Sanremo 2019 – Aspettando Sanremo 2019: Gli artisti in gara

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Intanto proseguono senza sosta i preparativi per la messa in onda del sessantanovesimo Festival della Canzone Italiana, Sanremo 2019, in programma su Rai1 (in alta definizione su Rai HD) e da Rai Radio 1 e Rai Radio 2 da martedì 5 a sabato 9 febbraio 2019 presso il Teatro Ariston di Sanremo.

Al timone del Festival ci sarà per la seconda volta Claudio Baglioni. La direzione artistica sarà curata dallo stesso Baglioni nella doppia veste di presentatore e direttore artistico, affiancato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

Una sola categoria e ventiquattro sfidanti per l’edizione numero 69 del Festival di Sanremo. Al Festival di Sanremo 2019 partecipano 24 cantanti senza distinzione tra Big e Nuove Proposte. Di questi, due cantanti sono i vincitori di Sanremo Giovani 2018.

22 artisti sono stati scelti dal Direttore Artistico e dalla Commissione  musicale, mentre 2 vincitori di Sanremo Giovani, che nelle serate del 20 e 21 dicembre hanno conquistato il passaporto per il concorso di febbraio.

Scelta che quest’anno  è stata particolarmente impegnativa perché sono state presentate 1550 proposte a Sanremo Giovani e 300 presentate al Festival della Canzone italiana di Sanremo.

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Come già accaduto l’anno precedente, il vincitore della sezione Campioni otterrà il diritto di rappresentare l’Italia alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”, salvo rinuncia.

Nel frattempo, cominciamo a conoscere i cantanti che vedremo esibirsi sul palco del Teatro Ariston, il cui vincitore verrà comunicato durante la quinta serata del Festival, sabato 9 Febbraio. 

La sezione Nuove Proposte viene abolita e sostituita con un concorso chiamato Sanremo Giovani, che è andato in onda su Rai1 dal 17 al 20 dicembre, con quattro puntate pomeridiane alle 17.45 alle 18.45 condotte da Luca Barbarossa con la partecipazione di Andrea Perroni (in replica la sera su Rai 4 alle 20.30). Il 20 e il 21 dicembre, invece, ci sono andate in onda due puntate evento in prima serata, condotte da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, in diretta dal Teatro del Casinò, che hanno promosso due giovani, uno per sera, dei ventiquattro artisti under 36 in gara, direttamente tra i big del Festival di Sanremo 2019.

L’annuncio dei 24 finalisti di Sanremo Giovani è avvenuto in diretta radiofonica, su Radio 2, martedì 27 novembre dalle 10.30 nel corso del programma di Barbarossa e Perroni Radio2 Social Club, dopo le audizioni dal vivo che hanno riguardato i 69 selezionati su 574 iscritti a Sanremo Giovani e i 25 vincitori di Area Sanremo. Il 15 dicembre viene annunciata l’esclusione di Laura Ciriaco – L’inizio. Al suo posto è stato ripescato Federico Angelucci.

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I nomi dei 24 finalisti sono usciti dopo le audizioni dal vivo che si sono tenute a Roma il 12 novembre presso la Sala A di via Asiago alle quali hanno partecipato solo 69 dei suddetti 677 artisti. Il 26 novembre sono stati ascoltati i vincitori di Area Sanremo, scelti in una finale, in programma dall’8 al 10 novembre 2018, presso il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.

I cantanti che si sono esibiti giovedì 20 dicembre sono stati: Federica Abbate – Finalmente, Andrea Biagioni – Alba piena, Diego Conti – 3 gradi, Deschema – Cristallo (Area Sanremo), Einar Ortiz – Centomila volte, Fedrix & Flaw – L’impresa (Area Sanremo), Fosco17 – Dicembre, Marte Marasco – Nella mia testa, Giulia Mutti – Almeno tre, Ros – Incendio, Symo – Paura di amare,Wepro – Stop/Replay. Al termine dell’esibizioni vengono annunciati i premi: Einar con il brano Centomila volte vince la prima serata di “Sanremo Giovani 2018” e accede di diritto al Festival di Sanremo a febbraio, il premio della critica va a Federica Abbate e in Tour nelle più importanti città del mondo vanno i Deschema, Einar e Federica Abbate.

I cantanti che si sono esibiti venerdì 21 dicembre sono: Federico Angelucci – L’uomo che verrà, Cannella – Nei miei ricordi, Cordio – La nostra vita, La Rua – Alla mia età si vola, La Zero – Nina è brava, Le Ore – La mia felpa è come me, Mahmood – Gioventù bruciata, Mescalina – Chiamami amore adesso (Area Sanremo), Francesca Miola – Amarsi non serve (Area Sanremo), Nyvinne – Io ti penso, Roberto Saita – Niwrad (Area Sanremo) e Sisma – Slow motion (Area Sanremo). Mahmood con il brano Gioventù bruciata vince la seconda serata di “Sanremo Giovani 2018” e accede di diritto al Festival di Sanremo a febbraio, il premio della critica va a Mahmood e i in Tour nelle più importanti città del mondo vanno La Rua, Mahmood e Nyvinne.

I giovani sono votati da una giuria formata da cinque giurati in studio presieduta da Luca Barbarossa che incide per il 30% sul risultato, dalla Commissione musicale presieduta da Claudio Baglioni (40% di incidenza) e dal televoto (30% di incidenza).

Sono stati inoltre annunciati nel corso di queste due serate, gli altri 22 nomi dei Campioni della 69ma edizione del Festival, scelti dal direttore artistico e conduttore della manifestazione Claudio Baglioni.

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I Campioni in gara parteciperanno con 24 canzoni inedite e si esibiranno tutti nella prima serata (5 febbraio) del Festival. Nelle due successive (6 e 7 febbraio) i Campioni (in gruppi di 12 a serata) interpreteranno, di nuovo, i propri brani. Nella quarta serata (8 febbraio) i 24 artisti reinterpreteranno le proprie canzoni in gara, eventualmente in versione rivisitata o con diverso arrangiamento musicale, ognuno insieme ad un artista ospite. 

Nella quinta Serata – la serata finale (9 febbraio) dopo aver riascoltato tutte e 24 le canzoni in gara, scopriremo il brano vincitore della 69ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana!

Attraverso i quattro sistemi di votazione del Televoto (da telefonia fissa e da telefonia mobile), della giuria Demoscopica, della giuria della Sala Stampa e della giuria degli Esperti si arriverà, progressivamente nelle cinque Serate, a definire le graduatorie che decreteranno la canzone vincitrice di Sanremo. 

Nelle prime tre serate voteranno il pubblico, attraverso Televoto, la giuria Demoscopica, la giuria della Sala Stampa.

I tre sistemi di votazione avranno – nella determinazione della graduatoria delle 24 canzoni interpretate in Serata – un peso percentuale così ripartito: Televoto 40%; giuria Demoscopica 30%; giuria della Sala Stampa 30%. 

Al termine della Terza serata verrà stilata da Rai una classifica congiunta delle 24 canzoni in gara, determinata dalla media tra le percentuali di voto ottenute nella Prima Serata e nella Seconda (per le prime 12 canzoni) e Terza Serata (per le seconde 12 canzoni). 

Nella Quarta Serata voteranno il pubblico, attraverso il Televoto, la giuria della Sala Stampa, la giuria degli Esperti. I tre sistemi di votazione in Serata avranno un peso percentuale così ripartito: Televoto 50%; giuria della Sala Stampa 30%; giuria degli Esperti 20%. Al termine verrà stilata una classifica, determinata dalla media tra le percentuali di voto ottenute durante la quarta serata dalle canzoni (nelle esecuzioni con artisti Ospiti) e quelle delle Serate precedenti. All’interpretazione-esecuzione con artista Ospite più votata potrà essere assegnato un premio speciale da RAI. 

Nella Quinta Serata (Serata Finale) voteranno il pubblico, attraverso il Televoto, la giuria della Sala Stampa, la giuria degli Esperti.

I tre sistemi di votazione avranno un peso percentuale così ripartito: Televoto 50%; giuria della Sala Stampa 30%; giuria degli Esperti 20%. Al termine verrà stilata una classifica delle canzoni determinata dalla media tra le percentuali di voto ottenute in Serata e quelle delle Serate precedenti. Nuova votazione delle canzoni risultate ai primi 3 posti nella classifica, sempre de: – il pubblico, attraverso Televoto – la giuria della Sala Stampa – la giuria degli Esperti.

I tre sistemi di votazione avranno sempre un peso percentuale così ripartito: Televoto 50%; giuria della Sala Stampa 30%; giuria degli Esperti 20%. Al termine verrà stilata una nuova classifica delle 3 canzoni, determinata tra le percentuali di voto ottenute in quest’ultima votazione in Serata e quelle ottenute dalle votazioni precedenti.

La canzone prima in quest’ultima classifica sarà proclamata vincitrice di Sanremo 2019. 

Il Festival di Sanremo è scritto da Martino Clericetti, Pietro Galeotti, Ermanno Labianca, Massimo Martelli, Luca Monarca, Giovanni Todescan, Guido Tognetti, Paola Vedani. Massimo Giuliano e Giuseppe Cesaro sono, rispettivamente, il consulente musicale e il consulente per la comunicazione del Direttore Artistico.

La direzione musicale è di Geoff Westley con Mario Corvini, Maurizio Filardo e Paolo Gianolio. La scenografia è affidata a Francesca Montinaro. Il direttore della fotografia è Mario Catapano. La regia è di Duccio Forzano.  Claudio Fasulo, vicedirettore responsabile progetto Festival. Gabriella Schiavo, capoprogetto, Simona Marconi, produttore esecutivo. 

La principale innovazione della gara prevede quest’anno una sola categoria e ventiquattro sfidanti tra cui Einar e Mahmood, i 2 artisti vincitori di “Sanremo Giovani”, le due prime serate proposte da Rai 1 il 20 e 21 dicembre durante le quali sono stati resi noti i 22 big in gara e i titoli dei loro brani (eccoli in ordine alfabetico – ARTISTA, TITOLO , ETICHETTA/CASA DISCOGRAFICA):

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Arisa – “Mi sento bene” (Testo: Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Rosalba Pippa – Musica: Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Alessandra Flora) SUGAR

Arisa, una delle più straordinarie voci femminili italiane, è cantante, attrice, scrittrice e personaggio televisivo. Cresce a Pignola (Potenza) e all’età di 4 anni partecipa al suo primo concorso, cantando “Fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi. Nel 2007 vince una borsa di studio come interprete al CET dove conosce l’autore Giuseppe Anastasi, con cui instaura un proficuo rapporto professionale. SanremoLab nel 2008 la proietta sul palco del Teatro Ariston nella gara delle Giovani Proposte del Festival di Sanremo 2009, dove vince con la canzone “Sincerità”, si aggiudica il Premio della Critica intitolato a Mia Martini e il Premio Assomusica Casa Sanremo. La canzone rimane al numero uno della classifica dei singoli per 6 settimane consecutive, trainando nella Top 5 della classifica il disco d’esordio “Sincerità” e aggiudicandosi un disco d’oro ai TRL Awards di MTV. 

Nel 2010 Arisa torna al Festival di Sanremo con il brano “Malamorenò” accompagnata dal trio Le Sorelle Marinetti. Il famoso jazzista Lino Patruno la affianca sul palco dell’Ariston per un altro duetto di assoluto prestigio. Esce l’omonimo album, che la vede anche nel ruolo di co-autrice di alcuni brani. Nello stesso anno dopo la sua partecipazione a “Victor Victoria” con Victoria Cabello, diviene personaggio integrante del programma.

Nel 2011 debutta come attrice nel film “Tutta colpa della musica” diretto da Ricky Tognazzi e presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove oltre a recitare, canta il tema del film: la canzone “Il tempo che verrà”. In seguito partecipa alla pellicola “La peggior settimana della mia vita” di Alessandro Genovesi e interpreta il singolo della colonna sonora “L’amor sei tu”, composto assieme a Naïf Hérin.

L’anno si chiude con la performance allo storico Blue Note di Milano e con la partecipazione di Arisa alla quinta edizione di “X Factor” come giudice assieme a Simona Ventura, Elio e Morgan.

Il 2012 si apre con una nuova avventura artistica: il 24 gennaio viene pubblicato il suo primo romanzo “Il Paradiso non è granché (Storia di un motivetto orecchiabile)”, edito da Mondadori. 

Il 15 febbraio 2012 viene pubblicato il suo terzo album “Amami”, prodotto da Mauro Pagani, in contemporanea con l’uscita del singolo “La notte”, presentato al Festival di Sanremo 2012 dove avviene anche la collaborazione con Josè Feliciano nello storico brano “Que serà”. 

Arisa si classifica al secondo posto e pochi mesi dopo viene premiata con il “Sanremo HIT Download”, riconoscimento per il brano del festival che ha totalizzato più vendite digitali. A fine marzo prende il via l’Amami Tour. Ad ottobre 2012 è ancora uno dei giudici di X Factor dove le viene affidata la squadra dei gruppi.

Il 20 novembre viene pubblicato il suo primo album live “Amami Tour”, con due inediti uno dei quali “Meraviglioso Amore Mio” viene scelto come colonna sonora del film di “Pazze di me”, di Fausto Brizzi. Il 22 novembre esce nelle sale il cartone animato “Un mostro a Parigi” dove doppia Lucille, mentre a dicembre 2012 è tra i protagonisti della commedia romantica di Neri Parenti “Colpi di Fulmine”.

A febbraio 2013 viene presentato il nuovo tour, Arisa Amami Tour 2013, che parte con le date di Milano e Roma e che vede l’artista impegnata fino all’autunno. A luglio partecipa al Festival Gaber a Viareggio e a ottobre ritorna nelle vesti di doppiatrice con il film di animazione “Cattivissimo me” nel quale presta la voce a Lucy Wilde. A novembre pubblica il suo secondo romanzo “Tu eri tutto per me”. 

A febbraio 2014 partecipa e vince il Festival di Sanremo con il brano “Controvento” contenuto nell’album “Se vedo te”. Ad aprile inizia un tour con due anteprime sold out a Roma e a Milano, per continuare poi tutta l’estate.

A febbraio 2015 torna al Festival di Sanremo in veste di conduttrice al fianco di Carlo Conti ed Emma.

Il 2016 la vede di nuovo protagonista sul palco dell’Ariston, questa volta in gara, con il brano “Guardando il Cielo” tratto dal suo nuovo album uscito il 12 febbraio. 

Il 2017 è l’anno delle collaborazioni che ne sottolineano la poliedricità artistica: con J-Ax e Fedez nell’album “Comunisti col Rolex”, con Takagi e Ketra per il singolo “L’esercito del selfie”, con Cristina D’Avena nell’album “Duets”. 

Nel 2018 è ospite di Giovanni Caccamo a Sanremo su “Eterno”, mentre presta la sua voce a tre canzoni incluse in altrettante colonne sonore di film: “Ho perso il mio amore” (per “La verità, vi spiego, sull’amore” di Max Croci), scritta da Cheope, Federica Abbate e Giuseppe Anastasi; “Vasame” (per “Napoli velata”, ultimo film di Ferzan Ozpetek) scritta da Enzo Gragnaniello e “Ho cambiato i piani” (per “Nove lune e mezza” di Michela Andreozzi), scritta da Niccolò Agliardi e Edwyn Roberts. L’estate del 2018 la vede impegnata con una serie di spettacoli tra cui le date accompagnata dalla Filarmonica Toscanini diretta da Beppe D’Onghia, dimensione che le permette di esprimere al meglio doti interpretative e capacità tecniche.

