Sanremo 2013: le schede dei Giovani


GiovaniTra il 12 e il 16 Febbraio 2013 si terrà la 63esima edizione della kermesse musicale e televisiva più importante del nostro paese, ritenuta motivo di consacrazione per le “vecchie glorie”, ma spesso anche vetrina di lancio per molti futuri talenti.

Nella prossima edizione del Festival di Sanremo – che si svolgerà come di consueto sul palco del Teatro Ariston e sarà presentata dalla coppia Fazio-Littizzetto – accanto ai 14 Big in gara canteranno anche otto nuovi artisti appartenenti alla categoria “Giovani”.

Nello specifico, per raggiungere gli “otto” sono stati scelti sei nomi dalla Commissione presieduta da Mauro Pagani; ovvero Andrea Nardinocchi, Il Cile, Ilaria Porceddu, Paolo Simoni, Antonio Maggio e Blastema. Gli ultimi due concorrenti Renzo Rubino e Irene Ghiotto invece, si sono aggiunti – ancora una volta passando per il giudizio della commissione – dopo aver trionfato al concorso “Area Sanremo 2012”.

Ognuno degli appartenenti alla categoria sanremese degli esordienti, parteciperà al concorso canoro con un solo brano, contrariamente alla categoria Big, che si presenterà davanti alla giuria con due canzoni.

Dopo aver parlato di tutti i Big passiamo a presentarvi uno per uno i giovani, partendo da Andrea Nardinocchi: il giovane autore bolognese con “Storia impossibile” si affaccerà per la prima volta davanti ad una platea importante come quella di Rai 1; cerchiamo di scoprire insieme qualcosa di più su di lui.

Andrea-Nardinocchi

La scheda di Andrea Nardinocchi: Andrea Nardinocchi è nato nel 1986 a Bologna, città nella quale vive tutt’ora e dove ha intrapreso una formazione musicale accademica (ha studiato presso la Music Academy ed in seguito ha seguito i corsi del primo anno del Conservatorio Jazz).

Durante l’adolescenza, accanto alla passione per la musica Andrea ha portato avanti quella per il “freestyle basket”, sport che gli ha portato il riconoscimento di “campione italiano” all’età di 18 anni.

Dopo aver iniziato ad utilizzare strumenti supportati dalle nuove tecnologie la sua produzione musicale è radicalmente cambiata: campionamento vocale, beatbox e loopstation (ripetitore di suoni) sono diventati mezzi per manipolare sonorità tradizionali e crearne di totalmente nuove rispetto a quelle presenti nel panorama musicale italiano. Il suo primo successo personale è arrivato durante il 2012 grazie al singolo “Un posto per me”, che è stato passato a ripetizione in tutte le radio, e gli ha permesso di essere selezionato per la categoria giovani del Festival di Sanremo 2013 con il brano “Storia impossibile”.

Il Festival di Sanremo 2013 è sicuramente uno degli eventi più attesi dell’anno. La sessantatreesima edizione della kermesse musicale più importante della stagione televisiva – e anche quella sa sempre più chiacchierata – si terrà dal 12 al 16 Febbraio nella cornice del Teatro Ariston. A condurlo, quest’anno, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, con il probabile accompagnamento anche di Renato Zero.

Terminate le polemiche su un possibile slittamento a causa delle elezioni politiche anticipate, si cominciano a organizzare i preparativi per un Festival con i fiocchi. Quest’anno i big dovranno esibirsi con due brani (ma solo uno arriverà in finale) e non ci saranno più eliminazioni, mentre saranno dieci i concorrenti ammessi nella categoria giovani: Il Cile, Andrea Nardinocchi, Ilaria Porceddu, Antonio Maggio, Irene Ghiotto, Renzo Rubino, i Blastema e Paolo Simoni. Scopriamo insieme l’ultimo, classe 85, emiliano di nascita.

