ESC 2021 – Bielorussia: Trattative ancora in corso con l’EBU-UER in merito all’Eurovision Song Contest 2021

L’Unione europea di radiodiffusione EBU/UER ha confermato che sono in corso discussioni con l’emittente pubblica bielorussa BTRC.

In una dichiarazione al sito di notizie Eurovoix, l’EBU/UER ha confermato che sono in corso discussioni con BTRC per quanto riguarda la sostituzione o modificazione della canzone bielorussa per l’Eurovision Song Contest 2021.

La dichiarazione dice così: “Stiamo ancora discutendo con l’emittente bielorussa BTRC in merito alla presentazione di una nuova canzone, o alla modifica della loro attuale canzone, per garantire che la sua partecipazione sia conforme alle regole dell’Eurovision Song Contest”. 

L’EBU-UER non ha specificato quando sarà il termine ultimo concesso all’ente pubblica bielorussa che dovrà modificare il testo di “Ya naichu tebya (I’ll teach you)” (Я научу тебя) o presentare un nuovo brano per non essere squalificata dall’Eurovision Song Contest 2021.

Nell’agosto 2020, le elezioni presidenziali in Bielorussia in cui l’incumbent Alexander Lukashenko è stato rieletto per un sesto mandato è stata oggetto di diffuse denunce di frode elettorale. Gli osservatori internazionali hanno definito le elezioni né libere né giuste. Dopo le elezioni, in Bielorussia si sono verificate proteste significative e diffuse.

L’emittente bielorussa, BTRC, è stata oggetto di una campagna per la sua rimozione dall’EBU-UER. Sviatlana Tsikhanouskaya / Святлана Ціханоўская, che è stata la principale candidata dell’opposizione nelle controverse elezioni del 2020, ha dato il suo sostegno a questa campagna. Tsikhanouskaya sostiene la mossa a causa dei vantaggi finanziari che BTRC riceve dalle entrate pubblicitarie, gli alti voti dell’Eurovision Song Contest e il prestigio che porta a BTRC. La partecipazione al concorso richiede che un’emittente nazionale sia membro dell’EBU-UER.

Aggiornamento: Dovrebbe arrivare entro fine aprile una decisione in relazione alla ammissione o meno della Bielorussia in concorso al prossimo Eurovision Song Contest, dopo che la EBU-UER ha giudicato non ammissibile “Ya naichu tebya (I’ll teach you)” (Я научу тебя), il brano dei Galasy ZMesta (группы «Галасы ЗМеста»).

La canzone è stata bocciata perchè il testo contiene espliciti riferimenti ai manifestanti che in questi mesi stanno protestando pacificamente contro la rielezione a presidente della Repubblica di Aleksandar Lukashenko, prendendoli in giro, attaccando indirettamente alcuni degli oppositori politici del leader e promuovendo uno stile di vita antimoderno ed anti-Occidentale. L’EBU-UER ha confermato la presenza in gara della band – dichiaratamente schierata a sostegno del presidente – ma ha chiesto di cambiare il testo della canzone o il brano stesso.

La deadline è passata – era il 16 marzo – ed il sito Tut.by, quotidiano indipendente recentemente messo al bando proprio dal Governo per via del non allineamento, è riuscito ad avere conferma dal responsabile della comunicazione del gruppo, Sergej Andrianov che le trattative sono ancora in corso: “Stiamo ancora negoziando con Belteleradiocompany per modificare il testo della loro canzone o fornire una nuova canzone per garantire che sia conforme alle regole dell’Eurovision. L’EBU-UER potrebbe incontrare l’ente bielorusso a breve e fornire tempo per questo cambiamento sino alla fine del mese di marzo.”

Dunque secondo quanto emerge da questa comunicazione, la EBU-UER dovrebbe concedere all’emittente pubblica bielorussa qualche giorno in più oltre la deadline fissata per le 23.59 del 26 marzo, data nella quale il consorzio dovrà avere in mano tutte le performance live ontape che saranno utilizzate per realizzare lo show in caso di scenario in totale lockdown.  Questo vorrebbe dire che la decisione finale dovrebbe arrivare il 1º Aprile.

Intanto però, le voci si rincorrono: Dmitry Butakov, il leader della band, subito dopo la non ammissione della canzone, aveva dichiarato all’agenzia di stampa russa Ria Novosti che stante questa situazione non avrebbe più voluto partecipare, mentre fonti vicine al Governo definiscono già i Galasy ZMesta “eroi nazionali” mandati per punire l’Eurovision Song Contest.

Nella giornata di ieri, invece Ogae Belarus ha diramato un posto nel quale sembrerebbe già confermata la mancanza di un accordo sul cambio del testo e quindi il ritiro della tv dall’edizione 2021 del concorso.