
Oggi seconda giornata delle prove Generale della Prima Semi-Finale e finalmente il primo “Live TV Show” dell’Eurovision Song Contest 2025 in programma per stasera 13 Maggio 2025 alle 21:00 CEST.
Ecco di seguito il programma a Basilea:
- 15:00 – 17:15 – 3ª Prova Generale Semi-Finale 1, L’Afternoon Preview Show (in precedenza noto come «Family Show») – incluse esibizioni fuori gara di Spagna, Italia e Svizzera. Ultima prova generale. Ultimi ritocchi per la Prima Semi-Finale. Anche in questo caso accesso libero al pubblico come ieri sera.
- 21:00 – 23:15 – Semi-finale 1: Live TV Show, Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2025.
- 23:35 – 00:35 Conferenza Stampa dei 10 qualificati alla Finale + Estrazione ordine di esibizione nella Finale (prima metà, seconda metà o scelta della produzione).
Si riparte: da questa sera, a Basilea va in scena l’Eurovision Song Contest 2025. Un’edizione molto particolare, dopo le polemiche dell’edizione 2025 – l’espulsione di Joost Klein per “comportamenti inappropriati” e le polemiche sulla partecipazione di Israele. Così questa edizione sarà più “controllata”: un nuovo codice di comportamento, un minore accesso dei media agli artisti e alle prove. Un po’ più autoreferenziale nello spettacolo.
Rispetto alle edizioni precedenti, però, ci sono cambiamenti significativi sul piano organizzativo e comunicativo. Le prove sono ora a porte chiuse, accessibili solo alle delegazioni ufficiali. È stato introdotto un nuovo protocollo per garantire il benessere e la sicurezza di artisti e staff, che limita le riprese nelle aree backstage e crea spazi “protetti” per i partecipanti. Tutti – musicisti, tecnici, media – sono tenuti a firmare un codice di condotta per poter partecipare all’evento. È una reazione alle critiche degli anni scorsi, un tentativo di controllare meglio l’ambiente del concorso, ma anche un segno di una crescente chiusura.
In questo contesto, l’Italia arriva con una proposta lontana dai canoni prevedibili del concorso. Dopo la rinuncia di Olly, vincitore a Sanremo, Lucio Corsi rappresenta il nostro Paese con “Volevo essere un duro”, brano poetico e fuori dagli schemi – che verrà portato sul palco con sottotitoli per far comprendere il racconto.
L’Italia, però, è protagonista anche in altri modi. Gabry Ponte rappresenta San Marino con il “jingle” sanremese “Tutta l’Italia” selezionato dalla TV del Titano: Tommy Cash, in gara per l’Estonia, è in gara con la canzone-meme “Espresso macchiato”; gli Skodra Elektronique, in gara per l’Albania, sono albanesi ma cresciuti in Italia, e la loro musica è un mix di folk balcanico e produzione elettronica nostrana.
L’Italia non è tra i primi favoriti, secondo i bookmaker, le nazioni da tenere d’occhio sono Svezia, come sempre, ma anche Austria e Francia, con la controversa presenza israeliana data in top 5. Nonostante ad EBU continuino a sostenere che non è e non deve essere un evento politico, il clima di conflitto mondiale si farà sentire eccome: nei giorni scorsi c’è stata una petizione firmata da oltre 70 artisti per l’esclusione di Israele dalla competizione – che si presenta con un’artista sopravvissuta alla strage di Hamas del 7 ottobre 2023.
EBU-UER ha introdotto un Code of Conduct e il Duty of Care, che oltre a regolare le interazioni tra i partecipanti avranno l’effetto di controllare i messaggi politici in ogni spazio di Eurovision. Non si tratta di misure punitive ma di responsabilizzazione. Il Code of Conduct definisce i comportamenti che tutti gli accreditati devono osservare, mentre il Duty of Care riguarda la cura e la tutela di chi partecipa alla manifestazione, a ogni livello. Per esempio è molto più regolamentata la presenza di bandiere (nazionali o di cause), che non potranno essere mostrate dagli artisti sul palco, ma solo quelle nazionali nelle zone vicine dove gli artisti aspettano i voci.
