ESC 2023: Da oggi inizia ufficialmente la stagione eurovisiva 2023

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Oggi è il 1° Settembre! ed è una giornata importante per tutti i fan dell’Eurovision Song Contest: la nuova stagione eurovisiva inizia proprio adesso e che qualsiasi canzone pubblicata da oggi fino alla prima metà del mese di marzo 2023 è eleggibile per l’Eurovision Song Contest!

La nuova stagione dell’Eurovision Song Contest che inizia ufficialmente proprio oggi e tutte le canzoni inedite che verranno pubblicate tra oggi e la scadenza per la presentazione dei brani, che sarà marzo potranno essere selezionate per partecipare alla 67ª (LXVII) edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

Sarà la nona edizione della manifestazione musicale a svolgersi in terra britannica, dopo le edizioni del 1960, 1963, 1968, 1972, 1974, 1977, 1982 e 1998.

Nel regolamento del concorso, infatti si legge: “Le composizioni (testi e musica) non devono essere state pubblicate commercialmente prima della Data di Uscita (il 1° settembre appunto).

Nel caso in cui la composizione sia stata messa a disposizione del pubblico, ad esempio, ma non solo, su piattaforme video online, social network o banche dati (semi) pubblicamente accessibili e/o eseguite pubblicamente, ad esempio ma non solo durante i concerti, l’Emittente partecipante deve informare il Supervisore Esecutivo dell’ESC, che avrà facoltà di valutare se la composizione è ammissibile alla partecipazione all’Evento.

In particolare, il Supervisore Esecutivo dell’ESC valuterà se tale pubblicazione prima della Data di Rilascio possa conferire alla composizione un vantaggio nell’Evento rispetto alle altre composizioni.

Il Supervisore Esecutivo dell’ESC autorizza o nega la partecipazione a una composizione che potrebbe essere stata disponibile al pubblico come sopra descritto, previa approvazione del Gruppo di Riferimento.”

In attesa di conoscere le date dei tre spettacoli che non sono state ancora confermate e il nome della città britannica che ospiterà l’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest, che non dovrebbe arrivare nei prossimi giorni se non le prossime settimane di autunno, come anticipato oggi 1 Settembre inizia ufficialmente la stagione eurovisiva!. Non è stato deciso molto altro intorno al concorso. Stiamo ancora aspettando di conoscere i dettagli sui presentatori dello spettacolo, il logo e lo slogan. Inoltre, è stato confermato che non ci saranno modifiche alle regole del concorso per il 2023, ma viene confermata la scelta dell’EBU-UER, per la terza volta, di permettere anche per questa edizione l’utilizzo di cori pre-registrati. Ogni delegazione può scegliere di utilizzare dei coristi, sia sul palco che fuori, o una combinazione di cori dal vivo e registrati. Tutte le voci principali che eseguono la canzone sul palcoscenico, compreso un eventuale uso del lead dub, dovranno comunque essere eseguite obbligatoriamente dal vivo sul palco all’interno dell’arena.

Birmingham (Inghilterra), Glasgow (Scozia), Leeds (Inghilterra), Liverpool (Inghilterra), Manchester (Inghilterra), Newcastle (Inghilterra), Sheffield (Inghilterra)? Bisognerà attendere ancora qualche giorno/settimana per sapere quale sarà la città britannica dove si svolgerà Eurovision Song Contest 2023. In questi giorni la BBC e l’EBU-UER stanno valutando a quale città affidare l’onore e l’onere di ospitare l’Eurovision Song Contest 2023. Le città candidate hanno tempo fino all’8 Settembre 2022 per ufficializzare la loro candidatura.

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A seguito della vittoria ucraina all’edizione 2022 con la Kalush Orchestra con “Stefania”, ospitata dalla città italiana di Torino, l’EBU-UER ha invitato il paese, come da tradizione, a ospitare l’evento l’anno seguente, divenendo così la terza edizione della manifestazione musicale a svolgersi in Ucraina dopo quelle del 2005 e del 2017. Tuttavia, alla luce dell’invasione russa del territorio ucraino, è stato ipotizzato che un paese facente parte dei Big Five (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) avrebbe ospitato l’evento in cooperazione con l’emittente UA:PBC. A stretto giro ha seguito l’interesse ad ospitare l’evento di diversi paesi tra cui il Belgio (RTBF), l’Italia (Rai), i Paesi Bassi (NPO/AVROTROS), la Polonia (TVP), il Regno Unito (BBC) e la Svezia (SVT). Originariamente anche la Spagna (RTVE) aveva mostrato interesse a ospitare l’evento ma ha ufficialmente ritirato la sua candidatura.