paolo-simoniLa scheda di Paolo Simoni: Paolo Simoni ha amato la musica fin da piccolo. Con il maestro Pasquale Morgante ha studiato pianoforte moderno e  composizione, ma è grazie a lskra Menarini che si è dedicato al canto. Più tardi ha anche imparato a suonare il sassofono. Nel 2000 si è iscritto all’Accademia della Canzone di Sanremo. Quattro anni dopo ha ottenuto il diploma breve di sassofono presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara. Ha poi partecipato al TIM tour dopo il quale ha firmato un contratto discografico con la Warner Music. Nel 2005 ha suonato il sax alBuskers Festival di Ferrara. Ma è nel 2007 che è uscito il suo primo album dal titolo Mala tempora, presentato al Premio Tenco. Nel 2008 Paolo Simoni ha preso parte al MEI di Faenza e ha vinto il premio miglior arrangiamento musicale al Festival degli Autori di Sanremo 2009. Ha poi collaborato con Mauro Pagani in alcune presentazioni di Foto di gruppo con chitarrista e con Massimo Ranieri al Festival dallo Sciamano allo Showman. Nel 2011 ha cambiato etichetta discografica passando alla Sony Music. Nello stesso anno ha pubblicato il singolo Crisi entrato nella top 100 dei brani più trasmessi in radio. Il secondo album è uscito nell’agosto di quest’anno e si intitola Ci voglio ridere su: si tratta di un lavoro contenente dieci brani scritti e interpretati da lui.

Paolo Simoni parteciperà al Festival di Sanremo 2013 con il brano Le parole.

Continuiamo a parlare dei protagonisti del prossimo Festival della canzone italiana. Dopo avervi presentato i 14 big in gara che quest’ anno porteranno sul palco dell’ Ariston ben 2 canzoni, in questi giorni vi stiamo presentando i giovani che cercano di lanciare le proprie carriere sul palco del Festival. I giovani quest’ anno sono 8: due arrivano direttamente da Area Sanremo, mentre gli altri 6 sono stati scelti dalla commissione musicale del Festival. La loro avventura al Festival partirà nella seconda serata, dopo una breve presentazione nella prima. Così i giovani si divideranno: 4 canteranno nella seconda e 4 nella terza serata, i due più votati di ogni puntata accedono alla finale del venerdì dove verrà eletto il vincitore.

Quest’ anno non sarà solo il televoto a stabilire il vincitore di ogni categoria a Sanremo. Per quanto riguarda i giovani in ogni serata voterà sia il pubblico con il sistema del televoto che la giuria della Sala Stampa. I voti avranno un’ influenza del 50% quindi massimo equilibrio tra il parere del pubblico e quello degli esperti. Nella serata finale voterà la giuria di qualità e non quella della Sala Stampa. A partecipare alla gara quest’anno sono: Il Cile, Andrea Nardinocchi, Ilaria Porceddu, Antonio Maggio, Irene Ghiotto, Paolo Simoni, Renzo Rubino e i Blastema. Ora parliamo proprio di quest’ ultimo gruppo.

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La scheda dei Blastema: La loro carriera prende il via tra il 2005 e il 2007 quando iniziano a farsi conoscere tra il pubblico partecipando a diversi Festival nazionali dedicati alla musica: dal Tim Tour Festival al San Remo Rock, arrivando ad essere il gruppo rivelazione al MEI. Ma non solo perché nel 2008 conquistano il primo premio al Rock4Peace Summer end Festival, un anno dopo si esibiscono poi sul palco dell’ Italia Wave Love Festival di Torino. Nel 2010 partono per il loro primo tour per promuovere l’album ‘Pensieri illuminati‘ girando così l’ Italia con ben 30 concerti. A gennaio del 2012 hanno firmato un contratto con la casa discografica ‘Le Nuvole‘ diretta da Dori Ghezzi con il quale preparano il loro secondo album. Ora invece sono pronti per il palco più importante d’ Italia, il Festival di Sanremo dove si presentano con la canzone ‘Dietro l’ intima ragione‘.

