
Si è conclusa da poco la Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2025, in programma a Basilea in Svizzera dal 13 al 17 maggio 2025. A Basilea si sono sfidati i primi 15 paesi in gara, da cui sono usciti i primi 10 artisti che parteciperanno alla Finale di sabato 17 Maggio 2025 dell’Eurovision Song Contest 2025. Giovedì sera, 15 maggio 2025, si esibiranno altri 16 artisti. Dieci di essi si aggiungeranno ai finalisti selezionati oggi e ai Paesi ammessi di diritto alla Finale di sabato 17 maggio 2024: i Big 5 – Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna – e la Svizzera, paese organizzatore.
Ritmo frenetico, come consueto, per le esibizioni dell’Eurovision Song Contest 2025: Non solo competizione è anche show, emozione, spettacolo. La macchina dell’Eurovision Song Contest è, come al solito, pazzesca: vedere 18 videoclip dal vivo, con scenografie ed effetti speciali, uno in fila all’altro con questa velocità, fa sempre una certa impressione – soprattutto se pensiamo alla lentezza del Festival di Sanremo, che però è proprio un’altro tipo di spettacolo.
A votare stasera, tramite televoto, il pubblico dei 18 paesi partecipanti e quello di Spagna, Italia, Svizzera – incluso quello del Resto del Mondo –. Ieri sera hanno, invece, votato le giurie di esperti, però non è stato conteggiato per il risultato della Semi-Finale.

Al termine delle esibizioni e delle votazioni, scelti i 10 finalisti attraverso il televoto del pubblico da casa – dei Paesi in gara stasera e tre dei Paesi Big 5, 🇪🇸 Spain | Melody – ESA DIVA, 🇮🇹 Italy | Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro e 🇨🇭 Switzerland | Zoë Më – Voyage, che si sono esibiti stasera fuori gara, incluso quello del Resto del Mondo –, si sono qualificate per la Finale in ordine sparso, come annunciato in diretta TV annunciati in ordine casuale: 🇳🇴 Norway | Kyle Alessandro – Lighter, 🇦🇱 Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm, 🇸🇪 Sweden | KAJ – Bara Bada Bastu, 🇮🇸 Iceland | VÆB – RÓA, 🇳🇱 Netherlands | Claude – C’est La Vie, 🇵🇱 Poland | Justyna Steczkowska – GAJA, 🇸🇲 San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia, 🇪🇪 Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato, 🇵🇹 Portugal | NAPA – Deslocado, 🇺🇦 Ukraine | Ziferblat – Bird of Pray. Vengono esclusi 🇸🇮 Slovenia | Klemen – How Much Time Do We Have Left, 🇧🇪 Belgium | Red Sebastian – Strobe Lights, 🇦🇿 Azerbaijan | Mamagama – Run With U, 🇭🇷 Croatia | Marko Bošnjak – Poison Cake, 🇨🇾 Cyprus | Theo Evan – Shh. Anche quest’anno, una terza possibilità denominata Producer’s Choice, i paesi che hanno pescato questa nuova possibilità che permetterà ai produttori di scegliere il piazzamento in scaletta in tutto l’arco della serata di 13 canzoni su ventisei.

