ESC 2023 – Monaco: MMD non ci sarà all’ESC 2023

MMD

Nonostante il Principato di Monaco avesse espresso interesse per tornare al concorso il prossimo anno, ed addirittura il governo annunciava di aver approvato un budget di 100.000 euro per “Iniziare il processo di iscrizione del Principato alla competizione dell’Eurovision 2023”, la Monaco Media Diffusion (MMD), ha confermato che Monaco non participerà alla 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà nel Regno Unito – in attesa di conoscere quale sarà tra la città che ospiterà l’edizione 2023 – per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

Monaco si unisce così ai Paesi (Andorra, Lussemburgo e Slovacchia) che finora hanno confermato che non prenderanno parte alla edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest. 

In calce all’annuncio non è stata data nessuna spiegazione riguardante le motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Il Consiglio di governo del Principato di Monaco aveva dichiarato che una parte del bilancio statale del microstato era stato riservato alla partecipazione al concorso nel 2023. Tuttavia, MMD ha confermato che il paese non sarebbe tornato a partecipare, citando che la nuova rete televisiva nazionale Monte-Carlo Riviera TV, incaricata alla partecipazione del concorso, non sarà lanciata fino a metà 2023, rispetto al periodo inizialmente pianificato per la fine del 2022. Pare che sia prossimo il lancio di un nuovo canale, Monte Carlo Riviera TV, che avrebbe dovuto iniziare le trasmissioni tra il contest del 2022 e quello del 2023. Attualmente, si parla di un lieve ritardo che farebbe iniziare le loro trasmissioni tra Giugno e Settembre del 2023, giusto in tempo, se fossero operativi e disponibili, per accompagnare il ritorno del Principato di Monaco all’Eurovision 2024.

MMD (fondata nel 1994 come Monte-Carlo Radiodiffusion), società concessionaria franco-monegasca in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo nel Principato di Monaco, sin dalla sua creazione la società è membro dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) insieme a Radio Monte-Carlo (RMC) e, in precedenza, con Télé Monte-Carlo (TMC) come parte del Groupement de radiodiffusion monégasque (GRMC).

Monaco ha partecipato all’Eurovision Song Contest per la prima volta nel 1959. La sua presenza è stata ininterrotta fino al 1979 quando cessò di partecipare. Ritornò dal 2004 al 2006 con scarsi risultati.

Il paese ha vinto una sola volta la manifestazione, l’edizione del 1971 con “Un banc, un arbre, une rue” di Séverine.  È l’unico paese vincitore che non ha mai ospitato la manifestazione. Come consuetudine avrebbe potuto organizzarlo nel 1972 ma non avendo le risorse e le strutture adeguate dopo aver chiesto un sostegno alla tv francese ha deciso di ritirarsi. Quell’anno quindi l’edizione sarebbe stata organizzata dalla BBC dopo che anche le tv di Spagna e Germania (paesi classificati al secondo e terzo posto) si erano ritirate.

Il paese ha continuato a partecipare fino al 1980, dove si sono ritirati e non sono tornati al concorso fino al 2004.

Nei tre anni in cui Monaco è tornato al concorso, dal 2004 al 2006, la partecipazione è stata curata direttamente da Monaco stesso e non dall’emittente pubblica monegasca TMC. Il paese tuttavia non è riuscito a fare una finale nei loro tre tentativi. 

La sua ultima partecipazione risale al 2006, negli anni seguenti la tv monegasca ha preferito non partecipare, perché non avendo paesi vicini che lo votano, per il principato è impossibile qualificarsi per la finale.

Questa non è la prima volta dal loro ritiro nel 2006 che Monaco ha cercato di tornare alla competizione. Nel 2009 si sono svolte discussioni per riportare Monaco al concorso, ma sono fallite.

Aggiornamento: Precedentemente abbiamo parlato del fatto che il bilancio statale per Monaco nel 2022 includeva uno stanziamento di 100.000 euro per “avviare l’applicazione del Principato al concorso Eurovision 2023”.

Il mese successivo si è parlato del nuovo canale televisivo pubblico dedicato al Principato, Monte-Carlo Riviera trasmesso in 200 paesi e con il lancio inizialmente previsto a settembre 2022 e successivamente posticipato a settembre 2023. Il canale prende il posto di Télé Monte-Carlo, che ora è di proprietà al 100% dell’emittente francese TF1. Monte-Carlo Riviera interamente di proprietà del governo monegasco, ha già accettato di entrare a far parte di TV5 Monde unendosi a Francia, Belgio, Canada e Svizzera.

