ESC 2023: Ecco i risultati separati di giurie e televoto

Come da Regolamento, per aumentare la trasparenza del voto, gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2023 hanno rivelato i risultati completi di giurie e televoto per ogni Paese partecipante.

Sono uscite anche le classifiche separate di televoto e giurie per le due Semifinali.

Si è conclusa la Finale dell’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest. Ha vinto la Svezia, la favorita rappresentata da Loreen con “Tattoo” ottenendo 583 punti totali: 340 punti dalle giurie nazionali e ben 243 voti dal televoto. La 39enne cantante svedese aveva già vinto l’Eurovision nel 2012 con “Euphoria”. Al secondo posto si è classificata la Finlandia, rappresentata da Käärijä con “Cha Cha Cha” (526 punti totali, 150 dalle giurie e ben 376 dal televoto), seguita da Israele che ha visto Noa Kirel con “Unicorn” totalizzare 362 punti (177 dalle giurie e 185 dal televoto).

L’Italia, rappresentata da Marco Mengoni con “Due vite”, si è classificata quarta e ha totalizzato 350 punti, di cui 176 dalle giurie (3° posizione) e 174 punti dal televoto.

Nella classifica delle giurie nazionale era da sempre in testa la Svezia con 340 punti, seguita da Israele con 177 punti, Italia con 176 punti e, al quarto posto, dalla Finlandia con 150 punti.

Finite le esibizioni dei 26 finalisti, è stato aperto il televoto. Una volta chiuso il televoto, i rappresentanti delle 37 giurie nazionali, hanno attribuito gli ormai classici “douze points” (quest’anno è prevista anche una giuria “resto del mondo”), che hanno determinato la prima classifica parziale. Poi sono arrivati i punti derivati dai risultati del televoto, che hanno determinato la classifica finale e la vincitrice.

Queste le classifiche separate (giurie e televoto) della Finale dell’Eurovision Song Contest 2023, che ha visto trionfare la Svezia.

Ecco la classifica delle giuria e quella finale:

Classifica Finale Televoto Giurie
1 Svezia 583 1 Finlandia 376 1 Svezia 340
2 Finlandia 526 2 Svezia 243 2 Israele 177
3 Israele 362 3 Norvegia 216 3 Italia 176
4 Italia 350 4 Ucraina 189 4 Finlandia 150
5 Norvegia 268 5 Israele 185 5 Estonia 146
6 Ucraina 243 6 Italia 174 6 Australia 130
7 Belgio 182 7 Croazia 112 7 Belgio 127
8 Estonia 168 8 Polonia 81 8 Austria 104
9 Australia 151 9 Moldavia 76 9 Spagna 95
10 Cechia 129 10 Albania 59 10 Cechia 94
11 Lituania 127 11 Cipro 58 11 Lituania 81
12 Cipro 126 12 Belgio 55 12 Armenia 69
13 Croazia 123 13 Armenia 53 13 Cipro 68
14 Armenia 122 14 Francia 50 14 Svizzera 61
15 Austria 120 15 Lituania 46 15 Ucraina 54
16 Francia 104 16 Slovenia 45 16 Francia 54
17 Spagna 100 17 Cechia 35 17 Norvegia 52
18 Moldavia 96 18 Svizzera 31 18 Portogallo 43
19 Polonia 93 19 Estonia 22 19 Slovenia 33
20 Svizzera 92 20 Australia 21 20 Moldavia 20
21 Slovenia 78 21 Austria 16 21 Albania 17
22 Albania 76 22 Portogallo 16 22 Regno Unito 15
23 Portogallo 59 23 Serbia 16 23 Serbia 14
24 Serbia 30 24 Germania 15 24 Polonia 12
25 Regno Unito 24 25 Regno Unito 9 25 Croazia 11
26 Germania 18 26 Spagna 5 26 Germania 3

La Prima Semifinale ha visto trionfare la Finlandia, con 177 punti, seguita dalla Svezia, con 135 punti, e da Israele, con 127 punti.

Conclusa la prima semifinale di Eurovision 2023. Abbiamo i primi 10 finalisti dei 15 paesi che si sono esibiti e che si aggiungono ai Big 5 (Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania) e all’Ucraina, qualificati di diritto. 