Nel 2019 esce per Sugar il nuovo album di inediti.

1548327717906_loredana berte 2Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me” (Testo: Gerardo Pulli, Piero Romitelli – Musica: Gaetano Curreri) WARNER MUSIC ITALY

La leonessa del rock italiano vanta una serie di hit che sono diventate di diritto delle vere e proprie evergreen, dei veri capisaldi della musica italiana e di una rivoluzione culturale che ha contraddistinto la sua vita intera, oltre che la sua carriera. Se il rock è uno stato d’animo, Loredana Bertè ne è la prova vivente. 

Loredana Bertè nasce a Bagnara Calabra (RC), terza di quattro figlie, tre anni esatti dopo la sorella Domenica Bertè (in arte Mia Martini), scomparsa prematuramente il 12 maggio 1995. 

Infanzia difficile: la madre ed il padre, entrambi insegnanti, vivono a Porto Recanati e in seguito ad Ancona, dove Loredana trascorre la sua infanzia. Dopo la separazione dei genitori, dal 1965 Loredana si trasferisce a Roma con la madre e le sorelle. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte, incontra l’amico Renato Fiacchini, non ancora Renato Zero, che insieme con la sorella Mimì diventa il suo compagno di avventure. È di quel periodo tutta la gavetta, fatta di provini e audizioni. Seguono le partecipazioni a diversi musical e tour teatrali. 

A livello discografico, è del 1970 la sua prima partecipazione in veste di vocalist per il lavoro “Per un pugno di Samba” del grande cantautore brasiliano Chico Buarque de Hollanda, insieme alla sorella Mia Martini. 

Bisognerà aspettare il 1974 per il suo debutto discografico da solista. Anticipato dal singolo “Volevi un amore grande”, presentato al Festivalbar, esce infatti “Streaking”, il primo censuratissimo album di Loredana, in cui appare nuda in copertina. 

Nel 1975 Loredana incide “Sei bellissima”, ancora oggi un vero e proprio inno, una canzone-simbolo che le varie generazioni sono riuscite a fare propria. Dopo gli album “Normale o Super” e “Tir”, nel 1978 arriva “Dedicato”, scritta per lei da Ivano Fossati, che riconferma la grandezza di Loredana come interprete e che diventa una nuova hit indelebile. 

Durante un viaggio in Giamaica, Loredana assiste a un concerto di Bob Marley e si innamora del reggae, finora poco conosciuto in Italia. Compra tutti gli album dell’artista giamaicano, torna in Italia e consegnando i dischi a Mario Lavezzi gli dice: “Studia!”. Nasce così “E la luna bussò”, frutto di un viaggio in Giamaica e del fiuto innovativo di Loredana, come sempre apripista e avanti sui tempi. È dunque a tutti gli effetti la prima artista italiana ad interpretare un reggae in lingua italiana e il brano ancora oggi è una pietra miliare del nostro repertorio artistico. L’LP in cui il brano viene inserito, “Bandabertè”, è tra i vinili più venduti del 1979. 

È del 1980 invece “In alto mare”, altra nuova sfida di Loredana: un brano funky in italiano, nato anch’esso dalla collaborazione con Mario Lavezzi, che anticipa l’album “LoredanabertÈ”, a cui collaborano autori importanti tra cui anche Pino Daniele. 

Per l’album “Made in Italy”, datato 1981, a realizzare la copertina è addirittura Andy Warhol, che Loredana incontra e frequenta nella sua leggendaria Factory. Warhol è anche il regista di un primordiale videoclip, antesignano e avanguardista precursore dei tempi, sul brano “Movie”. Per scelta discografica non vengono estratti singoli di questo album, la promozione è affidata ad una canzone divenuta poi popolarissima e amatissima, “Ninna Nanna”. 

Nel 1982 grazie alla collaborazione con l’amico Ivano Fossati nasce una nuova canzone-manifesto, “Non sono una signora”, con cui Loredana vince il Festivalbar. Di nuovo Fossati, nuovo ennesimo capolavoro osannato dalla critica e dal pubblico: “Jazz” esce infatti nel 1983. A fare da singolo, “Il mare d’inverno”, nuova hit di Loredana, affidata alla penna di un giovanissimo e ancora sconosciuto Enrico Ruggeri, che dà ufficialmente il via alla sua carriera di cantautore e che segna per Loredana l’ennesima conferma discografica. 

Seguono poi “Savoir Faire”, 1984, in cui viene riproposta una fortunata versione di “Ragazzo mio” di Luigi Tenco, e “Carioca”, 1985, viaggio musicale nel Brasile di Djavan, con cui Loredana collabora, creando un progetto artistico di grandissimo spessore e ancora oggi omaggiato e osannato, promosso dal singolo “Acqua”. 

Nel 1986, Loredana decide di sorprendere tutti e accetta di partecipare al Festival di Sanremo per la prima volta nella sua carriera col brano “Re”. E lo fa ovviamente a modo suo, scegliendo un brano fortemente rock, genere ancora mai veramente osato al festival, scritto dal giovane cantautore Mango, che aiuta a far decollare, scegliendo di esibirsi con il famoso look del “pancione finto” che fa scalpore e che ancora oggi viene ricordato in ogni servizio televisivo sul Festival di Sanremo. Esce la sua prima raccolta ufficiale, “Fotografando… i miei successi”, di cui fa parte anche il nuovo singolo dell’estate 1986, “Fotografando”, che Loredana interpreta sul palco del Festivalbar con una Polaroid in mano a fotografare il pubblico… di nuovo avanti sui tempi in una sorta di “selfie” ante litteram. 

Torna a Sanremo nel 1988 col brano “Io, sì io”, nato dalla collaborazione con Tony Cicco e l’album omonimo presenta una Loredana più matura, con brani più complessi. 

Nel 1991 calca di nuovo il palco del teatro Ariston con un brano scritto per lei da Pino Daniele, “In questa città”, un brano intimo e sofferto che ci presenta una Loredana ancora diversa. 

Nel 1992 il matrimonio con Borg naufraga non senza gossip, drammi, momenti difficili per entrambi, costellati da tentativi di suicidio e storici tira e molla che riportano Loredana in Italia in un periodo realmente difficile. Parallelamente, mentre Loredana sta vivendo il suo periodo “svedese”, la sorella Mia Martini, che aveva già attraversato un allontanamento forzato dalla musica a causa delle imperdonabili ed imperdonate voci scaramantiche sulla sua persona, è tornata alla ribalta con brani come “Almeno tu nell’universo”, “Donna” e “La nevicata del ‘56”. Un destino insolito quello delle sorelle Bertè: nate lo stesso giorno, entrambe cantanti, entrambe molto amate dal pubblico e dalla critica, sebbene completamente diverse, opposte quasi, quando una è al top delle classifiche, l’altra sta vivendo un momento di pausa o sta combattendo una guerra personale. È così fin dagli anni Settanta. Questo è invece il momento di presentarsi clamorosamente insieme, in coppia, al Festival di Sanremo. Lo fanno con un brano firmato da Loredana con Maurizio Piccoli, “Stiamo come stiamo”, che fa da apripista ad uno degli album più belli e più ispirati di Loredana, “Ufficialmente dispersi”, dove emerge tutto il dolore per la fine del matrimonio con Borg, evidenziato soprattutto nel singolo estivo del 1993, “Mi manchi”, nuova toccante hit del suo repertorio. 

Come sempre, i suoi brani diventano veri manifesti della sua personalità e della sua vita. È il caso di “Amici non ne ho”, brano epico che Loredana presenta a Sanremo 1994, e del successivo “Angeli & Angeli”, Sanremo 1995, a cui fanno seguito il suo primo cd live, “Bertex – Ingresso Libero” e una raccolta di successi del 1995, “Ufficialmente ritrovati”. 

Il 1995, purtroppo, segna una nuova data storica nella vita di Loredana: il 12 maggio, infatti, muore Mia Martini, portando con sé tutta la sua arte, il suo talento, il suo percorso umano e i suoi conflitti, lasciando Loredana, già segnata dalla fine della storia con Borg, nel dolore più totale. La morte di Mimì segna per sempre Loredana e diventerà purtroppo uno dei motivi ricorrenti delle sue ispirazioni artistiche. 

È del 1997 il suo ritorno a Sanremo col bellissimo brano “Luna”, profondamente legato al suo ricordo di Mimì, così come molte altre tracce del cd “Un passerotto da combattimento”, tra cui “Zona venerdì” (il riferimento è evidente: il 12 maggio del 1995 era infatti un venerdì). 

Il 1998 la vede protagonista di un nuovo cd raccolta, “Decisamente Loredana”, il cui singolo “Portami con te” riscuote un buon successo in estate ed apre le porte agli anni Duemila. Una nuova Loredana, con venature più malinconiche. 

Nel 2002 torna a Sanremo con “Dimmi che mi ami”. 

Nel 2005 esce il nuovo album, “Babybertè”, ottenendo fin dall’uscita il disco d’oro. 

Segue nel 2007 “Babybertè live 2007”, frutto del fortunato tour del 2006 e 2007. 

Nel 2008 c’è di nuovo Sanremo nei suoi progetti. “Musica e Parole” viene però squalificata dalla gara a causa di alcune accuse di plagio che riguardano il compositore della musica del brano, Alberto Radius. 

Nonostante la delusione, perché il brano è oggettivamente molto forte e avrebbe potuto classificarsi tra i primissimi posti della classifica, Loredana viene premiata col premio Sala Stampa Radio TV, assegnato dalle radio italiane, e soprattutto ritira il prestigioso e storico premio della Critica, nato nel 1982 per premiare Mia Martini e la sua “E non finisce mica il cielo”, che Mimì non aveva mai ritirato. 

Seguono la compilation “Bertilation” e il progetto “Lola e Angiolina Project” con la collega Ivana Spagna. 

È del 2008 la scelta drastica di Loredana di dare un taglio netto con vari personaggi del suo passato e inizia a lavorare nella scuderia dell’agenzia internazionale 23 Music Entertainment srl, iniziando un rapporto di fiducia e stima reciproca con Francesca Losappio, titolare della struttura, che diventa la sua personal manager. 

È del 2012 la sua partecipazione a Sanremo in coppia con Gigi D’Alessio col brano “Respirare”, terzo posto per il televoto, quarto posto nella classifica finale. 

Il 1 giugno 2012 esce su iTunes il singolo “Ma quale musica leggera”, un nuovo brano cucitole addosso, stavolta dal grandissimo Edoardo Bennato. Segue il nuovo club tour “Io canto sola tour”. 

Il 2013 è l’anno del grande ritorno live di Loredana. Con una nuova “Bandabertè”, Loredana si riprende il pubblico dei concerti live, forte di una nuova energia ritrovata e di un repertorio storico fuori dall’ordinario. Il tour è un successo ed è talmente importante che viene chiamata in Russia come giurata e ospite d’onore. 

Dal gennaio 2014 parte il nuovo tour per celebrare i 40 anni di carriera, il “Bandabertè Tour 1974/2014”. 40 anni dall’uscita del suo primo album, “Streaking” che vengono celebrati live con una scaletta che manda in delirio i fans.

Nel 2015 Maria De Filippi la chiama come giurata del talent show più popolare d’Italia, Amici di Maria De Filippi. La sua competenza e la sua ironia conquistano tutti, è lei il vero personaggio rivelazione dell’anno. Nello stesso anno dà alla luce la sua autobiografia, “Traslocando – è andata così”. Il libro è un successo annunciato e mantiene le sue premesse: resta infatti per settimane al primo e secondo posto della classifica dei best seller di vendite su Amazon. 

Il 1 aprile 2016 esce un originale cd di duetti, disponibile anche su vinile colorato: “Amici non ne ho… ma amiche sì”, un progetto ambizioso tutto al femminile con la produzione artistica di Fiorella Mannoia, in cui Loredana reinterpreta i suoi successi in duetto con i nomi delle maggiori interpreti femminili italiane, da Fiorella Mannoia stessa a Patty Pravo, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Noemi, solo per citarne alcune. Nel cd due inediti: “E’ andata così”, scritto per lei da Ligabue, e “Il mio funerale”. 

L’omaggio alla carriera di Loredana culmina il 19 settembre 2016 con un concerto-evento all’Arena di Verona, dal nome “Amiche in Arena”, ideato e realizzato da Loredana stessa in collaborazione con Fiorella Mannoia, F&P, 23 Music, Bandabebè, Oyà e IAM. Il concerto sarà trasmesso poi su Canale 5 in prima serata ed è l’occasione per raccogliere fondi contro il femminicidio; il ricavato dell’evento è infatti stato devoluto alle associazioni Di.re: Donne in Rete contro la violenza. Sul palco dell’arena di Verona, oltre a tutte le colleghe presenti nel cd, anche Gianna Nannini, con cui Loredana interpreta “America”, creando così un vero evento nell’evento. 

Nel 2017 Loredana collabora con J-Ax e Fedez, duettando con entrambi nel brano “Allergia” e – per restare fedele ai contrasti che da sempre la contraddistinguono – accetta di duettare con Cristina D’Avena nel primo fortunato volume del suo “Duets – Tutti cantano Cristina”, interpretando con lei “Occhi di gatto”. 

Nel frattempo il tour live “Amiche Sì! Summer Tour 2017” continua. Il tour conterà oltre 200.000 spettatori, risultando una delle più importanti tournée dell’artista. 

Arriviamo al 2018, uno degli anni più fortunati nella carriera di Loredana. 

In primavera esce infatti il singolo reggae “Non Ti Dico No” in featuring con la band salentina dei Boomdabash, con cui Loredana è stata l’assoluta e indiscussa protagonista del 2018, per settimane al vertice della classifica dei brani più trasmessi in radio e nelle classifiche di vendita, conquistando il primato di “tormentone estivo” e ricevendo tutti i premi possibili e immaginabili, tra cui il premio Power Hits RTL 102.5, il Premio Earone per il brano più trasmesso in radio nel 2018 e le varie certificazioni Oro e Platino. 

Sulla scia del successo discografico dell’estate, il 28 settembre esce il nuovo attesissimo album di inediti di Loredana: “LiBerté”, subito balzato primo in classifica. Sconvolgendo qualsiasi regola, Loredana esce con due singoli: “Babilonia” e “Maledetto Luna Park”, prima artista a potersi permettere questa doppietta in Italia, quasi come se fosse un ipotetico lato A e lato B di un 45 giri. Prodotto da Luca Chiaravalli, il CD esce dopo 13 lunghi anni dall’ultimo lavoro in studio. La scrittura dei brani vede la conferma di Loredana come autrice, con la partecipazione di autori che già avevano collaborato con lei (tra cui Ivano Fossati e Maurizio Piccoli) e di autori di nuova generazione come Fabio Ilacqua e Gerardo Pulli e, per la prima volta, il grande Gaetano Curreri. 

