ESC 2023 – Israele: Noa Kirel conferma ufficialmente che rappresenterà l’Israele all’ESC 2023

La cantante, attrice e conduttrice televisiva israeliana Noya ‘Noa’ Kirel (נועה קירל) è stata ufficialmente confermata come rappresentante dell’Israele alla 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

La cantante Noya ‘Noa’ Kirel (נועה קירל) ha annunciato ufficialmente questa mattina in una conferenza stampa che rappresenterà l’Israele all’Eurovision Song Contest 2023 che si svolgerà nel Regno Unito.

La cantante è stata selezionata internamente da un comitato di dieci esperti nominati dall’IPBC/KAN. I membri del comitato di selezione hanno discusso in una prima fase 78 nomi di cantanti del panorama musicale israeliano “di provata esperienza ad esibirsi davanti ad un pubblico di larga scala”. In questa lista, stando a diversi siti israeliani, sarebbero apparsi tutti i principali protagonisti delle hit israeliane dal 2019 ad oggi.

Nella seconda fase della selezione, ciascun membro del comitato ha suggerito due nomi dall’elenco, fino a un massimo di 20 nomi in totale, per un’ulteriore discussione. Il comitato ha discusso gli artisti che figuravano nell’elenco selezionato e ha ristretto l’elenco in ordine di priorità, con l’artista più adatto al primo posto nell’elenco e così via. Al termine della discussione, l’emittente pubblica ha contatto e offerto all’artista che si era classificata prima nell’elenco di rappresentare Israele all’Eurovision Song Contest, secondo il regolamento stabilito dall’emittente pubblica israeliana. Noa è stata la prima scelta del comitato interno e ha accettato l’offerta di competere all’Eurovision Song Contest. 

Noa è stata la prima rappresentante israeliana ad essere selezionata internamente dal 2014, ed è la prima ad essere selezionata dall’IPBC/KAN dalla formazione dell’emittente pubblica nel 2017 e la prima partecipante all’Eurovision Song Contest 2023 ad essere selezionata.

Noa ha spiegato inoltre perché le ci è voluto del tempo per conformarsi alla decisione del Ccomitato professionale che l’ha scelta.

“Ho dovuto lasciar passare la follia per prendere questa decisione da sola”, queste le sue parole rilasciate in un’intervista ad Asti Perez e Dorit Asraf Mizrahi (לאסתי פרז ודורית אסרף מזרחי) nel programma “Bacham Hayom” (בחצי היום) sul Kan B.

La cantante ha ribadito durante la conferenza stampa tutto il suo entusiasmo per il viaggio che la attende nei prossimi mesi: “Penso di aver già detto quanto sia felice ma anche del peso che comporta questo ruolo ed allo stesso tempo dell’orgoglio che provo. Vi ringrazio per tutto il supporto e l’amore che mi state dimostrando fin dal momento in cui sono stata selezionata per rappresentare il mio paese.”

La cantante ha ribadito più volte di come l’essere una artista affermata in patria non sia garanzia di successo ad un contesto globale come è Eurovision.

Ancora nessuna informazione sulla modalità di selezione del brano che Noa Kirel porterà all’Eurovision Song Contest 2023, se sarà selezionato internamente o se si terrà una selezione nazionale.

