantato “Domenica”.

Il cantante romano, arrivato soltanto 14esimo a Sanremo, vincendo la selezione nazionale di San Marino “Una voce per San Marino” non solo si è guadagnato la partecipazione all’Eurovision Song Contest ma, a differenza di Mahmood e Blanco (che, in quanto vincitori di Sanremo, rappresenteranno l’Italia) potrà persino contare sul voto degli italiani, perché il regolamento dell’ Eurovision Song Contest prevede che non si possa essere votati dai cittadini della nazione che si rappresenta.

Invece, per gareggiare a “Unna voce per San Marino” non ci sono vincoli di nazionalità e bisognava semplicemente aver compiuto 16 anni al 30 aprile del 2022. Le esibizioni dei concorrenti in gara sono state sottoposte al giudizio esclusivo di 5 professionisti del settore, riuniti nella giuria presieduta da Mogol: Simon Lee (direttore d’orchestra, compositore, arrangiatore); Clarissa Martinelli (speaker di Radio Bruno); Susanne Georgi (cantante danese, andorrana di adozione, concorrente dell’Eurovision Song Contest 2009); Dino Stewart (managing director Bmg Italy).

Achille Lauro, primo classificato tra i diciotto finalisti della competizione, oltre ad aver guadagnato la partecipazione, a maggio, all’Eurovision, ha vinto anche un premio in denaro di 7mila euro.

Già da prima della serata in diretta, dal Teatro Nuovo di Dogana, si era saputo che Lauro avrebbe cantato un brano inedito il cui titolo, “Stripper”, faceva presagire possibili sorprese, a maggior ragione che il cantante romano aveva impedito a tutti di assistere alle sue prove. Ma poi non è successo nulla di più scandaloso di quando non già visto sul palco dell’Ariston.

Quindi più dello scandalo è stato l’effetto attesa a entusiasmare il pubblico che lo ha salutato con una standing ovation piena di entusiasmo.

Achille Lauro ha vinto anche il Premio radio e Tv che ha giudicato “Stripper” “il pezzo più radiofonico”, mentre il Premio della Critica è andato a Mate per “DNA”.

Achille Lauro con il brano “Stripper” è il 26º concorrente in gara all’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest, dopo Jérémie Makiese per Belgio, Intelligent Music Project con “Intention” per Bulgaria, We Are Dom con “Lights off” per Repubblica Ceca, Circus Mircus per Georgia, Amanda Tenfjord per Grecia, S10 per i Paesi Bassi, Ronela Hajati con “Sekret” (Secret) per l’Albania, Vladana con “Breathe (Unforgivable)” per il Montenegro, gli Zdob și Zdub & Fraţii Advahov con “Trenulețul” (Train) per la Moldavia, Chanel con “SloMo” per la Spagna, Andrea con “Circles” per la Macedonia del Nord, Brooke con “That’s rich” per l’Irlanda, Michael Ben David con “I.M” per l’Israele, Mahmood & Blanco con “Brividi“, DJ LUM!X feat. Pia Maria con “Halo”, Alina Pash (Аліна Паш) con “Shadows of forgotten ancestors” (Тіні забутих предків, Tini zabutykh predkiv) per l’Ucraina, STEFAN con “Hope” per l’Estonia, Monica Liu con “Sentimentai” (Sentiments) per la Lituania, Citi Zēni con “Eat your salad” per la Lettonia, Nadir Rüstəmli per l’Arzebaigian, Subwoolfer con “Give that wolf a banana“, Mia Dimšić con “Guilty pleasure“, LPS (Last Pizza Slice) con il brano “Disko”, Krystian Ochman con il brano “River” e Emma Muscat con “Out of sight”.

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, è un rapper, cantautore e showman nato a Verona nel 1990 e cresciuto a Roma. Il cantante prende il suo nome d’arte dall’omonimo armatore partenopeo, una scelta dettata semplicemente dall’associazione che in molti, quando era più giovane, erano soliti fare tra il suo nome di battesimo, Lauro, e il cognome, appunto, dell’armatore.