Dopo l’uscita del cd Loredana è ripartita in tour in date tutte sold out, per fermarsi e ripartire da Firenze il 29 marzo 2019 con il “Liberté Tour 2019” nei maggiori teatri italiani, ormai quasi tutte le date annunciate sono già sold out. 

1548327773380_Boomdabash.pngBoomdabash – “Per un milione” (Testo: Rocco Pagliarulo, Federica Abbate, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Angelo Cisternino – Musica: Alessandro Merli, Fabio Clemente, Federica Abbate, Rocco Pagliarulo, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope)) UNIVERSAL MUSIC ITALIA

Boomdabash è una delle migliori raggae band d’Italia. D’origine salentina nascono nel lontano 2002 come classico jamaican sound system, fondato da Blazon, attuale deejay e produttore del quartetto. 

Progressivamente i Boomdabash cambiano connotati percorrendo un sentiero di evoluzione artistica che sfocia nella realizzazione del primo lavoro ufficiale, “Uno” (2008). Dell’originario sound system ormai è rimasto ben poco e i Boomdabash ben presto diventano un gruppo musicale a tutti gli effetti. 

Blazon, Biggie Bash e Payà (i due cantanti) insieme a Mr. Ketra, talentuoso beatmaker abruzzese, iniziano attivamente e con maggiore coscienza la loro avventura nella reggae music. 

Il disco d’esordio riscuote un feedback tanto grande quanto inaspettato, tutto questo consacra presto questi quattro ragazzi del sud come una delle più solide e apprezzate realtà della penisola e, negli anni, i Boomdabash vengono apprezzati per la duttilità musicale, l’attenzione verso il sociale e la capacità di innovarsi e rinnovarsi. 

Nel maggio 2011, a distanza di tre anni dalla fortunata uscita del primo lavoro, i Boomdabash pubblicano il secondo progetto discografico, “Made In Italy”, anticipato dalla hit track “Murder” che porta la band alla vittoria dell’MTV New Generation sul palco degli MTV Days a Torino. 

Per i Boomdabash inizia un viaggio lungo due anni: un tour che attraversa l’Italia dal nord al sud con oltre 100 date. 

A giugno 2012 entra in rotazione radiofonica un altro successo nazionale “Danger”, che in brevissimo tempo diventa una delle hit più ballate dell’estate. 

Nello stesso anno pubblicano il singolo “The Message” il cui street video viene girato tra Manhattan e Brooklyn insieme a Dj Double S, uno dei pilastri della musica rap italiana. Il brano “The Message” è il primo singolo del tanto atteso terzo disco, “Superheroes” (2013), che entra sin dal primo giorno nella Top ten dei dischi più venduti di iTunes Italia.

“Superheroes” è un disco maturo, completo e innovativo che ammicca non solo al reggae ma a tutta la musica, con molti ospiti italiani che ne impreziosiscono le 13 tracce rendendole parte di un piccolo capolavoro. Nel corso del 2013, da questo ultimo progetto discografico vengono estratti altri tre singoli: a maggio “Sunshine Reggae”, a luglio “Reality Show” che vede la collaborazione dei Sud Sound System e a novembre “Somebody To Love”.

Il “Superheroes Tour”, che ha accompagnato questa uscita discografica, ha visto i Boomdabash esibirsi in oltre 50 concerti in 10 mesi, registrando numerosi soldout in tutta Italia. 

A giugno 2014 i Boomdabash presentano il loro nuovo singolo, “L’importante” che vede la partecipazione dello storico gruppo Romano “Otto Ohm”. 

La band parte con il nuovo tour estivo, il “Mammalacapu Summer Tour” che li vede impegnati in 24 ripetizioni dello spettacolo in giro per l’Italia contando una presenza di pubblico sbalorditiva, toccando punte di 10.000 persone a show. 

Il 2015 è stato un anno ricco di novità: presentano il nuovo singolo “Un attimo”, progetto ambizioso accompagnato da un videoclip diretto da Mauro Russo e dal suo team di produzioni “Calibro Nove”. Il 10 Giugno 2015 esce il quarto lavoro discografico della band dal titolo “Radio Revolution”. Questo nuovo disco rappresenta al momento il punto più alto della carriera del quartetto Salentino e lo si evince anche solo leggendo la tracklist dell’album che annovera artisti del calibro di Alessandra Amoroso e J-ax oltre, oltre ai già citati BlueBeaters. A distanza di due settimane da questa nuova uscita i Boomdabash iniziano il loro Tour estivo ricco di soldout, apparizioni importanti nei locali di punta del panorama musicale Italiano e sui palchi di maggior prestigio come ad esempio quello del Postepay Rock in Roma, in apertura alla leggenda del reggae mondiale Damian Marley. 

A conclusione del Tour estivo, a settembre 2015 la band lancia il terzo singolo estratto da “Radio Revolution” proponendo al pubblico il Featuring con J-ax intitolato “Il Solito Italiano”. Questa nuova uscita accompagna la band per tutto il tour invernale e fino all’uscita del nuovo singolo inedito “Portami con te”. 

Archiviato il tour, le sorprese non si fanno attendere e tra Settembre 2016 e i primi mesi del 2017 la band raccoglie i frutti del duro lavoro fatto raggiungendo l’ambizioso traguardo della certificazione Fimi come disco d’oro per tre brani. Il primo ad arrivare è quello per “A tre passi da Te” feat. Alessandra Amoroso, il secondo è quello per “L’importante” Feat. Otto Ohm, mentre il terzo è proprio quello per “Portami con Te” che nei mesi successivi raggiungerà il traguardo più ambito per la carriera di una band. La certificazione Fimi per il disco di Platino. Questi traguardi rappresentano un grande successo per la band e per Soulmatical, l’etichetta indipendente che segue il progetto sin dagli albori. Nel frattempo i Boomdabash prendono parte al tour Italiano di due mostri sacri del reggae mondiale Alborosie e Gentleman suonando nei migliori club Italiani. 

A giugno 2017 esce il singolo “In un giorno qualsiasi”, brano con il quale la band approda in Universal Music e nello stesso anno ricevono il disco di platino per la hit “Portami con te” partecipando ai Wind Music Award. 

A giugno 2018 è uscito “Barracuda” il loro ultimo album che ha conquistato ogni classifica. Il singolo “Non ti dico no” con Loredana Bertè, già certificato dalla Fimi disco di platino, è stato il brano in assoluto più trasmesso dalle radio italiane nel 2018 aggiudicandosi la vetta della Top 100 of the year 2018, la classifica airplay annuale dei singoli più trasmessi in radio. “Non ti dico no” è anche il brano con il quale la band salentina ha vinto l’Rtl 102.5 Power Hits estate e il premio Earone al Wind Music Summer Festival.

Un 2018 ricco di grandi soddisfazioni per i Boomdabash e dopo gli innumerevoli sold out registrati nei concerti estivi e un tour nelle principali città europee aprono il 2019 con la partecipazione alla 69esima edizione del Festival di Sanremo dove saranno in gara tra i big con il brano “Per un milione”.

1548327841302_federica carta e shadeFederica Carta e Shade – “Senza farlo apposta” (Testo: Vito Paparella, Jacopo Ettore – Musica: Giacomo Roggia) WARNER MUSIC ITALY

FEDERICA CARTA. Federica Carta, nata a Roma, comincia a prendere lezioni di canto e pianoforte a nove anni e successivamente a scrivere inediti. Arrivata alla finale della sedicesima edizione di “Amici”, ha pubblicato il suo primo album dal titolo omonimo a giugno 2017. Il disco, prodotto da Andrea Rigonat (Elisa), è ad oggi disco d’oro e contiene i singoli “Dopotutto” e “Ti Avrei Voluto Dire”, certificati entrambi oro.

A novembre dello stesso anno Federica ha duettato con Shade nel singolo “Irraggiungibile”, brano di successo ad oggi certificato doppio disco di platino, con oltre 50 milioni di visualizzazioni.

Da gennaio 2018 Federica è la conduttrice del programma di Rai Gulp “Top Music”, appuntamento musicale con le classifiche ufficiali Fimi/GfK della musica più venduta in Italia.

Ad aprile arriva il suo nuovo album “Molto più di un film” prodotto da Dario Faini, Antonio Filippelli e Andrea Rigonat.

A maggio parte il suo primo tour in tutta Italia.

I canali Youtube, Federica Vevo e Federica Carta Official totalizzano ad oggi oltre 28 milioni di visualizzazioni.

SHADE. Vito Shade Ventura è un rapper, attore, doppiatore e conduttore italiano. Nasce a Torino e si distingue appena 16enne nelle battle di freestyle del panorama nazionale.

Nel 2011 Shade vince la prima tappa dello “Zelig Urban Talent”, partecipa a “Zelig LAB” nel celebre cabaret milanese e si fa notare nei contest della penisola qualificandosi come uno dei migliori freestyler del paese. Per caso, durante un evento presso le “Lavanderie Ramone”, realizza con Ensi e Fred de Palma quello che ad oggi è il video di freestyle italiano più visto della storia. Lo stile ironico e irriverente di Shade risulta efficace nelle sfide portandolo a collezionare numerose vittorie in tutta Italia, culminando con la vittoria di “Mtv Spit” 2013, ereditando il titolo di “King del Freestyle” italiano dal concittadino Ensi.

A marzo 2015 pubblica il suo primo album “Mirabilansia” che esce in free download sul portale di Radio 105. Il suo canale Youtube è attivissimo e vanta più di 500.000 iscritti, inoltre gli appuntamenti dei suoi freestyle sul web diventano un vero e proprio cult per i suoi fans. Sull’onda dei numerosi video-freestyle pubblicati, nella fattispecie quelli della saga “Se i rapper” in cui Shade scherza sugli stereotipi dei rapper, a gennaio 2016 esce “Clownstrofobia”, il suo primo album ufficiale.

Il disco entra nella top ten dei dischi più venduti in Italia, e viene accompagnato dal singolo “Se i rapper non fossero noi” in collaborazione con Fred De Palma e successivamente da “Stronza bipolare” che ottiene la certificazione di disco d’oro.

Nell’estate 2017 pubblica la hit “Bene ma non benissimo” con la quale partecipa al “Wind Summer Festival” su Canale5, nella categoria giovani. A soli due mesi dall’uscita ottiene il disco d’oro e un mese dopo si aggiudica anche il disco di platino. Attualmente è certificato doppio disco di platino. Nell’inverno dello stesso anno pubblica il singolo “Irraggiungibile” in collaborazione con Federica Carta, certificato triplo platino per le vendite; il video raggiunge 91 milioni di views.

Nel 2018 partecipa alle riprese del film “Bene ma non benissimo”, che oltre a prendere il titolo dall’omonimo singolo del rapper, vede quest’ultimo anche nei panni di se stesso in alcune scene del lungometraggio che vedrà la luce nel 2019 per la regia di Francesco Mandelli. Nell’estate dello stesso anno pubblica il singolo estivo “Amore a prima insta”, ironizzando sugli amori da social network. Il singolo viene presentato live allo “Slime Fest” dell’emittente televisiva Nickelodeon che vede Shade per la prima volta nelle vesti di conduttore. La canzone viene certificata disco d’oro e ottiene più di 20 milioni di visualizzazioni.

Il 16 Novembre pubblica il disco “Truman”, accompagnato dal singolo “Figurati noi” feat. Emma Muscat. Anche questo disco esordisce nella top ten dei più venduti in Italia.

Nel frattempo, Shade diventa conduttore del programma “Gulp Music” sul canale Rai Gulp.

Durante l’edizione 2018 di Sanremo Giovani, viene selezionato dal diretto artistico Claudio Baglioni per far parte del cast di Sanremo Big con il singolo “Senza farlo apposta” con Federica Carta.

1548327911038_simone cristicchi 2Simone Cristicchi – “Abbi cura di me” (Testo: Simone Cristicchi, Nicola Brunialti – Musica: Simone Cristicchi, Gabriele Ortenzi) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

Parallelamente alla passione per il disegno (è stato allievo di Benito Jacovitti), Simone Cristicchi nutre un amore autentico per canzone d’autore e teatro.

Nel ’98 l’incontro con il produttore esecutivo Francesco Migliacci ed il produttore artistico Francesco Musacco. Con Sony Music nel 2005 l’uscita del fortunatissimo singolo “Vorrei cantare come Biagio”.

Nel 2006 il primo album “Fabbricante di canzoni”. Cristicchi rivela le sue due anime: irriverente, ironica, e quella intima, poetica. Nel cd un capolavoro: il duetto con Sergio Endrigo. L’album riceve critiche lusinghiere in Italia e all’estero. Con il Festival di Sanremo 2006 e il brano “Che bella gente” arriva la prestigiosa Targa Tenco con plebiscito della giuria di giornalisti.

Nel 2007 al Festival di Sanremo la consacrazione con “Ti regalerò una rosa”. Una lettera lacerante e commovente, microstoria di quel microuniverso della follia che tanto lo appassiona. Vince il Festival e il Premio della Critica. La canzone è figlia del suo spettacolo Teatro­-Canzone “Centro di igiene mentale”, del documentario e del libro che supererà le 80.000 copie.

Dopo un lunghissimo tour, nasce, dall’incontro con la musica popolare, un nuovo progetto: “Canti di vino, amore ed anarchia” accompagnato dal Coro dei Minatori di Santa Fiora.

Nel 2010 il successo al Festival di Sanremo con “Meno male” e la vittoria del Premio Mogol 2010.

La stagione teatrale 2010/2011, lo vede protagonista con “Li Romani in Russia” poema di Elia Marcelli. Monologo dal forte impatto emotivo, che narra della tragica Campagna di Russia del 1941­-43 attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona.

Nel 2011 gli viene riconosciuto il Premio Amnesty Italia per il brano “Genova Brucia”. Sempre nel 2011, conduce e scrive per Radio2 con Nino Frassica, il programma radiofonico “Meno male che c’è Radio2”, un programma dove alterna con Frassica gag e interventi musicali e dove lo troviamo a perfetto agio anche nella veste inedita di conduttore radiofonico.

Sempre nel 2011 la pubblicazione di un cofanetto edizione speciale di “Santa Fiora Social Club” che raccoglie la splendida avventura di Cristicchi ed il Coro dei Minatori di Santa Fiora, con il racconto di tutto il ‘cammino’ dalle terre dell’Amiata fino al palco del Festival di Sanremo 2010.

Nel 2011 realizza la colonna sonora per il film di Francesco Patierno “Cose dell’altro mondo”, presentato al Festival di Venezia, film che vede tra i protagonisti Abatantuono e Mastandrea.

Febbraio 2012, viene pubblicato il libro “Mio nonno è morto in guerra”. Un vero e proprio affresco di vita e storie di soldati dell’esercito italiano, di partigiani e di civili, ‘vittime’ della guerra. A novembre 2012, tratto dal suo libro, va in scena, con la regia dello stesso Cristicchi, un nuovo spettacolo: dando vita a 14 sedie, accatastate in scena, che raccontano 14 storie toccanti e velate in alcuni casi di cruda ironia. Storie di 14 piccoli eroi quotidiani che hanno attraversato o sono stati attraversati da un terremoto della Storia: la seconda guerra mondiale.