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La scheda di Irene Ghiotto: Irene Ghiotto è una fra gli otto concorrenti che parteciperà al Festival di Sanremo 2013 nella sezione “giovani”: farà conoscere al grande pubblico la sua nuova canzone intitolata Baciami?; ma la ragazza è stata già conosciuta (pochissimo, a dire la verità) dagli amanti della televisione, visto che ha cantato, per alcune serate, a Star Academy, il reality show condotto da Francesco Facchinetti che si è rivelato – soprattutto a causa di una organizzazione che lasciava parecchio a desiderare – un vero e proprio flop. Ma Irene non si è arresa, e dopo il fallimento del programma, ha continuato ugualmente a impegnarsi e a seguire la strada perniciosa del successo: adesso, grazie alla sua voce e alla sua canzone, potrà finalmente riscattarsi, sperando di avere la meglio su tutti gli altri partecipanti di Sanremo Giovani. Conosciamo meglio questa giovane cantante, scoprendo anche qual è stato il suo percorso professionale.

Irene è una vicentina di ventisette anni, che ha sentito sin da subito l’impulso di fare musica: da piccolissima suonava già la chitarra, senza aver ricevuto mai nessuna lezione privata. Dallo strumento musicale, è nata in lei anche l’esigenza di raccontare storie, per questo si è cimentata nella scrittura di numerosi pezzi. La sua passione, comunque, doveva essere comunque sostenuta dai consigli di qualche tutor esperto: i genitori così hanno pensato bene di iscriverla alla “Theloniuos music school”, dove è cresciuta artisticamente per ben cinque anni, facendo tesoro di tutti i suggerimenti dati dai suoi maestri, che le hanno consentito di partecipare a un concorso di canto jazz. Dopo i 17 anni, ha voluto mettere in atto tutto ciò che ha imparato dopo anni e anni di duro lavoro, e per questa ragione ha deciso di fondare un suo personalissimo gruppo, con il quale ha fatto i primi concerti live.

Nel 2007, insieme ai Pensierozero, incide una demo contenente brani inediti; da qui cominciano i primi trionfi di Irene e la sua band: vincono il Premio Lunezia nella sezione “gruppi musicali”; tra il 2008 e il 2009 riescono a giungere alla finale di Sanremolab e di Sanremoweb; e dopo alcuni mesi, conquistano anche il Premio Armonie Culturali per il miglior gruppo emergente. Questa stretta collaborazione però nel 2010 finisce: la Ghiotto decide di lasciarsi guidare da Carlo Carcano, un capace compositore che ha dato il suo contributo alla creazioni di alcuni brani musicali di Morgan e dei Bluevertigo. Nel 2011 canta Gli amanti alle selezioni di SanremoSocial, e poi comincia il suo percorso (di breve durata) al talent Star Academy.

Quest’anno Irene Ghiotto parteciperà a Sanremo 2013 con il pezzo Baciami.

La kermesse musicale più importante in Italia è stata confermata dal 12 al 16 Febbraio: nessun spostamento quindi a causa delle elezioni. Per questo Fabio Fazio sembra essere piuttosto felice visto che aveva già previstonumerosi problemi se il Festival fosse stato spostato e soprattutto aveva già annunciato che molti ospiti sarebbero mancati. Il conduttore sembra avere molto a cuore questa edizione del Festival che presenterà molte novità: la principale e sicuramente più importante è quella che i Big in gara si presenteranno con due canzoni, anche se alla finale ne arriverà solo una. Altra novità è quella che non ci saranno eliminazioni nel corso delle cinque serate quindi tutti e 14 big arriveranno alla finale e potranno giocarsi la vittoria finale che sarà decisa al 50% dalla giuria di qualità e al 50% dal televoto del pubblico.