Il 17 giugno 2022 l’EBU-UER tramite un comunicato ha annunciato che l’Ucraina, non sarebbe stata in grado di ospitare l’evento, facendone così la prima edizione dal 1980 a non essere ospitata dal paese vincitore, e che sarebbero state avviate discussioni con la BBC per una potenziale organizzazione nel Regno Unito, secondo classificato nell’edizione 2022. Il 25 luglio successivo l’EBU-UER ha annunciato che il Regno Unito, con un’organizzazione congiunta tra BBC e UA:PBC, avrebbe organizzato la manifestazione, confermando inoltre che l’Ucraina avrebbe avuto un posto automatico nella finale in qualità di vincitrice dell’edizione precedente.

Dopo che l’EBU-UER ha annunciato che sarebbero iniziate le discussioni con la BBC, a stretto giro ha seguito l’interesse a ospitare l’evento di venti città britanniche: Aberdeen (P&J Live), Belfast (SSE Odyssey Arena), Birmingham (Resorts World Arena e Utilita Arena Birmingham), Brighton (Brighton Centre), Bristol (Brabazon Hangar), Cardiff (Principality Stadium), Darlington (Darlington Arena), Derry (Millennium Forum), Edimburgo (Highland Hall), Glasgow (OVO Hydro), Leeds (First Direct Arena), Liverpool (M&S Bank Arena), Londra (O2 Arena, Copper Box e Wembley Arena), Manchester (AO Arena), Newcastle (Utilita Arena), Nottingham (Motorpoint Arena), Prudhoe, Sheffield (Utilita Arena Sheffield), Sunderland (Stadium of Light) e Wolverhampton (Molineux Stadium, Dunstall Park e Civic Halls).

Il 5 agosto la BBC e l’UER hanno annunciato e presentato il bando per ospitare la manifestazione, tramite il quale tutte le città interessate avrebbero potuto presentare ufficialmente la propria candidatura. Le prime città ad annunciare una mancanza d’interesse sono state Cardiff (citando la lista già ampia degli eventi previsti all’interno della città), Derry (che avrebbe appoggiato la candidatura di Belfast in assenza di una sede adatta), Nottingham (poiché la città non rispettava i criteri di disponibilità), Brighton (per la mancanza di una sede idonea) e Sunderland (per la mancanza di disponibilità della sede proposta)

Il 12 agosto la BBC e l’EBU-UER hanno annunciato che la scelta era stata ristretta ulteriormente alle città di Birmingham (Resorts World Arena – 15685 spettatori / Utilita Arena Birmingham – 15800 spettatori), Glasgow (OVO Hydro – 14500 spettatori), Leeds (First Direct Arena – 13000 spettatori), Liverpool (Liverpool Arena – 11000 spettatori), Manchester (Manchester Arena – 21000 spettatori), Newcastle (Utilita Arena – 11000 spettatori) e Sheffield (Sheffield Arena – 13600 spettatori).

Bisogna allora attendere qualche giorno per l’annuncio ufficiale: la scelta sarà fatta dalla BBC in coordinamento con EBU-UER.

Il processo di selezione della scelta si articolerà nel seguente modo: le città interessate avrebbero preso visione dei criteri fondamentali per ospitare la manifestazione; alle stesse città sarebbero state poi concesse quattro settimane per preparare i propri piani e progetti per ospitare l’evento;nel mese di agosto l’emittente organizzatrice avrebbe valutato le candidature in base ai criteri fondamentali; entro la metà di settembre l’emittente organizzatrice avrebbe visitato le città selezionate, i progetti preparati sarebbero stati inviati all’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER( che avrebbe decretato, di concreto con le emittenti organizzatrici ed entro il mese di ottobre, la città ospitante.

