Sanremo 2019: Rai Pubblicità presenta l’offerta commerciale per Sanremo 2019

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Cresce l’attesa per la 69ª edizione del Festival di Sanremo, la seconda con la conduzione di Claudio Baglioni, dopo il record di quella dello scorso anno. Nel frattempo Rai Pubblicità ha presentato l’offerta commerciale per il Festival di Sanremo 2019, dal 5 al 9 febbraio in diretta su Rai1 e Radio2.

Nel 2018 gli inserzionisti del Festival sono aumentati del 6%, complice la capacità della kermesse di unire la quantità, con oltre 9,5 milioni di ascolto nel break medio su Rai1 e 720.000 sui break di Radio2, alla qualità, con un indice di gradimento oltre il 90%, un profilo valoriale altamente distintivo e un’elevata propensione al consumo.

Dopo un 2018 che aveva confermato le tariffe dell’anno precedente, per il 2019 è prevista una crescita del listino tv del 5%. La tabellare è venduta a singola posizione su Rai1 e a striscia sulla ribattuta delle 5 serate su Rai Premium. Le iniziative speciali si acquistano invece in abbinata sui due canali per le 5 serate.

La radio prevede moduli di AdPoint in posizione di rigore, sia in abbinata ad un percorso di avvicinamento già a partire dal 6 gennaio, che nelle sole serate del Festival, e, ovviamente, anche moduli di tabellare impaginati durante la settimana di Sanremo, quando l’intero palinsesto di Radio2 ospiterà i protagonisti del Festival con anticipazioni e rubriche ad hoc.

Anche l’offerta digital video ha declinazioni diverse definite dalla copertura dei contenuti di Sanremo presenti sia sulle properties Rai che sui canali Rai in syndication, YouTube e Msn.

La formula prevede dal 17 al 20 dicembre quattro appuntamenti di presentazione degli artisti finalisti con Luca Barbarossa, in fascia preserale alle 17.45 su Rai 1 e in differita su Rai 4 alle 20.30, e due prime serate su Rai 1 dal Casinò di Sanremo il 20 e 21 dicembre con l’inedita coppia formata da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, quando verranno nominati i due vincitori che andranno a concorrere alla 69ᵃ edizione del Festival e si conosceranno le identità e l’ordine di apparizione dei 22 big. 

La nuova formula Baglioni prevede per la 69ª edizione del Festival di Sanremo un’unica competizione, senza distinzioni di categoria.  La kermesse, preceduta dal contest pre-natalizio “Sanremo Giovani”, quest’anno consentirà a due artisti esordienti di accedere direttamente al concorso di febbraio accanto ai 22 big selezionati dalla commissione musicale. Dal 5 al 9 febbraio cinque prime serate, in diretta su Rai1 e Radio2, per una gara unica: i 24 brani finalisti che debutteranno all’Ariston concorreranno alla pari per aggiudicarsi il titolo.

Dopo la prima esibizione di tutti gli artisti in gara nell’arco della serata inaugurale, sarà previsto un secondo ascolto dei brani, suddivisi in due gruppi, nelle giornate di mercoledì e giovedì. Il venerdì il consueto appuntamento con la serata dei duetti che vedrà i 24 artisti affiancati da un ospite, italiano o internazionale, per eseguire un ri-arrangiamento del brano in concorso. Al sabato il gran finale con l’ultima esibizione di tutti gli artisti in gara, prima di decretare il vincitore della 69ª edizione del Festival di Sanremo.

Il Festival, comunque, non si esaurirà nelle cinque serate, ma quest’anno durerà di più, grazie alla concertazione di tv, radio e digital e allo sforzo produttivo della Media Company Rai che porterà la kermesse dentro e fuori il Teatro dell’Ariston con le anteprime dal Casinò di Sanremo, le dirette dal red carpet, numerosissime iniziative sul territorio e i live dal Santa Tecla.

A Rai1, tv e digital, è affidato un inedito percorso di avvicinamento con gli appuntamenti del Prima Festival che anticipano e accompagnano la kermesse per vivere l’atmosfera del Festival un mese prima. Anticipazioni, interviste, dirette social, dietro le quinte e il red carpet dell’evento hollywoodiano della musica italiana.

