
Giornata di comunicazioni ufficiali da parte dell’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2026. Mancano ancora diversi mesi all’edizione 2026 di ESC, ma già montano le polemiche, perfino in seno alla European Broadcasting Union: questa settimana, infatti, è salito a cinque il numero di paesi (Irlanda, Spagna, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi) che hanno deciso di non partecipare al concorso, in segno di protesta per l’ammissione di Israele in gara e in solidarietà con la popolazione di Gaza. In effetti permane il dubbio che l’organizzazione, che riunisce le radiotelevisioni pubbliche europee e non solo, stia operando con due pesi e due misure, escludendo la Russia dalla competizione, ma non Israele. L’Italia dichiara convintamente la propria intenzione di prendere parte alla finale in Austria, ma già altre nazioni si mostrano in bilico, ad esempio il Portogallo.









