Sanremo 2023: I “nuovi talenti” di Sanremo Giovani non sono poi così nuovi

Quattordici hanno alle loro spalle una major. Gli altri ventinove sono supportati da etichette indipendenti (alcune istituzionali, però, come nel caso di Sugar). Ventitré sono uomini, dodici sono donne e i restanti otto sono gruppi. C’è di tutto: rock, pop, rap, indie.

Sono stati scelti tra i 714 che si erano iscritti a Sanremo Giovani. Da regolamento solamente 30 di loro avrebbero dovuto accedere alle audizioni dal vivo che si terranno il 4 novembre prossimo, in un unico giorno, negli studi Rai Radio di via Asiago a Roma.

“Data la qualità generale abbiamo deciso di alzare il numero dei partecipanti da 30 a 43”, ha fatto sapere Amadeus, che in qualità di direttore artistico del Festival di Sanremo 2023 guida la commissione musicale che seleziona i giovani, composta dal maestro Leonardo De Amicis, dall’autore tv Massimo Martelli e dalla vice direttrice intrattenimento prime time della Rai Federica Lentini, braccio destro del direttore Stefano Coletta (ha sostituito Claudio Fasulo, responsabile per nove anni di fila del progetto del Festival di Sanremo, avventura che si è conclusa con l’edizione di quest’anno per una regola interna alla Rai che limita il numero di anni in cui un dirigente può essere assegnato ad un progetto – il manager tv Gianmarco Mazzi, al fianco di Amadeus negli ultimi anni, è stato invece eletto in parlamento nelle file di Fratelli d’Italia).

Non è un caso che non si chiamino più “Nuove Proposte”, molte effettivamente lo sono. Altri non proprio, scorrendo l’elenco dei 43 partecipanti alle audizioni di Sanremo Giovani, al termine delle quali solamente 8 potranno accedere alla serata finale che andrà in onda il 16 dicembre in prima serata su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo (a loro si aggiungeranno i 4 provenienti da “Area Sanremo”, il concorso del Comune storicamente parallelo alle selezioni Rai, ma di cui lo stesso Amadeus firma quest’anno la regia), si contano tanti volti noti e ultranoti.

Ecco l’elenco dei partecipanti:

  • Aisha – DiscoBranda
  • ALFA – 5 Minuti
  • Arms Around – Prenditi cura di me
  • Asteria – Profumo
  • Bais – Vuoto bestiale
  • BigMama – Malocchio
  • Calma – Sabato sera
  • Capitolo Zerø – Devi starmi lontano
  • Caterina – Causa Affetto
  • DAG – Lacrime addosso
  • Collettivo – Parole di Notte
  • Will – Le cose più importanti
  • Yana C – Sola
  • UNO – Se solo fossi di più
  • TES (Tutti Esageratamente Stronzi) – Giovani di mezza età
  • $uicide Gvng – Morirei x te
  • Sina – Coltello
  • Simone Panetti – Una lettera alla paura
  • Shari – Sotto Voce
  • Sethu – Sottoterra
  • Senza cuore – 48H
  • SECHI – Bugie nere
  • Sarai – Non mi piace
  • Samia – Tutto un fake
  • Réclame – Cena di famiglia
  • Paulo – Ti odio (mi amor)
  • Pablo – Bilbao
  • OLLY – L’anima balla
  • Obi – Educati a farci male
  • Nuvola – Come te
  • Nicol – Uguali
  • Mida – Malditè
  • Maninni – Mille Porte
  • Enula – Questa Terra (che rumore fa)
  • Malvax – Semafori rossi
  • Klaus Noir – Mi fai sanguinare
  • Kaze – Ultimo Tango a Parigi
  • Iride & KTB – Alba
  • Hal Quartièr – Aldilà
  • GrenBaud – Estraneo
  • Giuse The Lizia – Sincera
  • Giovanni Toscano – Arrogantissimo
  • Gianmaria – La città che odi

Il caso più interessante è quello del genovese ALFA. Non esattamente uno sconosciuto. Dalla sua ha qualcosa come 11 Dischi d’oro e 7 Dischi di platino: numeri che quest’anno non avevano neppure alcuni dei big, da Ditonellapiaga a Highsnob e Hu.

