ESC 2016: L’Australia torna di nuovo in gara

Australia will participate in the Eurovision Song Contest 2016

Dopo un debutto di successo a Vienna, l’emittente pubblica australia SBS in collaborazione con la casa di produzione Blink TV co ha confermato in piena notte, alle 3.30 dell’Europa Centrale che l’Australia tornerà nuovamente in gara alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.

Non è stato ancora deciso se si tratterà di un nuovo invito per una sola edizione o meno: “Il feedback che abbiamo ricevuto da spettatori, fan e dalle emittenti pubbliche, dopo la partecipazione dell’Australia a Vienna è stato molto positiva”, ha dichiarato Jon Ola Sand, Supervisore Esecutivo del concorso per conto dell’EBU-UER. Crediamo fortemente che l’Eurovision abbia le potenzialità per diventare nel tempo un evento globale. La conferma dell’Australia è un emozionante passo in questa direzione. Resta da vedere come evolverà un evento del genere su un lungo periodo“, ha aggiunto Sand.

sbs-julia-sam

A differenza dello scorso anno in cui all’Australia era stato garantito un posto in Finale, all’Eurovision 2016, l’Australia dovrà competere in una delle due Semifinali. Certa la sua partecipazione per il 2016, è ancora da definire se l’Australia potrà diventare un partecipante permanente al concorso.

Oltre a questa notizia entusiasmante, dobbiamo ricordare che l’Australia farà il suo debutto nello Junior Eurovision Song Contest 2015 a Sofia, in Bulgaria il prossimo sabato 21 novembre con Bella Paige e il suo brano “My Girls”. 

“La SBS è entusiasta di essersi assicurata nuovamente l’opportunità di competere a Stoccolma nel 2016 e ringrazia l’EBU-UER per il loro invito. L’Eurovision Song Contest è un meraviglioso esempio di diversità culturale e inclusione sociale e la nostra partecipazione continua ci offre una fantastica opportunità per mostrare il talento musicale australiano in una vera e propria celebrazione multiculturale e internazionale. Il nostro partner nella produzione Blink TV co è stato fondamentale nel supportare la nostra ambizione per assicurare la presenza dell’Australia sul palco più grande del mondo e insieme non vediamo l’ora di portare nuovamente sui nostri schermi l’Eurovision“, ha affermato  il CEO ed Amministratore Delegato della SBS, Michael Ebeid.

Ricordiamo che l’Australia ha fatto il suo esordio in qualità di ospite speciale direttamente in finale alla 60ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2015 che si è svolta a Vienna, con Guy Sebastian (scelta interna) che si è classificato al 5° posto (196 punti) con il suo brano “Tonight again”. Si è trattata di una partecipazione straordinaria, dovuta al fatto che in tale paese il concorso, trasmesso fin dal 1983, è un evento che gode di un ottimo seguito, nonché per celebrare il 60º anniversario dell’evento. L’anno prima, l’EBU-UER e la DR hanno scelto di dedicare l’interval act della seconda semifinale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Il Reference Group dell’EBU-UER, l’organo di governo dell’evento, nominato per prendere le decisioni più importanti legate al concorso, ha votato all’unanimità il ritorno del paese in gara. Il Gruppo di Riferimento dell’EBU-UER è composto dal Dr. Frank-Dieter Freiling (presidente), Jon Ola Sand (Supervisore esecutivo EBU), Pernille Gaardbo (Produttore esecutivo DR per l’ESC 2014), Martin Österdahl (Produttore esecutivo SVT per l’ESC 2013), Thomas Schreiber (Produttore esecutivo NDR per l’ESC 2011, come sostituto per il Produttore esecutivo dell’ESC 2012, Adil Karimli, che non è più con Ictimai TV), Aleksander Radić (membro eletto della RTVSLO), Christer Björkman (membro eletto della SVT) e Nicola Caligiore (membro eletto della RAI).

“L’Europa e l’Australia hanno molto in comune per quanto riguarda i valori culturali e quando un emittente televisiva è così impegnata nel portare grandi artisti al concorso, l’unica cosa giusta da fare è quella di essere inclusivi”, ha affermato Frank Dieter Freiling, Presidente del Gruppo di Riferimento, che poi ha aggiunto: “Questo è anche un modo per molti australiani di ri-collegarsi con le loro radici europee, e celebrare i nostri valori culturali condivisi e la comprensione attraverso la musica”.

Così come già previsto per il 2015, nel caso in cui l’Australia dovesse vincere l’Eurovision Song Contest 2016, l’emittente pubblica australiana SBS (membro associato dell’EBU-UER) organizzerà l’Eurovision Song Contest 2017 in collaborazione con un’altra emittente pubblica europea, oltre ad essere invitata a partecipare anche nell’edizione 2018.

Il prossimo Eurovision Song Contest si svolgerà il 10, 12 e 14 maggio 2016, a Stoccolma, presso la Globen Arena. Sono 41 i paesi che al momento dovrebbero partecipare tra loro hanno già confermato la loro presenza: la Svezia (paese organizzatore), la Spagna, l’Italia, l’Israele, il Regno Unito, l’Ungheria, l’Australia, Malta, l’Irlanda, la Germania, l’Estonia, la Francia, la Lettonia, la Finlandia, il Belgio, i Paesi Bassi (con Douwe Bob), il Montenegro (con i Highway Trio), la Danimarca, la Norvegia, la Lituania, l’Islanda, la Bielorussia, la Svizzera, la Repubblica Ceca, l’Austria, Il Cipro, la Polonia, la Grecia, l’ERI di Macedonia, l’Azerbaigian, la Slovenia, la Georgia, la Romania, la Moldavia, l’Armenia, il San Marino, la Russia, l’Albania, la Serbia e l’Ucraina che non ha partecipato per un anno, nell’edizione del 2015; la Bulgaria (anche se è dubbio a causa dei problemi finanziari che affliggono l’ente pubblico, ma vista la partecipazione ed organizzazione alla tredicesima edizione dello Junior ESC a Sofia, il 21 Novembre 2015, è evidente l’interesse nella manifestazione).

Cina

Resta l’incognita della la Bosnia ed Erzegovina, nonostante l’iscrizione preliminare effettuata, ha confermato il 9 ottobre 2015 che la nazione non avrebbe preso parte alla manifestazione, riservandosi però di cambiare idea entro la fine di ottobre 2015 se fosse riuscita a trovare uno sponsor, la Croazia che potrebbe tornare nel 2016 e inviare il vincitore del Talent The Voice – Najljepši glas HrvatskeNina Kraljić e Cina dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente.

Mentre hanno confermato l’assenza il Portogallo, l’Andorra e la Slovacchia, che si sono ritirate dall’evento per motivi economici; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 10 e 23 le edizioni consecutive di assenza e la Turchia, nonostante aveva ha chiesto all’EBU-UER l’estensione della deadline al mese di novembre, non tornerà per protesta contro il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla finale dei Big 5.

Restiamo ancora in attesa di conoscere l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2016 dell’ESC che sarà possibilmente soggetto a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2016.