I criteri fondamentali: la sede deve essere al coperto, dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti, e inoltre ben perimetrabile; la sede deve avere una capacità al 70% della capienza massima compresa tra gli 8 000 e i 10 000 spettatori; la sede deve essere dotata di un’area principale che consenta la realizzazione di un allestimento di alto livello con altezze disponibili di almeno 18 metri, buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico; la sede deve essere disponibile per 6 settimane prima dell’evento, le 2 settimane dello show e quella successiva per il disallestimento; la sede deve avere a disposizione una vicina sala stampa che possa accogliere almeno 1 000 giornalisti; la sede deve avere aree a raso e di facile accesso, contigue e integrate nel perimetro dell’infrastruttura per il supporto tecnico-logistico di 5 000 metri quadrati; la città deve avere a disposizione oltre 2 000 camere d’albergo nelle aree contigue all’evento; la città deve avere un aeroporto internazionale non più lontano di un’ora e mezza dalla sede dell’evento.

La stagione 2023 dell’Eurovision Song Contest parte quindi proprio oggi, una data che non è stata scelta casualmente, ma coincide con una delle regole fondamentali dell’evento musicale più seguito al mondo, ossia quella secondo la quale qualsiasi brano rilasciato al pubblico a partire dal 1° Settembre potrà essere scelto per partecipare all’Eurovision Song Contest dell’anno successivo, in rappresentanza di un qualunque paese iscritto.

Questa regola, che in passato ha creato alcuni grattacapi (vedasi il caso della canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2016,  “1944” o la più recente partecipazione della francese Alma con “Requiem”), segna dunque l’inizio del nuovo anno eurovisivo.

Se sei un cantante, un autore o compositore, un produttore, paroliere, … e il tuo brano viene rilasciato da oggi in poi sulla radio, TV, Internet, presentazioni al pubblico, registrazioni, ecc, è idoneo per partecipare in una delle tante selezioni nazionali che l’emittenti pubbliche organizzeranno per l’Eurovision Song Contest 2023 o per essere selezionato internamente da una emittente nazionale.

Per tanto da oggi in poi si possono ascoltare ed pubbblicati i potenziali brani all’ESC 2023 sulla radio, TV, Internet, ecc in virtù del regolamento internazionale dell’Unione Europea di Radiotelevisione (EBU-UER). Com’è stato fatto ad esempio dall’emittente pubblica polacca TVP nel 2014, che ha scelto il brano “My Słowianie – We Are Slavic” di Donatan & Cleo che è stato originariamente rilasciato il 4 Novembre 2013, dopo che è diventato un enorme successo.

Il conto alla rovescia è iniziato e in più di 242 giorni, Regno Unito, ospiterà la Finalissima dell’Eurovision Song Contest e il paese si sta già preparando per l’evento. 

A partire da oggi, tutte le emittenti nazionali sveleranno informazioni sul loro format di processo di selezione per l’Eurovision Song Contest 2023: se organizzeranno una selezione nazionale o se sceglieranno un concorrente (e una canzone) internamente, così come sistemi ibridi.  

Infatti, ad oggi sono state confermate 11 vere e proprie Selezioni Nazionali, quelle di Albania, Finlandia, Francia, Georgia, Islanda, Italia, Norvegia, San Marino, Spagna, Svezia e Ucraina, e hanno già aperto il loro periodo di presentazione.

A tal proposito, stanno arrivando numerose conferme di partecipazione. Il record da battere, raggiunto nel 2008 e nel 2011, è di 43 paesi in un Contest che, secondo il regolamento attuale, può accoglierne fino a 46. Al momento 269 paesi hanno già confermato la loro presenza e hanno iniziato con il programmare le varie selezioni nazionali per decidere il loro rappresentante: dopo Ucraina (Vidbir 2023) – automaticamente in Finale in quanto paese vincitore dell’edizione 2022, Albania (Festivali i Këngës 61), Australia (Eurovision – Australia Decides 2023), Austria (Selezione Interna) Belgio (Eurosong 2023), Cipro (Selezione Interna), Danimarca (Dansk Melodi Grand Prix 2023), Estonia (Eesti Laul 2023), Finlandia (Uuden Musikiin Kilpailu 2023), Francia (Eurovision France, c’est vous qui décidez 2023 !), Georgia (The Voice Georgia 5 per l’artista), Germania (Selezione Interna), Grecia (Selezione Interna), Israele (Noa Kirel, Selezione Interna per l’artista), Italia  (Festival di Sanremo 2023), Lettonia (Supernova 2023), Lituania (Pabandom iš naujo! 2023), Montenegro), Norvegia (Norsk Melodi Grand Prix 2023), Paesi Bassi (Selezione Interna), Polonia, Romania, San Marino (Una voce per San Marino per l’artista), Serbia (Pesma Za Evroviziju 2023), Spagna (Festival de Benidorm 2023), Svezia (Melodifestivalen 2023) e Svizzera (Selezione Interna).

