Sanremo 2018: Ecco i brani degli 8 vincitori di Area Sanremo – edizione 2017 (Aggiornato)

area_sanremo

Sono stati pubblicati sul sito ufficiale della RAI i videoclip degli 8 vincitori di Area Sanremo – edizione 2017, il concorso organizzato dalla Fondazione dell’Orchestra Sinfonica che premia i due più meritevoli con la partecipazione al Festival di Sanremo, nella sezione Nuove Proposte.

La Commissione di Valutazione della fase finale dell’edizione 2017 di Area Sanremo composta da Massimo Cotto (Presidente), Stefano Senardi (Direttore Artistico), Antonio Vandoni (Direttore Artistico di Radio Italia), Maurizio Caridi (Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica) e Maurilio Giordana (Animatore e direttore musicale di Radio Onda Ligure, presentatore e blogger), Franco Zanetti (Giornalista musicale, scrittore, Direttore Editoriale di Rockol) e la cantante Amara che ha vinto il concorso nel 2015 e poi si è piazzata al terzo posto in gara al Festival con “Credo” ha selezionato tra i 145 finalisti gli 8 vincitori di Area Sanremo – edizione 2017 (Guarda i videoclip degli 8 vincitori):

Questo slideshow richiede JavaScript.

Martina Attili – “Un incubo ogni giorno”: “Mi chiamo Martina Attili ho 16 anni, vivo a Roma e non ho la più pallida idea di come continuare questa biografia.

Durante le audizioni funziona sempre botta e risposta, ormai per me è un abitudine ma stavolta non c’è nessuno a farmi domande. Quindi me le farò da sola. Ottima idea, sì sì ci sono, so come proseguire.

Stai per leggere un dialogo con me stessa, perciò mettiti comodo e prestami attenzioni.

Come ho iniziato a cantare? Mio padre dice sempre che ho prima imparato a cantare e poi a parlare, a ballare e poi a camminare. Foto in giro per casa attestano che la prima volta in cui ho tenuto un microfono in mano risalga ai miei sette mesi. Io non mi ricordo però. Posso solo dire con certezza che i miei genitori facevano gli animatori e io sono cresciuta a pane, acqua e Renato Zero (Non so se fosse mio padre a imitarlo o Renato a imitare papà).

Sono salita su un palco a un anno (questo è quello che ho visto nei filmini) e semplicemente non sono più scesa. Per me la musica è un pò come bere l’acqua: non ti chiedi se ti piace ma ne hai bisogno per restare in vita, bevi da sempre e lo fai tutti i giorni; alle volte vorresti non farlo, come quando stai male, ti sei appena lavato i denti o hai masticato una gomma alla menta, però lo fai senza pensarci due volte: facile come bere un bicchier d’acqua, no? No. Assolutamente no. Infatti, i miei primi ostacoli con il canto sono iniziati a soli cinque anni. C’era il karaoke, quel dannato karaoke. Stavano cantando la mia canzone preferita (l’isola che non c’è) e io non potevo farlo perché non sapevo le parole e non sapevo leggere. “Quando sarai grande potrai partecipare anche tu” quindi sono cresciuta in fretta e adesso il karaoke posso farlo in tre lingue differenti. Forse è stato questo episodio a farmi desiderare di mettermi in gioco nel campo della musica: Cantare Edoardo Bennato a una festa. Quest’ultima frase mi fa sembrare più acculturata di quello che sembro.

E da lì che successe? Nell’estate del 2007 mia madre era sufficientemente disperata perché non riusciva a trovare un posto dove mandarmi d’estate mentre lei lavorava. Non andavo d’accordo con le animatrici perché facevano fare cose troppo semplici e non mi stavano simpatici i bambini perché la facilità la credevano complicata.

A pochi chilometri da casa scoprimmo un centro estivo a tema musical. Lì trovai bambini come me, un pò strani, più curiosi, più artisti. Mi misero nel gruppo dei bambini di 10 anni (“il gruppo dei grandi”) nonostante io ne avessi solo sei. Penso fosse per il fatto che sapessi fare sia la ruota che qualsiasi tipo di spaccata e rendevo i balletti più scenici. Facevamo uno spettacolo ogni settimana: il primo anno avevano come tema grandi artisti, come I Pink Floyd, I Beatles, Elvis Presley … a proposito di quest’ultimo, se un giorno ti capitasse di incontrare mio padre (perciò attento) sappi che ti racconterà di quella volta in autogrill in cui trovai un Cd del Re e gli chiesi di comprarlo. Mi guardò come se non fossi figlia sua e in macchina, una volta messo, mi chiese per un paio di volte come facessi a conoscerlo e se davvero mi piacesse (“Ma perché?” “Potresti solamente mettere Jailhouse Rock, perfavore?”). Poi nel 2011 la struttura fu costretta a chiudere. 