Dopo ciascuna serata, l’appuntamento con la musica prosegue al DopoFestival su Rai1, in diretta dal Casinò di Sanremo, per i commenti a caldo e l’esibizione e l’approfondimento dei protagonisti, seguito dall’Aftershow, il collegamento social, live dal Forte Santa Tecla, per i commenti più irriverenti che hanno scaldato la Rete durante il Festival.

A Radio 2, voce ufficiale della kermesse, è affidato il compito, a partire da gennaio, di accendere i riflettori sui protagonisti del Festival e la loro musica, con contenuti e iniziative esclusive, oltre 100 ore di trasmissione e la presenza on air e on field grazie alle dirette dal truck posizionato accanto all’Ariston e i live di Radio 2 Intheclub dal Forte Santa Tecla. Tradizione e innovazione quindi per l’appuntamento musicale assoluto e sempre più ambito dagli inserzionisti pubblicitari.

Il 2018 del Festival di Sanremo si è chiuso con numeri particolarmente positivi. La share del Festival, pari al 52,3%, ha registrato il record degli ultimi 13 anni migliorando di quasi 10 punti l’affinità anche sui segmenti più giovani, come i 15-24 anni. Molto bene anche i programmi di approfondimento che arricchiscono l’evento con quasi 6 milioni di ascolto medio per l’Anteprima Festival e quasi il 40% di share nel Dopo Festival. Performance importanti anche per il digital con 32 milioni di interazioni social.

In termini di comunicazione l’eccellenza del Festival di Sanremo è capace di unire la quantità, con oltre 9,5 milioni di ascolto nel break medio su Rai1 e 720.000 sui break di Radio2, alla qualità, con un indice di gradimento oltre il 90%, un profilo valoriale altamente distintivo e un’elevata propensione al consumo. Tutti aspetti ben noti agli investitori pubblicitari che nel 2018 sono cresciuti del 6%.

Dopo un 2018 che aveva confermato le tariffe dell’anno precedente, per il 2019 è prevista una crescita del listino tv del 5%. La tabellare è venduta a singola posizione su Rai1 e a striscia sulla ribattuta delle 5 serate su Rai Premium. Le iniziative speciali si acquistano invece in abbinata sui due canali per le 5 serate. 

La radio prevede moduli di AdPoint in posizione di rigore, sia in abbinata ad un percorso di avvicinamento già a partire dal 6 gennaio, che nelle sole serate del Festival, e, ovviamente, anche moduli di tabellare impaginati durante la settimana di Sanremo, quando l’intero palinsesto di Radio2 ospiterà i protagonisti del Festival con anticipazioni e rubriche ad hoc.

Anche l’offerta digital video ha declinazioni diverse definite dalla copertura dei contenuti di Sanremo presenti sia sulle properties Rai che sui canali Rai in syndication, YouTube e Msn.

Inoltre, la Giunta di Sanremo ha deciso di concedere a Rai Com l’utilizzo del marchio ‘Festival della Canzone Italiana’, nell’ambito della concessione in esclusiva alla Rai per i diritti di utilizzazione e sfruttamento economico e commerciale del Festival e del relativo Red Carpet”, mentre il marchio ‘Festival di Sanremo’ resta nella piena disponibilità del Comune.

La decisione rientra nell’opportunità di sfruttamento della licenza di utilizzo del marchio Sanremo per i programmi ‘Sanremo Giovani’ e ‘Sanremo 2019 – 69° Festival della Canzone Italiana’. L’agenzia pubblicitaria dell’ente di Stato, ha infatti chiesto la possibilità di sfruttare il logo attraverso iniziative di licensing e merchandising, fino al mese di maggio prossimo.

Rai Com riconoscerà al Comune il 50% degli utili. Il marchio, ovviamente, non dovrà essere utilizzato per iniziative che possano danneggiare la dignità e l’immagine del Festival ed il Comune dovrà essere manlevato nei confronti di qualsiasi azione che possa essere mossa o avanzata da terzi in merito. Le eventuali somme introitate, finiranno nel Bilancio di previsione 2018-2020.