A rigor di logica, la Finale sarà a 26, perchè nelle scorse settimane è stato anche deciso che l’Ucraina avrà un posto assicurato nella finale, mantenendo la tradizione che vuole il Paese vincitore dell’anno precedente finalista automatico nell’edizione successiva.

Tuttavia, alcuni paesi non hanno ancora preso nessuna decisione in merito alla loro partecipazione all’ESC 2022, ma sono pronti a confermare presto la presenza o meno: Armenia, Azerbaigian, Bulgaria, Irlanda, Malta, Moldavia, Portogallo, Slovenia e Repubblica Ceca non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2022 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. 

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra: Dani Ortolà, gestore dei contenuti dell’emittente RTVA, ha confermato che il ritorno del principato alla manifestazione era al momento improbabile, confermando subito dopo che il paese non avrebbe preso parte all’edizione 2023; Lussemburgo, che non ha intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così a 29 le edizioni consecutive di assenza. RTL Télé Lëtzebuerg ha confermato che il paese non sarebbe tornato a partecipare in questa edizione, affermando di “non volersi concentrare su spettacoli di intrattenimento e musica”, e che “la partecipazione al concorso porterebbe l’emittente in crisi finanziaria”; Slovacchia, assente dal 2013, per gli alti costi di partecipazione e lo scarso interesse del pubblico; Liechtenstein, non debutterà a causa per motivi economici a causa della mancanza di sponsor e per via degli alti costi di partecipazione; Kazakhstan, il paese euroasiatico trasmette da anni l’evento, ma non ne è mai entrato a far parte. L’EBU-UER ha annunciato che il paese non sarebbe stato invitato a partecipare all’edizione 2023, rendendo impossibile il debutto alla manifestazione. Tuttavia  il paese ha poi mostrato interesse per lo Junior Eurovision Song Contest, riuscendo poi ad entrare, tramite invito poiché si tratta di un’emittente associata, nella famiglia degli eventi EBU-UER e partecipando ufficialmente allo Junior Eurovision Song Contest dal 2018; Ungheria, l’emittente pubblica ungherese MTVA assente dal 2020 per concentrarsi sul supportare la scena musicale pop ungherese; Turchia, assente dal 2012 per vari motivi, in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) e criticando la perdita di valori del concorso (la vittoria di Conchita Wurst all’Eurovision Song Contest 2014). 

Inoltre, incerte le partecipazioni di: Bosnia ed Erzegovina, che il ritorno alla competizione è improbabile a causa della situazione finanziaria dell’emittente (BHRT) e i debiti verso l’EBU-UER sono un ostacolo alla partecipazione del paese balcanico; Monaco, il Consiglio di governo di Monaco ha dichiarato che una parte del bilancio statale del microstato è stato riservato alla partecipazione al concorso nel 2023. Tuttavia, è stato successivamente annunciato che la nuova rete televisiva Monte-Carlo Riviera TV non sarà lanciata fino a metà 2023, in ritardo rispetto al periodo inizialmente pianificato per la fine del 2022; Australia, l’EBU-UER ha annunciato che l’Australia sarebbe stata invitata a partecipare fino al 2023. Tuttavia, si attende una conferma ufficiale dall’emittente SBS; Croazia, l’emittente pubblica HRT ha confermato che la città di Abbazia ha firmato un contratto triennale per l’organizzazione di HRT Music Days e di Dora, tipicamente utilizzato come selezione eurovisiva nazionale. Tuttavia, si attende una conferma ufficiale riguardante la partecipazione da parte dell’emittente; Kosovo, Shkumbin Ahmetxhekaj, direttore dell’emittente RTK, ha confermato che l’emittente kosovara mira a fare domanda per l’adesione all’EBU-UER entro la fine dell’anno; confermando inoltre che, con l’adesione all’ente paneuropeo, il paese sarebbe in grado di partecipare alla manifestazione canora; Macedonia del Nord, l’emittente pubblica MRT ha dichiarato che, a causa di alcune controversie avvenute durante l’edizione precedente, stia valutando un possibile ritiro dall’evento nel 2023; Montenegro: l’emittente pubblica RTCG ha confermato che non parteciperà allo Junior Eurovision Song Contest 2022 citando la concentrazione sulla partecipazione all’Eurovision Song Contest. Tuttavia, si attende una conferma ufficiale riguardante la partecipazione.