Ecco i risultati! Stasera abbiamo visto i primi 15 Paesi gareggiare all’ultima nota nel primo appuntamento dell’Eurovision Song Contest 2025 per uno dei 10 posti per la finale del prossimo 17 maggio 2025, nella serata condotta da Hazel Brugger e Sandra Studer. I risultati del televoto, unico giudice di stasera, verranno resi noti solo al termine della finale di sabato 17 maggio 2025. Sono stati annunciati in ordine casuale attraverso il nuovo metodo introdotto dall’organizzazione svizzera: Norvegia, Albania, Svezia, Islanda (che torna in finale dopo dueeliminazioni nel 2023 e 2024), Paesi Bassi, Polonia, San Marino (che torna in finale dopo 4 anni), Estonia, Polonia, e Ucraina, che mantiene intatto il suo record di unica nazione a non essere mai stata eliminata in semifinale dal suo debutto. Clamorosa eliminazione per il Belgio, fino a poche ore prima della diretta inserito dai bookmakers nella Top 10 finale di questa edizione e lascia la competizione per il secondo anno consecutivo. Epilogo amaro anche per Slovenia, Azerbaigian (per la terza volta consecutiva), Cipro e la Croazia, dopo la vittoria sfiorata lo scorso anno con Baby Lasagna arriva l’eliminazione per Marko Bošnjak. Ospiti di questo esordio alla St. Jakobshalle di Basilea, in Svizzera, la conduttrice svedese di molti Eurovision Song Contest Petra Mede e alcuni concorrenti del 2024 come Marina Satti (Grecia), Jerry Heil (Ucraina), Iolanda (Portogallo) e Silvester Belt (Lituania). Abbiamo visto anche un messaggio pre-registrato di Céline Dion. Sul palco anche il vincitore danese del 2000, facente parte degli Olsen Brothers: Jørgen Olsen ha cantato “Fly on the wings of love”. Ecco i nomi e i Paesi ufficialmente passati in finale. Vi ricordiamo che questa sera abbiamo visto esibirsi, anche se non in gara oggi, i brani di 3 Paesi già in finale: Spagna, Italia e Svizzera. Anche quest’anno inoltre il Resto del Mondo ha avuto tempo già dalla mezzanotte del 13 maggio 2025 per votare.
È stata una serata spettacolare. Lo è stata non solo per le performance dei cantanti, la prima semifinale di Eurovision, che dopo tanti anni ha riproposto al mondo la Svizzera in veste di paese ospitante. Una Svizzera che ha voluto ripresentarsi attraverso i luoghi comuni che la caratterizzano, quelli più divertenti, per confermarli o sfatarli. E anche tramite gli elementi della tradizione elvetica, emersi in particolare nello spettacolo di apertura, che ha lasciato tutti a bocca aperta con la sua commistione epica di corni delle Alpi, cori jodel e altri strumenti tipici come il salterio. Un autentico viaggio, culminato nella canzone di Nemo, che vincendo nel 2024 a Malmö dopo tanti anni ha riportato Eurovision dove è nato.
Nessuna sorpresa di rilievo nella prima semifinale. Venendo ai risultati, nella finalissima di sabato si parlerà tanto italiano. Hanno infatti superato il primo ostacolo San Marino, con ‘Tutta l’Italia’ di Gabry Ponte, e l’Estonia con Tommy Cash, che con ‘Espresso Macchiato’ è diventato un pò italiano d’adozione. E poi naturalmente c’è il rappresentante ufficiale dell’Italia, Lucio Corsi, anch’egli qualificato di diritto alla finale con la sua ‘Volevo essere un duro’.
Un’ultima annotazione sulle lingue. Dal 1998, da quando cioè è stata tolta la regola che obbligava i cantanti a presentare testi nel proprio idioma nazionale, questa è l’edizione dell’Eurovision con il maggior numero di lingue presenti in gara: ben 20.
Tornando a ciò che ha offerto il concorso, ci vogliamo soffermare su Portogallo e Ucraina: due accessi alla finale non scontati per il tipo di brano presentato. In un contesto come quello dell’Eurovision Song Contest, dove di solito vengono premiate le casse “in quattro”, i brani dance e in generale pezzi molto vicini alla techno o più danzerecci, questi due paesi si sono distinti. ‘Bird of Pray’, degli ucraini Ziferblat, ha delle chiare influenze di progressive rock, per l’appunto non scontate in questo contesto. Mentre ‘Deslocado’, dei portoghesi NAPA, è una ballata rock più classica, che può richiamare in un certo senso lo spirito beatlesiano. Non era affatto scontato, ma ha riscosso un successo pazzesco nella “Halle”, che si è fatta sentire con applausi calorosi per qualcosa che suonava un po’ diverso dal solito.
La Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest è quella del debutto di Lucio Corsi, anche se fuori gara. È toccato finalmente a Lucio Corsi salire sul palco della St. Jakobshalle di Basilea in una performance che non è totalmente diversa da quella di Sanremo, ma ne è un naturale upgrade per portarla alla dimensione eurosivia, in cui – sorprendentemente – Lucio sa muoversi benissimo tanto da sembrarne parte integrante. Il cantante parte esibendosi a un lunghissimo pianoforte, tenendo sullo sfondo due grandi amplificatori in vecchio stile. Rimane la scarpa con scritto Andy, in una dimensione che rimanda totalmente a Toy Story, se non altro per la sproporzione tra gli oggetti scenici musicali e la ridotta statura di Lucio. Nella seconda parte del brano, il rappresentante italiano si alza per portarsi in mezzo al palco, seguito anche da Tommaso Ottomano, chitarrista con lui in scena che si occupa anche di supportare Lucio nel canto facendo da ottimo corista. Il momento culmine viene raggiunto quando, sui ritornelli finali, Lucio suona in diretta live l’armonica, impreziosendo ancor più un pezzo dall’altissima qualità e dal messaggio potentissimo. Messaggio che viene anche convogliato al pubblico grazie alla presenza dei sottotitoli in inglese di tutti i versi della canzone, sempre presenti in sovrimpressione.
• Galleria fotografica: The Green Room of the First Semi-Final View Album, The First Semi-Final Hosts View Album, The Olsen Brothers – United By Music View Album, Celebrating Céline Dion View Album, Made In Switzerland – Interval Act View Album, 🇨🇾 Cyprus | Theo Evan – Shh (First Semi-Final) View Album, 🇨🇭 Switzerland | Zoë Më – Voyage (First Semi-Final) View Album, 🇭🇷 Croatia | Marko Bošnjak – Poison Cake (First Semi-Final) View Album, 🇳🇱 Netherlands | Claude – C’est La Vie (First Semi-Final) View Album, 🇦🇱 Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm (First Semi-Final) View Album, 🇸🇲 San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia (First Semi-Final) View Album, 🇦🇿 Azerbaijan | Mamagama – Run With U (First Semi-Final) View Album, 🇮🇹 Italy | Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro (First Semi-Final) View Album, 🇧🇪 Belgium | Red Sebastian – Strobe Lights (First Semi-Final) View Album, 🇳🇴 Norway | Kyle Alessandro – Lighter (First Semi-Final) View Album, 🇵🇹 Portugal | NAPA – Deslocado (First Semi-Final) View Album, 🇸🇪 Sweden | KAJ – Bara Bada Bastu (First Semi-Final) View Album, 🇺🇦 Ukraine | Ziferblat – Bird of Pray (First Semi-Final) View Album, 🇪🇸 Spain | Melody – ESA DIVA (First Semi-Final) View Album, 🇪🇪 Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato (First Semi-Final) View Album, 🇵🇱 Poland | Justyna Steczkowska – GAJA (First Semi-Final) View Album, 🇸🇮 Slovenia | Klemen – How Much Time Do We Have Left (First Semi-Final) View Album, 🇮🇸 Iceland | VÆB – RÓA (First Semi-Final) View Album, Raw Nature – Opening Act View Album, Basel portraits of the First Semi-Final 2025 artists View Album, The Eurovision 2025 Trophy View Album, Official Portraits for the Big 5 and Host Country of Basel 2025 View Album, Official Portraits for the Second Semi-Final of Basel 2025 View Album, Official Portraits for the First Semi-Final of Basel 2025 View Album, The Basel 2025 Turquoise Carpet View Album.