Noto per i suoi lavori nell’hip hop, ha preso parte alla 69ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Rolls Royce”, alla 70ª edizione con il brano “Me ne frego” e alla 72ª edizione con il brano “Domenica”, accompagnato dall’Harlem Gospel Choir. 

La sua carriera artistica parte nel 2012, quando viene pubblicato il suo primo mixtape (Barabba Mixtape) come produzione indipendente. Ciò gli consente di entrare nelle grazie di alcuni esponenti della scena rap romana, tra cui il famoso Noyz Narcos, grazie al quale Achille Lauro entra nella famosa etichetta discografica gestita da Shablo e Marracash, la Roccia Music. Nel 2014 viene pubblicato in free download l’album Achille Idol immortale, in cui appaiono featuring con Marracash, Gemitaiz e Coez.

Da qui inizia il successo: Roccia Music investe tantissimo su Achille Lauro, producendo prima un EP di successo (Young Crazy EP) e successivamente l’album Dio c’è,  annunciato e pubblicato nel 2015. L’anno successivo Lauro abbandona Roccia Music per creare una propria etichetta discografica, la No Face Agency, con lui inizia subito a lavorare all’album Ragazzi madre, momento in cui si consacra il sodalizio con Boss Doms. Nel 2017, Lauro firma un contratto con la Sony.

Nel corso di quell’anno, Lauro si avvicina progressivamente alla nuova scuola degli artisti emergenti, creando dei brani in linea con la nascente trap, ponendosi di fatto come pioniere del genere definito samba trap. Nel giugno del 2018 pubblica l’album Pour l’amour, sempre in collaborazione con Boss Doms, dove emergono notevoli sperimentazioni musicali e in cui sono contenute influenze di diversi generi musicali.

Dopo Sanremo esce l’album 1969, in cui le sonorità si avvicinano al pop rock, interamente in collaborazione con Boss Doms, e nel 2020 Achille Lauro firma il suo ingresso nella Warner Music Italy, con cui pubblica l’album 1990, il sesto album in studio. In questo periodo vengono sperimentate le sonorità della musica dance in collaborazione con svariati artisti del panorama musicale italiano, tra cui Annalisa, Capo Plaza e Ghali. A dicembre esce un nuovo progetto dalle sonorità jazz-swing, intitolato 1920 – Achille Lauro & The Untouchable Band, con cui conclude la cossiddetta “trilogia del passato” iniziata con gli album precedenti.

La prima partecipazione di Achille Lauro a Sanremo risale al 2019, dove si aggiudica il nono posto con la canzone Rolls Royce. Il brano, considerabile come un pezzo dalle sonorità rock, viene accolto positivamente dalla stampa e dal pubblico, tanto che risulta essere il terzo brano sanremese più ascoltato su Spotify di quell’anno.

Il secondo Sanremo arriva l’anno successivo, nel 2020, con il brano Me ne frego. Achille Lauro fa molto parlare di sé grazie agli outfit scelti nelle diverse serate, tutti firmati Gucci, che lo portano sul palco prima in una tuta aderente che richiama San Francesco, poi nei panni della duchessa Luisa Casati, poi ancora come David Bowie e infine negli invadenti vestiti di Elisabetta I. Termina il festival all’ottavo posto.

L’edizione di Sanremo 2021, tenutasi a marzo e senza pubblico a causa della situazione sanitaria mondiale, prevede Achille Lauro come ospite fisso per tutte le sere. Ogni sera, Lauro rappresenta un quadro musicale diverso. I generi musicali omaggiati sono stati il glam rock, il rock ‘n roll, il pop, il punk rock e la musica classica.

Nel 2022 partecipa al suo quarto Sanremo consecutivo, dove si presenta con il brano “Domenica“. Dalle sonorità un po’ ripetitive del pop rock delle edizioni precedenti, Achille Lauro termina il Festival al quattordicesimo posto.