Questa sera in diretta dalla St. Jakobshalle di Basilea alle 21:00 prenderà il via l’Eurovision Song Contest 2025 con la Prima Semi-Finale. A scontrarsi in questa Prima Semi-Finale ci saranno 15 canzoni. Solamente le prime 10 in classifica però passeranno il turno e si guadagneranno un posto nella serata della Finale, che si terrà sabato 17 maggio 2025.
Il momento più atteso dai fan eurovisivi è arrivato: inizia il 13 maggio 2025 l’Eurovision Song Contest. Quest’anno 37 paesi portano la loro cultura e la loro musica variegata, folle, incantevole in inglese e in tante altre lingue che spesso a noi ascoltatori italiani possono apparire poco comprensibili. Così abbiamo deciso, in maniera sintetica, ma esaustiva, di raccontarvi quali sono i significati di tutti e 37 brani:
01.🇮🇸 Islanda: VÆB – “RÓA”, duo islandese che apre la serata con un’atmosfera festosa e marittima, tra marinai danzanti, violini immaginari e una scenografia con barca e vapore. Bravi nel creare energia, ma l’esecuzione vocale è imprecisa e il brano resta piuttosto debole. Stonature evidenti, impatto iniziale dimenticabile, ma… divertono e si divertono. Difficilmente raggiungeranno la finale, ma ci piacciono.
02.🇵🇱 Polonia: Justyna Steczkowska – “GAJA”, performance visivamente potente con un grande globo LED, fiamme, dragoni e momenti coreografici teatrali. Justyna è vocalmente impeccabile e padrona assoluta del palco, ma il brano in sé non lascia il segno. Show costruito alla perfezione, manca un pezzo all’altezza della kermesse.
03.🇸🇮 Slovenia: Klemen – “How Much Time Do We Have Left”, brano autobiografico e toccante, accompagnato da immagini familiari. Klemen canta con emozione più che con precisione, culminando nel bacio finale con la moglie che commuove il pubblico. Emozionante, nonostante qualche limite vocale dovuto all’emozione, ma il risultato è sorprendente.
04.🇪🇪 Estonia: Tommy Cash – “Espresso Macchiato”, provocazione totale. Tommy canta malissimo, fuori tono per tutta l’esibizione. Lo staging è surreale, con una finta invasione di palco e guardie del corpo. Sopra le righe, ma divertentissimo. Trash consapevole, vocalmente da rivedere, ma lui funziona, anche per la capacità di non prendersi sul serio.
🇪🇸 Spagna: Melody – “ESA DIVA”, tipico approccio trash anni ‘90, con lei è carismatica, che canta abbastanza bene, ma con qualche stonatura, soprattutto sulle note più alte. Melody si districa benissimo in questo flamenco-revival dello schlager di metà anni ’00, con una performance brillante, ma non sopra le righe, molto più professionale e dignitosa di quella vista al Benidorm Fest. Non merita la bottom 5 sabato sera e probabilmente riuscirà a scamparla.
05.🇺🇦 Ucraina: Ziferblat – “Bird of Pray”, canzone che cresce, ascolto dopo ascolto. Molto buona la resa vocale, così come è evidente la sinergia tra i singoli componenti della band. Staging un pò troppo minimal
06.🇸🇪 Svezia: KAJ – “Bara Bada Bastu”, anche in questo caso abbiamo un’esibizione simile a quanto visto al Melodifestiivalen, ma implementata per il palco di Basilea. Tra le joke entry è quella, per chi scrive, migliore: tre minuti di divertimento e leggerezza senza risultare offensivi o volgari (cosa che non si può dire di altri brani in gara).
07.🇵🇹 Portogallo: NAPA – “Deslocado”, eleganza e raffinatezza, con un’esibizione minimalista e raccolta. Bellissimo brano, ma completamente oscurato dal caos scenico. Qualità alta, ma manca impatto visivo.
08.🇳🇴 Norvegia: Kyle Alessandro – “Lighter”, brano catchy, coreografia semplice ma ben eseguita, ottima voce e presenza scenica. L’artista è giovane, ma dimostra grande maturità. Sicura, pulita, efficace.