Dove ho continuato a studiare? In un oratorio al Serafico. Avevo dieci anni e mi ricordo che la prima cosa che dissi al colloquio conoscitivo con l’insegnante fu “Voglio diventare una cantante famosa”. A fine 2012 mi portò a fare un provino con Maurizio Annesi. Venni presa per il ruolo della piccola fiammiferaia e recitammo a Lugnano e a Roma. La prima a Lugnano sarà sempre un ricordo indelebile nel mio cuore. Era uno spettacolo per le scuole e a dire la verità mi faceva un pò strano sapere che bambini della mia età avevano fatto pagare ai genitori un biglietto per assistere al mio spettacolo. Nel 2013 partecipai alla sedicesima edizione festival voci d’oro “50 anni e dintorni” di Montecatini. La sera della finale mi vennero le placche, non portai il brano che volevo, avevo deciso di farmi crescere la frangetta e non mi si poteva guardare, ero più orientata verso il Rap, insomma fu un vero, assoluto, completo disastro.

La prima sconfitta? Fu la prima e l’ultima fortunatamente. Perché avrò continuato a lavorare duramente per rivendicarmi… Assolutamente, smisi di studiare. Non per la mancata vittoria. Lo studio delle arti dello spettacolo mi rendeva una persona molto sicura di me, questo ad alcuni bambini dava fastidio: loro avevano le loro incertezze, i loro continui perché, io invece non mi facevo mai troppi problemi. Alle elementari fui vittima di bullismo e nonostante la cosa si sia venuta a sapere, non parlai mai dei miei sentimenti. Mi sono tenuta tante cose dentro per troppi anni e si sono trasformate in traumi infantili. La prima canzone seria che ho scritto, nel 2015, si chiama Piccoli Eroi, parla proprio di una bambina di nove anni che affronta la scuola come una guerra. Ho tenuto a sottolineare l’età perché l’argomento bullismo viene trattato dalle medie in poi ma è importante che se ne discuta fin dalle elementari, perché è la fase dove il bambino apprende e non deve certo imparare a sentirsi una nullità.

Comunque avevo cambiato strada, ero entrata nella squadra agonistica di pattinaggio sul ghiaccio e passai da un palco ad una pista ma nel 2014 ebbi un incidente che cambiò per sempre la mia vita. E per fartela breve ritornai a cantare. Nel dicembre del 2015 mio padre mi portò a un colloquio conoscitivo con Fulvio Tomaino. Ero molto titubante, entrai in studio con le stampelle, trasmettevo vulnerabilità ma venni subito messa in riga. Sono una persona molto schematica e determinata e feci tutto quello che c’era da fare. Iniziai a studiare con Fulvio a gennaio del 2016. Una volta risucchiata di nuovo nel vortice canto-recitazione avevo rincominciato ad avere le stesse ambizioni che avevo da bambina. Mi diplomai a Marzo all’Accademia degli Artisti. A Luglio feci sentire “piccoli eroi” a Fulvio e mi propose di entrare nell’Accademia Spettacolo Italia per studiare songwriting insieme a Jacopo Ratini e Massimo Calabrese. A gennaio del 2017 vinsi “The Voice of The Sea”, ovvero una specie di The Voice su una nave da crociera. Appena arrivata sulla nave andai a vedere il Teatro Emerald e pensai “Chissà che figata cantare davanti tutta questa gente”, mi si presentò l’occasione e sì, avevo ragione, fu davvero una figata. Ma la cosa più bella che ricordo è che nonostante il teatro contenesse più di 2000 persone e avessi una luce sparata in faccia, quando mi  dichiararono vincitrice riuscii a vedere la mia mamma e a sentire l’“evvai” del mio papà. Tornati a Roma partecipai a “Fuori Classe” principalmente perché sapevo che alle finali ci sarebbe stato Beppe Vessicchio. Passai le provinciali e le regionali ma arrivata alle semifinali, insieme alla mia famiglia, decidemmo di ritirarmi per intraprendere al meglio il percorso di AreaSanremo. A Giugno del 2017 vinsi il Premio Piero Calabrese con “Cherofobia” (il mio secondo inedito). Per me è stato un grandissimo onore prendere parte all’evento in quanto avrei onorato il fratello di un mio insegnante e un amico per tutti gli allievi che studiavano in Accademia da prima di me. Salita sul palco per ritirare il trofeo feci un discorso da schifo, perché ero incredula. Erano tutti fieri di me, un pò lo ero anche io. Il 7 agosto partecipai alla tappa a Roma di Area Sanremo. Il 7 agosto per me non rappresenta una data facile, si dovrebbe passare dal 6 all’8. Portai “Metto la testa a posto” (terzo inedito) ma l’esibizione non mi convinse molto. Mi rifeci alle regionali e non penso di essere stata mai così tanto nel pezzo come alla semifinali (quando poggiai le mani sul piano mi resi conto di essere a Sanremo a cantare, stavo vivendo il sogno di un sacco di persone). E niente. Poi sappiamo da lì come è andata a finire. Ci vediamo alle finali.”