L’artista guadagna il primo posto con un brano nelle corde di quello sanremese, un pop rock che riprende numerose citazioni ad artisti e canzoni del panorama mondiale (“like a virgin / I love Britney / All I need is love / stupido uomo /  nessuno mi può giudicare / Personal Jesus“). La canzone è un inno alla libertà di essere sé stessi, tema molto ricorrente nei brani di Achille Lauro.

La finale, presentata da Senhit che, proprio lo scorso anno, ha gareggiato all’Eurovision Song Contest in rappresentanza di San Marino, e dal conduttore Jonathan Kashanian, si è svolta all’interno del Teatro Nuovo di Dogana di San Marino. 

Fra gli ospiti della serata Al Bano (che nel 1976 insieme a Romina Power ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest con “We’ll live it all again (Lo rivivrei”, arrivando settimi, nel 1985 insieme a Romina Power ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest con la canzone “Magic, oh Magic” ottenendo nuovamente il settimo posto. Nel 2000 ha fatto la parte di corista a Jane Bogaert all’Eurovision Song Contest 2000 con la canzone “La vita cos’è”) e Valentina Monetta, ha rappresentato il San Marino all’Eurovision Song Contest in quattro occasioni:  Nel 2012 con il brano “The Social Network Song (Oh Oh-Uh-Oh Oh)”, non riuscendo a raggiungere la Finale; nel 2013 con la canzone “Crisalide (Vola)”, non riuscendo a raggiungere la Finale; nel 2014 con il brano “Maybe (Forse)”, conquistando la Finale e posizionandosi al 24º posto della classifica finale con 14 punti; e nel 2017 in coppia con Jimmie Wilson e  con il brano “Spirit Of The Night”, non riuscendo a raggiungere la Finale. In scena anche un inedito duetto fra due protagoniste dell’Eurovision per San Marino, Valentina Monetta e Senhit.

Inoltre, ci sono consegnati i premi: Premio Radio e Tv per alla miglior composizione radiofonica: Achille Lauro con “Stripper”; Premio della Critica per la miglior canzone: Mate con “DNA”; e Targa alla carriera “Repubblica di San Marino”: Ivana Spagna.

Ecco di seguito i 18 artisti (i 9 artisti della categoria Big, selezionati da una giuria della Media Evolution e i nove finalisti provenienti dalla categoria Emergent) che si sono sfidati nella Finale di Una Voce per San Marino per rappresentare San Marino a Torino:

  1. Elena e Francesco Faggi – “Nothing can blow me out“, 31 punti – 11º
  2. Matteo Faustini – “L’ultima parola“, 35 punti – 5º
  3. Aaron Sibley – “Pressure“, 39 punti – 3º
  4. Ivana Spagna – “Seriously in Love“, 37 punti – 4º
  5. Vina Rose – “Sweet Denial”, 34 punti –
  6. Cristina Ramos – “Heartless Game“, 31 punti – 11º
  7. Alessia Labate – “World Falls Down“, 27 punti – 11º
  8. Achille Lauro – “Stripper“, 41 punti – 1º
  9. Mate – “DNA“, 27 punti – 11º
  10. Tony Cicco, Deshdeus & Alberto Fortis – “Sono un uomo“, 33 punti –
  11. Basti – “Running“, 31 punti – 11º
  12. Francesco Monte – “Mi ricordo di te (Adrenalina)“, 35 punti – 6º
  13. Kurt Cassar – “Tears of Gold”, 30 punti – 11º
  14. Valerio Scanu – “Io credo“, 31 punti – 11º
  15. MeriCler – “Tiramisù”, 33 punti – 7º
  16. Burak Yeter & Alessandro Coli – “More than you“, 40 punti –
  17. Camille Cabaltera – “Move ‘Em Like You Never Did“, 34 punti – 7º
  18. Fabry & Labiuse feat. Miodio – “Blu“, 31 punti -11º

*Blind (che doveva esibirsi tra i big) ha annunciato, attraverso il suo profilo Instagram, il ritiro dalla competizione per motivi di salute.