Nel 2013 è tra i big di Sanremo con i brani “Mi manchi” e “La prima volta (che sono morto)” e, sempre di quell’anno, è la pubblicazione del quarto cd album, dal titolo: “Album di famiglia”.

La pubblicazione del 4° album non frena però l’attività teatrale, tant’è che Cristicchi annuncia, subito dopo il Festival di Sanremo 2013, che ad ottobre il Teatro Rossetti di Trieste battezzerà il suo 4° spettacolo teatrale: “Magazzino 18” con la regia di Antonio Calenda.

“Magazzino 18” è un successo che accende riflessioni e polemiche. Uno spettacolo atteso da più di 60 anni che riceve applausi per il coraggio dimostrato dallo stesso Cristicchi e la sensibilità ed equilibrio con cui ha saputo affrontare il racconto di un esodo biblico, quello degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, con un racconto che parte dal Magazzino 18, il magazzino che vide raccogliere tutti i beni e le ‘vite’ di oltre 350.000 profughi italiani.

Il 1 aprile 2015 fa il suo debutto al Teatro Orfeo di Taranto, con “La buona novella” di Fabrizio De André, per la prima volta eseguita in versione per orchestra sinfonica e coro. Come prologo, Cristicchi recita un monologo inedito e da lui scritto dal titolo “A volte ritorno”, ispirato ai testi di Don Andrea Gallo e Don Luigi Di Piazza.

A maggio 2015 l’avvio di un nuovo tour di successo per lo spettacolo teatrale “Il secondo figlio di Dio” (scritto assieme a Manfredi Rutelli e con la collaborazione di Matteo Pelliti). La vera storia di David Lazzaretti, chiamato “Il Cristo dell’Amiata” e “Il profeta dell’Arcidosso”. Un folle o un sognatore? Di certo un precursore dei tempi e l’ideatore di un catto­socialismo. Una storia ed una vita non comune che pagò con la vita. Il 10 agosto 2015 il debutto ufficiale dello spettacolo, sul Monte Labbro, il monte dove si ergono ancora le rovine della Torre Giurisdavidica, l’eremo di David Lazzaretti. 

A novembre 2017 viene nominato direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo con la seguente motivazione del Consiglio di Amministrazione dell’ente: «talento poliedrico che ha saputo entusiasmare il pubblico e raccogliere premi di prestigio sia nella scena musicale che nel teatro di prosa. Autore che ama sperimentare e mettersi in gioco».

A febbraio 2018 è ospite, al Festival di Sanremo, di Fabrizio Moro ed Ermal Meta interpretando il brano “Non mi avete fatto niente” con un toccante monologo introduttivo. Il brano risulterà vincitore dell’edizione.

A novembre 2018 prende avvio il tour del nuovo spettacolo teatrale “Manuale di volo per uomo”, scritto da Cristicchi e Gabriele Ortenzi (con la collaborazione di Nicola Brunialti). Cristicchi, unico attore in scena, interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi – dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto ai grandi palazzi di periferia – tutto è stupefacente, affascinante, misterioso! Per molti è un ‘ritardato’ da compatire, per alcuni è un genio. Un invito a non lasciarsi sfuggire la bellezza che ci circonda. Regia di Antonio Calenda.

1548328018544_Nino DAngelo e Livio Cori.pngNino D’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce” (Testo: Livio Cori, Nino D’Angelo – Musica: Livio Cori, Francesco Fogliano, Massimiliano Dagani, Mario Marco, Gianclaudio Fracchiolla) SUGAR

NINO D’ANGELO. Gaetano D’Angelo – in arte Nino D’Angelo – cantautore, attore, produttore discografico e regista, nato a San Pietro a Patierno (un quartiere periferico di Napoli), ne ha fatta di strada… 

Una carriera che è stata sempre in crescendo, dal debutto del 1976 con il disco “’A storia mia (‘o scippo)” al più recente grande evento, lo spettacolo “Memento/Momento per Sergio Bruni”, che lo ha visto protagonista al Teatro San Carlo di Napoli la sera del 21 ottobre 2013, e a cui hanno collaborato i Maestri Roberto De Simone e Mimmo Paladino: un’avventura che ha conquistato critica e pubblico, coniugando l’anima più popolare con quella nobile della cultura partenopea.

Ma torniamo agli esordi, a quel giovane ragazzo con il caschetto biondo (che lo caratterizzerà per tutti gli anni ’80) che, prima di ‘sfondare’ a Napoli, riscuote il suo primo grande successo a Palermo. Il 45 giri di esordio, “’A storia mia (‘o scippo)”, pubblicato grazie all’aiuto della famiglia e venduto dallo stesso Nino con il metodo del ‘porta a porta’, riscuote un tale successo che, ben presto, diventa una sceneggiata (ne seguiranno tante altre): anche Mario Merola lo nota e lo designa quale erede. Il fenomeno D’Angelo comincia ad allargarsi in tutto il Meridione. I film che lo vedono protagonista, e che prendono spunto dai suoi brani, diventano “cult” per gli amanti del genere: “Lo studente”, “L’Ave Maria”, “Tradimento e giuramento”, lo fanno balzare agli onori della cronaca e le grandi distribuzioni cominciano a corteggiarlo.

Il grande successo popolare arriva nel 1981 con “Nu jeans e ‘na maglietta”: la canzone lo consacra come il nuovo esponente della musica napoletana; l’album vende più di un milione di copie, e il successivo film, diretto da Mariano Laurenti, contende il primato italiano d’incasso al celeberrimo “Flashdance”.

Nino D’Angelo è oramai nel cuore di migliaia e migliaia di ragazzi del Sud che si riconoscono in lui, nel suo modo spontaneo di porsi, senza “giacca e cravatta” (come poi scriverà qualche anno dopo).

Nel 1986 Gianni Ravera lo invita al Festival di Sanremo, il brano “Vai” è ancora oggi uno dei testi più amati dal pubblico, quel pubblico che è il punto di forza di Nino.

Agli inizi degli anni ’90 Nino va in depressione anche per la morte dei genitori. Opta per un cambio di look repentino (via il caschetto) e per una scrittura che non lo porta più a comporre canzoni prettamente d’amore, ma soprattutto storie di vita quotidiana. Cosi pubblica gli album “E la vita continua” (1991) e “Bravo ragazzo” (1992).

La svolta definitiva è del 1993 con il progetto “Tiempo”, in cui Nino indaga su storie ricche di contenuti sociali. A ‘promuovere’ il nuovo percorso artistico è anche il saggista e critico letterario Goffredo Fofi, fino ad allora sempre ‘avaro’ di complimenti verso Nino, e che presenta l’ex scugnizzo alla regista Roberta Torre, dando inizio ad un prezioso sodalizio, diviso artisticamente in due fasi: nella prima, la drammaturga lombarda presenta al Festival di Venezia “La vita a volo d’angelo”, trasposizione cinematografica della storia di Nino. Nella seconda, l’eclettico duo riesce a far centro con un’opera cinematografica che, oggi, è parte della storia del grande schermo: il film “Tano da morire” (1997), di cui Nino realizza la colonna sonora, aggiudicandosi premi su premi, “David di Donatello” (miglior musicista), “Globo d’Oro”, “Ciak d’Oro” e “Nastro d’Argento” (miglior musica), nell’anno de “La vita è bella”, che si aggiudica ‛solo’  l’Oscar.
A quasi 40 anni, Nino D’Angelo resta letteralmente ‛folgorato’ dalle sonorità care a Peter Gabriel. Siamo di fronte ad una nuova svolta artistica, che gli permette di coniugare la melodia popolare con le sonorità ai confini del jazz e della musica etnica, la canzone napoletana con un certo tipo di ‛world music’. Pubblica così album che sono il manifesto del nuovo percorso, da “’A nu pass’ d’a città” (1997) a “Terranera” (2001) con brani che diventano capisaldi della sua discografia (“Senza giacca e cravatta” e “Jesce sole”, per citarne un paio), e porta il tour “Terranera” in alcuni dei centri periferici della Campania, con l’obiettivo di cantare nei luoghi dove la musica non arriva mai. Altri capitoli importanti saranno “‘O schiavo e ‘o rre” (2003), “Il ragù con la guerra” (2005) e “Gioia nova” (2007).

Il 2002 è un altro anno importante per Nino: è nel cast del film “Il cuore altrove” di Pupi Avati. L’interpretazione magistrale gli fa conquistare il “Premio Flaiano”. Nel 2006 viene nominato direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli che, grazie al suo lavoro, in poco tempo mette in piedi stagioni esaltanti e diventa il punto importante di aggregazione culturale non solo per il quartiere di Forcella, ma per tutta la città. 

LIVIO CORI. Livio Cori, classe 1990, è una delle voci più intense e sorprendenti della nuova scena partenopea. Originario dei Quartieri Spagnoli, fin da subito scopre la cultura hip hop americana grazie alla sua passione per il basket e si avvicina alla scena musicale napoletana.

Appena quattordicenne inizia a scrivere le prime rime e studia canto e armonia, nel 2015 esce il singolo “Tutta la notte” che conquista il premio MEI come miglior nuovo artista Hip Hop.

Nel 2017 esordisce come attore nella terza stagione di Gomorra. Il brano “Surdat”, scritto dallo stesso Livio Cori durante le riprese della fiction, viene inserito nella colonna sonora della serie e racconta la paranza dei bambini e la camorra con un verismo che colpisce per intensità e linguaggio. Nel brano confluiscono tutte le influenze musicali dell’artista dalla storica scena hip hop napoletana (La famglia, Co’sang, 99 Posse) alle nuove tendenze internazionali trap e r’n’b.

Nel 2019 esce per Sugar il suo album d’esordio.

1548343302264_1544024540401_einar-interna-okEinar – “Parole nuove” (Testo: Antonio Maiello – Musica: Antonio Maiello, Enrico Palmosi, Nicola Marotta) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

Einar Ortiz, nato a Santiago De Cuba, vive nella provincia di Brescia dall’età di 9 anni. Fino a poco più di un anno fa non si era mai esibito in pubblico e non aveva mai preso lezioni di canto.

Da giovanissimo si appassiona alla musica e impara, da autodidatta, a suonare chitarra e pianoforte, in maniera non professionista.

Dopo una breve parentesi a X Factor, a fine 2017 sbarca ad Amici, dove sin da subito si fa apprezzare per il suo inconfondibile timbro e le sue doti interpretative, fino ad arrivare al terzo posto del talent show.

Il suo primo EP, intitolato semplicemente “Einar”, uscito lo scorso giugno e rimasto per settimane tra i dischi più venduti, contiene una serie di brani intensi ed emozionanti che hanno subito conquistato il pubblico, come “Salutalo da parte mia”, “Chi ama non dimentica” e “Non c’è”, la prima canzone scritta da Einar.

Dopo l’EP uscito all’indomani di Amici, con “Centomila Volte”, scritta da Tony Maiello, Enrico Palmosi e Ivan Bentivoglio, Einar vince Sanremo Giovani avendo così la grande opportunità di entrare di diritto in gara tra i big di Sanremo 2019. Calcherà infatti il palco dell’Ariston con il brano “Parole nuove”, di Enrico Palmosi, Antonio Maiello e Nicola Marotta. 

1548328276019_ex-otagoEx-Otago – “Solo una canzone” (Testo: Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci – Musica: Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci, Rachid Bouchabla) UNIVERSAL MUSIC ITALIA

Gli Ex-Otago sono una band genovese composta da Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Olmo Martellacci, Francesco Bacci, Rachid Bouchabla.

Nell’ottobre 2016, dalla collaborazione con l’etichetta bolognese Garrincha Dischi e con la torinese INRI, esce il quinto disco “Marassi” pubblicato da Universal Music Italia e anticipato dai singoli “Cinghiali incazzati”, “I giovani d’oggi” e “Quando sono con te” entrati da subito negli air play dei principali network radiofonici. Nello stesso anno arriva il nuovo batterista Rachid Bouchabla. L’album è accolto con entusiasmo crescente dal pubblico che, tra un sold out e l’altro, lo segue nel corso dei mesi per tutta l’Italia con il “Marassi tour”.

Dalla collaborazione con Jake La Furia per il singolo “Gli occhi della Luna” nasce l’idea di invitare altri autorevoli artisti ad arricchire i 10 brani originali di “Marassi”, così nell’aprile 2016 arriva “Marassi Deluxe” che contiene le collaborazioni con Eugenio Finardi, Dardust, Willie Peyote, Mecna, Marianne Mirage, Levante, España Circo Este, Bianco, oltre ad alcuni remix.

Nel 2017 gli Ex-Otago suonano sul prestigioso palco del Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, partecipano agli I-Days all’Autodromo di Monza in apertura ai Radiohead, suonano allo Sherwood Festival davanti a oltre 9000 persone, fanno tappa all’Home Festival di Treviso e alla chiusura della stagione estiva del Carroponte di Milano, esibendosi davanti ad oltre 5000 persone, insieme a Lo Stato Sociale. La band non si ferma mai e il progetto “Marassi” si conclude con la ‘leg estiva’ del tour capace di collezionare oltre cinquanta date in soli tre mesi.

A maggio 2018 tornano con il nuovo brano “Tutto bene” con la produzione artistica di Matteo Cantaluppi che ha preceduto l’unica data estiva del 25 maggio al MiAmi Festival di Milano. Il 26 ottobre esce il nuovo singolo “Questa notte” e vengono annunciate le prime date del “Cosa fai questa notte? Tour 2019”.

A maggio 2018 tornano con il nuovo brano “Tutto bene” con la produzione artistica di Matteo Cantaluppi che ha preceduto l’unica data estiva del 25 maggio al MiAmi Festival di Milano. Il 26 ottobre esce il nuovo singolo “Questa notte” e vengono annunciate le prime date del “Cosa fai questa notte? tour 2019”. Il 18 dicembre arriva “Bambini”, un regalo che la band ha scelto di fare al proprio pubblico nell’attesa dell’uscita del nuovo album “Corochinato”.

A febbraio al Seeyousound 2019 di Torino verrà presentato “Ex-Otago – Siamo come Genova”, il docu-film che racconta lo speciale rapporto tra la band e la città di Genova, da sempre protagonista delle loro canzoni. Il docu-film, firmato da Paolo Santamaria, prodotto da Muse-X, Garrincha Dischi, INRI e distribuito da I Wonder Pictures racconta come mai prima d’ora, attraverso immagini live, retroscena e testimonianze di vita quotidiana, il gruppo dal successo di “Marassi” alla creazione di “Corochinato”.

La band parteciperà alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Solo una canzone”. 

1548328409061_ghemonGhemon – “Rose viola” (Testo: Giovanna Luca Picariello – Musica: Giovanna Luca Picariello, Stefano Tognini) CAROSELLO CEMED

Ghemon è originario di Avellino ed è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti hip hop italiani. Negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile che unisce canto e rap, caratterizzato da temi profondi e rime molto curate sotto l’aspetto lessicale che fanno di lui un artista a metà tra un cantautore e un rapper: un caso quasi unico all’interno dello scenario rap tricolore.

