ESC 2022: Gli Eugenio in via di Gioia presentano la sigla ironica “Eurovision a Turin”

Eugenio in via di Gioia

L’entusiasmo per l’Eurovision Song Contest 2022 di Torino è alle stelle, come dimostrano anche gli Eugenio in via di Gioia. La band torinese sin da subito si è mobilitata per la candidatura di Torino a ospitare l’edizione del festival così l’entusiasmo per la vittoria ha dato vita a un brano e a un video da ascoltare, da vedere e anche da ridere.

Di certo non sarà l’inno ufficiale dell’Eurovision, ma “Eurovision a Turin” degli Eugenio in Via di Gioia, diventata virale sul web, è molto divertente. 

Il gruppo, in gara tra i giovani al Festival di Sanremo 2020 con il brano “Tsunami”, ha preparato un divertentissimo brano che promuove la 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022 che si svolgerà dal 10 al 14 maggio 2022 presso il PalaOlimpico di Torino, in Italia, in seguito alla vittoria dei Måneskin con “Zitti e buoni” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione musicale a svolgersi in Italia, dopo le edizioni del 1965 e del 1991.

La personale sigla della band per l’Eurovision Song Contest 2022, già dal primo ascolto, non esce più dalla testa creando un’atmosfera surreale e giocosa, nel pieno stile del gruppo. 

La canzone ha attirato l’attenzione del Trio Medusa che l’ha proposta su Radio Deejay.

Eugenio, Paolo, Emanuele e Lorenzo hanno sempre dimostrato un forte interesse nei confronti dell’Eurovision Song Contest. Si diceva del loro sostegno continuativo alla candidatura di Torino: eccovi alcuni tweet che spiegano perfettamente la questione (tweet 1 – tweet 2 – tweet 3).

Lo scorso 31 agosto, giorno in cui la Rai avrebbe dovuto comunicare la sede dell’Eurovision Song Contest 2022, hanno postato un video… incatenati al Museo Egizio della città sabauda!

“Ecco coma l’è andaita”, dicono gli Eugenio in Via di Gioia prima di ringraziare i fautori di questa impresa, i Måneskin, che vincendo il Festival di Sanremo 2021 e conquistando la vittoria all’Eurovision Song Contest ci hanno fatto diventare il Paese ospitante. Il loro inno-parodia inizia con la presentazione stereotipata dell’Italia e di Torino: “One Maneskin Eurovision Italy, Everybody want to see Mafia pizza e mandolì, One Maneskin Eurovision Italy everybody want to see how is beautiful Turin”.

Si parte poi con l’elenco dei vanti cittadini culinari: “Here is the mole, here was the King, pannacotta with grissini, agnolotti del plin”. Si prosegue con la Bagna Cauda e il bicerin per poi passare alla Juventus, al Torino, la Sindone, lo smog, il Parco del Valentino. Gli Eugenio in Via di Gioia giocano sulle consapevolezze di ogni abitante del capoluogo piemontese: “I know that Rome is bigger, there is water in Venice, Milano is richer and Torino is crazy”. Tradotto: “Lo so che Roma è più grande e che c’è l’acqua a Venezia, Milano è più ricca, Torino è più folle”. Poi un appello: “Ferragni come to visit Musei Egizi cause we want be famous like Uffizi”.

Nell’inno-parodia si sottolinea come “Tutti vogliono vedere le macchine Fiat, i tram, i turet, il Po, i gianduiotti, i tomini”. Si scherza ancora sul finale: “Do you want some savoiardi”, Miraflowers A**O Guaddi?, per concludere con alcuni dei più noti personaggi torinesi nel mondo. Dal primo gabinetto di Stato con Cavour e Garibaldi, si passa a Umberto Tozzi, Farinetti, Lapo Elkann, Gabry Ponte e Carla Bruni, Enrico Barbero, Buscaglione, Rita Montalcini e Rita Pavone.

Il giorno dell’annuncio ufficiale, invece, hanno scritto: “Possiamo slegarci amici, possiamo slegarciiiiiiii, si vola a Torinooo #escita #Eurovision2022 (ora bisogna tipo vincere Sanremo)”.

Tra i commenti al video del brano postato su Instagram c’è quello di Marco Maccarini: “Eurovision in Turin presentà dal Maccarin!!!”; Entusiasta anche il torinese Willie Peyote: “Il tuo toro!” e poi c’è chi propone il pezzo per l’interval act della finalissima del prossimo 14 maggio. 

Gli Eugenio In Via Di Gioia hanno sempre avuto idee davvero fuori dagli schemi e questa… è sicuramente geniale.

Un modo per tornare al Festival di Sanremo e tentare di rappresentare l’Italia nella propria città? Per i ragazzi sarebbe un sogno, ma la musica autorizza a credere che tutto è possibile.

Nel frattempo piedi per terra e testa ai prossimi live in programma al Concordia di Torino (28 ottobre), Estragon di Bologna (2 novembre), Atlantico di Roma (3 novembre) e Alcatraz di Milano (9 novembre).

Gli Eugenio in Via di Gioia, infatti, nel 2018 furono protagonisti di un episodio singolare: con un treno Italo sulla tratta Torino-Roma in ritardo di più di sei ore, decisero di improvvisare sul posto un concerto per allietare i passeggeri. Era il momento in cui andava molto forte il singolo “Chiodo fisso“. Le cronache di quel viaggio raccontano che il gruppo fu in brevissimo tempo chiamato a suonare per tutti i vagoni del treno, regalando un sorriso a chi in quel momento era particolarmente “imbestialito” per comprensibili ragioni.

Esponenti di buon livello, da qualche anno, dell’indie italiano, hanno formato il proprio nome dal mix di tre dei membri, Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Paolo Di Gioia e non è finita qui, quando si è unito il ternano Lorenzo Federici, è stato lui ad essere scelto direttamente come titolo dell’album d’esordio nel 2014.

Uno il disco d’oro all’attivo, con “Altrove”, ma già prima di quel 2018 avevano collezionato il Premio della critica al Premio Buscaglione e una serie di concerti anche all’estero. Giunti fin sul palco del Concerto del Primo Maggio, si sono presentati a Sanremo Giovani nel 2019 con “Tsunami”. Entrati al Festival del 2020 tra le Nuove Proposte, sono stati eliminati di strettissima misura da Tecla Insolia, poi superata in finale da Leo Gassmann.