09.🇧🇪 Belgio: Red Sebastina – “Strobe Lights”, Red è solido ma la canzone non ha una chiara identità. Divide il pubblico. Staging curato nei dettagli con effetti scenici speciali, perfetti per la messa in onda televisiva. Proposta credibile, molto apprezzata dalla sala stampa.
🇮🇹 Italia: Lucio Corsi – “Volevo Essere Un Duro”, esibizione intensa e teatrale, come già visto a Sanremo. L’inserimento dell’armonica nella parte finale dà ulteriore profondità. Grande padronanza del palco. Qualità professionale altissima.
10.🇦🇿 Azerbaigian: Mamagama – “Run With U”, estetica anni ’70 con atmosfere vintage e riferimenti sonori chiarissimi ai Daft Punk. Brano raffinato e staging coerente. Un contaminato tuffo nel passato ben confezionato.
11.🇸🇲 San Marino: Gabry Ponte – “Tutta L’Italia”, Staging un po’ povero, ma l’energia è semplicemente travolgente. Un pezzo che merita almeno la finale. Manca qualche ballerino a riempire la scena. Però i visual nei wall rendono giustizia a una bella esibizione.
12.🇦🇱 Albania: Shkodra Elektronike – “Zjerm”, performance impeccabile, intensa ed emozionale. Beatrice è perfettamente intonata e trasmette ogni sfumatura del brano. Una delle migliori della serata.
13.🇳🇱 Paesi Bassi: Claude – “C’est La Vie”, brano radiofonico con buone potenzialità, ma esibizione non è stata impeccabile. Staging essenziale, forse troppo e outfit. Un po’ sottotono rispetto alle aspettative, perchè il pezzo è davvero eccellente.
14.🇭🇷 Croazia: Marko Bošnjak – “Poison Cake”, canzone poco incisiva, staging scolastico. L’esibizione non aggiunge nulla al pezzo, che non decolla. Nella media, per nulla memorabile.
🇨🇭 Svizzera: Zoë Më – “Voyage”, una delle rivelazioni. Voce cristallina, coinvolgente, staging delicato ma di grande effetto. Una bella sorpresa live. Prestazione impeccabile, anche se il pezzo è davvero old style.
15.🇨🇾 Cipro: Theo Evan – “Shh“, non ci siamo! Nello staging sono presenti tutti i cliché possibili: vento nei capelli, coreografia classica, voce potente, ma prevedibile. Nulla di nuovo, ma ben fatto.
A decidere chi saranno i 10 finalisti sarà il solo pubblico tramite il televoto. Potranno votare gli spettatori dei 15 paesi che prendono parte alla Prima Semi-finale. Potranno votare anche tre dei Paesi pre-qualificati per la Finale: Spagna (dopo Estonia e prima di Ucraina), Italia (dopo Belgio e prima di Azerbaigian) e Svizzera (dopo Croazia e prima di Cipro), che si esibiranno stasera fuori gara.
Ieri sera si è svolta la prova ufficiale della Prima Semi-Finale in cui hanno espresso il proprio voto anche le giurie dei 15 Paesi partecipanti e di Spagna, Italia e Svizzera. Il voto delle giurie, però non verrà conteggiato per il risultato della Semi-Finale a meno che non sia stato registrato un voto del pubblico non valido o non sia possibile utilizzare un risultato sostitutivo aggregato.
Stasera, quindi, potremo votare anche noi, tramite le seguenti modalità:
- tramite chiamata telefonica chiamando il 894.001 e digitando il codice a due cifre associato al cantante (il costo è di 0,51 euro per ogni voto valido).
- mediante SMS, inviando un SMS al numero 475.475.0 con il numero a due cifre assegnato all’artista che si vuole votare (il costo è di 0,50 euro per ogni voto valido).
- attraverso l’App, scaricando l’applicazione ufficiale dell’Eurovision Song Contest, disponibile sia per iOS che per Android.
Regolamento televoto completo.
La serata inizierà con un momento di danza contemporanea che unisce i suoni moderni alla musica svizzera tradizionale coi suonatori di corno. In particolare vengono ricordate “Arcade” e “The Code”.
Ci sarà un omaggio alle origini della competizione, con il racconto del primo Eurovision Song Contest, vinto proprio dalla Svizzera con Lys Assia e il suo brano “Refrain”.