L’appuntamento è ora per la Seconda Semi-Finale di dopodomani, giovedì 15 maggio 2025, in cui oltre ai 16 Paesi in gara (da cui scopriremo gli ultimi dieci finalisti) si esibiranno i tre Big rimanenti, ovvero Regno Unito, Francia e Germania. Solo dieci paesi per ogni semifinale saranno ammessi alla finalissima di sabato 17 maggio 2025, in onda alle 21.00 sugli schermi di Rai 1. La serata sarà trasmessa sempre in diretta e in lingua originale sul canale YouTube ufficiale dell’Eurovision e su Rai 2 a partire dalle 21:00 con il commento di Gabriele Corsi e di BigMama, mentre su Rai Radio 2 (canale 202 del DT) ci saranno Diletta Parlangeli insieme a Matteo Osso.
Al termine della Prima Semi-finale si è tenuta la conferenza stampa dei Paesi qualificati, in cui i cantanti hanno estratto a sorte la metà dello show di sabato in cui i Paesi in gara già finalisti si esibiranno. La scaletta definitiva sarà decisa dopo aver conosciuto i finalisti della Seconda Semi-finale di giovedì 15 Maggio 2025. Una esibizione di tre minuti di forza, potenza e carattere, e che fanno ben sperare nel risultato che potremmo portare a casa sabato sera.

Nella tradizionale conferenza stampa post Semi-Finale, i dieci paesi qualificati hanno sorteggiato in quale metà finale saranno chiamati a cantare: 🇮🇹 Italy | Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro – Scelta della Produzione, 🇪🇸 Spain | Melody – ESA DIVA – Prima metà, 🇳🇴 Norway | Kyle Alessandro – Lighter – Scelta della Produzione, 🇦🇱 Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm– Seconda metà, 🇸🇪 Sweden | KAJ – Bara Bada Bastu– Scelta della Produzione,🇮🇸 Iceland | VÆB – RÓA– Prima metà, 🇳🇱 Netherlands | Claude – C’est La Vie – Scelta della Produzione, 🇵🇱 Poland | Justyna Steczkowska – GAJA – Scelta della Produzione, 🇸🇲 San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia– Scelta della Produzione, 🇪🇪 Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato– Scelta della Produzione, 🇵🇹 Portugal | NAPA – Deslocado– Seconda metà, 🇺🇦 Ukraine | Ziferblat – Bird of Pray – Prima metà. 🇨🇭 Switzerland | Zoë Më – Voyage, è stata sorteggiata alla posizione numero 19 per già avvenuto sorteggio a parte, all’interno del meeting dei capidelegazione. Il Paese ospitante, infatti, ha il privilegio di poter conoscere con due mesi di anticipo il proprio posizionamento.
Dall’anno scorso, infatti, oltre a poter estrarre prima metà (ordine di esibizioni tra il 1 e il 13) o seconda metà (ordine di esibizioni tra il 14 e il 26), si può estrarre anche la scelta della produzione (Producer’s Choice), (ordine di esibizioni tra il 1 e il 13 e tra il 14 e il 26, eccetto 19). Questo significa che i produttori dello show potranno collocare la canzone in qualsiasi punto della Prima o della Seconda metà dell’ordine di esibizione della Finale dell’Eurovision Song Contest 2025, con l’obiettivo di far risaltare tutte le canzoni in gara, evitando (come in passato) che magari molte ballate finissero nella stessa parte dello show o che molti favoriti venissero sorteggiati per esibirsi nella stessa metà. In questo modo si va dunque a creare un flusso più omogeneo tra le varie esibizioni. L’unica ad aver estratto la posizione è la Svizzera, che ha estratto proprio il numero 19. Va ricordato inoltre che anche quest’anno ci sarà l’apertura del televoto fin dall’inizio della serata, e sarà aperto per un’ulteriore finestra di tempo una volta che tutti i 26 finalisti si saranno esibiti.
