ESC 2023: Continua la sessione di prove – Giorno 9

Oggi seconda giornata dell’Eurovision Song Contest 2023 con le prove della prima semifinale e finalmente il primo “live” show.

Ecco di seguito il programma a Liverpool: 

Ore 14:30 – Family show, ultima prova generale. Ultimi ritocchi per la prima semifinale. Anche in questo caso accesso libero al pubblico come ieri sera.

Ore 21:00 – Live show della Prima Semifinale. In serata invece sarà il pubblico a casa a poter vedere i 15 semifinalisti ed i 3 big (Italia, Francia e Germania). Scopriremo quindi i primi 10 finalisti qualificati per sabato.

Questa sera l’Italia non è in gara ma vedremo comunque un pezzetto di esibizione di Marco Mengoni (registrata ieri nella prova aperta al pubblico) e insieme a La Zarra ed ai Lord of the Lost si intratterrà in Green Room con Alesha Dixon.

Per tutti i residenti in Italia sarà possibile votare per la propria canzone preferita tramite sms o app. Possono ovviamente votare tutti i residenti nei paesi partecipanti.

I residenti nei paesi in gara giovedì non potranno votare, mentre chi non risiede in uno dei 37 paesi partecipanti potrà farlo attraverso la piattaforma https://www.esc.vote/ registrandosi con una carta di debito/credito valida.

In caso di dubbio potete comunque visitare il portale https://www.esc.vote/ che vi indirizzerà al metodo di voto più adatto a voi.

La prima semifinale è trasmessa su Rai2 con il commento di Gabriele Corsi e Mara Maionchi, ma potete invece vedere lo show senza commento aggiuntivo (così come lo vede il pubblico alla M&S Bank Arena) sul canale YouTube di Eurovision.

Aggiornamento: Abbiamo seguito la seconda prova generale della Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2023. 

Durante la prova di stasera le giurie nazionali esprimeranno i loro voti, che però non verranno conteggiati per il risultato delle Semifinali a meno che non sia stato registrato un voto del pubblico non valido o non sia possibile utilizzare un risultato sostitutivo aggregato.

Oltre ai 15 semifinalisti, proveranno anche Francia, Germania e Italia, che voteranno durante lo show di domani sera, in cui sarà mostrato anche un minuto delle esibizioni registrate stasera.

Ma vediamo come si è svolta la prova di stasera. Da segnalare che lo streaming messo a disposizione da chi segue dal Media Centre Online è di bassa qualità sia audio che video.

La Prima Semifinale inizierà con un filmato che celebra Liverpool e l’accoglienza riservata all’Ucraina mentre la città città si prepara a ospitare l’Eurovision Song Contest 2023 a suo nome. Vediamo un ragazzino avvisare famiglia, amici e conoscenti dell’arrivo del concorso in città. Arrivati sul palco parte la  canzone britannica “Together In Electric Dreams” seguita dalla canzone ucraina “Маяк”, degli The Hardkiss e da Julia Sanina. Entrano, infine, le presentatrici Hannah Waddingham, Julia Sanina e Alesha Dixon.

Si parte, quindi con la gara.

🇳🇴 Norvegia. Alessandra Mele – “Queen of Kings”. È un opening fantastico quello della “Regina dei Re”. Lei canta in modo preciso per tutta la canzone, acuto compreso. Al televoto potrebbe fare molto bene e la Finale non sembra essere in discussione.

🇲🇹 Malta. The Busker – “Dance (Our Own Party)”. Loro sono simpatici così come la loro performance colorata e “spensierata”, anche se un po’ caotica. L’audio bizzoso dello streaming ci ha fatto perdere qualche parte del brano, ma la sensazione è che vocalmente siano in difficoltà. Difficile rivederli sabato sera.