Tra un’esibizione e l’altra le presentatrici ricorderanno alcuni brani svizzeri famosi: “Chihuahua” (DJ BoBo), “The Race” (Yello) e “Der Ententanz” (Il ballo del qua qua). Inoltre verrà trasmesso un breve filmato con alcune esibizioni che hanno utilizzato oggetti scena o personaggi particolari.
A condurre la Prima Semifinale dell’Eurovision 2025 ci saranno Hazel Brugger e Sandra Studer, le quali si esibiranno anche in una divertente canzone sul “Made in Switzerland” e sui luoghi comuni legati alla Svizzera. E a interpretare Guglielmo Tell ci sarà Petra Mede.
Atteso un videomessaggio di Céline Dion, che nel 1988 vinse l’Eurovision Song Contest per la Svizzera con “Ne partez pas sans moi“. A cantarla sul palco con tanto di orchestra troveremo Iolanda, Jerry Heil, Marina Satti e Silvester Belt.
A chiudere la serata sarà Jørgen Olsen degli Olsen Brothers, il duo vincitore dell’Eurovision del 2000 a Stoccolma con “Fly on the Wings of Love”, che canterà una nuova versione del brano, cambiando le parole per restare fedele al messaggio della manifestazione “United By Music”.
Condotta da Gabriele Corsi e Big Mama, la Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025 sarà trasmessa alle 21 su Rai 2, preceduta da un’anteprima di circa 15 minuti alle 20.15, che farà da proscenio anche all’esordio dei due conduttori. Su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre e tivùsat il commento in simulcast della serata sarà invece affidato a Matteo Osso e Diletta Parlangeli.
Rai Pubblica Utilità per favorire una maggiore inclusione, e come da tradizione del Servizio Pubblico, provvederà a sottotitolare e audiodescrivere le tre serate in diretta su Rai 2 e Rai 1 e a rendere interamente accessibile, anche attraverso la Lingua dei Segni. Il servizio di audiodescrizione sarà attivo in streaming anche su RaiPlay.
L’edizione italiana dell’Eurovision Song Contest 2025 sarà diffusa nel mondo attraverso Rai Italia.
Stasera proseguirà l’Eurovision Song Contest 2025 il cui vincitore verrà scelto attraverso in sistema misto di voto del pubblico e di giurie di esperti dei 37 Paesi partecipanti.
Dal 2024 sono state apportate diverse modifiche al sistema di votazione dell’Eurovision Song Contest.
I telespettatori di tutto il mondo, al di fuori dei Paesi partecipanti, potranno votare per 24 ore prima di ogni Semi-Finale e della Finale. Anche le votazioni per la Finale si apriranno poco prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarranno aperte per tutta la durata delle esibizioni e fino a 40 minuti dopo l’esecuzione della canzone finale.
Tutte le votazioni sono gestite da Once, il partner dell’European Broadcasting Union (EBU-UER) per le votazioni, e supervisionate da E&Y, l’osservatore indipendente delle votazioni.
Tutti gli spettatori dei Paesi partecipanti e non partecipanti potranno votare utilizzando l’App ufficiale dell’Eurovision o collegandosi direttamente al sito www.esc.vote. Sia l’App che il sito web forniranno automaticamente il metodo di voto corretto per tutti i Paesi eleggibili.
Inoltre, i telespettatori dei Paesi partecipanti potranno votare per telefono e/o via SMS. I numeri pertinenti saranno visualizzati sullo schermo di ciascuna emittente partecipante e su http://www.esc.vote.
Una Giuria di professionisti è nominata dall’emittente in ciascuno dei 37 Paesi che partecipano al concorso. Ogni giuria è composta da 5 membri (compreso il presidente) con una solida formazione musicale/artistica e un’esperienza professionale rilevante (con un curriculum comprovato) che ne giustifichi la nomina (ad esempio, cantante, musicista, compositore, autore di testi, professionista nel campo dell’intrattenimento televisivo/radiofonico, critico musicale/esperto, ballerino o coreografo).
Ogni giurato stilerà una classifica di tutte le canzoni in gara per ogni spettacolo dalla meno preferita alla preferita in base ai seguenti criteri: composizione e originalità della canzone, qualità della performance sul palco, capacità vocale dell’interprete o degli interpreti ed impressione generale dell’esibizione.
