ESC 2017: L’EBU-UER apre la possibilità di partecipare ai membri associati

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Ascolteremo Beijing calling!, Astana calling!, Ottawa calling! e Washington calling! all’Eurovision Song Contest nel futuro? L’Eurovision Song Contest aprirà le porte a nuovi paesi lontani?

Ci sono state molte speculazioni per quanto riguarda l’espansione dell’Eurovision Song Contest a paesi al di fuori del nostro continente dopo che l’Australia è stata invitata a partecipare all’edizione 2015 del concorso. Gli australiani sono tornati nel 2016 e quasi vincono il Festival a Stoccolma, ed è più che probabile che vedremo l’Australia partecipare a Kyiv il prossimo anno (non dobbiamo dimenticare che l’emittente pubblica australiana SBS non è un membro attivo dell’EBU-UER, ma un membro associato).

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Scorrendo tra le pagine del sito ufficiale, quasi seminascosto a meno che non si voglia andare a guardare alla voce regolamento, compare una modifica normativa dell’Eurovision Song Contest che potrebbe avere conseguenze non da poco. Leggiamola: “Namely, all Members of the European Broadcasting Union (EBU-UER) can take part in the Eurovision Song Contest. Every year, the invitation to participate in the contest is sent out to all Members. While some of them choose not to take part, most of them do. Associates of the EBU may also be eligible to enter the Eurovision Song Contest, this is decided by the Reference Group, the governing body of the Eurovision Song Contest, on a case by case basis.

Infatti, è di fatto un’apertura non solo ai Paesi membri dell’EBU-UER, formalmente possono partecipare, ogni anno l’invito è spedito a tutti i membri, che scelgono se farne parte o meno, ma anche ai paesi associati (questo è deciso dal Reference Group, caso per caso): “Vale a dire, tutti i membri dell’European Broadcasting Union (EBU-UER) possono partecipare all’Eurovision Song Contest. Ogni anno, l’invito a partecipare al concorso è inviato a tutti i membri. Mentre alcuni di loro non scelgono di prendere parte, la maggior parte di loro lo fanno. I membri associati dell’EBU-UER possono anche essere ammessi a partecipare all’Eurovision Song Contest, questo è deciso dal Reference Group, l’organo di governo dell’Eurovision Song Contest, caso per caso.

È l’esempio dell’Australia, la cui emittente pubblica SBS è stata invitata in questi ultimi anni a partecipare e verosimilmente a breve farà conoscere la propria decisione per il 2017, ma la novità è che adesso questa opzione per gli associati è scritta proprio nel regolamento.

Dunque, tecnicamente, se un Paese solo associato farà richiesta (perché in questo caso dovranno essere l’emittenti pubbliche a farla), l’EBU-UER, tramite il gruppo di comando del concorso, potrà decidere o meno se accettarlo.

E per quanto riguarda il Kazakistan, gli Stati Uniti, Cina e Canada hanno anche diritto a partecipare? Saranno in grado di partecipare al concorso in un futuro prossimo? Vedremo il debutto di qualcuno di loro a Kyiv? L’Eurovision Song  Contest diventerà un concorso mondiale? Difficile dirlo. È vero infatti che da qualche anno Cina, gli Stati Uniti e Canada irradiano il concorso, ma è anche vero che lo fanno con l’emittenti non associate (Hunan Tv, Logo Tv e Outtv sono fra l’altro tre private, condizione che di per sé non vieta l’associazione – molte emittenti membre sono private o semiprivate, sia pur con caratteristiche di servizio pubblico) ed è vero che l’esperimento Statii Unit è sostanzialmente fallito (l’ascolto è stato nullo in rapporto alla popolazione).

Solo un eventuale accordo con le associate ABC (USA) e CBC (Canada) potrebbe cambiare le carte in tavola, ma per ora di questo non si parla. L’emittente pubblica che invece potrebbe più verosimilmente beneficiare dell’accordo è Khabar Agency, con sede ad Almaty in Kazakistan, che già da anni trasmette l’evento.