Alice Caroli – “Specchi rotti”: “Sono Alice Caioli, ho 21 anni, sono siciliana ed abito ad Acquedolci, un paesino sul mare di 6000 abitanti, situato sul litorale tirrenico in provincia di Messina. Ho coltivato la passione per la musica all’età di 12 anni, subito dopo il divorzio dei miei genitori. Nel 2010 ho partecipato alla prima edizione di “IO CANTO”. Nel 2012 ho avuto modo di partecipare a diversi concorsi canori a livello nazionale, arrivando alla finale nazionale dei “GRANDI FESTIVALS ITALIANI” a Riva del Garda.

Il mio percorso artistico non si è limitato solo al canto ma anche al ballo agonistico tant’è che nel 2012 sono stata campionessa regionale di danze standard e latino americane.

Nel 2013 a 17 anni ho partecipato al primo provino per “X-FACTOR” arrivando ai bootcamp.

Negli anni successivi ho frequentato un’accademia di canto a Roma, dove ho imparato a canalizzare tutto il mio mondo interiore, a non avere paura e di credere in me stessa, e da lì iniziai a scrivere le mie canzoni. Tutto questo grazie ad una persona speciale che purtroppo oggi non c’è più.

Ho avuto un’infanzia difficile, particolare. Fortunatamente la passione per la musica, per l’arte, mi ha aiutata nelle scelte di vita permettendomi di non intraprendere strade sbagliate, salvandomi dalla tristezza, dalla debolezza, dalla rabbia, dal rancore, dai ricordi indesiderati, ma soprattutto da
me stessa.

Ora non ho più incubi perché ho imparato a sognare. Amo raccontare le mie storie, a volte poco chiare, che permettono a chi ascolta di disegnare con i propri colori le loro storie. Mi piace essere una tela quasi bianca su cui ognuno possa vedere il quadro che desidera. Sono l’autrice delle mie canzoni. Vivo con mia madre e i miei nonni materni, grazie a loro ho avuto la possibilità di portare avanti ciò in cui credo di più.”

Diego Esposito – “Voglio stare con te”: Cantautore classe 1986, toscano per caso. I genitori campani partirono da Napoli in cerca di un futuro e si fermarono a Castelfiorentino, dal quale non più se ne andarono.

Nel 2006 Diego si trasferisce da Milano iscrivendosi e diplomandosi al MAS (music – arts & show), si rende conto più chiaramente della sua inclinazione autorale, approfondisce lo studio della chitarra, pianoforte e tecnica vocale.

La sua scrittura è zucchero e limone fra i denti, agrodolce e genuina, come i gesti di un tempo, come quando con un sorriso si chiedeva il pane al vicino. Un linguaggio efficace e semplice, pieno di guizzi freschi che ne contaminano l’essenza, ama riscoprire la qualità e la bellezza di una certa melodia italiana, cosa che il nostro panorama musicale ad oggi, ha forse perso.

Traduce in musica le sue esperienze e le sue influenze che vanno da Lucio Dalla a Damien Rice, dal sole della Toscana, a illusioni di indipendenza delle grigie periferie milanesi, e di quel tutto e tanto altro che a ognuno di noi passa per la vita. 

Da anni si esibisce quotidianamente live in piccole-medi contesti, finalista più volte a Musicultura e Sanremo Lab, Area Sanremo, Premio de André, attualmente autore Warner Publishing.

Menzioni speciali:
-Finalista alle home-visit nella squadra di Elio in XFACTOR 2015
-Finalista al “Premio De André 2015”
-Nel dicembre 2015 viene invitato in Cina dall’ambasciata Italiana, durante un
gemellaggio ufficiale a rappresentare il giovane nuovo cantautorato italiano
-Nel 2016 porta a termine con successo la sua campagna di crowdfunding sulla
piattaforma di MUSICRAISER per autofinanziarsi il suo EP.
– autore delle musiche dello spettacolo teatrale “LIBERI DI”, andato in scena in America, a Broadway nella primavera del 2016
-Durante la realizzazione del suo primo album, conosce il cantautore Zibba, che colpito dal suo lavoro, decide di collaborare alla realizzazione dell’album offrendo la sua supervisione\direzione artistica e facendogli aprire gli ultimi concerti del suo tour. Il 2016 è l’anno del suo primo album “È più comodo se dormi da me…” prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records.