Ecco i paesi che sono riusciti a superare il turno e che rivedremo sabato sera sono:
• Prima metà:
- 🇪🇸 Spain | Melody – ESA DIVA
- 🇮🇸 Iceland | VÆB – RÓA
- 🇺🇦 Ukraine | Ziferblat – Bird of Pray
• Seconda metà:
- 🇦🇱 Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm
- 🇵🇹 Portugal | NAPA – Deslocado
- 19.🇨🇭 Switzerland | Zoë Më – Voyage
• Producer’s Choice:
- 🇮🇹 Italy | Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro
- 🇳🇴 Norway | Kyle Alessandro – Lighter
- 🇸🇪 Sweden | KAJ – Bara Bada Bastu
- 🇳🇱 Netherlands | Claude – C’est La Vie
- 🇵🇱 Poland | Justyna Steczkowska – GAJA
- 🇸🇲 San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia
- 🇪🇪 Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato
L’ordine di esibizione della Finale verrà stilato entro venerdì mattina, dal momento che le Dress Rehearsal del pomeriggio e della sera seguiranno tale ordine, stabilito come già detto dai produttori in base a diversi fattori quali diversità di generi musicali e necessità televisive legati ad eventuali oggetti di scena troppo ingombranti.
Non resta che attendere giovedì per capire dove saranno piazzati gli altri 10 Paesi finalisti dalla seconda semifinale e i restanti 3 Paesi automaticamente qualificati.
Un’esibizione poetica, elegante e sorprendente: così Lucio Corsi ha conquistato il pubblico dell’Eurovision Song Contest 2025, salendo sul palco della prima semifinale a Basilea con “Volevo essere un duro”, il brano che lo ha portato al secondo posto a Sanremo 2025 e che rappresenta l’Italia nella finalissima di sabato 17 maggio.
Sebbene fuori gara nella semifinale – come previsto per i Paesi appartenenti ai Big Five – il cantautore toscano ha lasciato il segno grazie a un dettaglio inedito e di grande impatto: ha suonato dal vivo l’armonica, introducendo un elemento di originalità che ha entusiasmato il pubblico e il web.
L’uso dell’armonica sul palco rappresenta una novità assoluta nell’Eurovision contemporaneo: dal 1998, anno in cui era ancora presente l’orchestra, nessun artista aveva più suonato dal vivo uno strumento sul palco. Il regolamento dell’EBU vieta infatti l’uso di strumenti collegati ad amplificatori o impianti audio, ma Corsi ha aggirato la norma utilizzando un’armonica non amplificata in sostituzione dell’assolo di chitarra.
Un’idea tanto semplice quanto efficace, che dimostra non solo creatività, ma anche una forte volontà di autenticità artistica, probabilmente resa possibile da negoziazioni con l’organizzazione per preservare l’identità del brano.
A rendere ancora più intensa l’esibizione, la scelta di proiettare i sottotitoli in inglese durante la performance: una mossa che ha permesso al pubblico internazionale di cogliere la profondità del testo, rafforzando il messaggio della canzone, sospesa tra ironia, delicatezza e una riflessione sulla mascolinità.
Lucio Corsi sarà tra i protagonisti della finale dell’Eurovision 2025, in programma sabato 17 maggio. L’attesa per la sua esibizione “ufficiale” è ora ancora più alta, dopo un’anteprima che ha saputo emozionare e sorprendere.
Una performance convincente che potrebbe colpire le giurie e che potrebbe portare il cantautore toscano nella Top Ten. Gli scommettitori, però, ancora non sono così convinti, visto che un suo piazzamento nelle prime dieci posizioni è quotato tra 2,5 e 3,5. Sembra, invece, possibile un’ottimo piazzamento nella prima parte della finale, quando verranno resi noti i voti della giuria.
L’Eurovision Song Contest 2025 segna un traguardo storico all’insegna della diversità linguistica. Quest’anno, gli artisti in gara interpreteranno i loro brani in ben 20 lingue diverse, il numero più alto mai registrato dal 1999, anno in cui venne eliminato l’obbligo di cantare in una delle lingue ufficiali del proprio Paese. Da quel momento, l’inglese ha preso il sopravvento come lingua franca della competizione, ma l’edizione in corso dimostra un’inversione di tendenza sempre più decisa.