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Sta per andare in onda un nuovo capitolo della rivoluzione di Sanremo voluta dal direttore artistico Claudio Baglioni. Nella prossima edizione del Festival, trasmessa dal 5 al 9 febbraio 2019, non ci sarà più l’ormai tradizionale sfida tra le Nuove proposte, ma una singola gara tra 24 brani. Due di questi, però, saranno interpretati da artisti emergenti, che si scontreranno alla pari con i Big, ma chi saranno? La risposta la avremo giovedì 20 e venerdì 21 dicembre al termine delle due serate di «Sanremo Giovani», condotte da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. Non sarà facile: ben 24 tra artisti e gruppi (tra cui sei vincitori del concorso Area Sanremo) si «batteranno» al Teatro del Casinò per questi due ambiti posti. Lo spettacolo di «Sanremo Giovani» durerà tutta la settimana. Da lunedì 17 a giovedì 20, infatti, Raiuno manderà in onda quattro «strisce» pomeridiane di 45 minuti per farci conoscere meglio questi 24 brani (che si possono ascoltare sul sito sanremo.rai.it) e soprattutto i loro interpreti.

Nelle due prime serate del 20 e 21, poi, la gara entrerà nel vivo: si sfideranno 12 canzoni per ogni puntata e ciascuna avrà il suo vincitore. Il loro destino sarà deciso da una Commissione musicale presieduta da Claudio Baglioni (vale il 40%), una giuria di cinque esperti guidata da Luca Barbarossa (30%) e ovviamente il televoto (30%).

Durante le serate, infine, Claudio Baglioni annuncerà anche i nomi dei 22 Campioni che a febbraio si sfideranno contro i due trionfatori di «Sanremo Giovani». 

Intanto, manca una settimana stecchita all’annuncio dei Big in gara al prossimo Festival di Sanremo, quello di febbraio. Due saranno i vincitori della sezione Giovani, e gli altri ventidue? Ecco il punto della situazione riportando tutte le indiscrezioni (quelle più accreditate) uscite sulla stampa.

Si parla insistentemente del ritorno in gara di Loredana Bertè con un brano, Segreto, scritto da Gaetano Curreri. In lizza anche Patty Pravo e addirittura si parla dello scongelamento di Ivana Spagna, appena rientrata in Sony. Tra i “redivivi” si parla insistentemente di Simone Cristicchi (con una preghiera laica di grande impatto – fonte Lettera43) e di Tricarico.

Tra le nuove leve se la dovrebbero giocare Ghali (nonostante abbia dichiarato di non aver mai visto una puntata in vita sua), Motta (con una canzone scritta da Pacifico) e Achille Lauro (forse in duetto con Anna Tatangelo). Quasi certa la presenza di Ultimo. Vasco Rossi dovrebbe essere in gara come autore di un brano cantato da Noemi o Giusy Ferreri. Il rapper Shade ci prova in coppia con Federica Carta, Arisa vuole stupire con la produzione di Caterina Caselli, Irene Grandivuole festeggiare i 25 anni di carriera. Tra i nomi sul banco del “dittatore artistico” Claudio Baglioni anche quelli di Gianluca Grignani, dei Modà, del duo Raf-Tozzi, di Dodi Battaglia, di Dolcenera, di Lorenzo Fragola, di Francesco Gabbani e dei Negrita. Infine qualcuno fa il nome di Liberato, ma sembra più una suggestione che altro.

Sanremo 2019, chi ci spera: 

