
L’emittente pubblica islandesa RÚV ha annunciato che il 17 gennaio 2025 alle ore 20:40 CET verranno resi noti gli artisti e le canzioni che parteciperanno allo ‘Söngvakeppnin 2025’, la selezione nazionale per selezionare la canzone e il concorrente dell’Islanda per la 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025.
Come anticipato, RÚV ha annunciato che gli artisti e le canzoni che prenderanno parte allo Söngvakeppnin 2025 saranno svelati il 17 gennaio 2025 alle 20:40 CET, durante il programma “Lögin i Söngvakeppnin”.
Il processo di selezione nazionale islandese seguirà lo stesso formato degli anni precedenti con le candidature esaminate da un comitato formato da rappresentanti di FTT (Félag tónskálda og textahöfunda; Associazione di musicisti islandesi), FÍH (Félag íslenskra hljómlistarmanna; Associazione di compositori e parolieri) e RÚV. Verranno esaminate le proposte di brani attraverso la finestra di presentazione pubblica e tra i cantautori contattati dall’emittente pubblica.
Saranno scelte in totale 10 canzoni per competere a Söngvakeppnin 2025. Il concorso sarà composto da tre spettacoli: la Prima Semi-Finale si terrà l’8 febbraio 2025, la Seconda Semi-Finale prevedibilmente si terrà il 15 febbraio 2025 e la Finale prevedibilmente si terrà il 22 febbraio 2025.
RÚV ha anche annunciato che sta pianificando alcune modifiche al format di Söngvakeppnin con l’obiettivo di promuovere un programma più diversificato. Sono attualmente in discussione modifiche al modo in cui viene selezionato il vincitore e la canzone vincitrice. Il format completo di Söngvakeppnin 2025 sarà annunciato in un secondo momento. Il vincitore di Söngvakeppnin 2025 rappresenterà l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea.
Söngvakeppnin è sotto costante revisione, dove viene costantemente prestata attenzione a come il concorso possa essere migliorato in modo che diventi un evento televisivo migliore e che il contributo dell’Islanda all’Eurovision Song Contest sia il più presentabile possibile. Vari cambiamenti e innovazioni si sono verificati nella storia della competizione, che presto coprirà 40 anni. L’obiettivo ogni anno è attrarre buoni musicisti, trovare una canzone e un artista forte per partecipare all’Eurovision Song Contest e rendere felici le famiglie del paese.
Islanda è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö dalla cantante islandese Hera Björk, nome completo Hera Björk Þórhallsdóttir, e la canzone “Scared of Heights”, pubblicato il 28 gennaio 2024. Nel 2009 ha partecipato all’Eurovision Song Contest di quell’anno come backing vocal della connazionale Yohanna (come fece l’anno prima con il duo Euroband e a raphpresentato l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2010 con la canzone “Je ne sais quoi”, classificandosi diciannovesima. Hera Björk stata annunciata come partecipante al Söngvakeppnin 2024, la selezione islandese per scegliere il rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2024 con la sua canzone, “Við förum hærra”. L’artista, dopo aver cantato il brano in islandese nella seconda semifinale del programma, è riuscita a qualificarsi per la finale, conquistando uno dei quattro posti disponibili tramite il televoto. Nella finale, la versione in inglese del brano, “Scared of Heights”, si è posizionata al secondo posto, sotto “Wild West” di Bashar Murad. Nonostante ciò, nella superfinale a due, Björk è riuscita a superare Murad di oltre 3.000 punti, vincendo con un totale complessivo di 100.835 punti. A causa delle controversie riguardanti l’inclusione di Israele alla manifestazione europea, in seguito alla guerra Hamas-Israele con la successiva invasione della striscia di Gaza delle forze armate israeliane, il Söngvakeppnin 2024 si è svolto indipendentemente dalla partecipazione dell’Islanda al concorso. Prima della finale nazionale, Hera Björk ha dichiarato che se avesse vinto, avrebbe accettato di partecipare all’Eurovision Song Contest. In seguito ad ulteriori controversie riguardanti malfunzionamenti durante il sistema di voto durante la fase della superfinale e su possibili affiliazioni di sabotaggio da parte di un membro dell’emittente israeliana IPBC sull’esito della votazione, l’emittente pubblica RÚV ha deciso di posticipare la decisione finale relativa alla partecipazione all’Eurovision Song Contest l’11 marzo 2024, scadenza fissata dall’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) per la presentazione dei partecipanti nazionali; qui l’ente ha ufficialmente confermato la partecipazione del Paese al concorso canoro a Malmö con la canzone vincitrice del Söngvakeppnin. Nel maggio successivo si è esibita durante la prima semifinale della manifestazione europea, senza però riuscire a qualificarsi per la finale (ultimo posto).
L’Islanda ha debuttato all’Eurovision Song Contest 1986. In 36 partecipazioni (27 finali), ancora non è riuscita ha vincere la manifestazione. Come migliori risultati, ha ottenuto due secondi posti, uno nel 1999 con Selma e il suo brano “All out of luck” e l’altro nel 2009 con Jóhanna e il suo brano “Is it true?”, a 10 anni di distanza l’uno dall’altro. È l’unico paese nordico a non avere ancora vinto l’evento. Nel 2005, per la prima volta dall’introduzione di una semifinale, non riesce a qualificarsi per la serata finale.
Ancora nessuna vittoria per l’Islanda che pure dal 1986, anno del suo debutto è uno dei Paesi più costanti e anche migliori dal punto di vista delle proposte musicali. Daði og Gagnamagnið con buona probabilità avrebbero lottato per vincere nel 2020 con la loro “Think about things”, ma il Covid portò alla cancellazione del contest e così il miglior risultato continuano ad essere i due secondi posti del 1999 con “All out of luck” di Selma e quello del 2009 con “Is it true?” di Yohanna.
I due citati brani sono però anche i due soli podi per l’isola dei Geyser: sempre Daði og Gagnamagnið nel 2021 chiusero quarti con “10 Years” nonostante ancora una volta il Covid, che colpì due componenti del gruppo e costrinse RUV a gareggiare con il filmato delle prove. In condizioni normali e cioè con una normale interazione fra band e pubblico, forse sarebbe anche potuto arrivare un podio.
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