-è uno degli 8 vincitori di AREA SANREMO 2016

ALBUM “ più comodo se dormi da me”. Il cantautore ha raccolto 10 anni di chilometri mangiati e di scommesse ed esperienze formative in un disco maturo dove un cantautorato fresco e genuino, ma contemporaneamente pregno di spessore ed incisività emotiva, dà vita ad una comunicazione musicale avvolgente. Un disco che sogna, racconta, scherza, piange, viaggia e prende per mano chi lo ascolta facendo in modo che venga trasportato da quel filo rosso che alla fine dell’ascolto non sappiamo se ci porterà o meno a festeggiare, ma di sicuro resterà nel nostro cuore.

Manuel Foresta – “Vivo davvero”: Cresce tra le poltrone del teatro e coltiva l’amore per l’arte laureandosi in Architettura ma si concentra, fin da adolescente, sulla passione per la musica, col desiderio di renderla centro nevralgico della sua vita.

Fin da ragazzino, infatti, si esibisce in giro per locali con la sua band, in cui sperimenta diversi generi.

Nel 2012 partecipa alla prima edizione del talent show di Rai 2 “The Voice of Italy”, nella squadra di Raffaella Carrà e grazie al voto del pubblico arriva, come unico interprete maschile della sua squadra alla soglia della finale.

Il suo inedito di debutto “Déjà vu” colpisce immediatamente il pubblico ed arriva fino alle vette della classifica singoli di I Tunes. 

In seguito sale sui palchi di grandi manifestazioni tra cui Premio Lunezia (sul palco anche Alex Britti, Roberto Vecchioni, Negramaro, Andrea Mirò), il Giffoni Film Festival (concerto di chiusura con Fiorella Mannoia e Chiara Galiazzo) e Buon Compleanno Mimì (sul palco con Vecchioni, Teocoli, Maggio, Moro).

Durante l’estate 2013 con la sua band apre i concerti di: Malika Ayane, Alex Britti, Raphael Gualazzi, Simona Molinari. 

Nell’autunno 2013 con il brano “Quello che sono” Manuel entra a far parte dei 60 finalisti per le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2014, sfiorando il palco dell’Ariston.

Il brano è tra i favoriti del pubblico che lo premia sul sito della Rai attribuendogli il 2° posto su 60 finalisti per numero di visualizzazioni, commenti e “mi piace”.

Nella Primavera del 2014 a Manuel sono affidati gli opening act ai concerti di Renzo Rubino, che gira l’Italia con il suo “Secondo Rubino Tour”.

Da Maggio 2014 entra nella scuderia della Rusty Records pubblicando il primo singolo dal titolo: “Se fossi ancora qui”. 

Nel 2014 entra di nuovo nella rosa dei finalisti delle Nuove Proposte di Sanremo con il brano “Li chiameremo sogni”, scritto per lui da alcuni dei nomi più illustri del panorama degli autori italiani: Diego Calvetti, Zibba, Ciappelli, Angelosanti.

Il 7 Aprile 2015 esce il suo primo album “Colori Primari” per l’etichetta Rusty Records con distribuzione Believe. Nell’album Manuel debutta anche come cantautore con i brani “Un’altra notte scura” , “Colpevole” e “Cecilia”.

Il singolo estratto “La vita è una danza” in rotazione radiofonica dal 10 Aprile si posiziona in maniera stabile nella TOP50 della Classifica EARONE dei brani italiani più trasmessi in radio.

Nell’estate 2015 gira l’Italia con numerose date live ed apre i Concerti di Carmen Consoli ed Irene Grandi. 

Dal 2016 Manuel vive a Londra dove studia e continua il suo viaggio musicale confrontandosi con un ambiente multiculturale in cui poter crescere ed evolvere artisticamente ed è attualmente a lavoro sul suo nuovo album.