Il Principato un giorno farà il suo grande ritorno all’Eurovision? Sulla carta lo scenario non è così improbabile, perchè in passato ha già partecipato al concorso più di 20 volte. Per il 2023 sicuramente non ci sarà Monaco ad Eurovision, nonostante lo stanziamento di 100.000 euro per avviare la candidatura per l’edizione di maggio.

Nonostante una vera voglia di iniziare le cause sono sia tecniche, ma anche economiche e logistiche. Per partecipare all’Eurovision, oltre a trovare un artista disposto a rappresentare i colori di Monaco, sono necessarie diverse condizioni, prima di tutto bisogna essere un membro EBU. Per fortuna il piccolo paese soddisfa questo criterio perchè Monaco Media Diffusion (MMD) ne fa parte dal 1994 quando ai tempi si chiamava Monte-Carlo Radiodiffusion.

Un’altra condizione è però necessaria: entrare a far parte del gruppo dei partecipanti all’Eurovision. Sembra semplice ma non lo è affatto! Tutto questo richiede importanti risorse non solo finanziarie dichiara Thierry Poyet, amministratore delegato di Monaco Media Diffusion: “Per questo secondo livello devi già svolgere azioni di lobbying, devi farti conoscere, mostrare la tua motivazione per entrare in questo secondo cerchio. Non dimentichiamo che per l’EBU è sempre un canale televisivo che porta la candidatura di un Paese, perché è necessario poter garantire una ritrasmissione televisiva. Tuttavia, MMD non è un canale televisivo ma un distributore di contenuti. Produrre contenuti non è il nostro lavoro, non abbiamo uno studio televisivo, né abbastanza personale per svolgere la missione. In MMD siamo solo 9 tecnici e un assistente. Proporre la candidatura di Monaco, in termini assoluti, come società di proprietà dello Stato monegasco, sarebbe un onore ma non abbiamo il diritto di sbagliare.”

Se c’è stata quindi una volontà politica di far partecipare Monaco all’Eurovision, le risorse umane e tecniche non sono ancora disponibili e il calendario per l’attuazione è troppo breve. L’amministratore delegato continua: “Se il candidato monegasco supera la semifinale e quindi ha la fortuna di poter partecipare alla fase finale – quella che va in onda in eurovisione – è sicuramente un’operazione molto buona in termini di reputazione visto che tutti i riflettori saranno puntati su Monaco quella sera. Ma non dovrebbe essere fatto alla leggera. È una grande operazione di comunicazione, un grande progetto logistico, all’interno di un grande gruppo europeo. È un processo molto più lungo e molto più complesso di quanto si potesse immaginare all’inizio. Le condizioni per il successo non mi sembrano al momento soddisfatte.”

Secondo le informazioni de L’Observateur del Monaco, quando in passato il Principato ha presentato un artista all’Eurovision è stato il canale Télé Monte-Carlo (TMC) a presentare la domanda per conto del paese. Logicamente, l’unica struttura che potrebbe legittimamente portare questo dossier è il futuro canale pubblico monegasco in onda su TV5 Monde, Monte-Carlo Riviera guidato oggi da Salim Zeghdar e il cui lancio è previsto per l’autunno del 2023.

Questa partecipazione all’Eurovision alla fine sarà una priorità per questo canale? Indubbiamente bisognerà attendere che il panorama audiovisivo monegasco e il canale in questione siano prima ben stabilizzati e rodati. L’altra nota importante è se Monaco dovesse vincere, sarebbe obbligato a organizzare l’Eurovision l’anno successivo in casa propria. Tuttavia, è un’organizzazione colossale, oltre al luogo in grado di ospitare un evento del genere, molte delegazioni dovrebbero recarsi anche a Monaco, e ciò richiederebbe anche altri requisiti. L’ultimo appunto di Thierry Poyet è il seguente: “Vediamo anche che sempre più paesi si stanno ritirando dall’Eurovision perché l’argomento non è sempre artistico, è anche politico ed economico. Sarà senza dubbio necessario svolgere una riflessione globale su questo tema perché il tema sarà di altissima visibilità e riguarderà molti.”

 L’Observateur de Monaco