
L’emittente pubblica lussemburghese RTL ha confermato oggi che il Lussemburgo non parteciperà alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us). Il concorso dovrebbe tenersi a maggio del prossimo anno, città e sede ancora da confermare, 25 anni dopo la loro ultima partecipazione al concorso.
Ad annunciarlo Steve Schmit, il direttore della programmazione dell’emittente pubblica lussemburghese RTL, il concorso di Eurovision Song Contest ha sottolineato che la probabilità di successo del Lussemburgo nel concorso è limitata. “Credo che (con) l’allargamento dell’Eurovision Song Contest, i giorni (della vittoria) non ci sono più. Con il nuovo sistema di voto, è molto improbabile che il Lussemburgo abbia successo. I piccoli paesi sono un pò in difficultà adesso.”
RTL attualmente si concentra sulle news feautures, piuttosto che di musica e spettacoli di intrattenimento. Una partecipazione all’Eurovision Song Contest sarebbe uno sforzo finanziario ed organizzativo al canale, tenuto conto del suo basso budget finanziario. Al momento l’emittente non ha intenzione di tornare al concorso.
Il Lussemburgo ha partecipato all’Eurovision Song Contest per la prima volta a Lugano nel 1956. Inoltre ha partecipato a tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest, tranne che nel 1959, fino al 1993 a Miillstreet quando i Modern Times ha rappresentato il paese col brano “Donne-moi une chance” (English translation: “Give me a chance”): da allora ha interrotto le sue partecipazioni. Al suo attivo conta cinque vittorie: nel 1961 con Jean-Claude Pascal e il brano “Nous les amoureux” (We, the Lovers or Us Lovers), nel 1965 con France Gall e il brano “Poupée de cire, poupée de son” (wax doll, rag doll), nel 1972 con Vicky Leandros e la canzone “Après toi” (After you), nel 1973 con Anne-Marie David e il brano “Tu te reconnaîtras” (You’ll Recognize Yourself) e nel 1983 con Corinne Hermes e la canzone “Si la vie est cadeau” (If Life is a Gift).
Ad oggi, sono già 16 i Paesi che hanno confermato la loro presenza all’Eurovision Song Contest 2017, oltre al paese ospitante, l’Ucraina, Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017), Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017) e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati.
Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine 2017 o all’inizio dell’anno, al momento, 13 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione dopo il Portogallo – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore: Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2018), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2018), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2018), Polonia, Cipro, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio, Spagna, Germania, Francia e tra questi notiamo la Russia (selezione interna), che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, dovuto al divieto di accesso sul territorio ucraino alla cantante russa Julija Samojlova, selezionata per rappresentare la Russia nella competizione con il brano “Flame is burning”, di una durata di tre anni per aver attraversato illegalmente il confine ucraino in occasione di un’esibizione in Crimea e al ritiro della Russia della competizione.
Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.
Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.
Il Lussemburgo, che non ha intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente 24 le edizioni consecutive di assenza, si unisce così all’Andorra, che ha invece annunciato che non parteciperanno a quest’edizione per motivi economici a causa della mancanza di sponsor.
Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2017 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2017.
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