Se l’inglese rimane ancora la scelta di molti, oltre la metà dei partecipanti ha scelto di esibirsi nella propria lingua madre, in un gesto che va oltre il simbolico. La lingua diventa infatti strumento di identità, memoria e connessione emotiva con il pubblico: cantare in una lingua nativa consente di trasmettere storie, valori e tradizioni spesso difficili da tradurre.
Una vera e propria celebrazione culturale che sottolinea come l’Eurovision non sia solo il più grande evento musicale dal vivo al mondo, ma anche un potente veicolo di espressione del patrimonio culturale europeo, capace di unire milioni di spettatori attraverso la musica e la parola.
In un’epoca in cui molte lingue minoritarie lottano per sopravvivere, l’edizione 2025 lancia un messaggio chiaro e potente: ogni voce ha valore. E anche nella musica, la lingua è parte integrante del messaggio.
Ecco l’elenco completo delle lingue in gara all’Eurovision Song Contest 2025:
- Albanese (dialetto ghego)
- Armeno
- Inglese
- Finlandese
- Francese
- Georgiano
- Tedesco
- Greco
- Ebraico
- Islandese
- Italiano
- Lettone
- Lituano
- Montenegrino
- Polacco
- Portoghese
- Serbo
- Spagnolo
- Svedese
- Ucraino
Un vero e proprio “coro di culture”, che fa dell’Eurovision 2025 non solo una competizione musicale, ma anche una dichiarazione d’amore per la ricchezza linguistica dell’Europa.
Aggiornamento: Ecco di seguito il resoconto della prima semifinale dell’ESC 2025:
1. Islanda: VÆB – RÓA. I fratelli Matthías Davíð e Hálfdán Helgi Matthíasson, cantano l’energico brano “RÓA”, remare in islandese, da loro stessi scritto. Tute argentate e come scenografia la prua di una barca. Il brano è un inno alla perseveranza e utilizza la metafora del remare in mare aperto.
2. Polonia: Justyna Steczkowska – GAJA. Enormi draghi volanti sul ledwall, fiammate e atmosfere fumose, il brano dell’artista polacca è un pezzo ambientalista dedicato a Madre Terra. Justyna Steczkowska ha rappresentato la Polonia all’Eurovision Song Contest 1995 con il brano Sama, e nuovamente nel 2025 con Gaja.
3. Slovenia: Klemen – How Much Time Do We Have Left. Il brano, scritto e composto interamente da Klemen Slakonja, celebra la forza della sua amata nell’affrontare la malattia, mettendo in luce l’importanza del tempo condiviso e la fragilità della vita umana. Klemen è famoso anche a livello internazionale grazie ai suoi video virali in cui imita personaggi come Vladimir Putin, Donald Trump e Angela Merkel.
4. Estonia: Tommy Cash – Espresso Macchiato. “Il mio sogno è vincere a Basilea grazie ai 12 punti dell’Italia”, ha dichiarato l’artista estone, in gara con il brano “Espresso Macchiato”. Sul ledwall enormi chicchi di caffè rotolano verso il palco mentre l’artista e i ballerini “bodyguard” giocano alla “campana” disegnata sul pavimento.
». Spagna: Melody – ESA DIVA. In abito nero ispirato al flamenco, poi l’abito argentato per la danza. Melody rappresenta la Spagna, primo paese dei “Big Five” ad esibirsi quest’anno. Lo spettacolo si chiude con un virtuoso lungo acuto cui segue il casqué.
5. Ucraina: Ziferblat – Bird of Pray. Il brano dei Ziferblat, band che proviene dai quartieri popolari di Kyiv e si definisce un “collettivo da garage”, racconta la separazione e la sofferenza causate dalla guerra, in particolare quella in Ucraina, ma il suo messaggio è universale.