Andrea Maestrelli – “Non è vero”: Andrea Maestrelli nasce a Empoli (FI) il 22.10.1991. Si appassiona alla musica fin da giovanissimo, quando frequenta l’indirizzo musicale alle Scuole Medie di Vinci (FI). A 13 anni inizia a suonare la chitarra e a comporre i primi brani musicali, mostrando un precoce talento per la scrittura. Con il brano “Mare” partecipa a “Sanremoweb” e, nel dicembre 2010, viene selezionato tra i primi 30 giovani cantanti finalisti che verranno esaminati, nel gennaio successivo, a Roma dalla giuria artistica di Sanremo presieduta da Gianni Morandi. A settembre 2011 partecipa a “Sanremo Lab”, nella città ligure, e si classifica tra i primi quaranta artisti eletti dalla giuria proponendo il suo nuovo singolo “Lascia stare” arrangiato da Davide Maggioni della Rusty Records. Nel novembre 2011 partecipa, con il primo singolo “Mare” al “Tour Music Festival” di Milano arrivando tra i finalisti. Con il brano “Lascia stare”, Andrea Maestrelli partecipa alla selezione sul web “Sanremo Social”. Nel gennaio 2012 viene inserito tra i primi 60 artisti e viene chiamato, per la seconda volta consecutiva, alle audizioni finali di Roma. Nel mese di Marzo 2013 uscirà il secondo lavoro insieme ai Komakino “Consapevole Incertezza”, il video presentazione della band, girato da Fzero Photographers, arrangiato e scritto con la collaborazione artistica di Remo Biga e Francesco Baiera , in veste di armonicista ha collaborato il cantante dei “SecondoAppartamento”, Guido Legnaioli. Durante l’estate 2012 vince con il brano consapevole incertezza il premio miglior testo al Festival Marea di Fucecchio. Nel 2013 riesce ad arrivare un’altra volta in finale a Sanremo con Come nel ’53. Nel Febbraio 2014 arriva alle semifinali di Musicultura.

Nell’estate 2014 dopo pochi mesi dalle semifinali di Musicultura arriva la VITTORIA del prestigioso “Premio Lunezia” di Carrara, con il brano “Holden”. Andrea Maestrelli è il vincitoredel Lunezia, alias Festival della Luna. Andrea Maestrelli ha iniziato il proprio tour in giro per tutta l’Italia. Il tour ha toccato anche due date estere a Valona in Albania e in Svizzera a Lugano.

Nel 2015 esce con il suo primo album “È Arrivato Remo” (Rusty Records) prodotto da Davide Maggioni e candidato ai 40 dischi opera prima del Tenco. 

In forza con la Nazionale Italiana Cantanti, ha recentemente vinto il Premio Inedito di Torino. 

Nel 2017 ha intrapreso un lungo tour benefico nei teatri toscani, per la popolazione di Amatrice colpita dal terremoto il 24 Agosto 2016. 

A Maggio 2017 firma il nuovo inno dell’Empoli FC.

Leonardo Monteiro – “Bianca”: Nato a Roma nel 1990. Figlio di due ballerini brasiliani, sin da piccolo viene travolto da una passione viscerale per la musica in tutte le sue forme, inclinazione ereditata proprio dai genitori, così come la totale padronanza del portoghese, oltre a quella dell’italiano e dell’inglese.
Attualmente risiede a Chiasso in Svizzera. Leonardo studia danza alla Scala di Milano e si esibisce presso numerosi teatri in Italia, Svizzera e Francia in qualità di ballerino. Collabora con Gheorghe Iancu presso lo Sferisterio di Macerata e lavora con diverse compagnie di danza contemporanea a New York City (USA).

Canta da sempre e studia pianoforte dall’età di 7 anni. Si esibisce presso numerosi teatri in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti. Canta al Forum di Assago il 26 Dicembre 2013 come solista per il coro Monday Gospel e al Blue Note di Milano nel 2014. Nel 2016 partecipa al progetto di beneficenza Special Stage (una rassegna musicale pensata per intrattenere i pazienti dell’Istituto dei Tumori di Milano) insieme a Malika Ayane. Nel 2017 si esibisce nella puntata zero del programma “Music is my life” di Roberto Cenci.

Giorgia Pino – “Cose così”: Giorgia Pino nasce a Gagliano del Capo (LE), il 28/09/1995.

Si approccia alla musica all’età di 10 anni iscrivendosi presso la scuola di canto ” dove c’è musica” di Tony Frassanito.

Partecipa a diverse manifestazioni canore in giro per l’Italia, esibendosi con il coro Gospel della scuola di canto stessa e all’età di 15 anni inizia a far parte di una band.

Nel 2014, all’età di 18 anni partecipa al programma televisivo The Voice Of Italy arrivando in finale. 

In quell’occasione si esibisce con l’inedito “Se davvero vuoi” che resta al primo posto della classifica iTunes per circa 2 settimane.

Nel 2015 concilia il suo amore per la musica e il canto con quello per lo studio iscrivendosi alla facoltà di giurisprudenza che tutt’ora frequenta.