Dopo un lungo percorso artistico e gli album “La rivincita dei buoni” (2007), “E poi, all’improvviso, impazzire” (2009), “Qualcosa è cambiato” (2012) inizia a definire il suo territorio musicale: rap mescolato al soul, al funk, al jazz e alla musica italiana.

“ORCHIdee” esce nel maggio 2014 e segna la maturazione artistica di Ghemon. L’album, tutto suonato con strumenti veri, è stato prodotto e registrato tra Milano e i Red Bull Studios di Amsterdam dal producer di fama internazionale e vincitore di un Grammy Awards Tommaso Colliva (Muse, Calibro 35, Afterhours, Ministri). “ORCHIdee” debutta al 7° posto della classifica FIMI, e Ghemon inizia un lunghissimo tour con oltre 70 date accompagnato da una vera band rinominata “Le Forze del Bene”.

Nell’autunno 2015 Ghemon ritira il premio come “Miglior Artista Hip Hop” al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). I singoli “Adesso Sono Qui”, “Quando Imparerò” e “Pomeriggi Svogliati” sono stati in alta rotazione nelle più importanti radio italiane.

Nel settembre 2015 Ghemon ha composto per la Lega Basket il singolo “Vola Alto” e una serie di strumentali che accompagneranno tutte le partite del 94° campionato di Serie A Beko con un’operazione inedita e unica nel suo genere in Italia. Il singolo “Adesso Sono Qui” entra nella soundtrack di NBA 2k17, il più famoso videogame dedicato al basket distribuito a livello mondiale.

“Mezzanotte” è il nuovo album di Ghemon, disponibile da settembre 2017: il disco, sempre prodotto da Tommaso Colliva e interamente suonato dalla sua band “Le forze del bene”, è la consacrazione di qualcosa di unico, dove le influenze black si legano alla musica italiana riuscendo anche a trovare uno spazio vitale per la tradizione Hip Hop. L’album ha esordito alla 3° posizione della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia.
A novembre 2018 il singolo “Un Temporale” è stato certificato disco d’oro.

Le doti canore di Ghemon gli valgono la partecipazione al Festival di Sanremo 2018 durante la serata dei duetti in cui affianca Diodato e Roy Paci, aggiungendo una strofa inedita al brano “Adesso”.

A marzo 2018 Ghemon pubblica “Io Sono – Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle”, la prima autobiografia in cui Gianluca si racconta per la prima volta in maniera sincera con una scrittura emozionante, tagliente e coinvolgente.

Ghemon affianca Manuel Agnelli nell’ultima selezione degli “Home Visit” di X Factor 2018, la dodicesima edizione.

A ottobre si è concluso il “Mezzanotte tour” che lo ha portato in giro per tutta Italia con oltre 50 date.

Ghemon parteciperà a Sanremo 2019 con il brano “Rose Viola”. 

1548328507374_il voloIl Volo – “Musica che resta” (Testo: Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro, Antonio Carozza – Musica: Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono i tre componenti de Il Volo.

Il 2009 è l’anno dell’esordio come singoli partecipanti al Talent show di Rai 1 “Ti lascio una canzone”, dove vengono notati da Michele Torpedine, che decide di intraprendere con loro un percorso artistico internazionale, contando sulle loro doti vocali sia singolarmente che come trio. Nasce così un progetto straordinario, che li porta ad essere i primi artisti italiani nella storia a sottoscrivere un contratto con una major americana della discografia mondiale. Il loro primo album “Il Volo” ottiene la certificazione “Disco di Platino” ed entra nella Top Ten di Billboard.

Dal 2010 ad oggi partecipano anche ad alcune delle più importanti trasmissioni televisive europee e americane, tra cui il celebre programma “America’s Got Talent”, dove ricevono i complimenti di Simon Cowell e il record di share del programma.

Nel 2011 Il Volo ottiene due nomination ai “Latin Grammy” per la pubblicazione e il milione di copie vendute di “Special Christmas Edition”; è anche l’anno della partenza del loro primo tour internazionale (in scena ininterrottamente per 4 anni).

Il 2013 è l’anno del loro primo concerto al Radio City Music Hall di New York, live che dà inizio alla tournée tra Stati Uniti, Canada, Centro e Sud America e che, con 50 concerti tutti sold-out, conferma Il Volo l’astro nascente del pop lirico.

Anche il 2014 è un anno importante per Il Volo, che viene premiato come miglior artista dell’anno duo/gruppo interprete di album latino ai Latin Billboard Awards di Miami.

Nel 2015 Il Volo partecipa e vince il Festival di Sanremo con il brano “Grande Amore”; Sony Music pubblica poi il loro album, che raccoglie celebri brani della storia del Festival reinterpretati in chiave contemporanea e internazionale. Dopo il trionfo di Sanremo 2015, il successo de Il Volo è inarrestabile: entra subito al vertice della classifica FIMI/Gfk degli album e dei singoli più venduti rispettivamente con “Sanremo Grande Amore”, certificato triplo platino, e con “Grande Amore”, certificato doppio platino.

Il 2016 e 2017 sono gli anni dedicati al progetto “Notte Magica”, il tributo all’evento del 1990 dove i Tre Tenori, Josè Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, hanno incantato tutto il mondo dal palcoscenico delle Terme di Caracalla.

Sono parecchi anni che l’attività di questi tre giovani artisti è pressoché ininterrotta con progetti e iniziative che spaziano anche nel sociale: sono impegnati come ambasciatori UNICEF, sono sempre presenti in campo con i colleghi della Nazionale cantanti e ultimamente promotori di un’iniziativa organizzata con la Caritas.

Il trio in occasione del Festival di Sanremo 2019, tornerà nuovamente sul palco dell’Ariston con il brano “Musica che resta”, scritto da Piero Romitelli, Emilio Munda, Gianna Nannini, Antonio Carozza e Pasquale Mammaro.

1548328579544_iramaIrama – “La ragazza con il cuore di latta” (Testo: Filippo Maria Fanti, Giuseppe Colonnelli – Musica: Filippo Maria Fanti, Andrea Debernardi, Giulio Nenna) WARNER MUSIC ITALY

Irama, all’anagrafe Filippo Maria Fanti, è un giovane cantautore di grande talento. Nato a Carrara, ma residente a Monza, scopre la passione per la musica da piccolissimo. Il suo nome d’arte, Irama – oltre ad essere un anagramma del suo secondo nome – deriva da una parola malese che significa ritmo, un elemento che gli appartiene e lo accompagna fin dalla nascita.

Irama inizia a fare musica da giovanissimo, la passione per pilastri come Francesco Guccini e Fabrizio De André gli è stata trasmessa dai suoi genitori e l’ha portato a scrivere il suo primo brano a sette anni.

La vera svolta arriva nell’estate del 2014 quando incontra Giulio Nenna, musicista e produttore musicale con il quale inizia una proficua collaborazione. Nel 2014 Irama partecipa alle selezioni di ‘Sanremo Giovani’ con il brano “Cosa Resterà”. Selezionato dalla giuria il 27 novembre 2015 in diretta su Rai 1, Irama diventa ufficialmente uno degli 8 artisti in gara nella categoria Nuove Proposte del 66° Festival di Sanremo, esibendosi sul palco il 10 febbraio. Dopo questa esperienza esce il 12 febbraio l’album omonimo “Irama” che contiene, oltre al brano sanremese “Cosa Resterà”, il singolo “Tornerai da me” che lo porta a vincere il “Coca Cola Summer Festival – il gusto dell’estate” nella categoria Giovani. Il terzo singolo estratto dall’album è “Non ho fatto l’università”, uscito a settembre 2016.

Il 2017 è un anno importante: i numeri di Irama sui social crescono in modo esponenziale, ed esce il suo nuovo singolo “Mi drogherò” presentato per la prima volta in Piazza del Popolo sul palco del Wind Summer Festival, in onda su Canale 5.

Nel 2018 entra ufficialmente a far parte della diciassettesima edizione di Amici, dove presenta i singoli “Un giorno in più” (che lo porterà ai vertici della classifica di iTunes), “Che ne sai”, “Che vuoi che sia”, “Un respiro” e “Nera”, contenuti nell’EP “Plume”, uscito il 1º giugno 2018, e capace di ottenere il primo disco di platino già in tre settimane.

L’11 giugno viene diffuso il video di “Nera” (certificato triplo disco platino), diretto da The Astronauts, con protagonisti Irama e la modella Ana Yanirsa Martinez Paulino. Il pezzo viene eletto brano dell’estate, posizionandosi primo nella classifica italiana su Spotify con oltre 32 milioni di stream, mentre “Un giorno in più”, brano presentato ad Amici, si aggiudica il disco d’oro.

“Plume” resta saldo al primo posto in classifica FIMI per 11 settimane e, il 16 luglio 2018, viene certificato doppio disco di platino.

Il 19 ottobre esce il nuovo album, “Giovani”, che debutta primo in classifica FIMI/GFK. A soli sette giorni dall’uscita, vanta più di 3 milioni di stream su Spotify. “Bella e rovinata” è il singolo d’esordio. Il 9 novembre “Giovani” è certificato Oro.

1548328636759_achille-lauroAchille Lauro – “Rolls Royce” (Testo: Lauro De Marinis, Davide Petrella – Musica: Daniele Dezi, Daniele Mungai, Edoardo Manozzi) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

Classe 1990, il rapper romano Achille Lauro viene sin da subito notato ed elogiato dalla scena rap nazionale e già con il primo mixtape “Barabba” (2013) regala una perla che resta pietra miliare e capostipite dell’underground.

Affiancato dal suo team di Beatmaker tra cui Boss Doms, Banf, Frenetik & Orang3, 3D, Dogslife, si distingue grazie alle nuove sonorità dettate da produttori all’avanguardia e dal suo metodo di scrittura distante e innovativo rispetto ai metodi più classici. Collabora sin dall’inizio con diverse etichette indipendenti e vanta collaborazioni con tutti gli artisti più affermati nel panorama hip hop romano e italiano, fino all’incontro con Marracash e il suo socio Shablo che lo porterà alla firma con il management Roccia Music, creato dagli stessi. Con loro pubblica la sua prima raccolta di brani su produzioni inedite “Achille Idol – Immortale” (2014), l’ep “Young Crazy” (2015) e il suo primo album solista “Dio C’è” (2015).

Nell’estate del 2016 Achille Lauro diventa imprenditore di se stesso, fondando insieme a Dj Pitch8 il collettivo No Face e, da questo momento, trasferisce la sua residenza a Milano.

L’11 novembre 2016 esce “Ragazzi Madre”, secondo step del suo percorso da solista: esprime pianamente la sua identità artistica, la sua ricerca e la sua capacità di scrittura, oltre a vantare collaborazioni con diversi esponenti di spicco della scena rap. Le produzioni dell’album risentono fortemente dell’influenza internazionale, non tralasciando mai le proprie origini: «Si sta tutti insieme in studio e ci si confronta sia sul testo che sulla musica. Avendo tutti diversi background si arriva così a un sound genuino e originale; più che cercare quello che piace, cerchiamo quello che ci rappresenta» ha affermato lo stesso Lauro. Il 17 febbraio, da Milano, inizia il “Ragazzi Madre Tour”, che lo vedrà impegnato in diverse tappe in tutta Italia.

Ad ottobre 2017 firma per Sony Music e partecipa come concorrente al programma Pechino Express viaggiando con il suo produttore concittadino Edoardo Manozzi, conosciuto anche come Boss Doms, nella coppia de ‛I compositori’.

A dicembre 2017 esce il primo singolo per Sony Music “Non sei come me”, circa un mese dopo l’evento incredibile tenutosi il 15 novembre 2017 in Piazza del Duomo, dove più di duemila persone si radunarono senza sapere bene cosa stesse succedendo, per poi capire di essere stati parte del video di “Thoiry Remix” feat. Gemitaiz, Quentin4 & Puritano (prod. Boss Doms), powered by Marcelo Burlon.

A maggio 2018 Lauro ha preso parte all’ultima edizione del Concerto del Primo Maggio di Roma.

Hanno anticipato “Pour l’amor” (prod. Boss Doms), primo disco uscito per Sony Music il 22 giugno 2018, i singoli “Midnight Carnival”, “Ammò” feat Clementino e Rocco Hunt e “Angelo Blu” feat Cosmo. Il 19 ottobre è stato rilasciato il nuovo singolo “Mamacita” feat Vins.

Il 9 novembre è stata sancita un’inedita collaborazione, Anna Tatangelo feat Achille Lauro e Boss Doms, tramite il provocante riarrangiamento della hit “Ragazza di periferia”.

Dopo il successo del suo ultimo album, Lauro calca i palchi di tutta Italia con un tour lungo più di un anno, che lo porta sul palco del Circo Massimo, a Roma, per lo storico concerto di Capodanno.

A febbraio 2019 Achille Lauro sarà uno dei protagonisti della 69ª edizione del Festival di Sanremo. 

1548343503738_1544087507326_mahmood-interna-okMahmood – “Soldi” (Testo: Alessandro Mahmoud – Musica: Alessandro Mahmoud, Dario Faini, Paolo Alberto Monachetti) UNIVERSAL MUSIC ITALIA

Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, è nato a Milano da madre italiana e padre egiziano.
Nel 2016 ha partecipato alla Sezione Giovani del Festival di Sanremo con il brano “Dimentica”.

Nel 2017 arrivano due importanti collaborazioni: la prima con Fabri Fibra – con il quale scrive e duetta nel brano “Luna” pubblicato in “Fenomeno” e la seconda con Michele Bravi, con cui scrive “Presi Male”, contenuto nella riedizione dell’album “Anime di Carta”. Nello stesso anno escono anche due singoli “Uramaki” e “Pesos”, presentato al Wind Summer Festival.

Il 21 settembre 2018 pubblica il suo primo EP, “Gioventù Bruciata” dove sviluppa tutto il suo sound nei brani prodotti da Ceri, MUUT e Katoo. Nell’EP anche lo straordinario featuring con Fabri Fibra nel brano “Anni ’90” con cui Mahmood torna a collaborare dopo l’esperienza di “Luna”. “Uramaki” e “Asia Occidente” sono istantanee della fine di una relazione, che scorrono tra purezza, gusto per la sfida, nostalgia e orgoglio, rimpianto, rifiuto e desiderio. Nell’ultimo brano uscito con “Gioventù Bruciata” dal titolo “Mai Figlio Unico” confluiscono le tematiche del suo vivere.

Come autore Mahmood ha scritto “Nero Bali”con Dario Faini per Elodie e Michele Bravi, uscito nell’estate 2018 e certificato Disco di Platino e ha co-scritto con altri autori e Marco Mengoni tre brani del suo nuovo album “Atlantico”, tra cui “Hola (I Say)”, il duetto con Tom Walker proprio ora in programmazione in radio. È stata appena pubblicata “Doppio Whisky”, la traccia inedita di Gue’ Pequeno che contiene il suo featuring e che fa parte della colonna sonora di “Sinatra”, la serie in tre episodi del rapper trasmessa in esclusiva su TIMVISION.

