ESC 2025 – 🇮🇹 Italia: Lucio Corsi e la sua bella avventura all’ESC 2025

Sono arrivate via social le prime parole di Lucio Corsi dopo l’Eurovision Song Contest 2025. L’artista toscano, con il suo messaggio nell’etere virtuale, ha sostanzialmente chiuso il capitolo Basilea.

Arrivato quinto con “Volevo essere un duro”, Lucio Corsi è tornato in Italia tra l’apprezzamento generale anche di quanti non avevano inizialmente creduto nel suo progetto. Entrato in corsa per rinuncia di Olly, vincitore del Festival di Sanremo, è arrivato a quota 256 punti, suddivisi tra i 159 delle giurie (4° posto) e i 97 del televoto (10° posto).

Lucio Corsi  si è esibito per quattordicesimo, cantando “Volevo essere un duro” nel corso della finale dell’Eurovision Song Contest 2025, a Basilea. Una scenografia semplice, rispetto agli standar spettacolari di ESC, e apprezzata pure da Ed Sheeran, che con una storia su Instagrama ha definito la canzone italiana “brilliant”.: “è praticamente quella che porto nei tour, che si è già vista nelle serie di date nei club che ho fatto fino a poco prima dell’Eurovision Song Contest, e che si vedrà nella tournée estiva. Gli amplificatori giganti alle nostre spalle sono ispirati a un tour di Neil Young. Per l’Eurovision anche il pianoforte è lunghissimo”, ci ha raccontato Corsi nei giorni scorsi.

Corsi aveva già fatto ascoltare al pubblico il suo brano dal palco durante la prima semifinale dell’Eurovision 2025 del 13 maggio. Ieri è sceso in sala stampa e ha improvvisato un breve concerto in mezzo ai giornalisti. Della sua esibizione ha raccontato: “Ho portato l’armonica. E anche il pianoforte e le chitarre che non suonano però, sono lì a farci compagnia. Però questa cosa è al di là, non voglio che sia una polemica. Il mio intento non è portare l’armonica perché a Eurovision non si può suonare dal vivo. Sono cosciente del fatto che che Eurovision funziona così, ero cosciente già quando ho accettato di partecipare. È però possibile suonare l’armonica perché la voce non è in playback. Quindi ho pensato: ‘Il suono dell’armonica va a finire nel microfono della voce, posso integrarla”. Provando il pezzo a casa avevo già provato a inserire l’armonica in quel punto, quindi mi sono detto di proporla anche all’Eurovision. Così può essere un elemento di diversità rispetto a quello che abbiamo fatto a Sanremo. Dove lì si poteva suonare”.

Ecco il messaggio completo di Lucio Corsi ed è stato tradotto anche in lingua inglese: “L’eurovision è finito, è stata una bella avventura. Grazie a tutti! Adesso siamo tornati a casa, l’armonica è sempre nella tasca dello zaino, le chitarre dormono nei loro sarcofagi. In questa specie di musical di dieci giorni che si è tenuto a Basilea ho avuto al mio fianco @tommaso.ottomano (nella parte di mio fratello/complice), @francisdelacroixstudio (nel ruolo di fotografo, traduttore e Ministro del carnevale). Poi tutto un gruppo di persone a cui tengo molto e che ringrazio. Grazie a Filippo Sugar, @zanobacci@alessandro.cecconato@alessia.porcari@dilettasacco@monoryth@marcocant_@samantha_nocera@nonbevocaffe@giuliatrippa e @valeferrarasacchi. Grazie a @eleonora_bruni_voices@cuuuuper@flprx e Manzo, @saret_costantini e @adlopolda@klaus@lorenzoscudiero@roshellemusic e @akyhulk.”

