ESC 2021 – Belgio: Hooverphonic con “The wrong place” per il Belgio a Rotterdam 2021

L’emittente pubblica belga VRT – l’emittente nazionale di lingua fiamminga, che si alterna anno dopo anno con la di lingua francese RTBF, ha annunciato che “The wrong place” sarà la canzone con la quale gli Hooverphonic rappresenteranno il Belgio alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam a Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021.

Il perfezionismo degli Hooverphonic viene celebrato anche in questa canzone, dal lungo processo creativo, sia come brano musicale che come video. La band, infatti, ha dichiarato come vi fossero almeno 25 canzoni in corsa per Rotterdam, e ben 21 versioni di questa traccia, mixate e riviste prima di giungere a questa versione definitiva. 

A differenza dello scorso anno, la nuova canzone è molto più ritmata confermando comunque quel tipico sound che ha caratterizzato negli anni il gruppo. Il gruppo ha definito la canzone come 100% belga e in pieno nello stile degli Hooverphonic.

“The wrong place”, scritta da Alex Callier (leader del gruppo) insieme a Charlotte Forest ‘Charles’, parla di una storia di una notte finita male. Racconta di quando ci si sveglia e ci si chiede cosa l’altra persona ci faccia nel proprio letto.

Il gruppo è entusiasta di andare a Rotterdam, qualunque sia la forma del Contest e cercheranno di goderselo a pieno. L’obiettivo è quello di fare il meglio possibile e andare in Finale. Hanno in mente una performance molto forte: “Abbiamo già registrato il live-on-tape ma non vogliamo anticiparvi troppo. È stato come effettuare un dress rehearsal.”

La canzone non è stata scritta con in mente l’Eurovision Song Contest, ma è nata con il processo creativo abituale degli Hooverphonic: ““Affatto, ma continuava ad emergere come possibile candidata. C’era qualcosa in quella canzone che colpiva. Come al solito, questa è una melodia Hooverphonic che potrebbe essere la colonna sonora di un film che ancora non esiste. I testi sono stati ispirati a Lee Hazelwood, che ha scritto “These Boots Are Made For Walkin” per Nancy Sinatra, e innumerevoli altri classici. Con il profumo del sarcasmo, un po ‘di umorismo sardonico e quell’atteggiamento che gli è tipico.”

L’influenza americana nella canzone è spiegata così da Alex: “Abbiamo sentito Johnny Cash alla radio durante una sessione di scrittura di canzoni. Per scherzo, ci siamo dati la sfida di incorporare Johnny Cash nella nostra nuova canzone. Il risultato è stato il testo: “Non osare mai indossare la mia maglietta di Johnny Cash” . Il resto della canzone è costruito attorno a questa frase.”

La cantante del gruppo Geike Arnaert ha voluto condividere i suoi pensieri sull’Eurovision Song Contest: “Quando sono entrata di nuovo nella band lo scorso autunno, Alex ha menzionato l’Eurovision Song Contest e una voce nella mia testa ha detto: “Oh, giusto, c’è questo…” L’attenzione internazionale di questa portata è decisamente al di fuori della mia zona di comfort. Ma poi di nuovo, Devo ammettere che la bambina di 9 anni Geike ha ammirato i candidati belgi come Sandra Kim e Liliane Saint-Pierre. Li ho persino imitati nel mio cortile. Il concorso mi ha sempre affascinato e ha piantato il seme che mi ha messo sulla strada per diventare una cantante.”

Anche il chitarrista Raymond Geerts ha espresso i suoi ricordi: “Fin da bambino, io e l’Eurovision Song Contest avevamo un legame. Il jukebox del caffè di mia nonna aveva tutti i singoli dei vincitori. La diversità del festival mi è sempre stata cara. Mi piace davvero Non ho l’età (della vincitrice italiana del 1964 Gigliola Cinquetti) e Waterloo degli ABBA del 1974, le canzoni del Belgio di Jean Valé, Louis Neefs e Bob Benny, e la rivoluzionaria canzone pionieristica Rendez-vous di Pas De Deux del 1983. Non vedo l’ora di rappresentare il Belgio questo anno.”

Questa canzone sarà compresa nel nuovo album ‘Hidden stories’ che uscirà ad inizio maggio e conterrà canzoni vecchie e nuove. 

Il video invece è ispirato alle grandi passioni del gruppo: “Il video si ispira allo stille di Quentin Tarantino o Tim Burton. Volevamo tradurre a pieno l’idea della ‘one night stand went wrong’ e quello abbiamo raccontato.”