I punteggi assegnati alle singole canzoni da ciascun giurato vengono convertiti in un valore di punteggio specifico da 12 in giù, decrescente in modo esponenziale; la somma di tutti i valori di punteggio all’interno di una Giuria nazionale determina la classifica finale della Giuria nazionale. Alle 10 canzoni più votate vengono assegnati 1 – 8, 10 e 12 punti.
Le giurie dei Paesi partecipanti alla Prima Semi-Finale e alla Seconda Semi-Finale (nonché dei Paesi pre-qualificati che voteranno in ciascuna delle Semifinali) esprimeranno i loro voti, ma i loro voti non conteranno per il risultato delle Semifinali, a meno che non sia stato registrato un voto non valido del pubblico o non sia possibile utilizzare un risultato aggregato sostitutivo.
I voti delle giurie di tutti i 37 paesi partecipanti saranno comunque conteggiati nella Finale.
Il voto nelle Semifinali. Saranno solo i telespettatori da casa a determinare l’esito delle due semifinali dell’Eurovision Song Contest 2025.
I telespettatori dei 15 Paesi che partecipano alla Prima Semi-finale potranno votare insieme a tre dei Paesi pre-qualificati per la Finale: Spagna, Italia e Svizzera.
I telespettatori dei 16 Paesi che partecipano alla Seconda Semi-finale potranno votare insieme a tre degli altri Paesi pre-qualificati per la Finale: Regno Unito, Francia e Germania.
I telespettatori dei Paesi partecipanti potranno votare utilizzando l’applicazione ufficiale dell’Eurovision Song Contest, oppure tramite telefono e/o SMS. I numeri pertinenti saranno visualizzati sullo schermo da ciascuna emittente partecipante. I telespettatori di qualsiasi altro Paese non partecipante possono votare tramite la piattaforma online www.esc.vote.
Le votazioni per i telespettatori dei Paesi non partecipanti – Resto del Mondo – si apriranno al termine della trasmissione della Seconda Prova Generale di entrambe le Semifinali, la sera precedente, e si chiuderanno all’inizio della trasmissione in diretta.
Le votazioni per tutti gli spettatori che guardano il Live Show si apriranno dopo l’esecuzione dell’ultima canzone per circa 15-25 minuti. Alla chiusura delle votazioni, alle 10 canzoni più popolari in ciascun Paese partecipante verranno assegnati punti da 1 a 8, 10 e 12 punti. Alle 10 canzoni che hanno ricevuto il maggior numero di voti dal Resto del Mondo saranno assegnati punti utilizzando la stessa scala e avranno il peso di un ulteriore Paese votante.
Il pubblico di ciascun Paese partecipante assegnerà un totale di 58 punti (1+ 2 + 3 + 4 + 5 + 6 +7 + 8 + 10 + 12). Il pubblico che vota online dai Paesi non partecipanti assegnerà anch’esso un totale di 58 punti (1+ 2 + 3 + 4 + 5 + 6 +7 + 8 + 10 + 12).
Nel caso in cui non sia possibile registrare un voto valido del pubblico nazionale in un Paese partecipante, i punti assegnati da tale Paese saranno determinati utilizzando un risultato aggregato che sarà calcolato automaticamente sulla base dei risultati di un gruppo preselezionato di Paesi. Nell’improbabile caso in cui non sia disponibile un risultato aggregato, questo sarà sostituito dai risultati della Giuria nazionale del Paese interessato.
Una volta sommati tutti i punti del pubblico, i 10 Paesi con il maggior numero di punti si qualificheranno per la Finale.
Questi Paesi saranno annunciati in un ordine casuale deciso dal Supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest al termine della trasmissione in diretta.
Il numero di punti che ogni Paese qualificato ha ricevuto nella rispettiva Semi-Finale sarà pubblicato dopo la Finale su eurovision.tv.
Il voto nella Finale. I telespettatori di tutti i 37 Paesi che partecipano all’Eurovision Song Contest 2024 potranno votare per le 26 canzoni della Finale (le 10 qualificate delle Semifinali 1 e 2 e i 6 Paesi pre-qualificati).
