
Inizia una mezza rivoluzione in RAI dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Carlo Fuortes. Ed il primo a farne le spese potrebbe essere Amadeus.
Già da tempo infatti si vociferava che il poliedrico volto di Rai1 era fortemente a rischio per il Festival di Sanremo 2024.
Nonostante il contratto che lo blinda come conduttore e direttore artistico, il nuovo corso RAI potrebbe rivedere il suo ruolo.
Se già da mesi si faceva avanti una ipotesi un pò campata per aria di una conduzione data a Pino Insegno, ora invece la proposta più realistica è che Amadeus rimanga alla conduzione ma la direzione artistica venga affidata ad altri.
Cosa c’è dietro questo scenario? È indubbio che al nuovo governo di destra guidato da Meloni non sia piaciuto Sanremo 2023. Troppi attacchi frontali da parte di Fedez e indigesto anche il siparietto tra il rapper e Rosa Chemical nell’ultima serata.
Un direttore artistico di “destra” avrebbe quindi il compito di controllare artisti in gara, ospiti e sopratutto i testi.
Insomma un festival con il bagaglio e che virerebbe non tanto verso il politicamente corretto ma verso il minculpop.
Il risultato di questa scelta inevitabilmente si abbatterebbe anche su Eurovision Song Contest. L’Italia dunque potrebbe trovarsi a selezionare qualcosa “gradito” al governo. Insomma potremmo ridurci ad essere una Bielorussia qualunque (2013 docet).
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