ESC 2021: Le delegazioni maltese e rumena assenti al Turquoise Carpet

Come fatto sapere attraverso un comunicato ufficiale diffuso dal team di comunicazione dell’Eurovision Song Contest 2021, oggi 16 maggio 2021, dopo le delegazioni polacca e islandese, anche le delegazioni maltese e rumena non prenderanno parte di persona al “Turquoise Carpet” della Cerimonia di apertura a seguito di due test COVID-19 positivi precedentemente segnalati all’interno di altre delegazioni che soggiornano nello stesso hotel (Dichiarazione EBU-UER sull’Islanda, Domenica 16 Maggio, 15:25 e EDichiarazione EBU-UER sulla Polonia, sabato 15 maggio, 15:09)

La nota stampa ha informato esattamente quello che sta succedendo, Malta e Romania vengono tenute lontane dal Turquoise Carpet non perché ci siano positivi nelle loro delegazioni, ma perché si trovano nello stesso hotel di Polonia e Islanda: 

“Come misura precauzionale, le delegazioni di Romania e Malta non prenderanno ora parte all’evento “Turquoise Carpet” della Cerimonia di apertura, domenica 16 maggio, a seguito di due test COVID-19 positivi precedentemente segnalati all’interno di altre delegazioni che soggiornano nello stesso hotel. Tutti gli artisti partecipanti hanno ricevuto ieri (sabato 15 maggio) un test PCR in preparazione alla loro apparizione sul tappeto turchese. Tutti i membri delle delegazioni maltese e rumena saranno ora sottoposti a un ulteriore test PCR. Come misura di sicurezza aggiuntiva, tutte le delegazioni ancora presenti al tappeto arriveranno ora individualmente con un trasporto privato. L’Eurovision Song Contest 2021 si svolgerà quest’anno con il pieno supporto e assistenza delle autorità olandesi.”

Di conseguenza, questo pomeriggio 16 maggio alle ore 18:00 CEST il numero di delegazioni pronto a sfilare sarà di 34. Oltre a Polonia (Rafał), Islanda (Roxen), Malta (Destiny) e Rormania (Daði og Gagnamagnið) mancherà anche l’Australia (Montaigne), che però a Rotterdam è materialmente assente per propria decisione.

Avremo ulteriori aggiornamenti a tempo debito e invieremo i nostri migliori auguri a tutta la delegazione.

L’Eurovision Song Contest 2021 si svolgerà quest’anno con il pieno supporto e all’assistenza delle autorità olandesi.

Il nostro obiettivo principale è produrre un evento completamente sicuro dal COVID-19 e la salute e il benessere di tutti coloro che vi prendono parte, lavorano all’evento o delle persone presenti tra il pubblico è la nostra priorità più importante. Una serie di misure rigorose, tra cui l’isolamento, il distanziamento sociale e test regolari, sono state imposte a tutti su consiglio degli operatori sanitari per garantire la sicurezza di tutti.

Siamo profondamente grati per il supporto delle autorità in questo, e a tutte le delegazioni, le equipe, il personale della sede e gli appaltatori per la loro volontaria collaborazione al fine di garantire che il Concorso possa svolgersi.”

Da ricordare che non è il primo caso di isolamento per presunta positività al COVID-19 in questo Eurovision Song Contest, dopo Kateryna Pavlenko, la cantante dei Go_A, che ha dovuto saltare la seconda prova cedendo il posto alla stand-in Emmie van Stijn dopo aver accusato un malessere in attesa del risultato del tampone. Posta in isolamento fiduciario, il suo tampone PCR fortunatamente ha avuto esito negativo, dunque potrà tornare a esibirsi in vista della semifinale e anche dopo che ieri un membro della delegazione polacca è risultato positivo al Coronavirus ed è in isolamento insieme anche gli altri membri della delegazione polacca.

Con il caso della delegazione polacca attualmente in quarentena a causa del COVID-19, torna d’attualità il regolamento dell’Eurovision Song Contest 2021.

Sietse Bakker ha confermato che nel caso in cui un paese fosse impossibilitato ad esibirsi dal vivo durante una Semi-Finale o Finale dell’Eurovision Song Contest, la delegazione potrà scegliere cosa trasmettere.

La scelta quindi è tra il live-on-tape, già in possesso dell’EBU-UER da più di un meses e la registrazione delle seconde prove.

L’unico paese che non può vantare questa opportunità è ovviamente l’Australia, che non avendo provato dal vivo a Rotterdam potrà usare esclusivamente il live-on-tape.