Con “Gioventù Bruciata” – title-track del suo EP pubblicato lo scorso 30 novembre – è vincitore della seconda serata di Sanremo Giovani 2018, si aggiudica il Premio della Critica ed entra direttamente tra i Campioni del prossimo Festival di Sanremo 2019. “Soldi” è il titolo del brano che porterà in gara. 

1548328797025_Motta.pngMotta – “Dov’è l’Italia” (Testo e musica: Francesco Motta) SUGAR

Motta è un cantautore, polistrumentista e compositore di colonne sonore. Nato a Pisa da genitori livornesi e romano d’adozione, si avvicina alla musica e inizia a suonare sin da piccolissimo grazie alla presenza di un pianoforte in casa.

Esordisce discograficamente come solista nel 2016 con l’album “La Fine dei Vent’Anni” (Premio Speciale PIMI per il migliore album d’esordio, Targa Tenco come miglior opera prima). Il disco, di cui scrive i testi, compone le musiche e cura gli arrangiamenti, vede la collaborazione di diversi artisti tra i quali Riccardo Sinigallia.

Il 6 aprile 2018, esce “Vivere o Morire” il secondo album. La pubblicazione del disco viene anticipata dal video di “Ed è quasi come essere felice” e, dal primo singolo, “La nostra ultima canzone”, che si posiziona subito al primo posto della Viral 50 Italia di Spotify e viene trasmesso dai principali network radiofonici. “Vivere o Morire” entra direttamente al quinto posto della classifica dei dischi e al primo dei vinili più venduti in Italia.

Nell’ottobre del 2018 Motta ritira la Targa Tenco per la categoria miglior disco in assoluto. Per la prima volta, nella storia della manifestazione, un artista riceve due targhe per i primi due album.

Alla fine del 2018 Motta è protagonista di quattro concerti evento sold out insieme a “Les Filles des Illighadad”, gruppo femminile proveniente da un piccolo villaggio del Niger; il live è un vero e proprio viaggio musicale emozionale che lascia nell’artista un segno indelebile a livello artistico e personale.

Al Festival di Sanremo 2019 Motta presenta “Dov’è l’Italia”, una riflessione intima del cantautore nata dall’urgenza di raccontare un momento specifico del suo sentire: quello del disorientamento di fronte all’attualità del proprio Paese. 

1548341896187_Negrita.pngNegrita – “I ragazzi stanno bene” (Testo: Paolo Bruni, Cesare Petricich, Enrico Salvi, Francesco Barbacci, Lorenzo Cilembrini – Musica: Paolo Bruni, Cesare Petricich, Enrico Salvi, Francesco Barbacci, Guglielmo Gagliano) UNIVERSAL MUSIC ITALIA

PAU – voce, CESARE “Mac” – chitarra, DRIGO – chitarra 

Nati, cresciuti e ostinatamente rimasti fedeli alla provincia d’Arezzo e uniti da un’amicizia e da una passione rare, i Negrita sono uno dei gruppi rock più influenti del panorama musicale italiano. Nonostante la continua evoluzione stilistica, una delle loro caratteristiche primarie, il loro sound è rimasto unico e riconoscibile nel tempo, soprattutto grazie alla solidità tecnica e interpretativa, ma anche alla voglia di creare una propria peculiare identità, che prescindesse dal genere musicale suonato.

Dopo essersi fatta le ossa con il nome di ‘Inudibili’ ed aver successivamente preso il proprio nome dal brano ‘Hey! Negrita’ degli amati Stones, nel 1992, finalmente, la band viene notata dal produttore Fabrizio Barbacci, realizza due demo ed inizia a frequentare il circuito dei club di tutta Italia, presentandosi subito al pubblico come una rock-band di grande impatto ed energia. Con l’ingresso di Roberto “Zama” Zamagni, che si unisce a Paolo “Pau” Bruni, Cesare “Mac” Petricich, Enrico “Drigo” Salvi e Franco “Frankie” Li Causi, la formazione classica dei Negrita giunge a compimento. Il terzo demo-tape, datato 1993, è il preludio al vero debutto discografico e il pretesto per continuare a suonare senza sosta in ogni locale del territorio. Quando finalmente “Negrita” giunge nei negozi, la scena italiana subisce uno scossone: l’album rivela immediatamente linee chitarristiche molto ricche e vibranti, una sezione ritmica inossidabile e carica di funk, testi dalle metriche nervose e dai messaggi penetranti. Qualcosa di difficile da catalogare nel panorama musicale nazionale dell’epoca.

Il passo successivo, sempre nel 1994, è l’arrangiamento e l’esecuzione insieme a Ligabue del brano “L’Han Detto Anche Gli Stones”, pubblicato su “A Che Ora è La Fine Del Mondo” del rocker di Correggio. Sull’onda dell’entusiasmo, l’anno seguente i Negrita danno alle stampe il mini album “Paradisi Per Illusi”, che fotografa perfettamente la fase di transizione che la band sta attraversando, i nuovi impulsi che iniziano a farsi strada all’interno del proprio sound, ma che soprattutto ne sottolinea nuovamente la forte attitudine live. Il tour che segue la pubblicazione è lunghissimo e di grande successo e percorre nuovamente tutta l’Italia, ma segna soprattutto le prime puntate all’estero.

La band si mette subito al lavoro per dare un successore all’Ep precedente. È da qui che arrivano i primi spunti per quello che diverrà noto con il nome “XXX”, che uscirà nel 1997. “XXX” è il primo album figlio di un viaggio fuori dai confini nazionali e non solo rappresenta una decisa maturazione nello stile musicale e nelle liriche, ma allo stesso tempo riporta la band aretina alle proprie radici e ad una purezza melodica che pochi in Italia potevano vantare.

Il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo convoca i Negrita per il loro film “Così È La Vita” (1998), e gli affida l’intera colonna sonora, a cui la band lavora in contemporanea alle tracce del nuovo album da studio, che vede la luce l’anno seguente. L’uscita di “Reset” rappresenta lo zenit di un percorso iniziato solo pochi anni prima e che, grazie a sudore e chilometri macinati senza sosta, porta i Negrita ai vertici delle classifiche di vendita.

La presenza al Festival di Sanremo del 2003 con “Tonight” conferma i Negrita come uno dei prodotti più credibili del panorama musicale italiano e rappresenta il preludio alla pubblicazione del primo best of ufficiale “Ehi! Negrita”.

Nel 2004 in tour la band decide di portare il proprio show in spazi alternativi (nei centri sociali di Milano e Roma) al prezzo più che popolare di 5 euro. La risposta del pubblico è in linea con la voglia di girare per l’Italia dei musicisti: il best ottiene il Disco D’oro grazie alle oltre 60.000 copie vendute, l’hit single “Magnolia”, dopo mesi di top twenty, raggiunge a settembre la Top Ten dei pezzi più trasmessi in radio, mentre il relativo videoclip sale all’ottavo posto nella classifica di MTV Day Time e al secondo posto assoluto tra quelli italiani.

Una sola nota negativa pone un’ombra scura sul biennio della consacrazione definitiva: Zama, lo storico batterista del gruppo, abbandona la band nel corso del tour (sostituito temporaneamente da Paolo “El Nino” Valli), per stare vicino alla famiglia e seguirne gli interessi. Una rinuncia sofferta da parte di tutti, ma che in qualche modo darà il via all’ennesima svolta umana e musicale del gruppo.

Una serie di date fra Cile, Argentina, Uruguay e Brasile con bagagli ridotti al minimo, in modo da essere riempiti lungo il percorso. Nasce in questo modo il nuovo album, realizzato tra Arezzo, Rio de Janeiro, Salvador de Bahia e la Spagna di Motril e Figueres, col contributo di professionisti, persone comuni, musicisti e artisti di altri paesi. La contaminazione dei suoni è evidente, si passa dal funk a blues violenti, arricchiti dalle percussioni brasiliane di Peu Meurray e Boghan Costa, a sonorità elettro-reggae; dalla solarità, con echi alla Manu Chao, di “Rotolando Verso Sud”, all’istinto punk e persino all’influenza dei Beatles, in un’ideale unione degli opposti. Finendo per affrontare addirittura sonorità folk popolari, con chitarre dagli accenti balcanici che, in qualche modo, rievocano le origini di Cesare. Il tutto unito da una coerenza e da una compattezza evidente fin dal primo ascolto.

È proprio con l’uscita di “Rotolando Verso Sud” che l’album spicca il volo: in radio dal mese di aprile, il brano raggiungerà presto il terzo posto dei brani più ascoltati in Italia e darà il via ad una serie di ulteriori riconoscimenti per la band.

È tempo di tornare a fare musica e, dividendosi tra Buenos Aires e Toscana, nel maggio del 2007 i Negrita iniziano a lavorare sul nuovo album, per poi partire per una tournée in Spagna, a fianco della band argentina Bersuit Vergarabat, riscuotendo un grande successo di pubblico.

A due anni dal suo predecessore, viene quindi pubblicato “HELLdorado”, anticipato a settembre dal singolo “Che Rumore Fa La Felicità?”. Un album dal dna e dalle mire internazionali espresse in italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese, condite da ritmi incessanti, colori imprevedibili, sonorità ruvide o morbidamente accoglienti, a seconda del momento.

Il 25 settembre 2011, un mese prima dell’uscita di “Dannato Vivere”, viene pubblicata l’intensa “Brucerò per te”, che raggiunge in poco tempo le vette della classifica dei brani più venduti e rimane ai vertici del music-control per mesi.

Come ormai da tradizione, la band alterna viaggi intercontinentali per Hit Week China e Hit Week USA/CANADA, edizioni del festival di cultura e arte italiana all’estero, a quelli attraverso la penisola per le date estive del “Dannato Vivere Tour”. Nel frattempo la band dice addio allo storico bassista Franco “Frankie” Li Causi, che decide di intraprendere altri percorsi professionali.

Nel 2013 esce l’album “Déjà Vu”, contenente i più grandi successi della band riarrangiati in chiave semi-acustica, accompagnati da due inediti: “Anima Lieve” e “La Tua Canzone”, in rotazione su tutte le radio italiane.

La band si arricchisce di Giacomo Rossetti, bassista e dà alle stampe il nono album di inediti della propria storia, intitolato semplicemente “9”. Registrato al Grouse Lodge di Rosemount, Irlanda, e masterizzato da Ted Jensen allo Sterling Sound di New York, il nuovo album contiene tredici brani che recuperano le radici più rock della band e che nel singolo “Il Gioco” trovano l’equilibrio perfetto. L’ormai tradizionale tour nei palazzetti più importanti del paese è seguito da uno nei club, che riporta la band indietro nel tempo, in una dimensione più raccolta in grado di creare un’atmosfera più intima e a contatto quasi fisico col proprio pubblico. A suggello del successo della tournée, esce “9 Live&Live”, un album contenente le versioni live di tutti i brani.

Il 17 novembre del 2017 viene lanciato “Adios Paranoia”, brano con cui i Negrita annunciano l’uscita di un nuovo album d’inediti. Poche settimane dopo, viene svelato il titolo del decimo album da studio della band, “Desert Yacht Club”, insieme al lyric video della traccia d’apertura “Siamo Ancora Qua”. Il 23 febbraio del 2018, è la volta del nuovo singolo “Scritto Sulla Pelle”. L’album riesce a rompere col passato del gruppo, rimando allo stesso tempo fortemente ancorato alla filosofia che da sempre ne caratterizza la storia e il sound.

I Negrita partecipano alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo con il brano “I ragazzi stanno bene”. 

1548330489545_Nek 3.pngNek – “Mi farò trovare pronto” (Testo: Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli, Filippo Neviani – Musica: Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli, Filippo Neviani) WARNER MUSIC ITALY

Filippo Neviani è nato a Sassuolo (Modena). Già all’età di nove anni ha i primi approcci con la batteria e la chitarra. Nella seconda metà degli anni Ottanta inizia la sua ricerca di un’identità espressiva: dopo le cantine con il gruppo country Winchester assapora la prima notorietà, seppure circoscritta alla provincia, con la band di rock melodico White Lady. E nel 1991 si classifica al secondo posto del ‘Festival di Castrocaro’, che a quel tempo era un autentico trampolino di lancio per gli artisti emergenti.

Nel 1992 debutta con il nome d’arte Nek e esce il primo omonimo album.

Nel 1993 partecipa al ‘Festival di Sanremo’ tra i giovani con il brano “In te”, che affronta il tema dell’aborto (ispirandosi all’esperienza reale di un amico musicista) con il grande amore per la vita che continua a caratterizzare le sue composizioni. “In te” è anche il titolo del suo secondo album, nel quale reinterpreta la canzone “Figli di chi” scritta da lui e portata in gara a Sanremo ’93 da Mietta.

Nel 1994 pubblica il terzo disco “Calore Umano” e arriva al secondo posto al Festival Italiano presentato da Mike Bongiorno con “Angeli nel ghetto”. Sempre nel ’94 arriva il primo riconoscimento di prestigio: conquista assieme a Giorgia il Premio Europeo come miglior cantante giovane italiano. Nek compie un importante passo in avanti nel suo percorso di maturazione artistica.

Nel 1997 partecipa al ‘Festival di Sanremo’ con “Laura non c’è” contenuta nell’album “Lei, gli amici e tutto il resto” che conquista 6 dischi di Platino superando le 600.000 copie vendute. Partecipa al ‘Festivalbar’ e con “Laura no esta” conquista il mercato europeo e latino diventando un artista internazionale con 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Nel 1998 viene pubblicato in Europa, America latina e Giappone l’album “In due” e il singolo “Se io non avessi te” è per 4 mesi una delle canzoni più trasmesse dalle radio italiane. Nek è in classifica di vendita in Top 20 con due album contemporaneamente.

Nel 1999 tournèe in Italia, Europa e Sud America.

Nel 2000 esce il sesto album “La vita è” caratterizzato dalla brillantezza delle scelte artistiche, dalla varietà dei contenuti, dalla qualità del progetto musicale e dall’efficacia disarmante delle composizioni. Nek non cerca rivoluzioni ma il perfezionamento della missione di ogni artista: arrivare al cuore della gente con belle canzoni e messaggi positivi.

Nel 2002 viene pubblicato “Le cose da difendere” in tutto il mondo, trainato dal singolo “Sei solo tu”. Il disco contiene undici brani inediti nei quali Nek si propone nella nuova veste di cantautore più maturo.

Nel 2003 esce il suo primo best “Nek The Best of.. L’anno zero” che è la summa di dieci anni di carriera e grandi successi con il meglio dei sette album precedenti e i due inediti “Almeno stavolta” e “L’anno zero”. La raccolta vende 250 mila copie in Italia, entrando subito al vertice della classifica, dove rimane per 27 settimane (le prime 13 settimane nella top ten).

Nel 2005 esce l’album “Una parte di me” che contiene “Lascia che io sia”, con la quale vince il ‘Festivalbar’ e che per 20 settimane rimane nella top 10 dei singoli più trasmessi dalle radio e per 1 anno tra i primi dieci singoli più venduti.

Nel 2006 con l’album “Nella stanza 26” arriva un altro grande successo raggiungendo le prime posizioni delle classifiche italiane radiofoniche e di vendita.

Nel 2007 duetta con El Sueno De Morfeo in “Para ti Seria” che diventa il singolo n.1 del mercato spagnolo.