I telespettatori dei Paesi partecipanti potranno votare utilizzando l’applicazione ufficiale dell’Eurovision Song Contest, oppure tramite telefono e/o SMS. I numeri pertinenti saranno visualizzati sullo schermo da ciascuna emittente partecipante. I telespettatori di qualsiasi altro Paese non partecipante possono votare tramite la piattaforma online www.esc.vote.
Le votazioni per i telespettatori dei Paesi non partecipanti – Resto del Mondo – si apriranno al termine della trasmissione della Seconda Prova Generale della Finale, la sera precedente, e si chiuderanno all’inizio della trasmissione in diretta.
Le votazioni per tutti i telespettatori si apriranno prima dell’inizio della prima esibizione nel Live Show e si chiuderanno circa 25-40 minuti dopo la fine dell’ultima esibizione.
Alla chiusura delle votazioni, alle 10 canzoni più popolari in ciascun Paese partecipante verranno assegnati punti da 1 a 8, 10 e 12 punti. Alle 10 canzoni che hanno ricevuto il maggior numero di voti dal Resto del Mondo verranno assegnati punti utilizzando la stessa scala e avranno il peso di un ulteriore Paese votante.
Il pubblico di ciascun Paese partecipante assegnerà un totale di 58 punti (1+ 2 + 3 + 4 + 5 + 6 +7 + 8 + 10 + 12). 37 Paesi x 58 punti = 2.146 punti assegnati dal pubblico nazionale dei Paesi partecipanti. Anche il pubblico che vota online dai Paesi non partecipanti (Resto del mondo) assegnerà un totale di 58 punti (1+ 2 + 3 + 4 + 5 + 6 +7 + 8 + 10 + 12). Il numero totale di punti distribuiti dal pubblico sarà di 2.204 (2146 da 37 Paesi partecipanti + 58 da Resto del Mondo).
Anche la Giuria di ciascuno dei 37 Paesi partecipanti assegnerà un totale di 58 punti (1+ 2 + 3 + 4 + 5 + 6 +7 + 8 + 10 + 12). Ciascuna Giuria assisterà ed esprimerà i propri voti sulla base della Seconda Prova Generale che si svolgerà la sera di venerdì 10 maggio. Il numero totale di punti che saranno distribuiti dalle 37 Giurie nazionali sarà di 2.146 (37 Giurie x 58 punti = 2.146 punti).
Nel caso in cui non sia possibile registrare un voto valido del pubblico nazionale in un Paese partecipante, i punti assegnati da quel Paese saranno determinati utilizzando un risultato aggregato che sarà calcolato automaticamente sulla base dei risultati di un gruppo preselezionato di Paesi. Nell’improbabile caso in cui non sia disponibile un risultato aggregato, questo sarà sostituito dai risultati della Giuria nazionale del Paese interessato. Se in uno dei Paesi partecipanti non viene registrato un risultato valido della Giuria, il risultato del rispettivo pubblico nazionale verrà raddoppiato.
Al termine della finestra di televoto, i risultati di ciascuna Giuria nazionale saranno presentati in diretta uno per uno da un portavoce di ciascun Paese partecipante e appariranno su un tabellone. Durante questo periodo, l’EBU-UER, il suo Partner di voto e l’Osservatore di voto indipendente conteranno e verificheranno i risultati del pubblico.
Una volta assegnati tutti i punti della Giuria, verranno presentati i punti totali combinati del pubblico dei Paesi partecipanti e del Resto del Mondo. Il totale dei punti cumulati per ciascun Paese nella Finale verrà quindi aggiunto al tabellone, Paese per Paese, partendo dal Paese classificato per ultimo dalla Giuria e risalendo il tabellone fino al Paese classificato per primo.
Il Paese che avrà raggiunto il punteggio maggiore, unendo televoto e giurie, sarà il vincitore.
In caso di parità, dopo la distribuzione di tutti i punti del voto del pubblico e della giuria, vincerà la canzone che avrà ottenuto il punteggio più alto da tutti i pubblici nazionali e dal pubblico del resto del mondo.
NOTA BENE: il pubblico nazionale e le giurie nazionali non possono votare per il Paese che rappresentano. I risultati finali, compresi i risultati del pubblico e della giuria per ogni Paese partecipante e il risultato del Resto del Mondo, saranno pubblicati su eurovision.tv dopo la Finale.