Termina dunque un ciclo e se ne apre un altro. Quello che, idealmente, dovrebbe rappresentare l’anniversario dei 15 anni dal ritorno in gara dell’Italia, avvenuto nel 2011. E anche lì c’era un artista della Sugar: Raphael Gualazzi, anche lui incredibilmente sottovalutato alla vigilia del concorso, anche lui capace di un risultato straordinario alla fine, un secondo posto in quello che, per le regole del tempo, era l’ultimo giro di votazioni.

La serata finale dell’Eurovision Song Contest 2025, trasmessa da Basilea in diretta su Rai1 sabato 17 maggio, con il commento italiano di BigMama e Gabriele Corsi, è stata vista da una media di 4.836.000 spettatori con uno share del 34,2%. Oltre 15 milioni i contatti.

Durante la performance di Lucio Corsi, il picco è stato di 6.235.000 spettatori. Quando JJ, in gara per l’Austria, è stato proclamato vincitore, si è arrivati a toccare il 54,1% di share. Gli ascolti sui più giovani: lo è al 40,1% sui 4-14enni e al 54,6% sui 15-24enni.

«È un grande risultato sia per l’intrattenimento che per il messaggio. Eurovision Song Contest resta una grande occasione di unione e conoscenza di espressioni artistiche differenti. Ringrazio Lucio Corsi per averci rappresentato con la sua arguzia artistica e Gabriele Corsi e BigMama per averci fatto vivere lo show con una narrazione brillante e ironica», ha commentato il direttore Intrattenimento Prime Time William Di Liberatore. 

Aggiornamento: Lucio Corsi entra nell’universo Disney, dal palco dell’Eurovision Song Contest al doppiaggio di “Elio”.

Dopo aver conquistato critica e pubblico con il suo stile inconfondibile fatto di surrealismo pop, cantautorato visionario e un’estetica fuori dal tempo, Lucio Corsi è pronto a esplorare nuove dimensioni artistiche. Dopo la partecipazione all’Eurovision Song Contest, dove ha rappresentato un’Italia alternativa e poetica con una performance che ha fatto parlare di sé per originalità e carattere, Corsi si reinventa ancora una volta. Questa volta, però, non su un palco musicale, ma dietro un microfono di doppiaggio.

Lucio Corsi continua a stupire; dopo aver conquistato il pubblico con “Volevo essere un duro”, secondo a Sanremo 2025 e quinto all’Eurovision Song Contest, l’artista toscano fa un nuovo salto di qualità. Questa volta non si tratta di musica, ma di un ruolo da doppiatore in un film Disney Pixar. Il titolo? ‘Elio’, in uscita nei cinema italiani il 18 giugno 2025. Un’avventura intergalattica ricca di ironia, emozione e immaginazione, che si preannuncia già un successo mondiale.

Un traguardo speciale per un artista che ha sempre messo al centro della sua poetica l’immaginazione, la fantasia e il sogno. Parole chiave che lo legano naturalmente al mondo dell’animazione, in particolare a quello Disney.

In “Elio”, la storia segue le vicende di un ragazzino solitario e creativo che, per uno strano errore, viene scambiato per l’ambasciatore della Terra da una misteriosa organizzazione interplanetaria chiamata Comuniverso. Totalmente impreparato al ruolo e ignaro delle dinamiche cosmiche, Elio si ritrova al centro di una missione diplomatica che metterà in discussione il suo modo di vedere sé stesso e il mondo.

Nel ricco cast vocale della versione italiana, Lucio Corsi presta la voce a uno dei personaggi alieni più peculiari: l’Ambasciatore Tegmen, un membro carismatico del Comuniverso. Si tratta di un personaggio originale, con tratti a metà tra il bizzarro e il profondo, perfettamente in linea con l’universo creativo che Corsi ha costruito nei suoi album. La scelta di far interpretare questo ruolo a un artista come lui appare quindi tutt’altro che casuale.

