ESC 2020: La minaccia della Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 sull’Eurovision Song Contest 2020

ESC 2020 Rotterdam

L’emergenza sanitaria legata alla Pandemia di COVID-19 del 2019-2020, diffusosi in Italia e nel resto del mondo nei primi mesi del 2020, inizia a preoccupare gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2020. Ecco il punto della situazione sulla manifestazione insidiata dall’ombra della Pandemia di COVID-19 del 2019-2020.La sessantacinquesima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam nei Paesi Bassi il 12, 14 e il 16 maggio 2020, coinvolgerà 41 Paesi e migliaia di fan, giornalisti accreditati e semplici turisti, per un giro d’affari che dovrebbe superare i 25 milioni di euro.

L’edizione 2019, svoltasi il 14, 16 e 18 maggio 2019 presso l’EXPO Tel Aviv di Tel Aviv in Israele, è stata seguita da oltre 182 milioni di telespettatori.

In queste ore si susseguono proclami più o meno allarmistici ed è bene fare chiarezza su quale sia la situazione ed i possibili piani di contingenza presi in considerazione dall’EBU-UER e dalle tre emittenti televisive olandesi: AVROTROS, NPO e NOS, che organizzano e producono l’evento di questa edizione.

A scatenare l’allarme sono state le dichiarazioni di Ab Osterhaus, virologo dell’Istituto Nazionale dei Paesi Bassi per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM): “Il coronavirus potrebbe rappresentare una minaccia per l’Eurovision Song Contest di Rotterdam: ciò dipende da come si svilupperà il virus nel prossimo periodo. Al momento è difficile prevedere come si diffonderà il virus, non è facile capire la situazione a causa dei diversi luoghi in cui sta comparendo.”,  ha detto Osterhaus. 

Nei Paesi Bassi l’emergenza della Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 ha mosso per ora cifre piuttosto modeste in confronto ad altri paesi europei, fra cui l’Italia: gli ultimi bollettini parlano di 128 contagi e un solo decesso, che ha coinvolto in mattinata un paziente 86enne proprio nella città di Rotterdam.

Gli eventi più importanti in programma nella nazione, fra cui la fiera dell’arte di Maastricht, non sono però stati annullati né hanno subito variazioni: il primo ministro Mark Rutte si è espresso contro la possibilità di cancellare eventi pubblici (l’Eurovision Song Contest compreso).

Ad oggi, venerdì 6 marzo, non esiste motivo per pensare al rischio concreto di una possibile cancellazione per quanto riguarda l’Eurovision Song Contest 2020.

Un portavoce di NPO si è espresso in proposito in un’intervista con il quotidiano olandese AD, dicendo che in questo momento il focus dell’emittente televisiva olandesa è “produrre un’edizione indimenticabile dell’Eurovision Song Contest”.

La minaccia sanitaria è comunque presa in considerazione, ha precisato NPO: al momento la situazione è monitorata da vicino e diversi scenari sono stati presi in considerazione a seconda di come si svilupperà l’epidemia da qui alle prossime settimane.

Con ogni probabilità il coronavirus sarà un argomento di discussione all’interno del meeting dei capidelegazione, in programma a Rotterdam la prossima settimana.

I rappresentanti di alcune nazioni, fra cui Svezia ed Israele, hanno però già annunciato la loro assenza da questo meeting: lo stesso vale per Jon Ola Sand, storico Executive Supervisor della manifestazione, che quindi non potrà partecipare al suo ultimo meeting prima di lasciare la carica e il timone dell’evento allo svedese Martin Österdahl – già annunciato come suo sostituto al termine dell’edizione 2020.

Ma quali potrebbero essere gli scenari nel caso la situazione diventasse critica? Una possibilità riguarda lo spostamento della competizione a una data futura – eventualità difficile da preventivare, in quanto comporterebbe enormi problemi a livello di organizzazione e di gestione delle strutture ricettive per un evento che vuole porsi come volano del turismo per l’intera nazione.

Un’altra teoria è che l’Eurovision possa tenersi “a porte chiuse”, senza pubblico in arena: è quello che succederà domani sera, alla Royal Arena di Copenaghen, per la 50° edizione del Dansk Melodi Grand Prix (il programma di selezione per il rappresentante danese all’ESC).

Diecimila spettatori paganti sono stati lasciati a casa da DR come misura di sicurezza; lo stesso non accadrà agli oltre trentamila che domani sera affolleranno la Friends Arena di Solna (Stoccolma), per la finale della 60° edizione dello storico Melodifestivalen (Festival della canzone svedese).

In un modo o nell’altro, EBU-UER e AVROTROS, NPO e NOS al momento non confermano o smentiscono nessuno degli scenari summenzionati. Per avere un quadro più chiaro, in barba agli allarmismi che affollano le varie testate online (anche in Italia) è necessario aspettare informazioni più concrete e soprattutto lo sviluppo dell’epidemia.