Aggiornamento: Chi brilla e chi sogna ancora di vincere. La Svizzera, con tre successi, è lontana dai pesi massimi del concorso – Un tuffo nelle statistiche tra vittorie, punti e sistema di voto.
L’Eurovision Song Contest sbarcherà in Svizzera per la terza volta della sua storia: dopo la prima edizione organizzata nel 1956 a Lugano e vinta dall’elvetica Lys Assia, l’edizione del 1989, dopo il successo di Céline Dion, si tenne a Losanna e quest’anno la manifestazione viene ospitata a Basilea dal 13 al 17 maggio in seguito al successo di Nemo.
La Svizzera se la cava piuttosto bene ma resta comunque distante dai pesi massimi del concorso musicale.

Vittorie all’Eurovision Song Contest. A Basilea saranno 37 i Paesi che si contenderanno il trofeo e tra questi spiccano la Svezia e l’Irlanda con le loro sette vittorie. La Svizzera, con i suoi tre titoli, condivide il quarto posto nella classifica con Danimarca, Italia, Norvegia e Ucraina.
In totale sono 27 le nazioni che hanno iscritto almeno una volta il loro nome nell’albo d’oro dell’Eurovision, tra la Jugoslavia, che nel frattempo è scomparsa, mentre un’altra ventina sono ancora a caccia del loro primo successo.
Nella storia del concorso non mancano i Paesi che hanno partecipato almeno una volta, ma in seguito hanno smesso di competere: Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord, Marocco, Moldavia, Monaco, Romania, Russia, Slovacchia, Turchia e Ungheria.

Quali Paesi hanno vinto più spesso l’Eurovision?. Dalla creazione del concorso nel 1956: La Svizzera fa parte dei Paesi fondatori dell’Eurovision, presente fin dalla primissima edizione nel 1956, insieme a Paesi Bassi, Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo e Italia. Altri hanno aderito al concorso molto più tardi, come la Spagna nel 1961, Israele nel 1973, l’Ucraina nel 2003 o ancora l’Australia nel 2015.
Pertanto, confrontare i Paesi solo sul numero totale di vittorie può sembrare ingiusto. Alcuni hanno avuto molte meno opportunità di brillare, essendo entrati nella competizione più. Per valutare meglio le prestazioni, una classifica basata sul rapporto tra vittorie e partecipazioni offre una prospettiva completamente diversa.
L’Ucraina domina questa classifica alternativa, con tre vittorie in sole 20 partecipazioni, cioè una vittoria ogni sette concorsi circa. È seguita dal Lussemburgo (5 vittorie in 39 partecipazioni, cioè una vittoria ogni otto concorsi) e dall’Irlanda (7 vittorie in 58 partecipazioni, sempre una vittoria ogni otto anni).
La Svizzera si piazza al 14esimo posto con tre vittorie in 65 partecipazioni, cioè in media una vittoria ogni 22 concorsi.

Quante partecipazioni per una vittoria? La classifica cambia di nuovo se si prende in conto un altro fattore: il numero di punti ottenuti da ciascun Paese dal 2016, cioè l’anno dell’introduzione di un nuovo sistema di voto.
In questo caso, l’Italia si piazza al primo posto, seguita da Svezia, Ucraina e Francia. La Svizzera, con il suo quinto posto, ancora una volta si ritaglia una posizione di tutto rispetto.
Ultima curiosità: il Portogallo ha raccolto oltre la metà del totale dei punti accumulati nella finale del 2017, con i 758 andati alla canzone “Amar pelos dois”, il massimo mai andato a un Paese in una singola edizione dall’introduzione del nuovo sistema di voto.
Quali Paesi hanno accumulato più punti negli ultimi anni? Si tratta della somma dei punti della giuria e di quelli degli spettatori. Questo nuovo metodo di conteggio dei punti è entrato in vigore nel 2016.

Un sistema di voto in continua evoluzione. L’Eurovision Song Contest ha profondamente modificato il suo sistema di voto nel 2016. Ora, ogni Paese assegna due serie di punti distinte: una da parte di una giuria professionale e un’altra dal voto del pubblico. Questo raddoppia il numero di punti assegnati per Paese e separa chiaramente l’opinione degli esperti da quella dei telespettatori.