Grazie al televoto (questa sera le giurie non hanno votano), vanno in finale Croazia con Let 3 , Moldavia Pasha Parfeni, la Svizzera con  Remo Forrer, la Finlandia con Käärijä, la Cechia con le Vesna, Israele con Noa Kirel, il Portogallo con Mimicat, la Svezia con Loreen, la Serbia con Luke Black e la Norvegia con Alessandra. Vengono esclusi Irlanda, Malta, Lettonia, Paesi Bassi e Azerbaigian.

Un gradino sopra le altre la giovane star israeliana Noa Kirel , con “Unicorn” (pop forse un po’ telefonato, ma ben prodotto e con una messa in scena da videoclip) e la svedese Loreen con “Tatoo”: voce potente, buon arrangiamento elettropop con un crescendo: ha già vinto nel 2012 e si capisce.

Per il resto molto spettacolo, non molta sostanza musicale, come sempre capita ad Eurovision: gli Irlandesi portano una via di mezzo tra Keane, Coldplay e U2 (“We are one” è abbastanza imbarazzante), la Serbia porta una sorta di clone di Tren Reznor,  Luke Black con “Samo Mi Se Spava”.

I più folli sono i Croati  Let 3 della cui “Mama ŠČ!” si capisce solo “Mama” e “Traktora”, oltre al fatto che finiscono a cantare in mutande: almeno non si prendono sul serio come certe performance che definire “camp” è riduttivo. Per esempio la tanto attesa Finlandia si presenta con una cosa abbastanza imbarazzente: parte come pezzo techno tamarro e diventa una sorta di marcetta che fa “Cha cha cha”.

I lettoni Sudden Lights o lo svizzero Remo Forrer, gli Azeri e gli Olandesi giocano sul minimalismo: ma sono una minoranza.

In gara anche l’italiana/norvegese Alessandra, che ha aperto la serata. ma la sua “Queen of Kings” non è granché, gioca un po’ con un immaginario alla Game of Thrones un po’ scontato. Passa comunque in finale.

La classifica completa è la seguente (in grassetto i qualificati):

  1. Finlandia 177
  2. Svezia 135
  3. Israele 127
  4. Cechia 110
  5. Moldavia 109
  6. Norvegia102
  7. Svizzera 97
  8. Croazia 76
  9. Portogallo 74
  10. Serbia 37
  11. Lettonia 34
  12. Irlanda 10
  13. Paesi Bassi 7
  14. Azerbaigian 4
  15. Malta 3

La Seconda Semifinale è stata vinta dall’Australia con 149 punti, al secondo posto l’Austria, con 137 punti, mentre al terzo posto troviamo la Polonia, con 124 punti.

Conclusa anche la seconda semifinale di Eurovision 2023. Abbiamo quindi gli altri 10 finalisti dei 17 paesi che si sono esibiti questa sera, che si aggiungono ai Big 5 (Italia, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania), all’Ucraina, e ai 10 finalisti di martedì.

Gli altri italiani in gara, i Picqued Jacks per San Marino, non ce l’hanno fatta: come successe ad Achille Lauro l’anno scorso, sono stati eliminati. Un risultato sicuramente clamoroso è lo zero – il primo della storia – per San Marino in Semi-Finale.

Grazie al televoto (questa sera le giurie non votano), vanno in finale: Albania (Abina & Familja Kelmendi con “Duje”), Cipro (Andrew Lambrou con “Break a Broken Heart”),  Estonia (Alika con “Bridges”), Belgio (Gustaph con “Because of You”), Austria (Teya & Salena con “Who The Hell Is Edgar?”), Lituania (Monika Linkytė con “Stay”), Polonia (Blanka con “Solo”), Australia (i Voyager con “Promise”), l’Armenia (Brunette con “Future Lover”) e Slovenia (Joker Out con “Carpe Diem”). 