Per il governo Kazako l’Eurovision Song Contest potrebbe essere un’ottima vetrina di rilancio, come è già stato per quello azero. Senza contare che il pop kazako ha una discreta popolarità nell’est europeo – anche con artisti di buon livello – e soprattutto, che il Paese potrebbe mettere in campo una potenzialità economica non indifferente. O magari chissà, l’Eurovision Song Contest potrebbe guardare al Sudamerica (la regola potrebbe favorire nuove associazioni oltre al Cile).

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Attualmente l’Australia deve ancora confermare ufficialmente la propria partecipazione, ci sono ancora 6 posti liberi, visto che l’EBU-UER ha fissato il massimo in 46 Paesi partecipanti. C’è da dire che non tutte l’emittenti associate EBU-UER (35) sono elegibili per il concorso, per vari motivi: solo le 21 elencate qui sotto hanno tutto in regola per una potenziale partecipazione. L’EBU-UER ha già detto che quest’anno entrerà nel caso solo l’Australia, lasciando porte aperte per il futuro. Non resta che attendere eventuali sviluppi.

  1. Australia: Australian Broadcasting Corporation (ABC Australia)
  2. Australia: Free TV Australia (Free)
  3. Australia: Special Broadcasting Service (SBS)
  4. Bangladesh: National Broadcasting Authority of Bangladesh (NBAB)
  5. Canada: Canadian Broadcasting Corporation (CBC)
  6. Cile: Canal 13 (UCCTV / UC13)
  7. Cina: China Central Television (CCTV)
  8. Cina: Shanghai Media Group (SMG)
  9. Cuba: Cuban Institute of Radio and Television (ICRT)
  10. Hong Kong: Radio Television Hong Kong (RTHK)
  11. Iran: Islamic Republic of Iran Broadcasting (IRIB)
  12. Giappone: Nippon Hoso Kyokai (NHK)
  13. Giappone: Tokyo Broadcasting System (TBS)
  14. Kazakistan: Khabar Agency / Khabar TV (KA)
  15. Korea: Korean Broadcasting System (KBS)
  16. Malesia: Radio Televisyen Malaysia (RTM)
  17. Mauritius: Mauritius Broadcasting Corporation (MBC)
  18. Nuova Zelanda: Television New Zealand (TVNZ)
  19. Sudafrica: South African Broadcasting Corporation (SABC)
  20. Stati Uniti: Capital Cities/American Broadcasting Company (ABC)
  21. Stati Uniti: National Broadcasting Company (NBC)

La 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017.

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 41 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati, selezione: Eurovision Song Contest – Unser Song 2017), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia (selezione interna), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia (Krajowe Eliminacje do Konkursu Piosenki Eurowizji 2017), Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria (selezione: Wer singt für Österreich? 2017), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia (selezione interna), Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia (selezione: EMA 2017), Russia, Cipro, Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2017), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2017), Islanda (selezione: Söngvakeppnin 2017), Regno Unito (selezione: Eurovision: You Decide 2017), Repubblica Ceca, Bielorussia (selezione: Eurofest 2017), Italia, Croazia, ERI di Macedonia, Albania (selezione: 55a edizione del Festivali i këngës në RTSH), Romania (provvisorio), Montenegro (provvisorio), Azerbaigian, Bulgaria (provvisorio), Georgia, Serbia, San Marino, Romania e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Slovacchia, assente dal 2013 e la Bulgaria, in attesa dell’approvazione di partecipazione da parte del Board della BNT. Mentre non hanno ancora annunciato (ufficialmente o ufficiosamente) la loro partecipazione a Kiev: Australia e Moldavia.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita della Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; Monaco, Liechtenstein, che non è ancora un membro attivo dell’EBU-UER e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo la TV pubblica.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.