🇷🇸 Serbia. Luke Black – “Samo Mi Se Spava”. È uno dei brani più originali e attuali in gara quest’anno. Il problema sta tutte nella messa in scena con atmosfera “apocalittica” e caotica. I riferimenti ai videogiochi nelle grafiche e nelle sovrimpressioni non migliorano la situazione. Peccato perché meriterebbe la finale. 

🇱🇻 Lettonia. Sudden Lights – “Aijā”. Chi scrive ama moltissimo questo brano, che emoziona ad ogni ascolto. La performance ha una bellissima atmosfera ed allo stesso semplice… forse un po’ troppo semplice per colpire il pubblico da casa. 

🇵🇹 Portogallo. Mimicat – “Ai Coração”. L’esibizione si basa totalmente sul carisma e sulla professionalità di Mimicat. Lei canta benissimo, ma potrebbe pagare la scelta di presentare il brano in maniera troppo “scarna”. Detto questo, la Finale sarebbe meritatissima.

🇮🇪 Irlanda. Wild Youth – “We Are One”. Canzone debole, che non lascia il segno e che difficilmente vedremo sabato sera. A peggiorare il tutto la poca intonazione del frontman della band. L’Irlanda mancherà per l’ennesima volta la Finale.

🇭🇷 Croazia. Let 3 – “Mama ŠČ!”. Tre minuti in cui sul palco succede di tutto: missili, fiamme, grafiche psichedeliche e uomini in mutande. L’inno contro la guerra in Ucraina deve assolutamente andare in Finale.

🇨🇭 Svizzera. Remo Forrer – “Watergun”. Brano gradevole anche se non particolarmente innovativo. Lui canta molto bene e tutta la performance sembra funzionare. La Finale potrebbe non essere un miraggio.

🇮🇱 Israele. Noa Kirel – “Unicorn“. Sabato sera Noa potrebbe posizionarsi molto in alto in classifica. Sì, perché l’approdo in Finale è praticamente certo per questo brano ad uso e consumo esclusivo degli eurofan. Lei di norma è una brava performer, ma stasera non ha cantato benissimo.

🇲🇩 Moldavia. Pasha Parfeni – “Soarele și Luna”. Pezzo che mescola suoni etnici a quelli più moderno. Pasha accompagna la canzone con movimenti che ricordano una danza antica. L’esibizione funziona e il posto in Finale dovrebbe guadagnarselo.

🇸🇪 Svezia. Loreen – “Tattoo”. La 2dea” degli eurofan torna in gara con un pezzo non brutto, ma che ne ricorda molti altri. La messa in scena, sebbene in versione ridimensionata rispetto al Melodifestivalen, è di impatto e colpirà il pubblico da casa. L’abbiamo sentita cantare meglio… in Finale sì, ma da qui a vincere di nuovo ce ne passa…

🇦🇿 Azerbaigian. TuralTuranX – “Tell Me More”. Brano gradevole e ben eseguito. La performance ci sembra, però troppo semplice per poter colpire il pubblico. Il fatto di arrivare dopo lo show svedese certo non aiuta.

🇨🇿 Cechia. Vesna – “My Sister’s Crown”. Cantano benissimo il loro pezzo sull’importanza della figura femminile e tutta l’esibizione è ben eseguita. Tra le preferite di chi scrive, che le vorrebbe vedere in Finale.

🇳🇱 Paesi Bassi. Mia Nicolai e Dion Cooper – “Burning Daylight”. Tre minuti in cui si sfiora lo sbadiglio per questa esibizione giocata sull’atmosfera intima del brano. Il sound di Duncan Laurence si sente, ma loro vocalmente non sono perfetti. La Finale sembra lontana, soprattutto pensando a chi si esibisce subito dopo di loro.

🇫🇮 Finlandia. Käärijä –  “Cha Cha Cha”. Insieme a Loreen è l’artista più quotato per la vittoria e potrebbe davvero riportare il contest in Finlandia. Inutile dire che sono tre minuti di follia, ma ben organizzata. Non solo in Finale, ma quasi sicuramente ai piani alti, se non altissimi della classifica finale.