Vengono esclusi la Danimarca (Reiley – “Breaking My Heart”), la Romania (Theodor Andrei con “D.G.T. (Off and On)”), l’Islanda (Diljá – “Power”), la Grecia (Victor Vernicos con “What They Say”), la Georgia (Iru con “Echo”)  e appunto  San Marino –(i Piqued Jacks con “Like An Animal”).

La lista completa dei finalisti comprende quindi Italia, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Ucraina, poi i 10 di martedì; Croazia con Let 3, Moldavia Pasha Parfeni, la Svizzera con Remo Forrer, la Finlandia con Käärijä, la Cechia con le Vesna, Israele con Noa Kirel, il Portogallo con Mimicat, la Svezia con Loreen, la Serbia con Luke Black e la Norvegia con Alessandra.

Anche stasera nulla di davvero memorabile, la sensazione è che i più forti sono già stati visti nella prima semifinale. Se proprio dovessimo scegliere, i migliori di questa tornata sono sembrati il greco Victor Vernicos con “What they say” e gli Islandesi – sempre una certezza ad Eurovision – con Dilja e “Power” – ma sono stati entrambi eliminati – e  la lituana Monika Linkyté con “Stay”, pop dignitoso. Bravi comunque gli Italiani Picqued Jacks, in gara per San Marino con un onesto brano rock, suonato bene.  Fuori gara – accedono direttamente alla finale – mon male l’elettronica dei Tvorchi: quest’anno l’Ucraina scende in campo con una proposta radicalmente diversa dal folk pop dell’anno scorso.

Trascurabile il pop moderno e banale di Polonia, Danimarca, Armenia, Austria e il queer pop con sapore vintage del Belgio. L’Australia punta sul power metal, la Romania con una canzone che sembra la copia di mille riassunti di una colonna sonora di James Bond. Cipro, Slovenia, Albania e Georgia te li dimentichi subito.

La classifica completa è la seguente (in grassetto i qualificati):

  1. Australia 149
  2. Austria 137
  3. Polonia 124
  4. Lithuania 110
  5. Slovenia 103
  6. Armenia 99
  7. Cipro 94
  8. Belgio 90
  9. Albania 83
  10. Estonia 74
  11. Islanda 44
  12. Georgia 33
  13. Grecia 14
  14. Danimarca 6
  15. San Marino 0
  16. Romania 0

Il voto italiano in dettaglio

Televoto italiano Prima Semifinale: 

  • 12 punti – Moldavia
  • 10 punti – Norvegia
  • 8 punti – Cechia
  • 7 punti – Finlandia
  • 6 punti – Israele
  • 5 punti – Croazia
  • 4 punti – Svizzera
  • 3 punti – Svezia
  • 2 punti – Portogallo
  • 1 punto – Serbia

Il voto dettagliato dell’Italia. Come è noto, ogni paese non può votare se stesso e spesso si creano alleanze (non dichiarate) tra paesi dello stesso blocco geografico (nord Europa, est Europa etc). L’Italia è tendenzialmente fuori da questi giochi e le sue votazioni variano di anno in anno.

Ieri sera, a fine trasmissione, è stata rivelata la composizione della giuria di esperti: quest’anno, come già in parte annunciato dalla RAI, un po’ cambiata nella natura. Una sola giornalista “pura”, Stefania Zizzari di Sorrisi e Canzoni, e più spazio ai professionisti/personaggi. A presiedere è stato il conduttore TV Carlo Massarini, noto per Mister Fantasy, ma anche conduttore radio. Poi  Tosca, cantante e vincitrice del Festival di Sanremo 1996 insieme a Ron, Maria Grazia Fontana – musicista e vocal coach e il conduttore radiofonico Fabrizio D’Alessio. 

La giuria di esperti ha attribuito i 12 punti della giuria italiana a Israele, 10 all’Ucraina, 8 alla Svezia. Non sono ancora stati resi noti i dettagli del nostro televoto: nel 2021 e 2022 avevamo dato i nostri 12 punti all’Ucraina, nel 2021 sostenendo anche con una votazione alta i nostri cugini francesi (che battemmo con i Måneskin, pure con qualche polemica). Mentre l’anno scorso con la giuria di esperti abbiamo premiato i Paesi Bassi.