Aveva provato a partecipare tra i big anche lui, ma era stato scartato. Forse è più facile arrivare all’Ariston passando per i cadetti, deve aver pensato insieme al suo team (fa parte del roster di Artist First), seguendo le orme di Wrongonyou, che nel 2020 nonostante il curriculum di tutto rispetto scelse di partecipare al Festival tra le “Nuove Proposte” (arrivò in finale, ma non vinse): proverà a strappare un pass per l’Ariston con “5 minuti”. Un Disco di platino appeso in cameretta ce l’ha anche .Will, vero nome William Busetti, trevigiano, 21 anni, che ha scalato le classifiche con “Estate”, riscrittura – con un testo in parte inedito – della hit di Lewis Capaldi “Someone Like You”. La cantò per la prima volta nel 2020 sul palco dei provini di “X Factor”, senza riuscire però arrivare ai live. Poco male: si è preso le sue soddisfazioni nei mesi successivi, mentre tutti si chiedevano che fine avesse fatto dopo la fine del talent la vincitrice Casadilego (è riemersa in queste settimane, da attrice: è nel cast del film di Fabio Mollo “My soul summer”, appena arrivato al cinema). Ha convinto Amadeus con la sua “Le cose più importanti”.

Non è l’unico ad avere alle sue spalle un’esperienza in tv, in un talent show. Da “X Factor” arriva anche Caterina Cropelli, 26anni, da Cles (provincia di Trento), in gara con “Causa affetto”: partecipò alla decima edizione del programma, nel 2016.

Fedez, colpito anche dalla sua storia, la scelse tra le componenti della sua squadra, le under donna: “Sono qui per mettermi in gioco. Perché la musica è stata la mia medicina. Mi ha aiutata in momenti molto difficili: mangiavo quattro carote e poi mi mettevo a correre per un’ora”, raccontò ai provini. Fu eliminata alla quinta puntata (quell’edizione fu vinta dai Soul System e seconda arrivò Gaia Gozzi, che si sarebbe poi rilanciata ad “Amici”). Oggi fa parte del roster di .OTR, l’etichetta e agenzia di booking dietro al successo di Max Gazzè, Daniele Silvestri, Carmen Consoli e altri. Dal talent di Sky arriva anche gIANMARIA, vero nome Gianmaria Volpato, 19enne cantautore vicentino visto nell’ultima edizione del programma: portato ai live da Emma, nella finalissima contro Baltimora è stato battuto da vincitore annunciato per una manciata di voti. Ancora sotto contratto con Sony Music (il suo manager è Antonio Filippelli, direttore musicale di “X Factor” e già dietro al successo di Levante da autore e produttore), ai provini di Sanremo Giovani ha mandato “La città che odi”. Dall’ultima edizione di “Amici” arrivano invece Aisha (vero nome Aisha Maryam, 18 anni, origini per metà napoletane e per metà senegalesi), che ha firmato un contratto con Universal e a Sanremo Giovani canterà “DiscoBranda”, e Calma (vero nome Marco Barbieri, classe 1998, da Pesaro), che incide per l’indipendente Orangle Records e proverà a strappare un pass per l’Ariston con “Sabato sera”. Dall’edizione dell’anno scorso arriva invece Enula Bareggi, 23 anni, milanese, anche lei del roster di Universal: davanti alla commissione canterà “Questa terra (che rumore fa)”.

Entrambi arrivarono a un passo dall’Ariston tre anni fa. Ora Shari e i Réclame, finalisti di Sanremo Giovani nel 2019, ci riprovano. La cantante friulana, classe 2002, che a soli 13 anni partecipò a “Tu sì que vales”, è in gara con “Sotto voce”: fa parte del roster di Sony Music. L’anno scorso Salmo la scelse come voce femminile de “L’angelo caduto”, uno dei pezzi contenuti nell’album “Flop”. La band romana capitanata dal 26enne Marco Fiore si ripresenta alle selezioni con “Cena di famiglia”, da indipendente (incidono per Giungla Dischi).