Nel 2008 partecipa al disco di Craig David nel singolo “Walking Away”.

Nel 2009 esce l’album di inediti “Un’altra direzione”, anticipato in radio dal singolo “La voglia che non vorrei” che scala subito le classifiche di vendita. Per tutto il 2009 è in tour in Italia e all’estero.

Nel 2010 esce “E da qui – Greatest hits 1992-2010”, 2 cd con 36 brani, tra cui 3 inediti e i suoi più grandi successi. Segue un tour di successo che lo vede protagonista in Italia e all’estero.

Nel 2013 per la prima volta un suo album prende il titolo dal suo nome “Filippo Neviani”.

Nel 2015 partecipa al ‘Festival di Sanremo’ dopo 18 anni con il brano “Fatti avanti amore” con cui vince il “Premio Miglior Arrangiamento”, il “Premio Sala Stampa Radio-Tv”, il “Premio speciale per la canzone più radiofonica” e arriva al secondo posto nella classifica generale. Vince la serata delle cover con “Se telefonando”. Esce l’album “Prima di Parlare” che raggiunge la certificazione Platino. Lo stesso anno esce il libro “Lettera a mia figlia sull’amore”.

Nel 2016 a maggio partecipa alla trasmissione “Amici” su Canale 5 come Direttore Artistico e ad ottobre esce il suo ultimo album “Unici”.

Nel 2017 è l’Artista italiano più suonato dalle radio con i quattro singoli estratti da “Unici”: “Uno di questi giorni”, “Unici”, “Differente” e “Freud” in duetto con J-Ax. In primavera “Unici in Tour” parte dai teatri per poi fare tappa con un concerto sold out all’Arena di Verona e per continuare in estate in suggestive location italiane.

Nel 2018 è protagonista di un tour di straordinario successo con gli amici e colleghi Max Pezzali e Francesco Renga. Il tour continua fino all’estate con 35 date e viene certificato Platino per il Live ai Wind Music Awards.

1548341944715_enrico-nigiottiEnrico Nigiotti – “Nonno Hollywood” (Testo e musica: Enrico Nigiotti) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

Enrico Nigiotti, classe ‘87, è un cantautore livornese che a 12 anni si innamora della chitarra, regalatagli dal padre, grande estimatore di Eric Clapton. Scopre la musica dei grandi cantautori italiani ed intorno ai 16 anni inizia a comporre le sue prime canzoni, con le quali si fa conoscere esibendosi nei locali.

Dopo alcune importanti esperienze televisive e affiancato dalla storica manager Adele Di Palma (Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gianni Nannini e molti altri), Enrico Nigiotti compone due brani per il film “La pazza gioia” per il regista pluripremiato Paolo Virzì e nel 2017 partecipa alle selezioni dell’undicesima edizione di X Factor alle quali si presenta con “L’amore è”, brano che entra subito al primo posto nella Viral Italia e al secondo della Global Viral di Spotify e che lo porta fino alla finale del programma conquistando il disco di platino.

A marzo 2018 pubblica il singolo “Nel silenzio di mille parole”, caratterizzato da tinte elettriche e parole cantate quasi sottovoce, il cui video colleziona oltre 5 milioni di visualizzazioni.

I testi e la musica di Enrico hanno emozionato anche artisti di calibro internazionale con i quali sono nate diverse collaborazioni. Nel 2015 il cantautore livornese apre le date italiane del “Big Love Tour” dei Simply Red, mentre nel 2018 apre il concerto al Circo Massimo di Roma di Laura Pausini, per cui ha firmato il brano “Le due finestre”, contenuto nel nuovo disco “Fatti sentire”, che ha trionfato ai Latin Grammy Awards nella categoria “Best Traditional Pop Vocal Album”. Nello stesso periodo scrive per Eros Ramazzotti il brano “Ho bisogno di te”, incluso nell’album “Vita ce n’è”.

Il 14 settembre pubblica il suo nuovo album “Cenerentola”, anticipato dal brano “Complici” in duetto con Gianna Nannini, con la quale già nel 2015 aveva collaborato aprendo il suo tour “Hitalia.Rocks”. Il duetto, che rappresenta un dialogo intimo e sincero tra la voce inconfondibile della rockstar italiana e il timbro dolce e profondo di Nigiotti, oltre ad essere balzato immediatamente nei primi posti di iTunes, è subito stato nelle prime 30 posizioni dei brani più trasmessi in radio e #7 in tendenza su YouTube con il nuovo video.

A dicembre 2018 grande successo per le prime tre date di anteprima del “Cenerentola Tour” a Milano (3 dicembre), Livorno (5 dicembre) e Roma (10 dicembre).

1548330655483_Patty Pravo con Briga.pngPatty Pravo con Briga – “Un pò come la vita” (Testo: Marco Rettani, Diego Calvetti, Zibba, Briga – Musica: Marco Rettani, Diego Calvetti, Zibba, Luca Leonori) MUSEO DEI SOGNATORI 

PATTY PRAVO. Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, nasce in una città d’acqua, e in modo del tutto naturale acquisisce il fascino e la magia di Venezia. I suoi primi anni trascorrono con i nonni paterni e i tanti amici di famiglia. Frequenta le scuole pubbliche (dopo aver rifiutato il collegio scappando per ben tre volte) dove instaura un ottimo rapporto con la maestra che in classe fa cantare ai suoi allievi “La Marsigliese”. A dieci anni viene iscritta al Conservatorio Benedetto Marcello, dove studia pianoforte con il Maestro Eugenio Bagnoli, supera un esame ed entra direttamente al quarto anno. Fuori corso studia per direzione d’Orchestra con il Maestro Ettore Gracis, appassionandosi al punto da pensare che un giorno ‛da grande’ sarebbe diventata la sua professione. La morte del nonno la tocca profondamente e all’ottavo anno di Conservatorio decide di lasciare Venezia e di andare in Inghilterra per imparare l’inglese.

Per le strade di Londra, a Piccadilly, sente parlare di un locale romano che fa tendenza, tra decidere di andarlo a vedere e ritrovarsi a ballare al Piper, il passo è breve, raggiunge Roma con una pseudo – macchina improvvisata, prestata da alcuni amici. Immediato è l’interesse che suscita nell’allora proprietario del locale Alberigo Crocetta. Un amico di Padova di Nicoletta permette a Crocetta di avvicinarla. Crocetta le chiede subito: «Ma lei sa anche cantare bene, così come balla?» «Certo» è l’immediata risposta della Strambelli! Quella sera al Piper c’erano Gianni Boncompagni, Renzo Arbore e Luigi Tenco, e lei non ebbe scampo, fu invitata a cantare e dopo due mesi era Patty Pravo ‛la ragazza del Piper’. Volete sapere perché scelse questo nome? Al Conservatorio la Strambelli studiava Dantismo con il professor Chiarini e l’unica parte che amava era l’Inferno. Da qui Pravo (anime prave). Quanto a Patty era un nome molto ricorrente in quel periodo… e soprattutto suonava bene con Pravo.

Il disco del debutto è “Ragazzo triste”, piace a critica e pubblico ed è la prima canzone di musica leggera trasmessa dalla radio Vaticana, mentre la Rai censura la frase “Il mondo che ci apparterrà”. L’ascesa continua con “Qui e là” e “Se perdo te” un brano che mostra al pubblico una Patty totalmente diversa, una vera interprete di classe dalla splendida voce.

…E nonostante tutto la Strambelli continuava a non considerarsi una cantante…

Di Patty Pravo si parla e si comprano i dischi nel mondo, per lungo tempo è presente nelle classifiche mondiali con almeno tre singoli. “La bambola” (canzone incisa senza convinzione) vende subito 9 milioni di copie ed è prima in classifica oltre che in Italia, in Spagna, Giappone, Francia, Germania e Sud America. Ad oggi il brano ha venduto oltre 40 milioni di dischi. È Patty Pravo mania, i giovani la seguono, la imitano anche nel look, ne fanno il loro manifesto di vita. Negli anni in cui i protagonisti della musica leggera partecipano alle manifestazioni canore per lanciare i propri dischi, lei propone le sue canzoni direttamente al pubblico, dimostrando già di saper fare scelte ben precise, fuori dai canoni, ma in sintonia con la sua necessità di esprimersi in un certo modo. 

Negli anni Ottanta, dopo i trionfi di brani come “Pazza idea” e “Pensiero stupendo”, e di rock molto avanzato per il nostro Paese, la Strambelli si allontana dalla cultura musicale italiana ‛usa e getta’ e da un linguaggio televisivo che non ama e aspettando un giro di boa si trasferisce negli States. Ritiene che sia meglio viaggiare, provare la libertà. Viaggiare anche dentro se stessa, senza fretta. Rischiando anche, perché è difficile sparire, tornare e ricominciare, invece ogni suo ritorno sulla scena diventa indelebile nel tempo: può provocare con apparizioni scioccanti, ammaliare con esibizioni di classe, in ogni caso trascina dietro di sé sempre più fans e anche la critica è dalla sua.

Nel 1994 conquista la Cina. Incide un album “Ideogrammi” un disco di classe molto apprezzato dalla critica, che ha per lei sempre più parole di stima. In Cina Patty è tutt’oggi amata e richiesta.

Poi è ancora Italia. Siamo nel 1996, Patty partecipa al Festival di Sanremo con “…E dimmi che non vuoi morire”. E’ un grande successo, di pubblico, critica e premi, l’album che la contiene vende 350 mila copie e Patty mette su una tournée cantando tutte le sue canzoni più celebri, e facendo 120 concerti in un anno. Il Tour estivo 2008 ha visto la partecipazione di 160 mila persone in 15 location, e sold out nelle principali Arene del mare e Anfiteatri.

Partecipa nel 2009 alla 59° edizione del Festival di Sanremo con la canzone “E io verrò un giorno là” brano presente sul mercato nel doppio cd “Patty Pravo Live Sold Out Arena di Verona 2008”. A dicembre Patty riceve in Campidoglio il Prestigioso Premio per la Musica, come massima espressione dell’arte in Europa.

Il 16 febbraio 2011 esce il nuovo album di inediti “Nella terra dei pinguini” anticipato dal singolo di Giuliano Sangiorgi “Unisono”, l’album contiene il bellissimo brano “Il vento e le rose” proposto al 61° Festival di Sanremo, la canzone sarà la più trasmessa dalle radio. Il 2011 termina con un Tour di 35 date che ha visto Patty ancora protagonista nei teatri, spazi estivi, e nei club. Ovunque confermando il suo successo davanti ad un pubblico di ogni età. A Dicembre viene insignita a Parigi del Premio “The Best” per essere presente nel panorama internazionale da 45 anni e per aver interpretato le canzoni di Dalida nell’album “Spero che ti piaccia … pour toi”. A Giugno dopo un Club Tour strepitoso, arriva la canzone “La Luna” intrigante brano della coppia Vasco Rossi – Gaetano Curreri, che si ricompone per Patty dopo il successo di “E dimmi che non vuoi morire”.

Nel 2013 esce un triplo cd “Meravigliosamente Patty”.

Tra concerti e partecipazioni televisive nei principali programmi, Patty trova il tempo di dedicarsi anche al Cinema. Il regista greco Panos Koutras scrive un Film dove in parallelo alla storia, il light motiv è Patty e la sua musica. Fa anche un Cammeo, e la pellicola nel 2014 viene presentata al Festival del Cinema di Cannes nella sezione “Un certain regard”.
Nel 2015 incide “Eccomi” un nuovo album che vedrà la luce al Festival di Sanremo 2016 con il brano “Cieli immensi” di Fortunato Zampaglione. È un disco d’autore, Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi, Zibba, Fortunato Zampaglione, Gianna Nannini, Samuel dei Subsonica, Rachele dei Baustelle e tanti giovani di qualità, partecipano alla realizzazione. “Cieli immensi” sesta in classifica, terza al televoto e vincitrice del Premio della critica, è protagonista indiscussa nel panorama musicale. I numeri parlano chiaro: 6 milioni di visualizzazioni YouTube del suo videoclip, Disco d’oro, 45 Live con un pubblico di 400 mila persone (4 generazioni e tantissimi giovani che la scoprono per la prima volta), indice di gradimento massimo, presenza rilevante sui social network. 

BRIGA. Mattia Bellegrandi, in arte Briga, a 16 anni si trasferisce all’estero e inizia a scrivere musica rap in Danimarca, a 19 anni arriva a Madrid dove collabora con artisti locali prima di rientrare a Roma dove oggi vive.

Nel 2010 pubblica il primo album autoprodotto “Anamnesi” (scritto tra il 2007 e il 2009).
Nel 2011 pubblica il mixtape autoprodotto “Malinconia della Partenza” in download gratuito e viene notato dall’etichetta indipendente Honiro Label con la quale lancia lo street album “Alcune sere”. 

Nel 2014 entra a far parte del programma televisivo ‘Amici di Maria De Filippi’, durante il quale il suo singolo “Sei di Mattina” diventa hit e conquista il disco d’oro; nel Maggio del 2015, Briga arriva alla finale del Talent Show e si aggiudica il premio RTL. Lo stesso mese pubblica l’attesissimo “Never Again” (Honiro Label), il primo album distribuito da Universal Music, certificato disco di platino dalla FIMI a meno di un mese dall’uscita. Subito dopo Briga partecipa alla terza edizione del ‛Coca Cola Summer Festival’ in cui risulta l’artista italiano più votato con il singolo “L’Amore è qua” (certificato disco D’Oro).
Un anno dopo (ottobre 2016) pubblica l’album “Talento”, stavolta distribuito dalla Sony Music, che vanta un singolo di Platino “Baciami” e un singolo Oro “Mentre nasce l’Aurora”, certificati già all’uscita del disco.

Dalla musica ai romanzi, il 19 aprile del 2016 esce il bestseller “Non odiare me” (con le oltre 10mila copie vendute), un’autobiografia romanzata. L’anno dopo è la volta del suo primo romanzo “Novocaina – Una Storia d’Amore e autocombustione” – scritta con Andrea Passeri ed edito da Rai Eri & Ninho de Rua.

Nell’estate del 2017, pubblica il Singolo “Nel Male e Nel Bere” certificato disco d’oro.

A Giugno 2018 esce il nuovo progetto discografico di inediti, dal titolo “Che Cosa Ci Siamo Fatti” (Honiro Label / distr. Sony Music) che vince il ‘Premio Lunezia’. Nella sua carriera collabora e duetta con alcuni tra i più grandi artisti della musica italiana come Antonello Venditti, Tiziano Ferro, Gianluca Grignani, Gigi D’Alessio ed Emma Marrone.

Prende parte alle riprese del film Zeta (2016), diretto da Cosimo Alemà e partecipa alla trasmissione televisiva Selfie (2017) su Canale 5. 

1548330963886_Francesco Renga.pngFrancesco Renga – “Aspetto che torni” (Testo: Bungaro, Francesco Renga, Cesare Chiodo, Rakele – Musica: Bungaro, Cesare Chiodo, Giacomo Runco) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

Francesco Renga nasce a Udine il 12 giugno del 1968.