Aggiornamento: Ecco i risultati della finalissima: finalmente pubblicato l’atto pubblico redatto dal notaio.

Media Evolution Srl, società organizzatrice del contest-Festival “Una Voce per San Marino” e la San Marino RTV produttrice televisiva dell’evento, ringraziano la Segreteria di Stato per il Turismo, partner del progetto, e qui danno evidenza dei risultati dopo l’avvenuta registrazione dell’atto pubblico a firma del notaio Dott. Marco Bacciocchi.

Ma prima di tutto teniamo a ringraziare per la professionalità dimostrata dai giurati Mogol, Susanne Georgi, Simon Lee, Clasissa Martinelli e Dino Stewart, e il lavoro svolto nella serata finale del concorso! La giuria copre varie tipologie di figure professionali: un autore, se non “l’autore” per eccellenza, un arrangiatore/strumentista, un discografico, una rappresentanza delle radio e un’artista con un’esperienza all’Eurovision Song Contest.

La Giuria, in piena libertà e secondo i gusti e valutazioni artistiche personali, ha votato ogni esibizione con punteggi da 1 a 10 decretando il vincitore che rappresenterà San Marino al prossimo Eurovision Song Contest.

Il notaio ha verbalizzato le votazioni e redatto il risultato della Giuria, allegando la graduatoria finale a verbale, alla presenza di un rappresentante della San Marino RTV, atto pubblico, depositato e registrato in data 23/02/2022 al vol. 2022 n. 1432.

Questi i risultati completi delle votazioni dei giurati:

  • 1) Achille Lauro (41 punti)
  • 2) Burak Yeter e Alessandro (40 punti)
  • 3) Aaron Sibley (39 punti)
  • 4) Spagna (37 punti)
  • 5) Matteo Faustini (35 punti)
  • 5) Francesco Monte (35 punti)
  • 7) Camille Cabaltera (34 punti)
  • 7) Vina Rose (34 punti)
  • 9) Deshedus feat. Tony Cicco e Alberto Fortis (33 punti)
  • 9) Mericler (33 punti)
  • 11) Basti (31 punti)
  • 11) Fabry & Labiuse feat. Miodio (31 punti)
  • 11) Elena e Francesco Faggi (31 punti)
  • 11) Cristina Ramos (31 punti)
  • 11) Valerio Scanu (31 punti)
  • 16) Kurt Cassar (30 punti)
  • 17) Alessia Labate (27 punti)
  • 17) Mate (27 punti)

San Marino è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Rotterdam dalla cantante italiana, di genitori eritrei, Senhit e il brano “Adrenalina”, pubblicato l’8 marzo 2021 su etichetta discografica Panini. Senhit era stata inizialmente selezionata per rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest 2020 con la canzone “Freaky!”, prima della cancellazione dell’evento a causa della pandemia di COVID-19. San Marino RTV l’ha riselezionata internamente per l’edizione successiva con il brano “Adrenalina”, che vede la partecipazione non accreditata del rapper statunitense Flo Rida. Nel maggio 2021, dopo essersi qualificati dalla Seconda Semi-Finale, Senhit ft. Flo Rida si sono esibiti nella Finale eurovisiva a Rotterdam, dove si sono piazzati al 22º posto su 26 partecipanti con 50 punti totalizzati. Questa è la terza qualificazione assoluta di San Marino e la seconda più alta in classifica.

Il Paese ha partecipato undici volte all’Eurovision Song Contest, nel 2008 e stabilmente dal 2011, con tre finali conquistate nel 2014, 2019 e 2021. Nel 2009 e nel 2010 non ha partecipato a causa di problemi economici.