Hanno ovviamente iniziato ad ascoltare le canzoni dei loro rivali all’Eurovision Song Contest 2021 e hanno già individuato i competitor più forti: “Per noi la canzone più forte è quella francese. Scritta molto bene e con una grande atmosfera. Anche i The Roop sono da tenere d’occhio, hanno una canzone ancora più forte rispetto allo scorso anno. E non dimentichiamoci il gruppo finlandese.”

Hooverphonic doveva rappresentare per la prima volta il Belgio all’ESC nel 2020 prima che il concorso fosse annullato. VRT ha confermato che avrebbero gareggiato di nuovo nel concorso 2021 all’inizio di quest’anno.

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Prosegue la macchina eurovisiva, quest’anno un pò ridotta a causa delle tante conferme dopo l’edizione cancellata nel 2020 per la pandemia da COVID-19. Al momento 32 partecipanti e 15 canzoni in gara all’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest sono stati resi noti, dopo Anxhela Peristeri con “Karma” per l’Albania, Montaigne con “Technicolour” per l’Australia, Vincent Bueno con “Amen” per l’Austria, Efendi (Əfəndi) per l’Azerbaigian, gli Hooverphonic con “The wrong place” per il Belgio, VICTORIA (Виктория) per la Bulgaria, Elena Tsagkrinou (Ελένη Τσαγκρινού) con “El diablo” (The Devil) per il Cipro, Albina con “Tick-tock” per la Croazia, Blind Channel con “Dark side” per la Finlandia, Barbara Pravi con “Voilà” per la Francia, Tornike Kipiani (თორნიკე ყიფიანი) con “You” per la Georgia, Jendrik Sigwart con “I don’t feel hate” per la Germania, Stefania (Στεφανία) con “Last Dance” per la Grecia, Daði & Gagnamagnið con “10 years” per l’Islanda, Lesley Roy con “MAPS” per l’Irlanda, Eden Alene (עדן אלנה) con “Set me free” (חופשייה) per l’Israele, Samanta Tīna per la Lettonia, The Roop con “Discoteque” per la Lituania, Vasil (Васил) con “Here I stand” per la Macedonia del Nord, Destiny per Malta, Natalia Gordienko con “Sugar” per la Moldavia, TIX con “Fallen angel” per Norvegia, Jeangu Macrooy per i Paes Bassi, James Newman per il Regno Unito, Benny Cristo con “omaga” per la Repubblica Ceca, ROXEN con “Amnesia” per la Romania, Senhit per il San Marino, Hurricane con “Loco loco” per la Serbia, Ana Soklič con “Amen” per la Slovenia, Blas Cantó con “Voy a quedarme” per la Spagna, Gjon’s Tears per la Svizzera, gli Go-A con “SHUM” (ШУМ, Noise) per l’Ucraina.

Il gruppo ha avuto una serie di momenti controversi durante lo scorso anno, inclusa l’assenza del gruppo da Eurovision: Europe Shine a Light. Mentre Luka, l’ex cantante del gruppo, è stato abbandonato da Alex Callier dalla band tramite Zoom, per essere sostituito dall’ex cantante Geike Arnaert.

Gli Hooverphonic (composto da Alex Callier, Luka Cruysberghs e Raymond Geerts) avrebbero dovuto rappresentare il Belgio all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Release Me”, ma in seguito all’annullamento dell’evento a causa della pandemia di COVID-19, sono stati riconfermati come rappresentanti nazionali per l’edizione del 2021.

Il 9 novembre 2020 la band, attraverso i loro profili social, annuncia il ritorno nella band di Geike Arnaert, pubblicando una nuova versione di “Mad About You” per il ventennale della canzone. Sempre nello stesso giorno Luka Cruysberghs ha annunciato il suo ritiro dalla band.

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal cantante belga Eliot Vassamillet, conosciuto anche semplicemente come Eliot e il suo brano “Wake Up”, scelti internamente, pubblicato il 28 febbraio 2019 su etichetta discografica Sony Music Entertainment Belgium. Il brano è stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo della regione belga della Vallonia, RTBF, per rappresentare il paese all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. È stato scritto e composto da Pierre Dumoulin, già autore di “City Lights”, il brano che nell’edizione del 2017 ha regalato al Belgio un 4º posto. A Tel Aviv è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 13º su 17 partecipanti con 70 punti totalizzati, di cui 20 dal televoto e 50 dalle giurie.

Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (61 partecipazioni, 51 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016 e 2017.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.