Bielorussia, in seguito all’espulsione dell’emittente pubblica bielorussa BTRC dall’EBU-UER, avvenuta il 1º luglio 2021, la nazione non dispone dei diritti di partecipazione e trasmissione del concorso fino al 2024; e Russia, il 26 febbraio 2022 tutte le emittenti russe hanno interrotto l’affiliazione con l’EBU-UER, in seguito alla decisione di quest’ultima di escludere la nazione dal partecipare all’Eurovision Song Contest 2022 dovuto alla crisi russo-ucraina, con la successiva invasione del territorio ucraino da parte delle forze armate russe. Il successivo 26 maggio l’EBU-UER ha confermato ufficialmente l’espulsione a tempo indeterminato delle emittenti russe dall’afflizione, facendo perdere alla nazione i diritti di partecipazione e trasmissione del concorso.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2023 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2023. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2022. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 11 ottobre 2022 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Paesi Bassi), si svolgerà a fine gennaio.

Nei prossimi mesi saranno rilasciati dalle rispettive emittenti pubbliche che parteciperanno all’edizione 2023 dell’ESC, ulteriori dettagli sui metodi, meccanismi e i format che verranno utilizzati per selezionare i loro rispettivi brani / concorrenti (una selezione interna o un programma televisivo aperto a tutto il pubblico), e verrà data anche risposta a molte le domande que girano intorno alla prossima edizione della kermesse: quanti paesi parteciperanno al concorso l’anno prossimo? torneranno in gara qualche paese assente? Sarà escluso qualche paese? 

Si prevede che circa 40 paesi parteciperanno alla competizione il prossimo anno nel Regno Unito. Il numero massimo di paesi autorizzati a competere nella competizione del prossimo anno è 44, mentre la Grand Final vedrà un massimo di 26 nazioni in lotta per l’ambito trofeo Eurovision. Un massimo di 38 nazioni si daranno battaglia in una delle due semifinali.

Sarà superato il record assoluto di 43 Paesi partecipanti che detiene l’edizione 53 dell’ESC tenutasi in Serbia, presso il Beogradska Arena di Belgrado il 20, 22 e 24 maggio 2016?, quindi rimanete sintonizzati con noi per ulteriori aggornamenti ed informazioni. E per tutti i fan dell’Eurovision di tutto il mondo – Happy Eurovisioning!

Successivamente, proprio poco prima dell’inizio della stagione delle finali nazionali – e se nel frattempo non sarà stato annunciato qualche artista senza canzone (cosa che accade spesso – vedremo lo Junior Eurovision, di scena l’11 dicembre 2022 al Karen Demirchyan Sports and Concerts Complex (Կարեն Դեմիրճյանի անվան մարզահամերգային համալիր) di Yerevan in Armenia.

Verranno poi i lunghi fine settimana delle selezioni, delle novità, e perché no anche di quelle grandi discussioni che ogni anno si vengono a creare. Il tutto fino a metà marzo, quando ci sarà il meeting dei capidelegazione per definire i dettagli finali. Normalmente viene anche sorteggiata la posizione nell’ordine di esibizione della finale del Paese ospitante. In altri termini, ciò significa che l’Italia, se nel frattempo non cambieranno le cose, saprà con un paio di mesi di anticipo quando si esibirà.

In mezzo a tutto questo ci sarà anche la questione dei biglietti per il concorso: di solito, in condizioni normali, ci sono tre sessioni di vendita per i nove show interessati (Dress Rehearsal serale del lunedì, mercoledì e venerdì, quando cioè votano le giurie, Family Show del martedì, giovedì e sabato, e poi le tre serate per la tv e per il televoto).

Fino alle due settimane delle prove sarà dunque un continuo susseguirsi di eventi di avvicinamento stile Eurovision in Concert, e per quest’anno in cui tutto questo percorso avrà il Regno Unito come centro dell’attenzione, non si vede l’ora di poterlo vivere pienamente.