  • Achille Lauro: “Andare a Sanremo sarebbe una figata. Quello che critico di Sanremo è che gli artisti spesso portano brani studiati per diventare delle hit, mentre secondo me si dovrebbero portare semplicemente delle belle canzoni” (da HeyJude)
  • Bianca Atzei: “Mi sono proposta con un brano e spero tanto di andare. Da sola o in coppia si vedrà” (da Il Giorno).
  • Elodie: “Mi piacerebbe. E’ un palco molto importante che mi ha dato tanto e dal quale ho imparato molto…” (Soundsblog).
  • Irama: “Sto ancora pensando se andare o non andare. Se avrò la canzone giusta da presentare su un palco del genere. E se il direttore artistico sarà felice di avermi allora magari ci andrò” (da Rolling Stone)
  • Lisa: “Ho presentato a Claudio Baglioni un brano per cercare di essere parte di questo Festival di Sanremo. Speriamo, incrociamo le dita perché sarebbe un bellissimo momento per riprendere da lì ciò che ho lasciato nel 2003” (da Vieni da me)
  • Loredana Bertè: “Vorrei chiudere il cerchio e fare un Sanremo come si deve. Presenterò una canzone scritta da Gaetano Curreri” (da Rockol).
  • Marcella Bella (con un brano scritto dal fratello Gianni): “Gianni non ha mai smesso di amare la musica, e pur con tutti i suoi limiti, ha sempre cercato aiuto per poter scrivere nuovi brani, io gli sono sempre vicina e in questo periodo l’ho pregato di scrivere una canzone per me e ci siamo riusciti. L’ho chiesto come regalo per i miei cinquant’anni di carriera” (da domanipress)
  • Martina Attili: “Ho già un disco pronto: spero di portarlo a Sanremo” (da Panorama).
  • Maneskin: “Se ci saremo? Chi lo sa! Ovviamente ci piacerebbe partecipare: è un palco importante. Come strada ce la teniamo assolutamente aperta, starà a noi riconoscere il se e quando” (da Il Fatto Quotidiano)
  • Motta: “Se parteciperei? Dipende, ma insomma, è il Festival della Canzone Italiana e io faccio il cantautore” (da rockon)
  • Iva Zanicchi: “Quest’anno, saranno 50 anni dalla vittoria di ‘Zingara’ al Festival di Sanremo. Per ora non mi ha contattato nessuno dal Festival, ma aspettiamo, si fa sempre in tempo. Se vado, partecipo alla gara, non mi piace essere ospite. C’è una canzone pronta ed è un pezzo bellissimo” (da I Lunatici, Radio 2)

Sanremo 2019, chi non ci sarà:

  • AL Bano: “Quest’anno no. Non ci ho proprio pensato, né quest’anno, né l’anno scorso. La sconfitta di due anni fa mi è stata d’aiuto in questa decisione” (da Un giorno da pecora).
  • Cristiano Malgioglio: “No, grazie, neanche per tutto l’oro del mondo. Non mi appartiene” (da Rolling Stone)
  • Edoardo Bennato: “Baglioni me l’aveva chiesto l’anno scorso, ma alla fine non ci siamo accordati. Se ci riprovo? Non credo” (da Sorrisi)
  • Francesca Michielin: “Non vorrei rifare Sanremo, ho dato e ricevuto tanto dal festival ed è difficile ripetersi e migliorare quell’esperienza”.
  • Gazzelle: “A Sanremo andrei solo come ospite, non piace il concetto di gara. Anzi, mi incazzerei se arrivassi settimo o in qualunque altra posizione. Insomma, vengo da un altro mondo e quel posto non fa per me. Non credo neanche ci sia il mio pubblico” (da webl0g)
  • Gigi D’Alessio: “Una volta mi danno in coppia con Anna, una volta in coppia con Nino D’Angelo. Io personalmente non ho presentato nessun brano per partecipare al Festival di Sanremo. Poi, se l’ha presentato Anna o se l’ha presentato Nino non lo so. Io sicuramente non sarò al Festival di Sanremo, ho altri progetti” (da I Lunatici).
  • Riki: “Niente Sanremo come leggo in giro”.
  • Malika Ayane: “Sanremo è totalmente escluso, sarò solo in tour – conferma la Ayane – presentare questo lavoro in gara avrebbe fatto perdere certe sfumature, anche se la kermesse garantirebbe un bacino molto più ampio. Credo sia giusto proporre un percorso diverso” (da lanuovariviera)
  • Marco Carta: “Non consideratemi come candidato ufficiale” (da Recensiamo Musica)
  • Massimo Ranieri: “Io al Festival ho provato abbastanza emozioni, è giusto che adesso le affrontino i giovani” (da La Stampa)
  • Morgan: “Ormai ci andrei solo da direttore artistico”.
  • Salmo: “Ho sempre detto no, come in passato”
  • Thegiornalisti: “Non amo la competizione. So che alla gara hanno partecipato tutti, ma io non voglio” (da Vanity Fair)