Fino al 2015, il sistema di voto combinava in parti uguali i voti di una giuria professionale e quelli del pubblico. Ogni Paese assegnava da 1 a 12 punti ai suoi preferiti, secondo una classifica che univa i voti della giuria e del televoto.
Dal 2023 anche i telespettatori di Paesi non partecipanti possono votare online, aggiungendo un “voto del resto del mondo” equivalente a quello di un Paese.
Aggiornamento: Tra safe zone, toilette no-gender e menu vegani: la rivoluzione culturale in musica – Come la Svizzera ha reinventato il contest.
Basilea si veste a festa per ospitare l’Eurovision Song Contest 2025, uno degli spettacoli televisivi più seguiti al mondo. La città svizzera si prepara ad accogliere 300’000 visitatori per un evento che va ben oltre la semplice competizione canora.
“La città si è presentata alla grande. Sarà uno spettacolo mozzafiato”, ha confermato l’inviato RSI Fabrizio Casati in diretta martedì mattina a Modem dopo aver seguito le prove della prima semifinale durante la quale si esibirà anche Zoë Më. La città ha organizzato una sfilata di 1,5 km per i 37 partecipanti, attirando 120’000 spettatori. “Una vera e propria vetrina per la città”, sottolinea Casati.
Letizia Elia, direttrice di Basilea Turismo, conferma l’entusiasmo dei cittadini: “I basilesi sono molto positivi rispetto all’Eurovision. Si è visto anche questo fine settimana, sono venute famiglie e persone di tutte le generazioni”.
Nonostante lo scetticismo iniziale di alcuni, la città ha deciso di ospitare l’evento dopo un referendum promosso dall’Unione democratica federale. “Siamo il primo Eurovision che è stato votato”, ricorda Elia. “Siamo molto fieri del risultato che ha mostrato una maggioranza favorevole”.
La sicurezza è una priorità, con 1’300 poliziotti impiegati e diverse misure speciali tanto per prevenire eventuali derive delle già annunciate manifestazioni pro Palestina (una si è già tenuta ma non ha provocato disordini) quanto per tutelare il pubblico dalle molestie sessuali. Per chi dovesse sentirsi in pericolo sono state create delle apposite “safe zone”.
Ma l’Eurovision non è solo una grande kermesse musicale. Il Gran Premio Eurovisione della canzone, la cui prima edizione si tenne a Lugano nel 1956, “nasce come braccio culturale di un tentativo di creare un’Europa pacifica attraverso la reciproca conoscenza”, spiega Giacomo Natali, analista di comunicazione e geopolitica. Il meccanismo di voto, che impedisce di votare per il proprio Paese, mira a “capire e apprezzare l’altro”.
Natali sottolinea la natura progressista dell’evento che fin dalla creazione ha puntato a superare gli steccati: “Il suo modello è basato sul capire e apprezzare gli altri”. Questo ha portato nel tempo a sostenere i diritti LGBTQ+ e altre cause sociali.
Nonostante le polemiche su temi come le toilette no-gender o i menu vegetariani, Basilea ha tirato dritto. “Per noi era molto importante mostrarci come una città aperta e creativa”, afferma la presidente dell’organizzazione turistica che ha fatto notevoli sforzi anche per evitare sorprese anche sul fronte dei prezzi praticati da alberghi e ristoranti durante l’evento.
La musica resta comunque protagonista. Fabrizio Casati assicura: “Lo spettacolo è davvero imperdibile, con artisti incredibili e canzoni che possono piacere più o meno”.
Quanto ai pronostici, i bookmaker vedono favorita la Svezia, seguita da Austria e Francia. La Svizzera, rappresentata da Zoë Më, è in risalita. In breve tempo è passata dal 16esimo all’ottavo posto e chi ha visto le prove della sua performance assicura che stupirà e raccoglierà altri consensi. A questo punto anche una clamorosa sorpresa non è esclusa. “Non succederà, ma se dovesse succedere, sarebbe fantastico”, afferma l’inviato RSI che l’anno scorso era al fianco di Nemo in occasione dello storico trionfo a Malmö.
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