ESC 2017: Jon Ola Sand chiarisce alcuni punti sulla scelta della città ospitante

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Dopo che ieri l’annuncio ufficiale della sede e della città che ospiterà la 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017 è stato rinviato di una settimanae l’emittente pubblica ucraina NTU (НТКУ / UΛ:Перший, UA: Pershyi / Перший національний) ha confermato che il rinvio è dovuto a causa di ulteriori verifiche e valutazione di alcuni dettagli finali nelle proposte di offerta. Il Supervisore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest, Jon Ola Sand, è intervenuto oggi sul sito ufficiale Eurovision.tv fornendo una panoramica del processo di selezione.

Poiché sia l’EBU-UER che l’emittente organizzatrice NTU (НТКУ / UΛ:Перший, UA: Pershyi / Перший національний) hanno precedentemente comunicato che questa è la decisione più importante riguardante l’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest, bisogna quindi prendersi tutto il tempo necessario per assicurarsi di avere selezionato la città ospitante giusta.

Jon Ola Sand, Supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, ha affermato in un’intervista al sito ufficiale del Eurovision Song Contest, che ci vorrà ancora del tempo per sapere quale città ucraina ospiterà l’edizione 2017 della manifestazione: “Tutto deve ancora essere esaminato. Non si tratta soltanto di parlare con le città una o due volte. Bisogna sedersi e negoziare ogni piccolo dettaglio”.

Jan Ola Sand

Jon Ola Sand ha continuato confermando come nessuna delle città in gara (KyivDnipro e Odessa) abbia attualmente location pronte per ospitare un evento internazionale di questa portata e questo è uno dei problemi che stanno rallentando la decisione: “Quest’anno la sfida principale è stata quella di trovare una città in grado di soddisfare tutte le aspettative che l’EBU-UER e l’emittente pubblica ospitante hanno. Ecco perché stiamo avendo discussioni dettagliate e teniamo sotto controllo il processo, in modo che siano soddisfatte queste aspettative”. 

Dobbiamo ricordare che per una città per essere eleggibili per ospitare l’Eurovision Song Contest deve rispettare le norme, i regolamenti e criteri dell’EBU-UER. Tra le richieste la città ospitante deve avere un aeroporto con collegamenti internazionali, buone infrastrutture, un sistema di trasporto pubblico adeguato, un centro stampa per 1.500 giornalisti nei paraggi dell’arena, una arena coperta adatta che possa ospitare almeno 10.000 spettatori, disporre dei luoghi idonei per ospitare l’Euroclub, l’Eurovillage e altri eventi collaterali e disporre delle strutture consono alle delegazioni partecipanti oltre ad offrire un numero di camere d’albergo con diverse categorie di prezzi sufficienti al flusso di visitatori previsto.

L’annuncio della sede e città ospitante dell’Eurovision Song Contest 2017 era originariamente previsto per il 27 luglio 2016, dopo una “Battle of the City” (Битва міст) che dura più di 2 mesi era stata riprogrammato inizialmente per il 1° agosto e successivamente al 25 agosto, ora il nome scelto tra Kyiv / Київ [“Palace of Sports Kiev” (Київський Палац Спорту, Kyivskyi Palats Sportu) e l’“IEC – Kiev International Exhibition Centre” (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ)], Dnipro  / Дніпро [“DniproEuroArena” (Дніпро-Евро-Арена)] ed Odessa  / Одеса [“Chornomorets” Stadium (Стадіон «Чорноморець»)] dovrebbe essere comunicato (salvo altre sorprese) nelle prossime settimane. Dobbiamo ricordare che la data della scelta di Vienna come sede dell’Eurovision Song Contest 2015 era stata resa nota il 6 Agosto, la scelta di Copenaghen nel 2014 è stata resa nota il 2 Settembre e quella di Düsseldorf il 12 Ottobre, dunque al di là dei continui annunci e rinvii da parte dei media ucraini, non si tratta di un ritardo vero e proprio. 

Resta ancora da stabilire le date ufficiale del concorso. Le date preliminari per il concorso furono annunciate il 14 maggio 2016, a Stoccolma e l’EBU-UER, decise di fissare le Semifinali il 16 e il 18 maggio 2017, mentre la finale sabato 20 maggio 2017. Queste però furono spostate dall’emittente pubblica ucraina NTU (НТКУ / UΛ:Перший, UA: Pershyi), in quanto il 18 maggio è festa nazionale poiché si celebra l’anniversario della deportazione dei Tatari di Crimea (Кримськотатарська діаспора, Qırımtatar diasporası; Remembrance Day for the victims of the Crimean Tatar genocide), proprio il tema della canzone con cui Jamala ha vinto. La proposta di NTU era 9, 11 e 13 maggio ma l’EBU-UER ha rifiutato in quanto il 9 maggio è già fissata una Semi-Finale di UEFA Champions League 2016–17, il massimo trofeo calcistico per club a livello internazionale, mentre l’11 maggio è in programma una Semi-Finale di UEFA Europa League 2016–17 i quali vengono a loro volta trasmessi dall’EBU-UER. Si è dunque aperta un’altra ipotesi, spostare l’evento a fine maggio, il 23, il 25 e il 27. Le date definitive saranno decise dopo la selezione della città ospitanti.

Al momento 27 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo l’Ucraina – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia, Cipro, Lituania, Malta, Islanda e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.

Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza e Monaco.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2017 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2017.