Daniele Ronda – “Un’altra bugia”: Nato a Piacenza il 23 Ottobre del 1983. Daniele inizia giovanissimo il suo percorso musicale accademico iscrivendosi all’ età di 9 anni al Conservatorio di musica G. Nicolini di Piacenza, frequentando per diversi anni il corso di pianoforte e diplomandosi nel contempo in teoria e solfeggio.

All’ età di 14 anni inizia lo studio del canto e da lì la partecipazione a numerosissimi concorsi canori musicali da quelli locali a quelli nazionali ed internazionali, ed è proprio durante queste partecipazioni che Daniele incontrerà il suo primo team di produzione che lo seguirà poi nella realizzazione del suo primo singolo ed in una serie di collaborazioni come autore.

Inizia così un percorso di lavoro che lo porterà prima alla scrittura di due brani interpretati da Nek come unici due singoli inediti del suo primo ” best of “, ossia “Almeno stavolta” e “L’ anno zero”, che darà poi il titolo all’album.

Le canzoni di Daniele vengono tradotte in diverse lingue tra cui lo spagnolo per il mercato latino, e riscuotono enorme successo, soprattutto Almeno stavolta che si piazza al primo posto sia della classifica di air play sia di quella di vendite. L’album vende oltre 400 000 copie in tutto il mondo. 

Dopo questo grande successo Daniele entra in studio per incidere quello che sarà il suo primo disco singolo in uscita: “Come pensi che io”. 

Con questa canzone raggiungerà le parti alte della classifica radiofonica e parteciperà all’ edizione 2004 del FestivalBar su Italia 1. 

Il brano sarà poi contenuto anche nella compilation del programma che venderà diverse centinaia di migliaia di copie. 

Nel 2005 Daniele continua la sua collaborazione con Nek per il quale scrive altre quattro canzoni che entreranno a far parte del suo prossimo dico in uscita, tra le quali “Una parte di me” che darà il titolo all’album e la Hit internazionale “Lascia che io sia”, con la quale Nek raggiungerà le vette delle classifiche radio e di vendita in numerosi paesi del mondo, vincendo tra l’altro l’edizione 2005 del FestivalBar.

La collaborazione con Nek proseguirà con altre canzoni anche nei suoi tre album successivi.

Nel 2008 l’incontro con Mietta , per la quale Daniele scrive tre canzoni tra le quali “Con il sole nelle mani” che darà il titolo all’ album dell’ interprete pugliese e “Baciami adesso”, brano del quale Daniele curerà anche la produzione artistica e con il quale Mietta parteciperà al Festival di Sanremo, piazzandosi nei primi posti.

Tra le varie collaborazione nei più svariati generi musicali anche quella con Dj Molella insieme al quale lavora alla hit dance “Desire”. 

Prosegue il lavoro di Daniele in questi anni con diversi artisti sia nel mercato italiano che in quello latino. 

Nel 2010 la decisione di riprendere il lavoro su se stesso, a tempo pieno, ripartendo dalle proprie origini. 

Da lì nascerà il primo album di Daniele Ronda: “Daparte in folk” , nel quale saranno presenti i duetti con: Davide Van De Sfroos e Danilo Sacco. 

Con questo disco Daniele riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il premio MEI come miglior album folk e soprattutto insieme alla sua band Ronda inizia la sua prima tournée che durerà per oltre un anno con più di 100 concerti in tutta Italia , con tappe internazionali a Londra, Parigi e diverse zone della Svizzera. 

La gente inizia ad appassionarsi alla sua musica e concerto dopo concerto il pubblico aumenta, così arriva la decisione di organizzare durante il tour, eventi speciali; il primo sarà quello nel suggestivo Teatro Municipale di Piacenza, quella sera sold-out con oltre 1100 paganti.

In quella serata verrà registrato anche un DVD live che s’intitolerà “Tortelli e vino rosso” e che uscirà qualche mese più tardi. Nel corso del tour il primo album di Ronda “Daparte in folk” vende tra store ufficiali, negozi e banchetto del merchandising (presente ad ogni concerto), oltre 5000 copie.

Ad un anno di distanza esce un nuovo album di Daniele, dal titolo :” La sirena del Po”. Si deciderà di presentare il disco per la prima volta al palazzetto dello sport Palabanca di Piacenza , quella sera al concerto parteciperanno oltre 3000 paganti. Come ormai consuetudine di Ronda all’uscita del disco segue un grande tour anch’esso di oltre 100 concerti, mentre il disco riceve numerosi riconoscimenti , tra cui il premio Lunezia, il premio Chiosso, il premio MEI e molti altri. Parleranno del fenomeno anche Tg1 , Tg2 e
Corriere della sera oltre a numerosissimi organi di stampa, TV, Web e Radio.