Le cosiddette “quote Sugar” del cast sono due. La prima è Bais, vero nome Luca Zambelli, cantautore classe 1993, da Udine, in gara con “Vuoto bestiale”. L’altra è Paulo, vero nome Sergio Valvano, classe 2002, in gara con “Ti odio (mi amor)”: vinse nel 2020 il talent “Dream hit”, con giudici – tra gli altri – Myss Keta, Carl Brave, Boss Doms, Jo Squillo, Lodo Guenzi e Beba, organizzato dalla Doom Entertainment di Fedez, che lo ha messo sotto contratto con la società di management Piccola curiosità: è nato e cresciuto a Calvagese della Riviera, il piccolo comune sulle colline intorno al lago di Garda dove è cresciuto anche Blanco, vincitore – insieme a Mahmood – dell’ultima edizione del Festival di Sanremo con “Brividi”.

A proposito di manager influenti. .Nicol, vero nome Nicol Castagna, vicentina classe 1999, ha alle sue spalle la Hokuto Empire di Francesco Facchinetti, nel 2017 giudice di Sarà Sanremo (quell’anno c’era ancora la distinzione tra “big” e “Nuove Proposte” e il concorso serviva a selezionare gli artisti in gara all’Ariston tra i cadetti) e dal 2020 membro della giuria di uno dei programmi più visti di Rai1, “Il cantante mascherato”. Giovanni Toscano, classe 1996, fa parte della scuderia de La Tarma Records, l’etichetta discografica legata all’omonima società di management di Marta Donà, che l’anno scorso portò due dei suoi artisti sul podio del Festival: i Maneskin, vincitori con “Zitti e buoni” (ma il rapporto, iniziato ai tempi della partecipazione della band a “X Factor”, si interruppe poco dopo), e Francesca Michielin, seconda classificata con lo stesso Fedez.

In questi anni è stata tra le etichette che più di tutte hanno contribuito al ricambio generazionale della musica italiana, lanciando artisti come Gazzelle e Fulminacci (visto tra i big al Festival dell’anno scorso). La scommessa di Maciste Dischi per Sanremo Giovani 2022 è Giuse the Lizia: Giuseppe Puleo, 20 anni, nato in provincia di Palermo ma di stanza a Bologna, dopo essersi fatto un seguito tra i seguaci della scena ItPop si presenta in gara con “Sincera”. BigMama incide per Pluggers, l’etichetta di Massimo Pericolo distribuita da Sony Music: 22 anni, avellinese, all’ultima edizione del Concerto del Primo Maggio si è presa il palco con un discorso sul tema della body positivity, come si chiama il movimento sociale nato per mettere in evidenza corpi non “convenzionali”: “Come potete ben vedere, da piccola non sono stata trattata bene dalle persone: ‘Cicciona’, ‘Fai schifo’, ‘Vatti a nascondere’. Ero convinta di meritarmelo, fino a quando non ho iniziato a scrivere e a credere in me stessa. Adesso sono una figa”, ha detto davanti alla folla di Piazza San Giovanni, aprendo la lunga maratona musicale condotta da Ambra Angiolini. Sogna l’Ariston con “Malocchio”. Dal mondo della rete arriva invece GrenBaud, vero nome Simone Burrati, 21 anni, in gara con “Estraneo”: youtuber (17 milioni di visualizzazioni e 243 mila iscritti al suo canale), tiktoker, cantante e streamer, con i suoi contenuti ha conquistato l’attenzione di Universal, che l’ha messo sotto contratto. Un vincitore annunciato per il televoto? No: anche quest’anno, come nell’edizione precedente, il pubblico da casa non voterà durante la finale del 16 dicembre. Nel corso della serata le esibizioni saranno votate dalla commissione musicale, per l’occasione non più presieduta dal direttore artistico, e dallo stesso Amadeus, in maniera autonoma e disgiunta rispetto alla stessa commissione. All’esito delle votazioni, saranno scelti i tre artisti che parteciperanno in gara nella categoria unica a Sanremo 2023.

“È questo il momento in cui prende il via ufficialmente il Festival: con la selezione dei partecipanti a Sanremo Giovani i cui vincitori (3 da regolamento, ndr) approderanno nella categoria big dell’edizione 2023. La scoperta e la valorizzazione dei nuovi talenti come unico grande obiettivo”, ha detto Amadeus, in queste settimane alle prese anche con la costruzione del cast dei big, che dovrebbero essere annunciati l’1 o il 2 dicembre al Tg1, nel segno di quello stile comunicativo istituzionale adottato dal direttore artistico per le ultime due edizioni del Festival, e che saranno poi fisicamente presenti al Teatro del Casinò di Sanremo il 16 dicembre prossimo.