🇦🇹 ESC 2026: Oltre 50 eurodeputati chiedono l’esclusione di Israele dall’ESC

Un gruppo di oltre 50 deputati al Parlamento europeo ha esortato l’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) a espellere Israele dall’Eurovision Song Contest, analogamente alla misura adottata contro la Russia nel 2022, mentre i tribunali internazionali dell’Aia stanno conducendo indagini per presunti crimini di guerra e genocidio nella Striscia di Gaza. 

Ritengono che consentire a Israele di partecipare all’evento sia un atto di “whitewashing” che viola i principi e i valori dell’Unione.

Tra i firmatari della lettera all’EBU-UER figurano personalità come Jaume Asens ed Estrella Galán di Sumar, e Vicent Marzà di Compromís, insieme ad altri 52 eurodeputati provenienti da circa 15 paesi, principalmente appartenenti alla Sinistra Europea e ai Verdi, ma anche membri dei partiti Socialista e Liberale. Tra gli eurodeputati spagnoli che sostengono questa richiesta figurano Oihane Agirregoitia (PNV), Ana Miranda (BNG), Diana Riba (ERC), Irene Montero e Isa Serra (Podemos), Pernando Barrena (Bildu), e per il PSOE, César Luena, Cristina Maestre, Laura Ballarín e Leire Pajín.

I deputati esprimono, “con il massimo rispetto, ma con profonda preoccupazione”, la necessità di sospendere la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest “finché non sarà garantito il pieno rispetto” del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Sollecitano inoltre l’istituzione di criteri “chiari e trasparenti” basati sui diritti umani per le future decisioni sull’ammissione o l’esclusione di paesi dalla competizione.

Avvertono che mantenere Israele nel festival mentre continua la sua offensiva a Gaza ed è indagato per crimini di guerra e genocidio permetterebbe a Israele di “usare” l’Eurovision “come piattaforma per l’insabbiamento culturale e la normalizzazione” delle sue azioni.

Infine, sottolineano che “l’Eurovision non è semplicemente una competizione musicale: è un evento culturale europeo con visibilità globale, la cui organizzazione e i cui valori devono essere in linea con i principi fondamentali dei diritti umani e della dignità umana”, secondo la dichiarazione.

Nelle ultime ore il presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista alla televisione israeliana Channel 12 ha affermato: “Israele sta distruggendo completamente la sua immagine e credibilità agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, a causa delle vittime civili a Gaza… Israele ha ottenuto risultati unici in termini di sicurezza, ma condurre questo tipo di operazione a Gaza è totalmente controproducente e, devo dire, è un fallimento”.

Parallelamente, il Consiglio di Amministrazione di RTVE ha deciso di ritirare la Spagna dall’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna, in caso di partecipazione di Israele. Questa decisione è condivisa da Paesi Bassi, Slovenia, Islanda e Irlanda. Interrogata su questo boicottaggio, Kaja Kallas, Alto Rappresentante per le Politiche dell’Unione Europea, ha dichiarato che è un “errore” aderire a queste misure, poiché “puniscono il popolo israeliano” anziché esercitare pressione sul governo coinvolto.

Sulle richieste di esclusione di Israele dalla manifestazione canora, deve pronunciarsi l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER), che organizza l’Eurovision Song Contest. 

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