Ora che l’ allarme è rientrato possiamo continuare a presentarvi i protagonisti della prossima edizione: questa volta parliamo dei giovani in gara. Tra i nomi spiccano alcuni volti già più o meno conosciuti al pubblico italiani ed altri che si affacciano al grande pubblico per la prima volta. Loro sono 8 e sono stati scelti dalla commissione musicale del Festival: Il Cile, Andrea Nardinocchi, Ilaria Porceddu, Paolo Simoni, i Blastema, Irene Ghiotto, Renzo Rubino e Antonio Maggio. Ora parliamo proprio di quest’ ultimo.

antonio-maggioLa scheda di Antonio Maggio: Lui nasce a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, ventisei anni fa. Dimostra di avere passione per la musica fin da piccolo e infatti inizia a studiare molto presto. La sua prima partecipazione ad un Festival seguito dal grande pubblico è nel 2003 quando partecipa alla finalissima di “Castrocaro Terme – Voci e volti nuovi“. Dopo questa sua avventura riesce a partecipare a diversi programmi come coristaaccompagnando così numerosi e importanti artisti italiani. Nel dicembre 2007 forma insieme ai suoi amici la band ‘Aram Quartet‘ con la quale decide di partecipare alla prima edizione di X Factor. I ragazzi riescono a vincere il programma e a pubblicare il loro primo album che contiene cover e un inedito. Le vendite sono positive e così viene prodotto anche il loro primo vero album che però non ha lo stesso successo. Nel 2010 il gruppo si scioglie e Antonio decide di ricominciare da solista. Ci ha provato l’ anno scorso a rientrare tra i giovani, ma non è stato selezionato, quest’ anno invece ce l’ ha fatta e si presenta con il brano ‘Mi servirebbe sapere‘.

Il Festival di Sanremo andrà in onda ufficialmente dal 12 al 16 Febbraio, La data è stata confermata da Fabio Fazio l’altro ieri, facendo così sfumare l’ipotesi di un possibile spostamento della kermesse a data da destinarsi a causa delle elezioni politiche anticipate. Big e giovani, ora, potranno dedicarsi più tranquillamente alle proprie canzoni senza ulteriori pressioni. Un Festival, quello che ci aspetta, con tanti punti interrogativi. Riuscirà Fabio Fazio a superare gli ascolti ottenuti da Gianni Morandi nelle ultime due edizioni (oltre 11 milioni di telespettatori)? Luciana Littizzetto sarà in grado di fargli da spalla reggendo la fatica di cinque serate? E la scelta dei big è stata indovinata dalla direzione artistica e dal conduttore?

Per rispondere a queste domande non resta che aspettare metà febbraio. Intanto, nella categoria dei giovani quest’anno si presenteranno in otto: Andrea Nardinocchi, Il Cile, Paolo Simoni, Antonio Maggio, i Blastema, Renzo Rubino, Irene Ghiotto e Ilaria Porceddu. Conosciamo meglio quest’ultima…

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La scheda di Ilaria Porceddu: Ilaria Porceddu nasce a Cagliari venticinque anni fa. Frequenta prima la scuola di musica Peter’s day di Assemini per poi suonare il pianoforte nel gruppo Omaggio a Fabrizio De’ Andrè. Il primo riconoscimento lo ottiene nel 2001 vincendo il Festival della Sardegna. Più tardi vincerà anche il Festival di Catsrocaro Terme. Trasferitasi a Roma inizia a collaborare conPeppe Vessicchio e Marco Rinalduzzi, mentre nel 2008 partecipa al tour di Ron. Questo è anche l’anno in cui arriva in semifinale alla prima edizione di X Factor e pubblica il suo primo album Suono naturale con la Sony. Nel 2009 è nel cast di Pianeta proibito con il doppio ruolo diattrice e cantante, mentre due anni dopo compone le musiche per lo spettacolo teatrale Lisa diLorenzo Gioielli. A metà del 2012 registra l’album dal titolo Personale, del quale ha scritto la maggior parte dei testi. Un progetto, questo, dedicato alla sua Sardegna e nel quale Ilariacontamina la musica della sua terra con quella più moderna.