6. Svezia: KAJ – Bara Bada Bastu. Il trio musicale e comico finlandese-svedese originario di Vörå consigliano di “fare semplicemente una sauna” (Bara bada bastu). La canzone dopo il trionfo ha registrato oltre un milione di ascolti in un’unica giornata su Spotify e infranto il primato della canzone in lingua svedese più ascoltata di sempre in 24 ore, prima di conquistare tutte le altre classifiche.
7. Portogallo: NAPA – Deslocado. ll brano del quintetto portoghese fonde tradizione madeirense e sonorità indie rock. Chitarra acustica e una elettrica, piano a coda, basso e batteria. Scenografia sulle tonalità dell’arancio e del blu con il passaggio di stelle, pianeti e aurore.
8. Norvegia: Kyle Alessandro – Lighter. Kyle inizia la sua performance seduto tra due monoliti dietro i quali brilla una luce accecante. Poi il brano “Lighter” entra nel vivo, il palco si tinge di rosso, fiammate ed effetti luminosi. Per il finale entra in scena un bravissimo breakdancer.
9. Belgio: Red Sebastian – Strobe Lights. L’artista belga, con un abito di vernice rossa, così come rosso fuoco sono anche i capelli, trasforma l’arena in un vero e proprio rave. “Una delle scenografie più belle” commenta Big Mama, che rivela che il rosso è il suo colore preferito.
». Italia: Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro. L’artista toscano sembra determinato a mantenere le sue promesse: ha scelto una linea semplice ed essenziale per dare luce alla sua canzone avvolta in un’atmosfera vintage sottolineata dalle grandi casse anni ‘70 posizionate sul palco e dall’uso di un filtro color seppia che porta con sé echi di passato. Sul palco della St. Jakobshalle nessun ballerino, solo Tommaso Ottomano, chitarrista e co-autore del brano, che con Lucio Corsi ha vissuto l’avventura sanremese. Anche il look si avvicina molto a quello già visto al festival: dalla giacca dorata con grandi spalline di Corsi, moderno Pierrot dal viso truccato di bianco, all’abito grigio di Ottomano. Due unici “sfizi”: i sottotitoli in inglese perché tutti comprendano il significato della canzone e – pare – il tanto desiderato assolo di armonica, in chiusura del brano. La “video cartolina” introduttiva mostra Lucio Corsi, chitarra al seguito, mentre si gode un giro in tram per le vie di Basilea. Lucio Corsi esordisce suonando un lunghissimo piano a coda, con la chitarra posata proprio davanti a lui. Due giganti amplificatori completano la scenografia. Con l’armonica di Lucio Corsi, dopo 27 anni, torna uno strumento dal vivo sul palco di Eurovision Song Contest. Nonostante il regolamento dell’EBU-UER vieta l’utilizzo di strumenti musicali dal vivo, ma Corsi ha aggirato l’ostacolo utilizzando, durante le prove, l’armonica al posto dell’assolo di chitarra, senza collegarla ad un amplificatore e questo è consentito: l’escamotage non viola il regolamento perché lo strumento non è collegato ad un amplificatore. Una soluzione ingegnosa frutto, forse, di negoziazioni, data la sua eccezionalità, visto che era dal 1998 – anno in cui era ancora presente l’orchestra – che uno strumento non veniva suonato dal vivo sul palco dell’ESC. Accolta con entusiasmo dal web anche l’iniziativa di accompagnare il brano con sottotitoli in inglese, per consentire la comprensione del messaggio che il testo vuol mandare.
10. Azerbaigian: Mamagama – Run With U. Un brano dance che fonde sonorità tradizionali a un orecchiabilissimo ritornello: è “Run with U” dei Mamagama, il gruppo in gara per l’Azerbaigian. La performance si svolge al centro del palco, all’interno di un cerchio luminoso sulle tonalità del rosso. Giochi di luce e movimenti coreografici, sul ledwall decine di ombre danzanti.
