ESC 2026 – 🇲🇩 Moldova: Si dimette il capo di TRM dopo i voti all’ESC

Il direttore generale dell’emittente pubblica moldava TRM ha annunciato le sue dimissioni, in seguito alle polemiche sui voti assegnati dalla giuria nazionale durante la finale dell’Eurovision Song Contest 2026.

Nelle ultime ore è esploso un vero caso politico in Moldova, dove Vlad Țurcanu ha annunciato le sue dimissioni da direttore generale di TRM, dopo che la giuria moldava all’Eurovision Song Contest 2026 non ha assegnato 12 punti alla Romania.

Al centro delle critiche ci sono i punteggi attribuiti a Romania e Ucraina, due Paesi storicamente molto vicini alla Moldova sia culturalmente che politicamente.

Durante la finalissima, la giuria moldava, composta da sette membri, ha assegnato soltanto 3 punti alla Romania e addirittura zero punti all’Ucraina, mentre i 12 punti totali sono andati alla Polonia. Una scelta che ha provocato immediate reazioni sui social e forti critiche da parte dell’opinione pubblica.

A rendere ancora più acceso il dibattito è stato il confronto con il televoto del pubblico moldavo, che invece aveva attribuito il massimo punteggio, 12 punti, proprio alla Romania.

La giuria nazionale aveva invece premiato maggiormente altri Paesi, assegnando 12 punti alla Polonia e 10 punti a Israele.

Di fronte alle polemiche, Vlad Țurcanu ha deciso di fare un passo indietro, assumendosi pubblicamente la responsabilità dell’accaduto, e ha dichiarato: “Desidero informarvi della mia decisione di dimettermi dalla carica di direttore generale della società Teleradio-Moldova (TRM). Presenterò le mie dimissioni al Consiglio di Sorveglianza di TRM, come previsto dalla legge. Pur essendoci dissociati dalle decisioni della giuria incaricata di valutare le esibizioni artistiche alla finale dell’Eurovision di Vienna, il voto espresso è una nostra responsabilità e, in primis, mia in qualità di capo dell’istituzione.”

È importante notare che le giurie dell’Eurovision Song Contest votano in base a una serie di criteri definiti dall’EBU, e a ciascuna emittente partecipante non è consentito fornire indicazioni su come la propria giuria dovrebbe votare. Di conseguenza, Țurcanu ha spiegato di non aver influenzato in alcun modo la giuria, ma ha definito quanto accaduto “un fatto insolito e grave”: “TRM non ha in alcun modo influenzato la decisione della giuria, che è stata presa in modo indipendente ma ha definito quanto accaduto “un fatto insolito e grave” Inoltre, TRM ha cercato di garantire la trasparenza del processo, nominando un notaio che ha supervisionato le votazioni. Sottolineiamo che il risultato finale non rappresenta in alcun modo la posizione dell’istituzione. La giuria non ha tenuto conto delle sensibilità che esistono tra la Moldavia e i nostri due vicini”

Attraverso una nota ufficiale, Teleradio-Moldova ha chiarito che il voto espresso dalla giuria non rappresentava la posizione dell’emittente né quella della dirigenza.

Nella ripartizione dei voti pubblicata dall’EBU, “Choke Me” dalla Romania si è classificata:

R/O

Country

Jury 1

Jury 2

Jury 3

Jury 4

Jury 5

Jury 6

Jury 7

Rank

1

Denmark

16

15

16

13

23

7

13

15

2

Germany

13

24

20

19

22

17

14

22

3

Israel

2

1

7

1

2

6

2

2

4

Belgium

12

11

17

8

20

12

8

12

5

Albania

8

20

10

10

13

10

17

13

6

Greece

1

5

6

5

5

4

3

3

7

Ukraine

21

12

23

20

8

14

20

19

8

Australia

7

13

9

4

6

15

6

7

9

Serbia

17

22

15

24

21

11

12

20

10

Malta

18

10

14

18

9

22

22

18

11

Czechia

14

16

3

2

4

23

16

6

12

Bulgaria

5

2

1

7

7

5

5

4

13

Croatia

20

17

5

21

14

16

19

14

14

United Kingdom

24

23

21

14

18

24

21

23

15

France

6

8

4

15

10

13

10

9

16

Moldova

0

0

0

0

0

0

0

0

17

Finland

22

6

8

12

11

8

9

11

18

Poland

3

7

2

3

1

1

1

1

19

Lithuania

10

19

24

22

17

9

11

16

20

Sweden

15

21

22

6

16

19

23

17

21

Cyprus

23

14

13

11

19

21

24

21

22

Italy

9

4

19

17

3

18

15

10

23

Norway

11

3

11

9

12

2

4

5

24

Romania

4

9

12

16

15

3

7

8

25

Austria

19

18

18

23

24

20

18

24

La Polonia ha ricevuto 12 punti dalla giuria moldava, dopo che quattro giurati l’hanno classificata come favorita, uno al secondo posto, due al terzo e uno al settimo. La giuria moldava era composta da:

  • Andrei Zapșa, direttore d’orchestra, vicedirettore generale responsabile della televisione presso TRM;
  • Corina Caireac, esperta di produzione audiovisiva, management artistico e comunicazione. Ha fatto parte del team di management artistico e comunicazione della delegazione moldava all’Eurovision 2005 e all’Eurovision 2022, insieme al gruppo Zdob și Zdub;
  • Catalina Solomac è un’artista musicale. Ha partecipato a tre edizioni dell’Eurovision Moldova. La sua canzone, “Pink Margarita”, si è classificata al 3° posto nella finale nazionale dell’ESC Moldova nel 2026;
  • Pavel Orlov – artista, solista di una band, compositore e produttore musicale. Si è classificato secondo nella finale nazionale dell’Eurovision Moldova 2026;
  • Stanislav Goncear – artista. Lavora principalmente nei generi pop-jazz e soul/R&B, con influenze jazz e un sound pop contemporaneo, collaborando con giovani artisti che condividono gusti musicali simili;
  • Victoria Cușnir – giornalista presso Radio Chișinău. Laureata all’Accademia di Musica, Teatro e Belle Arti, con specializzazione in sceneggiatura, regia cinematografica e televisiva. Produttrice di programmi musicali e culturali, regista di spettacoli all’aperto e documentarista. Membro della giuria per la selezione nazionale dell’Eurovision nel 2018, 2022 e 2024;
  • Ilona Stepan – direttrice artistica e prima direttrice del coro accademico “Doina”.

L’organizzazione ha inoltre precisato che le decisioni della commissione sono state prese in piena autonomia sulla base delle prove ufficiali dell’Eurovision e senza interferenze esterne.

Il caso moldavo riaccende ancora una volta il dibattito sul sistema di voto dell’Eurovision e sul delicato equilibrio tra giudizio artistico, televoto popolare e sensibilità geopolitiche.

Le dimissioni di Vlad Țurcanu rappresentano uno degli episodi più clamorosi di questa edizione dell’Eurovision, confermando quanto il concorso musicale europeo riesca spesso a trasformarsi anche in terreno di confronto politico e diplomatico.

Moldpress

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