Ilaria Porceddu sarà al Festival di Sanremo 2013 con la canzone In equilibrio, nel quale descrive il suo personale viaggio chiamato vita.

Fabio Fazio e la direzione artistica della kermesse musicale di Rai 1 hanno dato vita ad un cast del tutto particolare, a cominciare dai 14 big in gara – tra i quali spiccano nomi proveniente da talent-show, gruppi appartenenti al panorama alternativo italiano e cantautori – fino ad arrivare agli otto cantanti esordientiannunciati nella categoria giovani.

Come vi abbiamo già confermato ad esibirsi sul palco del Teatro Ariston per conto di tale sezione saranno Andrea Nardinocchi, Il Cile, Ilaria Porceddu, Paolo Simoni, Antonio Maggio, i Blastema, Renzo Rubino e Irene Ghiotto.

Il Cile, che nel corso del 2012 è diventato un nome, un volto, ma soprattutto una voce riconoscibile a molti italiani, grazie al suo secondo singolo “Il mio incantesimo”. L’artista aretino porterà davanti alla commissione e al pubblico sanremese il brano intitolato “Le parole non servono più”. Scopriamo qualcosa di più su questo musicista aretino.

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La scheda de “Il Cile”:  Il Cile, al secolo Lorenzo Cilembrini, è nato ad Arezzo nel 1981. Ora vive, per motivi di studio e di lavoro, tra la sua città natale e Bologna.

Dopo tanti anni di gavetta e alcune porte chiuse in faccia, Il Cile è riuscito a dare uno slancio alla propria carriera: il suo primo album, “Siamo morti a vent’anni”, è uscito a fine agosto ed è stato presentato dal singolo “Cemento armato”. Amico dei suoi concittadini Negrita, il Cile ha anche partecipato alla stesura di alcune canzoni contenute su “Dannato vivere”, l’ultimo disco della band; e ha aperto alcune date dei loro concerti.

Continuamente in bilico tra un pop originale e un rock “non urlato”, Lorenzo ha saputo distinguersi e ritagliarsi un piccolo spazio all’interno del panorama musicale italiano: da ottobre è stato protagonista di una serie di date live che hanno fatto conoscere le sue potenzialità live al pubblico, ed ora si prepara a partecipare alla 63esima edizione del Festival di Sanremo con il brano intitolato “Le parole non servono più”.

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La scheda di Peter Cincotti: Peter Cincotti quest’anno parteciperà al Festival di Sanremo 2013 spalleggiando la cantante italiana Simona Molinari, i quali porteranno su palco dell’Ariston due pezzi: Dr. Jekyll e Mr. Hilde e La felicità. Peter, tra non molto, potrà finalmente esibirsi nella gara canora più famosa in Italia, mettendo piede in un paese a cui è legato tantissimo:  

“Il mio nonno paterno è napoletano, mia nonna invece è una piacentina doc: mi sono affezionato a questa terra meravigliosa sin da piccolo. Io vivo con la mia famiglia a New York, ma ho assorbito ugualmente i valori saldi degli italiani”.

La sua famiglia, oltre ad averlo educato rigorosamente, gli ha anche permesso di conoscere l’affascinante mondo della musica, che lo ha conquistato sin da subito: a quattro anni, infatti, ha iniziato a prendere lezioni di piano, mettendoci anima e corpo per apprendere tutti gli insegnamenti elargiti dal suo maestro. Lavoro e costanza l’hanno portato lontano, e i primi successi non hanno tardato a giungere: a nove anni ha composto i primi suoi pezzi, e poco più in là ha cominciato a esibirsi, sorprendendo tutti, in diversi club newyorkesi.

