
Il 19 settembre arriva in radio “Vivo”, un brano inedito registrato nel 1977 da Mia Martini, proprio alla vigilia di quello che sarebbe stato il suo 78° compleanno, il 20 settembre.
La canzone è contenuta in ‘TARAB’, uscito lo scorso maggio in occasione del trentennale della scomparsa di Mimì, l’album che raccoglie canzoni inediti, rarità e nuove interpretazioni alternative di brani già noti proposti con nuovi arrangiamenti di Maurizio Piccoli e la produzione esecutiva di Massimo Massagrande, è disponibile su tutte le piattaforme digitali, in CD e in Vinile Crystal doppio (Nar International/Warner Music Italy). Ascolta e acquista ‘TARAB’ qui.
“Vivo”, è datato 1977 e fa rivivere la voce di quella che è considerata una delle più grandi interpreti di sempre della musica italiana, per molti seconda solo a Mina. Il brano viene ora lanciato ufficialmente come singolo e punta a riaccendere i riflettori sull’indimenticabile – e indimenticata – cantante calabrese.
La canzone era tra quelle candidate a entrare nell’album ‘Per amarti’ del 1977, poi rimasta in un cassetto dal quale è stata tirata fuori solo a distanza di quarantotto anni, e mette in luce un’interpretazione intensa con un’estensione vocale straordinaria: «Al diavolo anche te / quanto veleno da ingoiare / l’ingenua che c’è in me / si può permettere di ridere», canta Mia Martini nei primi versi del testo del brano, che è una dichiarazione di forza e di rinascita. La protagonista è una donna che dopo l’ennesima delusione si riappropria della propria indipendenza emotiva e della propria identità, in una sorta di manifesto di self-empowerment femminile: «C’è che è viva / muoio e poi riviva / viva / rimessa a nuoto / viva / la mia grande vela / sola / di nuovo vola». Il testo porta la firma di Joe Iozzo (già al fianco di Nicola Arigliano e Zucchero) e Roby Marsella, la musica quella di Edilio Capotosti e Rubiengi.
A distanza di cinquant’anni, quel botta e risposta rivive nel videoclip che accompagna un inedito tirato fuori a sorpresa dagli archivi della voce di “Almeno tu nell’universo”, scomparsa prematuramente nel 1995, a soli 47 anni.
Il videoclip, disponibile su YouTube, utilizza un linguaggio visivo simbolico con scene montate in reverse per rappresentare un viaggio a ritroso nella memoria e nelle relazioni tossiche. Nel ritornello il flusso torna naturale, diventando un inno di self-empowerment femminile.
Il video si chiude con un contributo dove la grande Mimì risponde a un grande Enzo Tortora, per gentile concessione di RSI Radiotelevisione svizzera. L’ideazione e editing sono di Giuseppe Coviello che ha curato anche tutto l’artwork e le grafiche del progetto TARAB).
«Mi pare che le sue canzoni a proposito del ruolo della donna abbiano sempre come tema quello della donna non sospirosa che dice “amore mio, perché te ne sei andato?” e via dicendo, ma della donna che tutto sommato questa partita a carte con l’uomo la vede vincitrice, o sbaglio?», domanda Enzo Tortora a Mia Martini.
E Mia Martini, sguardo basso, risponde: «Non sempre è importante essere vincitrice. In amore è bello vincere e perdere, ma è bello lottare e sentirsi vivi».
La scena arriva dagli archivi della RSI, la Radiotelevisione Svizzera, e risale al gennaio del 1975. Il programma è “Si rilassi”, serie di interviste-ritratto realizzate tra il 1974 e il 1975 dal grande Tortora per la tv dove negli Anni ’60 aveva condotto dei quiz a premi. Mia Martini è all’apice del successo, dopo quattro album come “Oltre la collina”, “Nel mondo, una cosa”, “Il giorno dopo” ed “È proprio come vivere” – ai quali farà seguito di lì a poco “Sensi e controsensi” – che hanno fatto di lei una delle interpreti più acclamate della nuova musica italiana, grazie alle varie “Piccolo uomo”, “Donna sola”, “Minuetto”. Non può saperlo, ma quella frase alla quale si lascia andare rispondendo alla domanda di Tortora sulla figura femminile celebrata nelle sue canzoni diventerà una sorta di manifesto programmatico della sua poetica. E della sua vita.