Terminate le esibizione, parte il (finto) televoto ed è il momento del primo interval act con la cantante ucraina Alyosha (Ucraina 2010), insieme alla cantautrice di Liverpool, Rebecca Ferguson. Come molte donne ucraine nel 2022, Alyosha è stata costretta a lasciare il suo Paese e i suoi cari per cercare rifugio; la cantante ucraina condivide il suo viaggio personale attraverso un nuovo, struggente arrangiamento di “Ordinary World” dei Duran Duran.

Si passa alla superstar mondiale Rita Ora, che si esibisce in un medley di alcuni dei suoi più grandi successi e, in esclusiva mondiale, nel suo nuovissimo singolo “Praising You” .

Si passa quindi all’esibizione dei tre Big 5 che voteranno domani sera.

🇫🇷 Francia. La Zarra – “Évidemment”. La “grandeur” della Francia in tre minuti. Lei canta bene e l’esibizione “tempestata” di luccichii dall’inizio alla fine non potrà colpire il pubblico. Le giurie saranno impressionati dalla sua voce e dall’intonazione perfetta. 

🇩🇪 Germania. Lord of The Lost – “Blood and Glitter”. Nella selezione tedesca era l’unico brano adatto al riscatto dei risultati negativi degli ultimi anni. Fanno il loro e lo fanno alla perfezione. La Germania ha ottime possibilità di tornare sul lato sinistro della classifica.

🇮🇹 Italia. Marco Mengoni – “Due Vite”. Per quanto riguarda la messa in scena del nostro rappresentante. Noi possiamo solo aggiungere che Marco Mengoni è stato, ancora una volta, vocalmente perfetto.

Aggiornamento: Si avvicina la Prima Semi-Finale dell‘Eurovision Song Contest2023, in programma domani alla Liverpool Arena alle 21.00 con diretta su Rai 2, ed allora andiamo a scoprire cosa dicono le scommesse circa le varie chances di vittoria.

I dati sono quelli delle 18.10 di oggi, recuperati tramite il noto portale eurovisionworld. Va rimarcato come la differente presenza di Smarkets crei qualche diseguaglianza.

A tenere la testa è la Svezia, con “Tattoo” di Loreen che mantiene un solido 41% delle preferenze degli allibratori dopo che, nei giorni scorsi, era scesa sotto il 40%, a indicazione di una situazione ancora tutt’altro che definita circa il suo status di favorita.

Questo perché, dopo i dettagli emersi della prima prova della settimana scorsa, la Finlandia, con “Cha cha cha” di Käärijä, ha effettuato una prepotente risalita fino al 25%, e ora si trova al 23% con una linea tra 3 e 4 che si lascia guardare, almeno per chi spera in terra finnica, dove la vittoria manca dai Lordi (2006).

Quasi pari Francia e Ucraina, rispettivamente con “Evidemment” di La Zarra e “Heart of Steel” dei Tvorchi. Dopo che la prima prova aveva spinto in alto la nazione transalpina, nelle ultime ore c’è stato un leggero riaggancio da parte del Paese che ha vinto un anno fa.

La Spagna, con “Eaea” di Blanca Paloma, si trova al quinto posto di poco davanti alla Norvegia, con “Queen of Kings” di Alessandra Mele. Per l’Italia settimo posto dietro a Israele: “Due vite” di Marco Mengoni entra in questa settimana con la convinzione di poter salire ulteriormente.

Quanto alla prima semifinale, vengono indicate come sicure del passaggio Finlandia, Svezia, Norvegia, Israele, Repubblica Ceca e Moldavia. In buona posizione anche Serbia e Svizzera, sotto il 70% Croazia e Portogallo. In particolare, è tra queste due e i Paesi Bassi che, secondo chi scommette, sembra giocarsi l’ultimo posto utile.

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