IL 25 marzo del 2014 esce il terzo disco di inediti di Ronda: La Rivoluzione, album che segna un percorso ed un evoluzione sonora che definirà ancora di più la sua forma nei riarrangiamenti live sia di questo che dei dischi usciti in precedenza, da segnalare il servizio al Tg1 nel quale Vincenzo Mollica elogia la nuova produzione dell’ artista. L’album entra dopo una sola settimana nei top50 della classifica ufficiale di vendite , e nella top10 tra gli indipendenti.

Non mancano i numerosissimi concerti, ed il 2014 il calendario di Ronda sarà segnato anche da un’ importante tour nel sud del nostro paese. Subito dopo l’uscita de “La Rivoluzione” Daniele viene invitato a partecipare al Concertone del Primo Maggio a Roma, evento che sarà trasmesso anche in diretta su Rai tre; quell’anno porterà sul palco il primo singolo del disco, l’omonimo “La Rivoluzione” e duetterà con i calabresi “Taranproject” in un intenso incontro tra dialetti e tradizioni. L’esperienza del Concertone di Roma si ripeterà per due anni consecutivi, perchè l’invito per Ronda a partecipare al grande evento arriva anche l’anno successivo; anche in quell’ occasione sul palco un adrenalinico set live del cantautore piacentino, nel quale non sono mancati colpi di scena e sorprese, parleranno dell’esibizione anche i più importanti tg nazionali. 

Proprio nel 2014 Luciano Ligabue invita Daniele Ronda ad aprire i due concerti del suo “Mondo visione tour” negli stadi a San Siro di Milano ed all’Olimpico di Roma. 

Il 24 dicembre Daniele partecipa al Concerto di Natale in diretta su Rai2 e accompagnato dall’ orchestra sinfonica diretta dal maestro Renato Serio canterà il brano di Domenico Modugno “Buon Natale a tutto il mondo”. 

Altra fortunata tournée per Ronda nell’ estate 2015, nella quale si conferma anche il grande legame con le terre del meridione che lo accolgono sempre con enorme calore. Insieme al tour uscirà anche il primo Best of Inno alla diversità, riservato alla vendita nelle edicole e sull’ immancabile banchetto del merchandising presente ai live.

Il 2016 segna poi una svolta nella carriera musicale e artistica di Daniele: un “ritorno” al Pop senza rinnegare in alcun modo la strada percorsa negli ultimi anni. 

Escono i singoli “Apri le gambe amore mio” e “Che spettacolo è” che entrano nella classifica nazionale dei singoli più venduti su i-Tunes. 

In quell’estate la tournée #daquisiriparte porta Daniele e la sua musica in oltre 50 città italiane, nello stesso anno Daniele partecipa al programma televisivo in onda in prima serata su Canale 5 “Tu si que vales” riscuotendo pieno successo sia da parte della giuria tecnica che da quella popolare. 

Il 28 Aprile 2017 è uscito il nuovo CD di brani inediti “A BEAUTIFUL MIND” che in poche ore entra nella top 10 degli album più’ venduti nei digital store italiani, dal 1 maggio ha inizio il nuovo Tour, le cui tappe toccheranno l’intera penisola. 

Due degli 8 vincitori di Area Sanremo – edizione 2017 parteciperanno al Festival di Sanremo 2018, in gara tra le Nuove Proposte. A sceglierli sarà la Commissione Musicale del 68° Festival della Canzone italiana di Sanremo, presieduta da Claudio Baglioni (il direttore artistico della 68esima edizione del Festival di Sanremo) e composta da Baglioni stesso insieme a Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Massimo Martelli, Duccio Forzano e Geoff Westley.

Il prossimo 15 dicembre, dal Padiglione di Villa Ormond a Sanremo, i due artisti scelti dalla Commissione Musicale del Festival tra gli 8 vincitori di Area Sanremo – edizione 2017, saranno annunciati a “Sarà Sanremo”, la prima serata di Rai1 durante la quale verranno selezionati dalla Giuria Televisiva (formata da esperti e personaggi del mondo della musica, cultura e comunicazione multimediale) i 6 vincitori di Sanremo Giovani (da una rosa di 16 finalisti) e verranno annunciati i “Campioni” in gara al Festival di Sanremo 2018.

I due artisti scelti dalla Commissione tra i vincitori di Area Sanremo – edizione 2017 e i 6 vincitori di “Sanremo Giovani” comporranno la categoria delle Nuove Proposte di Sanremo 2018.