Giuria e Televoto italiano Finale: 

Voti Giuria italiana

  • 12 punti – Israele
  • 10 punti – Ucraina
  • 8 punti – Svezia
  • 7 punti – Cechia
  • 6 punti – Estonia
  • 5 punti – Armenia
  • 4 punti – Svizzera
  • 3 punti – Lituania
  • 2 punti – Belgio
  • 1 punti – Serbia

Televoto italiano

  • 12 punti – Moldavia
  • 10 punti – Norvegia
  • 8 punti – Ucraina
  • 7 punti – Albania
  • 6 punti – Finlandia
  • 5 punti – Israele
  • 4 punti – Croazia
  • 3 punti – Svezia
  • 2 punti – Cechia
  • 1 punti – Svizzera

Chi ha votato per l’Italia in Finale: 

Punti ricevuti dalle giurie

  • 12 punti – Austria, Romania, Croazia, San Marino, Slovenia
  • 10 punti – Malta, Moldavia, Spagna
  • 8 punti – Georgia, Svizzera
  • 7 punti – Belgio, Svezia
  • 6 punti – Norvegia, Polonia, Azerbaigian, Finlandia
  • 5 punti – Cipro, Estonia
  • 4 punti – Cechia, Germania
  • 3 punti – Lettonia
  • 2 punti – Albania, Serbia, Francia, Ucraina, Regno Unito
  • 1 punto – Australia

Punti ricevuti dal televoto

  • 12 punti – Albania, Malta
  • 10 punti – Svizzera, Germania
  • 8 punti – Slovenia, Croazia, Austria
  • 7 punti – Israele, San Marino, Norvegia, Romania, Belgio, Francia
  • 6 punti – Cipro, Portogallo, Svezia, Spagna, Lituania
  • 5 punti – Georgia, Grecia, Moldavia
  • 4 punti – Azerbaigian
  • 3 punti – Armenia, Paesi Bassi, Danimarca
  • 2 punti – Serbia, Estonia
  • 1 punto – Islanda, Cechia

Per maggiori informazioni

Aggiornamento: Loreen ha vinto l’Eurovision Song Contest 2023 con il brano “Tattoo” e porta così in patria (Svezia) l’organizzazione dell’evento il prossimo anno.

Hanna Stjärne, CEO di SVT (la tv pubblica svedese), a ridosso della vittoria ha dichiarato che sono già al lavoro per l’Eurovision Song Contest in Svezia e “sarà una sfida”, aggiungendo: “Sarà sia significativo che impegnativo. Iniziamo già stasera. La Svezia è ora tra i paesi che hanno ottenuto il maggior successo in Eurovision. Il primo posto è condiviso con l’Irlanda che ha anche vinto la competizione sette volte. Loreen è stata l’unica svedese a vincere la competizione due volte. È una vittoria storica e siamo estremamente orgogliosi. Loreen è la regina dell’Eurovision.”

La Svezia diventa paese ospitante per la settima volta, l’ultima è stata nel 2016, con quello che forse è stato il miglior spettacolo (televisivamente parlando) di sempre. A SVT è costato 125 milioni di corone svedesi, circa 11 milioni di euro al cambio attuale.

Per questo la tv pubblica ha già annunciato un piano di risparmio da 100 milioni di corone svedesi (circa 8,7 milioni di euro) per far fronte all’organizzazione.

Queste le parole di Hanna Stjärne: “Sarà impegnativo, ma l’abbiamo già organizzato in modo significativo ed economicamente sostenibile. L’Eurovision è importante per la coesione, soprattutto in vista della guerra.”

In quale città si terrà l’Eurovision Song Contest 2024 lo scopriremo nei prossimi mesi, che sia nuovamente la capitale Stoccolma o Malmo o un’altra località.