Il progetto nasce nel 2024 per celebrare il trentennale della scomparsa di Mia Martini. Curato da Maurizio Piccoli con la produzione esecutiva di Massimo Massagrande, TARAB raccoglie oltre 40 brani, tra inediti e versioni rare.
Il titolo ‘TARAB ‘, dal termine arabo tarabi, significa “estasi musicale” e descrive lo stato di emozione profonda che si prova ascoltando la musica di Mimì.
Questa alcuni brani della tracklist dell’album con importanti informazioni sulle versioni presenti:
- “TARAB (Soffio d’anima)” composizione inedita datata tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Si tratta di un brano di soli vocalizzi molto suggestivo.
- “Madre e Figlia”, inedito del 1982 che grazie a questo progetto vede la luce, composto dalla stessa Mia per quanto riguarda il testo e da Guido Guglielminetti per la musica, tratta del rapporto tormentato tra una madre e una figlia.
- “Il fiume dei profumi” brano all’origine pubblicato nell’album “Lacrime” del 1992. La versione contenuta in questa raccolta è una prova registrata nello studio di casa di Biagio Antonacci nel 1991.
- “Il Pescatore” canzone dell’amatissimo Fabrizio De Andrè, già presente live nel disco “Miei compagni di viaggio” (1983), viene rispolverata dall’artista negli anni ’90 con un cantato completamente diverso dal precedente e con un arrangiamento del tutto inedito.
- “Di tanto amore”, venne pubblicata nell’album “Danza” del 1978.
- “Almeno tu nell’universo”, nel provino originale del 1989.
- “Bagnara”, dedicata al suo paese natale
- “Buio” e “Uomini Farfalla”, in interpretazioni inedite e intense
A garantire sulla genuinità del progetto di recupero degli inediti di Mia Martini contenuti in “Tarab”, tra cui “Vivo”, ci pensa Maurizio Piccoli, storico collaboratore della cantante, che già nel 2004 e nel 2010 aveva prodotto e curato il restauro e l’editing digitale di due cd di brani rimasti nel cassetto, “Il concerto” e “Altro che cielo”: «Il lavoro si è diviso tra l’uso delle registrazioni originali delle voci e la creazione di nuovi arrangiamenti moderni per valorizzare la sua voce. L’obiettivo è stato quello di offrire a Mimì una “nuova primavera”. Il risultato è stato un confronto quotidiano con la sua musica, la sua voce, includendo circa quaranta brani selezionati con il contributo di Franco Canuto, per rappresentare le diverse sfaccettature musicali e interpretative di Mia Martini, che da oltre cinquanta anni continua a regalarci grandi emozioni», spiega.
Tarab deriva dall’arabo tarabi che significa “agitarsi”, “danzare” o “divertirsi con la musica”. È una parola che incarna lo stato d’estasi che si vive quando si ascolta una musica che ci piace molto, che ci emoziona e ci permette un distacco dal luogo in cui siamo, per trasportarci altrove. È una delle dieci parole al mondo che non possono essere tradotte con un unico termine in un’altra lingua, ma che devono essere spiegate utilizzando più parole.
Domani, in occasione di quello che sarebbe stato il settantottesimo compleanno di Mia Martini, il Teatro Manzoni di Milano ospiterà la dodicesima edizione di “Buon compleanno Mimì”, il concerto che ogni anno vede amici e colleghi omaggiare l’interprete de “Gli uomini non cambiano” ricantandone le canzoni. Presentata da Luisa Corna e trasmessa in diretta su Radio Italia a partire dalle 20.45, la serata vedrà esibirsi Arisa, Ermal Meta, Nina Zilli, Anna Tatangelo, BigMama, Cioffi, La Rappresentante di Lista e Settembre. Le sorelle di Mimi, Leda e Olivia Bertè, e la nipote Manuela Savini Bertè, arricchiranno la serata con ricordi, aneddoti personali e immagini esclusive che ripercorreranno momenti privati e pubblici della grande interprete.

Aggiornamento: Ieri, 20 settembre, il Teatro Manzoni di Milano ha accolto un pubblico caloroso ed emozionato per Buon Compleanno Mimì, il consueto spettacolo dedicato a Mia Martini. Presentato con eleganza e passione da Luisa Corna, l’evento ha reso omaggio a una delle voci più amate e autentiche della musica italiana, regalando una serata di pura emozione trasmessa in diretta anche su Radio Italia.