Ecco di seguito i 16 finalisti di Sarà Sanremo che si sfideranno per conquistare i 6 posti per accedere alla categoria Nuove Proposte della 68ᵃ edizione del Festival di Sanremo (Cliccando qui è possibile vedere i videoclip degli 8 cantanti):

  1. Mudimbi (Michel Mudimbi) – “Il mago”
  2. Santiago (Marco Muraglia) – “Nessuno”
  3. Mirkoeilcane (Mirko Mancini) – “Stiamo tutti bene”
  4. Lorenzo Baglioni – “Il congiuntivo”
  5. Ultimo (Niccolò Moriconi) – “Il ballo delle incertezze”
  6. Dave Monaco – “L’eternità è di chi sa volare”
  7. Jose Nunes (Jose Hahack Nunes) – “Parlami ancora”
  8. Davide Petrella – “Non può fare male”
  9. Nyvinne (Mirella Nyvinne Pinternagel) – “Spreco personale”
  10. Iosonoaria (Ilaria Ceccarelli) – “Un cerchio”
  11. Giulia Casieri – “Come stai”
  12. Carol Beria – “Nessuna lacrima”
  13. Luchi (Lucia Carmignani) – “Gli amori della mente”
  14. Aprile & Mangiaracina (Silvia Aprile e Sade Farina Mangiaracina) – “Quell’attimo di eternità”
  15. Eva (Eva Pevarello) – “Cosa ti salverà”
  16. Antonia Laganà – “Parli”

Il sessantottesimo Festival della Canzone Italiana, si svolge al Teatro Ariston di Sanremo da martedì 6 a sabato 10 febbraio 2017 ed è condotto per la prima volta da Claudio Baglioni, che ne è anche il direttore artistico, con la partecipazione di Michelle Hunziker e un attore ancora non comunicato.  Al momento i nomi trapelati sono quelli di Luca Argentero, Raoul Bova e Alessandro Gassman. Le cinque serate sono trasmesse da Rai 1 (in alta definizione su Rai HD) e da Rai Radio 1 e Rai Radio 2.

Ecco il punto della situazione sul cast dei Campioni del Festival di Sanremo 2018, mettendo in fila le indiscrezioni che circolano in rete. Secondo le ipotesi del web tra gli artisti che si sfideranno in questa 68esima edizione della kermesse ci sono: Mario Biondi (Sony), pronto al suo debutto a 46 anni; i Negrita (Universal), pronti a tornare dopo 15 anni; Nina Zilli (Universal); Noemi (Sony); Annalisa (Warner), tre donne che tornano a scadenza periodica alla ricerca del definitivo successo sanremese che a loro ancora manca; Loredana Bertè (Sony), che torna con una  produzione di Fiorella Mannoia; Baby K (Sony); i The Kolors (Baraonda); Ermal Meta (Mescal), alla ricerca della vittoria mancata nel 2017; Simona Molinari (Warner),  che manca dal 2013, ma che di recente è stata protagonista in RAI;  Ornella Vanoni (Sony); Niccolò Agliardi-Vanessa Incontrada (Carosello);  Federica Carta-La Rua (Universal);  Suor Cristina (Universal);  i Decibel (Sony); Le Vibrazioni (Sony), pronte a tornare dopo un periodo di pausa; Renzo Rubino (Warner), con un brano scritto insieme a Giuliano Sangiorgi; Giovanni Caccamo (Sugar), pronto a debuttare da solista nei Campioni; Arisa (Sugar), appena passata alla Sugar Music; Thomas (Warner); Dolcenera (Universal). 

Inoltre, sono stati anche suggeriti del web: Bianca Atzei in duetto con Il Cile; Riki (Sony); Roby Facchinetti & Riccardo Fogli (Sony); Elodie-Lele (Universal); gli Urban Strangers (RCA/Sony); Enzo Avitabile (Indipendente); Brunori Sas (Indipendente); Samuele Bersani (Sony BMG); Morgan (Columbia/Sony), che ha dichiarato di aver inviato il più bel brano degli ultimi 49 anni; Alexia (Indipendente), che ha detto di essere sempre pronta per Sanremo; Marco Carta (Atlantic/Warner); Federico Angelucci, vincitore di Amici nella stagione 2006/2007 tornato improvvisamente alla ribalta dopo 10 anni di assenza nel corso del talent show Tale e Quale Show; Cristina D’Avena; … Non resta che attendere la lista ufficiale. 

Il vincitore nella categoria Campioni potrà andare alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena (rinominata con il nome di ‘Altice Arena’) della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us). Se, invece, non vorrà, sarà la Rai e/o gli organizzatori di ESC si riservano il diritto di scegliere il partecipante secondo propri criteri.