Il suo primo amore è stato il jazz, grazie al quale ha mostrato immediatamente il suo talento smisurato. A 19 anni è riuscito a pubblicare il suo album di esordio, intitolato semplicemente (come fanno un po’ tutti) Peter Cincotti: disco dove sono stati raccolti grandi classici, come Over the Rainbow, canzone cantata originariamente da Judy Garland. Il 2000 e il 2002 sono anni in cui ottiene grande successo: vincendo il premio del Montreux Jazz Festival con la canzone A night in Tunisia di Dizzy Gillespie, prima; e piazzandosi in vetta nella Billboard traditional Jazz chart, poi: è stato il primo artista giovanissimo a tagliare questo traguardo. Se l’album Peter Cincotti contiene tutti brani jazz editi, nel secondo, invece – dal nome On the moon -, si trovano anche pezzi originali del cantante; solo con East of angel town (il terzo disco) riesce a far ascoltare ai suoi fan pezzi del tutto inediti.

Quest’artista lo vedremo a Sanremo assieme alla Molinari, con la quale ha già collaborato non molto tempo fa, incidendo il brano In cerca di te. I due, comunque, non sono tra i favoriti, visto che sono considerati come “cantanti di nicchia”. I pronostici – che fortunatamente o sfortunatamente, a seconda dei casi, non si rivelano sempre esatti – pongono ai primi posti Annalisa Scarrone (la quale parteciperà per la prima volta al Festival della Canzone Italiana), Marco Mengoni e i Modà (vogliono entrambi una “rivincita”).

Il Festival di Sanremo avrà quest’anno dieci cantanti che si esibiranno nella categoria giovani: Il Cile, Andrea Nardinocchi, Ilaria Porceddu, Antonio Maggio, Irene Ghiotto, i Blastema, Paolo Simoni e Renzo Rubino. Ci resta da conoscere solo l’ultimo, giovane musicista pugliese dal passato molto curioso.

renzo-rubinoLa scheda di Renzo Rubino: La sua passione per la musica nasce infatti insieme a quella per il teatro e la danza. Per partecipare a un festival di musicisti di strada organizzato da suo padre, a 16 anni si traveste da Mr V, un presunto noto pianista inglese. Più tardi con il suo gruppo finge di essere la spalla per un concerto di Albano Carrisi, e poi diventa leader della resident band di un noto locale di Fasano.

Ma è a 21 anni che Renzo Rubino incontra il suo produttore artistico Andrea Rodini, grazie al quale nel 2011 realizza il suo primo ep di sette brani dal titolo Farfavole. Il disco prevede la collaborazione del trombettista Fabrizio Bosso, del bassista Cico Cicognani e del batteristaPier Foschi. Non poteva dunque mancare all’appello questo personaggio così originale, in una manifestazione tutta da scoprire.

Come sappiamo, infatti, il Festival di sanremo partirà il 12 febbraio prossimo per cinque serate condotte da Fabio Fazio, Luciana Littizzetto e – molto probabilmente – Renato Zero. Due saranno i brani che ogni concorrente della categoria porterà in gara, mentre uno solo i giovani. Renzo Rubino presenterà la canzone Il postino (Amami uomo) che prevede anche la partecipazione del tenore Matteo Falcier. Il cantante è reduce da alcuni tour sold out in Italia e si conferma come una delle presenze più interessanti del Festival. La sua lunga gavetta è costellata di notevoli collaborazioni con diversi artisti, tra i quali Iskra Menarini, Bruonri Sas, Antonella Ruggiero, Francesco Migliacci e Marcello Faneschi.

Questo ha sicuramente permesso a Renzo Rubino di diventare musicalmente molto più maturo di tanti suoi coetanei e di ritagliarsi un piccolo spazio nel quale riesce a realizzare i suoi lavori con molta cura e originalità. La sua ricerca melodica e la profonda energia fanno di lui un musicista capace di fondere lo stile retrò a quello moderno con grande personalità.