La serata si è aperta con Luisa Corna e la sua intensa interpretazione de La nevicata del ’56, subito seguita dalle parole di commozione di Cioffi, per la prima volta sul palco dell’evento: “Gli uomini difficilmente cambiano, ma possono redimersi”. Un messaggio che ha introdotto il primo blocco musicale in ricordo di Mimì.
A più riprese, gli artisti intervenuti hanno sottolineato quanto Mia Martini abbia inciso sulle loro vite e sulla musica italiana. “Mia Martini è stata una delle artiste più importanti della musica italiana. Vive qui con noi, stasera e per sempre” ha ricordato Cioffi.
Momenti toccanti si sono alternati ad esibizioni potenti. Nina Zilli, emozionata, ha raccontato: “Nel 2010 tra i Giovani vinsi il Premio della Critica dedicato a Mia Martini. Per me è un onore cantare qui stasera”.
Settembre, con E non finisce mica il cielo, ha dichiarato: “Mia Martini ha fatto scuola. Ha portato qualcosa che in Italia ancora non c’era”.
Tra i momenti più sentiti, la performance de La Rappresentante di Lista, Veronica Lucchesi, che ha affermato: “Mimì è stata un esempio di forza e passione”.
Anna Tatangelo, sul palco con il pancione, prima di cantare Donna, ha detto: “Per me è un faro, un’ispirazione. Lei non solo cantava, ma viveva le canzoni”.
Da sottolineare l’emozione di BigMama, visibilmente commossa, anche per l’apprezzamento ricevuto dal pubblico milanese, e La Rappresentante di Lista con Veronica Lucchesi, che ha portato sul palco la sorella Erika, con un messaggio universale di pace, contro le guerre.
Il ricordo di Mia Martini si è fatto più intimo con Ermal Meta: “Cerchiamo di entrare nell’anima di Mimì. Lei aveva un universo nella sua voce e nella sua personalità”.
E infine Arisa, con un messaggio personale e struggente: “Riascoltando le sue canzoni ho pianto. Sento che non siamo così distanti. Lei avrebbe meritato un riconoscimento diverso e non solo nella musica”.
L’esibizione dell’artista lucana, due volte vincitrice a Sanremo, è stata talmente emozionante che il pubblico ha reagito con una meritata standing ovation.
La serata ha regalato brividi anche con il ricordo audio di Mia Martini, quando è stato trasmesso lo storico jingle cantato per Radio Italia, introdotto da Fiorella Felisatti, che ha condotto la serata sull’emittente di sola musica italiana.
A chiudere il concerto, un momento simbolico: sul ledwall le immagini di Mimì mentre risuonava Minuetto. Un finale che ha trasformato il Teatro Manzoni in un unico grande abbraccio.
Uno speciale plauso alla band, diretta dal Maestro Luca Colombo, che ha accompagnato le esibizioni degli artisti.
Scaletta Buon Compleanno Mimì 2025:
- Luisa Corna – La nevicata del ’56
- Cioffi – Sola (Ti amo), Bogotà, Gli uomini non cambiano
- Nina Zilli – Mi dicono, L’uomo che amava le donne, Sola
- Settembre – E non finisce mica il cielo, Amandoti, Vertebre
- La Rappresentante di Lista – Notturno, Resistere, Amare
- Luisa Corna – Se mi sfiori, Il giorno giusto,
- Anna Tatangelo – Medley (Ragazza di periferia, Essere una donna), Donna, Un nuovo bacio
- BigMama – La rabbia non ti basta, Cu mme, Ragazzina
- Ermal Meta – Piccolo uomo, Stelle cadenti, Volevo dirti
- Arisa – Canta ancora, Nuvole, Almeno tu nell’universo
- Mia Martini (video) – Minuetto
Buon Compleanno Mimì, grazie anche ai racconti e agli aneddoti ironici e sentiti di Enzo Adriani e alla professionalità di ogni singolo componente dell’Associazione Mimì Sarà, si conferma ogni anno un evento che non è solo concerto, ma un atto d’amore collettivo. Una celebrazione che tiene viva la memoria e la voce di Mia Martini, senza tempo e sempre più necessaria.
Buon compleanno Mimì, un augurio sincero a un’artista che proprio ieri, 20 settembre, avrebbe compiuto gli anni e che oggi, a 30 anni dalla scomparsa, è più viva che mai, con la forza della sua arte.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.