“La canzone è un inno alla festa e l’Eurovision è una festa. Tutti vogliono diversirsi e ‘Cha cha cha’ è una canzone che fa sentire bene. Penso che non ci sia mai stata una canzone del genere all’Eurovision prima d’ora”: Käärijä spiega così il successo della sua “Cha Cha Cha”. Che rischia di rivelarsi il vero tormentone dell’Eurovision Song Contest 2023, se non lo è già. In vetta alla Daily Viral Song di Spotify, la classifica quotidiana relativa ai brani più “virali” sulla popolare piattaforma di streaming, la canzone del 29enne rapper finlandese fan dei Rammstein – si è fatto tatuare il logo dell’iconica band industrial metal tedesca sul petto – nelle ultime ventiquattro ore ha fatto un balzo di ben sessantuno posizioni nella Daily Top Songs Global, che è invece la classifica relativa ai brani più ascoltati a livello mondiale su Spotify: con 3,8 milioni di streams totalizzati nella giornata di ieri, appena 400 mila in meno rispetto a “Tattoo” di Loreen, al quinto posto, il brano è diventato ufficialmente il secondo più ascoltato dell’Eurovision dopo la fine della kermesse. È nata una star? Presto per dirlo. Ma sabato sera Käärijä ha rischiato seriamente di ribaltare i pronostici che davano per favoritissima alla vittoria dell’Eurovision Song Contest 2023 la svedese Loreen e di regalare alla Finlandia la seconda vittoria all’evento, riportando Helsinki sul tetto d’Europa a distanza di diciassette anni dal trionfo dei Lordi.

Alla fine è andato tutto secondo copione. Però Jere Pöyhönen – questo il suo vero nome – ha sfiorato davvero il colpaccio. Arrivato quarto nella classifica delle giurie nazionali, Käärijä ha sbancato al televoto D’altronde, nonostante i pronostici continuassero a indicare Loreen come la principale favorita al trionfo, i numeri raccontavano un’altra storia: il video dell’esibizione di Käärijä alla semifinale di martedì, che con quelle sonorità elettro-rock e quel balletto demenziale alla “Gagnam style” di Psy aveva permesso al finlandese di strappare uno dei pass disponibili per la finale di sabato, è stato per tutta la scorsa settimana il più visto dell’Eurovision 2023 su YouTube, con 3,6 milioni di visualizzazioni alla vigilia dell’ultimo atto della kermesse.

Anche la protesta degli eurovisioner – così come si chiamano i fan dell’evento – durante lo spoglio in diretta delle votazioni alla Liverpool Arena raccontavano una storia diversa: molti dei 12 mila spettatori hanno gridavano il titolo di “Cha cha cha”, .sperando magari in una vittoria meno telefonata di quella di Loreen con “Tattoo”. Le preferenze del pubblico da casa hanno ribaltato l’esito delle votazioni delle giurie nazionali, ma non sono bastate a portare Käärijä oltre il secondo posto nella classifica finale. E alla fine il rapper ha dovuto “accontentarsi” della medaglia d’argento.

Ci aveva creduto, Käärijä. Anche perché il video della sua parodia della performance di Loreen pubblicato su TikTok a poche ore dalla finale era diventato rapidamente uno dei contenuti più visualizzati sulla piattaforma (ad oggi conta 3,5 milioni di visualizzazioni): “Cinque minuti prima della performance ero ancora convinto di poter vincere. Non ho vinto. Mi dispiace”, ha scritto, senza ipocrisia, sui social.

Il nome d’arte deriva dal termine finlandese kääriä, che significa “avvolgere” e “arrotolare”: amante del gioco d’azzardo, Käärijä ha raccontato di essere un appassionato di craps, un gioco di dadi in cui i giocatori devono avvolgere i dadi in modo preciso prima di lanciarli. Ha a che fare anche con la sua musica, spiega, con la quale prova ad avvolgere idee e suoni diversi creando un mix personale: “I Rammstein mi hanno aiutato a trovare la mia visione per la musica dal vivo e per le esibizioni. Mi hanno fatto capire che posso fare le cose a modo mio. Li ho visti dal vivo cinque volte”.

“Cha cha cha” ne è un esempio. Dentro c’è la sua passione per il rock, ma anche sonorità più elettroniche: “Nel testo, il personaggio vuole sfogarsi e per farlo va a ballare sulla pista da ballo. Lo stesso cambiamento che ad un certo punto della canzone avviene nello stile, rispecchia quello che avviene nella testa del protagonista”.