11. San Marino: Gabry Ponte – Tutta L’Italia. Sul ledwall appare il volto della statua del David, mentre inizia il riff di fisarmonica. Durante la canzone il David si anima, inizia a masticare la gomma americana e fa i “palloncini”. Gabry Ponte in consolle al centro del palco, ai lati i cantanti e coautori vestono una maschera nera. Fiamme e strobo per il travolgente ritornello “Tutta l’Italia”.
12. Albania: Shkodra Elektronike – Zjerm. Scenografia con disegni geometrici e tonalità tra il rosso, il nero e il bianco. Sul palco dei cubi bianchi con bordi neri. Durante l’esibizione la cantante coinvolge il pubblico che inizia ad applaudire a ritmo con il brano “Zjerm”.
13. Paesi Bassi: Claude – C’est La Vie. Claude si esibisce con due ballerini e tre violinisti. Durante la performance il ledwall è utilizzato in maniera minima fino al finale, in cui si illumina in un’esplosione di rose coloratissime. La coreografia termina con Claude davanti a un specchio che riflette il sé stesso bambino.
14. Croazia: Marko Bošnjak – Poison Cake. L’esibizione avviene tra atmosfere cupe e fantasy, giochi di luce con laser verdi e tanto di calderone magico dove preparare la “torta al veleno” dell’artista croato Marko Bosnjak.
». Svizzera: Zoë Më – Voyage. La performance inizia con l’artista sola al buio, in primo piano, illuminata solo da una tenue luce. Sull’ultamelodico ritornello il campo si allarga mostrandola per intero. Durante il bridge, fumo, vento e lampi, e poi si torna nella quiete iniziale e il tocco magico delle torce dei telefonini del pubblico.
15. Cipro: Theo Evan – Shh. Coreografia tra tubi innocenti e luci stroboscopiche. La struttura viene smontata e rimontata in diverse forme nel corso della performance.
Dopo l’ultimo concorrente in gara viene esortato il pubblico a “ridurre queste 15 incredibili esibizioni a 10 finalisti” attraverso il televoto.
Céline Dion, 37 anni dopo la sua vittoria, appare in video con un messaggio per salutare la Svizzera e il pubblico. Le note di “Ne partez pas sans moi” partono, a cantare sono Iolanda, Silvester Belt, Marina Satti e Jerry Heil, con l’accompagnamento dell’orchestra.
Annunciati i primi 10 paesi che hanno conquistato l’accesso alla finale. Conquistano un posto per la Gran Finale di sabato 17 maggio, oltre ai cinque “Big Five” (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito) e alla Svizzera (paese ospitante):
- Norvegia – Kyle Alessandro – “Lighter”
- Albania – Shkodra Elektronike – “Zjerm”
- Svezia – KAJ – “Bara Bada Bastu”
- Islanda – Væb – “Róa”
- Paesi Bassi – Claude – “C’est La Vie”
- Polonia – Justyna Steczkowska – “Gaja”
- San Marino – Gabry Ponte – “Tutta l’Italia”
- Estonia – Tommy Cash – “Espresso Macchiato”
- Portogallo – Napa – “Deslocado”
- Ucraina – Ziferblat – “Bird of pray”
Esclusi:
- Slovenia – Klemen – “How much time do we have left”
- Belgio – Red Sebastian – “Strobe Lights”
- Azerbaigian – Mamagama – “Run With U”
- Croazia – Marko Bošnjak – “Poison Cake”
- Cipro – Theo Evan – “Shh”
L’Eurovision Song Contest ha vinto la prima serata di ieri, 13 maggio, con il 12,2% di share. La competizione musicale, in corso a Basilea e in onda su Rai 2, ha incollato allo schermo 2.248.000 telespettatori. Lo scorso anno, la prima semifinale aveva raggiunto 1.912.000 telespettatori e il 9,4% di share.
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