Il film “Elio”, diretto da Adrian Molina (co-regista di Coco), si inserisce nel solco delle grandi storie Pixar che affrontano temi profondi attraverso narrazioni fantastiche. In questo caso, al centro c’è la ricerca di identità, la paura del giudizio e la forza della creatività, tutti elementi che riecheggiano anche nella carriera musicale di Lucio Corsi.

L’esperienza nel mondo del doppiaggio potrebbe rappresentare solo l’inizio di un nuovo percorso per l’artista. Il suo debutto in un progetto come questo testimonia la sua crescente poliedricità e conferma quanto la sua figura sia ormai sempre più centrale nel panorama culturale italiano.

Il pubblico potrà ascoltarlo in questa nuova veste a partire dal 18 giugno, giorno dell’uscita ufficiale del film nelle sale. Per i fan, un’occasione inedita per scoprire un nuovo volto (anzi, una nuova voce) di Lucio Corsi.

I fan più attenti lo avevano già intuito: sul palco dell’Ariston e poi su quello dell’Eurovision Song Contest, Lucio Corsi ha indossato un paio di stivali da cowboy con la scritta “Andy”, un chiaro tributo al film ‘Toy Story’. Una scelta simbolica che racconta molto della sua identità artistica. Andy è il bambino protagonista del film Pixar, che scrive il proprio nome sotto gli stivali del suo amico Woody per marcare un legame affettivo indissolubile.

Corsi ha voluto omaggiare proprio quel gesto, esprimendo il desiderio di non dimenticare mai la purezza e la meraviglia dell’infanzia. E così, quegli stivali sono diventati il suo portafortuna, indossati in entrambe le manifestazioni internazionali che lo hanno consacrato come uno degli artisti italiani più originali dell’anno.

Il legame tra Lucio Corsi e l’universo Disney si è trasformato in qualcosa di ancora più concreto. Durante il Disney Italia Showcase, l’artista ha annunciato la sua partecipazione al doppiaggio italiano di ‘Elio’, il nuovo atteso film Disney Pixar. Presterà la voce al personaggio dell’ambasciatore Tegmen, entrando così ufficialmente nella famiglia Disney.

«Il mio amore per la Pixar è nato da Toy Story», ha spiegato Lucio durante un collegamento video, sottolineando quanto questa collaborazione rappresenti per lui un sogno che si realizza.

Il 2025 è decisamente l’anno d’oro di Lucio Corsi. Oltre al riconoscimento internazionale ricevuto con la partecipazione all’Eurovision, il cantautore ha ottenuto importanti certificazioni per il suo brano Volevo essere un duro, che ha superato le 200.000 unità, conquistando il disco di platino. Anche l’intero album ha ottenuto un successo di pubblico e critica, certificato disco d’oro a pochi mesi dalla pubblicazione.

Nonostante una carriera lunga più di dieci anni, fino al Festival di Sanremo il suo nome era ancora poco noto al grande pubblico. Il palco dell’Ariston ha cambiato tutto. Lucio ha saputo raccontarsi con autenticità e uno stile unico, convincendo giuria e ascoltatori, e ricevendo anche il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini”.

Lucio Corsi è l’esempio perfetto di come si possa emergere senza rinunciare alla propria unicità. In un panorama musicale spesso omologato, la sua voce – delicata, surreale, poetica – ha saputo conquistare anche i mercati internazionali. Lo dimostrano i numeri: Volevo essere un duro ha raggiunto oltre 47 milioni di stream su Spotify, superando nettamente anche il brano vincitore dell’Eurovision Song Contest.

Adesso, con l’ingresso nell’universo Disney, Lucio Corsi conferma di essere un artista poliedrico, capace di attraversare mondi diversi – dalla musica al cinema d’animazione – portando sempre con sé il suo stile inconfondibile.

Con il doppiaggio in Elio, Lucio Corsi dimostra ancora una volta la sua versatilità. L’unione tra Lucio Corsi e Disney è la naturale evoluzione di un percorso fatto di poesia, fantasia e autenticità. Un artista che non smette mai di sorprenderci.

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