Noa Kirel è nata il 10 aprile 2001 a Ra’anana, nell’Israele centrale, da genitori ebrei di origini austriache e marocchine, Noa Kirel ha ottenuto notorietà con la sua partecipazione a ‘Pocherz’, un programma televisivo israeliano in cui i genitori aiutano i propri figli a realizzare le proprie aspirazioni (nel caso di Noa, diventare una cantante). È entrata nel mondo della musica quando, all’età di 13 anni, ha pubblicato il suo singolo di debutto “מדברים” (Medabrim?, Talking), che ha ottenuto successo immediato. Pochi mesi dopo ha seguito “קילר” (Kiler) , il secondo singolo, che ha suscitato polemiche per l’immagine troppo provocatoria e i contenuti troppo spinti per una quattordicenne, tanto da essere oggetto di dibattito nel Parlamento israeliano e “Drum” il suo primo singolo in lingua inglese. Nel 2017 ha affiancato Sagi Brightner nella conduzione del programma musicale Lipstar, andato in onda sul canale per bambini yes kidZ. L’anno successivo ha preso parte alla serie televisiva Kfula, dove interpreta i ruoli di entrambe le protagoniste. È stato successivamente pubblicato un album con le canzoni contenute nella serie, cantate da Noa. Grazie alla sua popolarità, Noa Kirel è stata votata dal pubblico come Cantante dell’anno 2016 ai premi Arutz HaYeldim. Ha inoltre ricevuto una nomination come Miglior artista israeliano agli MTV Europe Music Awards 2016 (MTV Europe Music Award for Best Israeli Artist); verrà candidata nuovamente per lo stesso premio in quattro occasioni, dove vincerà il premio.Dopo aver firmato con l’etichetta discografica internazionale Atlantic Records, Kirel ha pubblicato tre singoli di successo: “Please Don’t Suck”, uscito a luglio dello scorso anno, “Bad Little Thing” e “Thought About That”, uscito a febbraio, che ha già raccolto più di 34 milioni di visualizzazioni.

Israele  è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Torino dal cantante israeliano Michael Ben David / מיכאל בן דוד e il suo brano “I.M”, pubblicato il 30 gennaio 2022 e composto da Chen Aharoni, Assi Tal e Lidor Saadia. Il brano “I.M” è stato annunciato, insieme a “Don’t”, come uno dei due inediti che Michael Ben David avrebbe potenzialmente presentato alla finale di The X Factor Israel. Durante una puntata speciale, il pubblico ha scelto “I.M” come brano per la Finale per il cantante; due giorni dopo, in occasione della stessa, Michael Ben David ha battuto gli altri tre concorrenti, venendo incoronato vincitore del talent show e ottenendo la possibilità di rappresentare il suo paese all’Eurovision Song Contest 2022 a Torino, cantando proprio “I.M”. L’emittente pubblica israeliana responsabile della partecipazione, IPBC, ha annunciato che la partecipazione del paese alla manifestazione europea è in sospeso a causa di uno sciopero indetto dai lavoratori del servizio di sicurezza nazionale GSS che ha reso impossibile inviare una delegazione a Torino. Tuttavia, il problema è stato presto risolto, e il mese successivo Michael Ben David si è esibito durante la seconda semifinale della manifestazione europea, dove si è piazzato al 13º posto su 18 partecipanti con 61 punti totalizzati, portando Israele a non qualificarsi per la finale per la prima volta dal 2014.

Il Paese partecipa fin dal 1973 (44 partecipazioni, 37 Finali). Ha vinto la competizione quattro volte: nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה) (dominando su paesi storici per ben due edizioni di seguito), nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) e nel 2018 con Netta Barzilai (נטע ברזילי‎) e il suo brano “TOY” (טוי), ma l’ha ospitata solo per quattro edizioni (nel 1979 e nel 1999 a Gerusalemme presso l’International Convention Center (מרכז הקונגרסים הבינלאומי‎‎, Merkaz HaKongresim HaBeinLeumi), noto anche come Binyenei HaUma (בנייני האומה‎‎, Buildings of the nation). L’edizione del 1999 fu ospitata nuovamente da Gerusalemme, anche se furono nuovamente aumentate le misure di sicurezza e per la prima volta gli interpreti si esibirono senza l’orchestra dal vivo.

Dall’introduzione delle Semi-Finali nel 2004, l’Israele ha mancato la finale in 8 occasioni (1996, 2004, 2007, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2022) e ha utilizzato diversi metodi per la selezione dei propri rappresentanti. Fino al 2018 la posizione migliore raggiunta è un quarto posto nel 2005 con “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר‎, The Silence that Remains) cantata di Shiri Maimon (שירי מימון), che ha segnato il decimo Top Five del Paese nella gara. Nel 2015, Israele ha raggiunto la Finale per la prima volta in cinque anni, con Nadav Guedj (נדב גדג’‎‎) con il brano Golden Boy (נער הזהב) finendo nono posto in Finale con un totale di 97 punti.