Tra le più grandi voci del panorama musicale italiano, con oltre 35 anni di carriera, Francesco Renga dopo aver debuttato come frontman di uno dei più influenti gruppi rock degli anni ’90, i Timoria, ha proseguito la sua carriera artistica negli anni 2000 intraprendendo un percorso da solista. Colleziona singoli di grande successo, da “Raccontami” (premio della critica a Sanremo 2001) a “La tua bellezza” (brano presentato a Sanremo 2012) e “Angelo” (brano vincitore del Festival di Sanremo 2005), passando attraverso alcune delle sue più belle pagine in musica: “Ci sarai”, “Cambio direzione”, “Tracce di te”, “Favole”, “Meravigliosa (la Luna)”, “Ancora di lei”, “Dove il mondo non c’è più”, tutti brani del canzoniere di Renga che uniscono come pochi energia e melodia, potenza espressiva e grande immediatezza melodica.

Tra questi non si può di certo tralasciare il successo dell’album “Orchestraevoce”, omaggio alla musica italiana degli anni 60 divenuto platino in poco settimane dall’uscita, dei singoli “Il mio giorno più bello del mondo” (triplo platino), “Vivendo Adesso” (platino), “Era una vita che ti stavo aspettando” (platino), “A un isolato da te” (oro), brani estratti da “Tempo Reale” (2014), disco certificato platino e che per oltre quaranta settimane ha dominato la top ten degli album più venduti. E ancora i più recenti “Guardami amore” (platino), “Il bene” (oro), “Migliore” (oro) brani contenuti nel disco “Scriverò il tuo nome” (2016), realizzato tra Milano e Los Angeles e certificato disco di platino.

Da solista, Renga ha pubblicato 7 album d’inediti, 1 album con orchestra, 2 album dal vivo, di cui uno insieme a Max Pezzali e Nek, oltre 1 milione di copie vendute, 9 certificazioni di platino e 8 d’oro.

Instancabile dal punto di vista artistico e umano, Francesco sul palco colpisce anche per la sua straordinaria presenza scenica e la naturalezza con cui procede spedito attraverso passaggi vocali e cambi di registro, che solo una voce come la sua può sostenere, e per gli emozionanti e altissimi momenti di spettacolo. Nel corso della sua carriera Francesco ha realizzato più di 1850 concerti tra palasport, teatri e location mozzafiato come l’Arena di Verona e il Teatro Antico di Taormina.

Francesco Renga ha alle spalle 7 partecipazioni al Festival di Sanremo come concorrente in gara, 1 vittoria nel 2005 con il brano “Angelo” e 2 premi della critica, con i brani “L’uomo che ride” (1991 – Sanremo Giovani) e “Raccontami” (2001 – Sanremo Big).

Si è esibito sul palco dell’Ariston, in occasione della kermesse musicale, anche in qualità di super ospite sia nel 2010, in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni del Festival con il brano “La voce del silenzio”, sia nel 2018, in trio con gli amici e colleghi Max Pezzali e Nek con i quali nello stesso anno ha realizzato un tour di grande successo nei palasport italiani e ha pubblicato un doppio cd Live “Max Nek Renga – il disco”, contenente le loro hit più famose reinterpretate a tre voci.

A giugno 2017 Francesco ritira il prestigioso premio LIVE ORO ai Wind Music Awards 2017 all’Arena di Verona per il suo fortunato tour “Scriverò Il Tuo Nome Live” nei palasport. Nel 2018, invece, sempre in occasione dei Wind Music Award nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona, ritira due premi: il LIVE ORO per il tour “Scriverò Il Tuo Nome Live Estate” e il LIVE PLATINO per il tour nei palasport con Max Pezzali e Nek.

1548331036980_Daniele-Silvestri-3.pngDaniele Silvestri – “Argento vivo” (Testo e musica: Daniele Silvestri) SONY MUSIC ENTERTAINMENT

La cifra stilistica di Daniele Silvestri coniuga la ricerca di una nuova canzone d’autore con il riscontro del grande pubblico, mescolando talento e tradizione, leggerezza espressiva e impegno civile, come testimoniano canzoni quali “Cohiba”, “Il mio nemico” e “La mia casa” al fianco di “Le cose che abbiamo in comune”, “Acrobati”, “Salirò” e “Quali alibi”. Le sue partecipazioni a festival popolari hanno sempre lasciato un segno, grazie alla singolare impronta che le contraddistingue: mai sopra le righe, ma sempre sorprendenti.

I tantissimi riconoscimenti ricevuti (Premio Tenco, David di Donatello, Recanati, Amnesty Italia, Grinzane-Cavour, Carosone per citarne alcuni) costituiscono un’ulteriore conferma della sua attenzione verso l’altro, dello sguardo, della parola e dell’azione sempre vigili sul presente, solidali, lucidi, generosi. Nascono così i numerosi progetti costruiti con e per Onlus anche molto diverse tra loro: Movimondo in Mozambico, Agende Rosse, CUAMM, Every Child is my Child tra le altre.

I suoi testi sono spesso acrobazie linguistiche balzate fuori dagli otto album in studio: “Daniele Silvestri” (1994), “Prima di essere un uomo” (1995), “Il dado” (1996), “Sig. Dapatas” (1999), “Unò-dué” (2002), “Il latitante” (2007), “S.C.O.T.C.H.” (2011) e “Acrobati” (2016).

Daniele sta lavorando al suo prossimo disco che sarà pubblicato in primavera.

1548331137944_Anna-Tatangelo-2.pngAnna Tatangelo – “Le nostre anime di notte” (Testo e musica: Lorenzo Vizzini) GGD EDIZIONI

Anna Tatangelo, l’ex enfant prodige della musica italiana, vanta già una lunga carriera alle spalle, da quando nel 2002, appena quindicenne, si affaccia per la prima volta sul palco dell’Ariston vincendo nella categoria Giovani con “Doppiamente Fragili”.

Quella sarà solo la prima di sette apparizioni al Festival della Canzone Italiana. Già un anno dopo il successo di “Doppiamente Fragili”, Anna torna a Sanremo, questa volta tra i Big, con “Volere volare”. Nel 2005 presenta “Ragazza di periferia”, “Essere una donna” nel 2006 (brano scritto per lei da Mogol, con cui conquisterà il primo posto nella categoria “Donne”), “Il mio amico” nel 2008 con cui ha duettato con Michael Bolton, “Bastardo” nel 2011, e infine “Libera” nel 2015. Nel 2019 tornerà sul palco dell’Ariston per l’ottava volta con il brano “Le nostre anime di notte”.

Nel frattempo pubblica 6 album in studio, 27 singoli e due colonne sonore, guadagnando diversi dischi d’oro e di platino. Il tutto accompagnato da decine di concerti nei più celebri teatri e arene italiani, oltre a partecipazioni live internazionali dall’America all’Australia.

Oggi l’artista, tra le più amate ed apprezzate anche sui social network, continua a cimentarsi in sempre nuove sfide e si sta preparando a uscire con un nuovo lavoro, che si preannuncia un altro importante tassello tra le sue sfaccettate anime artistiche.

Il suo primo album, “Attimo per attimo”, risale al 2003. Un disco di successo che contiene anche il primo duetto con Gigi D’Alessio, nel brano “Un nuovo bacio”. L’anno seguente viene scelta dalla Walt Disney per il tema di “Aladin” “Il mondo è mio”. Sempre nel 2004, in occasione della “Giornata della Gioventù”, viene invitata in Vaticano per interpretare l’inno evangelico per eccellenza “Amazing Grace”. Inizia inoltre la conduzione su Video Italia di Playlist Italia, esperienza che conclude nel 2006.

Nel 2005 arriva “Ragazza di periferia”, album che per mesi staziona in classifica arrivando alla nuova edizione pubblicata nel 2006, dopo la vittoria a Sanremo, a cui segue il debutto discografico in Sudamerica e lusinghieri apprezzamenti dalla critica europea, in particolare quella francese. Alla fine del 2007 esce il terzo album “Mai dire mai” che segna la sua prima volta come autrice di testi in due brani. Nello stesso periodo è in tournée con D’Alessio in Stati Uniti, Canada e Francia.

Un anno dopo pubblica il suo quarto album “Nel mondo delle donne”, registrato in parte negli studi londinesi di Abbey Road. Un piccolo patrimonio di canzoni “al femminile” con il quale prende parte attiva nelle campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Nel 2010, dopo la nascita di Andrea, figlio di Anna e D’Alessio, la cantante sbarca a X Factor: il più importante talent show internazionale la vede in veste di giudice.

L’anno successivo esce “Progetto B”. L’album contiene “L’aria che respiro”, un duetto con Mario Biondi, e “Anna”, canzone scritta da Renato Zero e dedicata all’artista. Oltre alla reinterpretazione di “Mamma”, brano di Cesare Andrea Bixio scelto dalla cantante per la serata speciale del Festival in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Quello stesso anno Mondadori pubblica la sua autobiografia “Ragazza di periferia. La mia piccola favola”.

Nel 2012 partecipa all’ottava edizione di “Ballando con le stelle”. Come cantante, invece, si esibisce a Città del Messico al concerto di Gigi D’Alessio. Torna in televisione l’anno dopo conducendo insieme a D’Alessio “Questi siamo noi”, varietà in onda in prima serata su Canale 5.

Dopo due anni di assenza dalla scena musicale, nel 2013 pubblica il singolo “Occhio per occhio”, rilanciato in America-Latina e interpretato in spagnolo e in inglese dalla cantante venezuelana Aneeka per il mercato di Spagna e Gran Bretagna.

All’inizio del 2015 arriva il sesto album, “Libera”, contenente brani scritti da Federica Camba, Daniele Stefani, Gigi D’Alessio e Francesco Silvestre.

Nel 2016 recita come attrice protagonista nel film con Massimo Boldi “Un Natale al Sud”, nel quale canta uno dei brani della colonna sonora: “Natale italiano”. Dallo stesso anno Anna affianca Carlo Conti in veste di co-conduttrice del programma “I Migliori anni”, in onda su Rai 1. In ogni puntata la cantante omaggia una diva della musica internazionale attraverso un medley che ne ripercorre la carriera artistica.

Nel 2018 partecipa alla seconda edizione di Celebrity MasterChef Italia, il celebre cooking show di Sky, aggiudicandosi la vittoria.

A maggio pubblica “Chiedere scusa”, il nuovo singolo e video che segna il ritorno sulla scena musicale, a tre anni dall’ultimo lavoro discografico.

A novembre 2018, pubblica “Ragazza di periferia” un provocante riarrangiamento di una delle sue hit più celebri, nato dall’inedita collaborazione con Achille Lauro e Boss Doms.
L’8 febbraio 2019, oltre all’ottava partecipazione a Sanremo, uscirà il nuovo lavoro discografico, settimo in studio, intitolato “La fortuna sia con me”, frutto di inedite collaborazioni.

1548331189200_The Zen Circus.pngThe Zen Circus – “L’amore è una dittatura” (Testo: Andrea Appino – Musica: Andrea Appino, Gian Paolo Cuccuru, Massimiliano Schiavelli) WOODWORM PUBLISHING ITALIA

Il Circo Zen, da Pisa. Dieci album ed un Ep all’attivo, venti anni di onorata carriera ed oltre mille concerti. Ha riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con “Andate Tutti Affanculo” (2009), un album che l’ha consacrato dopo anni di duro lavoro.

The Zen Circus si è costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare. Ha confermato e moltiplicato il proprio pubblico con “Nati Per Subire” (2011) fino a raggiungere la top ten della classifica Fimi/Gfk ed il primo posto di quella generale di iTunes con “Canzoni Contro La Natura” (2014).

Nel 2016 esce “La Terza Guerra Mondiale” ed entra direttamente al 6°posto della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia, aumentando la loro già ampissima fanbase e incantando la critica, che li aveva sempre premiati. Il disco è stato presentato in un lunghissimo tour durato quasi un anno.

Oggi più che mai il gruppo si conferma come una certezza del rock indipendente Italiano, portabandiera indiscutibile della musica libera da vincoli: zero pose, zero hype, ma solo tanto, tanto sudore. Questa attitudine è stata premiata nel tempo da un pubblico affezionato e sempre più trans generazionale, che riempie ormai da anni i migliori club e festival del paese.

Il 2 marzo 2018 è uscito il nuovo disco “Il fuoco in una stanza” che, nella settimana di uscita, è entrato direttamente al 7° posto nella classifica dei dischi e al 1° posto dei vinili più venduti in Italia secondo FIMI/Gfk, rimanendo per ben 10 settimane in classifica.

Il 2018 ha visto anche la partecipazione della band sul palco del Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma e la consegna del premio “PIMI Speciale 2018” assegnato dal MEI per «la loro carriera ventennale all’insegna della coerenza e della continua ricerca di qualità musicale e testuale all’interno del circuito indipendente». 

1548331277689_Paola Turci.pngPaola Turci – “L’ultimo ostacolo” (Testo: Luca Chiaravalli, Stefano Marletta, Paola Turci – Musica: Edwyn Roberts, Luca Chiaravalli) WARNER MUSIC ITALY

Paola Turci debutta a metà degli anni ‘80 per l’etichetta IT di Vincenzo Micocci, discografico talent scout di cantautori come, tra i tanti, Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Rino Gaetano. Fu lui ad intravedere nella presenza e nella splendida voce da contralto di quella ragazza di Roma una cantautrice del futuro: Paola Turci aveva dalla sua grinta, talento e determinazione, qualità che non l’hanno del resto mai abbandonata.

Da quel giorno sono passati all’incirca 30 anni, nei quali la carriera di Paola Turci si è sviluppata attraversando diverse fasi artistiche, corrispondenti ognuna ad una continua ricerca personale. La sua discografia racconta tutto questo, dai primi felici esperimenti cantautorali (“Ragazza sola, ragazza blu”, “Paola Turci”, “Ritorno al presente” e “Candido”), agli album più ‛ambiziosi’  (“Ragazze” e “Una sgommata e via”) usciti prima del grande successo di pubblico arrivato con “Oltre le nuvole” e “Mi basta il paradiso” alla fine degli anni ‘90.

Gli anni Duemila hanno invece coinciso con un ritorno alle proprie istanze artistiche più intime, raccontate grazie ad album come “Questa parte di mondo” e “Tra i fuochi in mezzo al cielo”, intervallati tra loro a breve distanza dal live “Stato di calma apparente” e seguiti, tra il 2009 e il 2012, da una vera e propria trilogia dedicata all’amore, al femminile e al suo sguardo sul mondo con “Attraversami il cuore”, “Giorni di rose” e “Le storie degli altri”.

Undici partecipazioni al Festival di Sanremo, di cui tre come ospite in duetto (nel 2008, 2014 e 2018), con una vittoria nella categoria “Emergenti” (nel 1989 con il brano “Bambini”) e tre Premi per la Critica (nel 1987 con “Primo tango”, nel 1988 con “Sarò bellissima” e nel 1989 con “Bambini”), una vittoria al Cantagiro, innumerevoli altri riconoscimenti e dischi d’oro e di platino oltre a centinaia e centinaia di concerti tenuti in tutta Italia e perfino due libri, un romanzo (“Con te accanto”, scritto insieme alla giornalista Eugenia Romanelli) e un’autobiografia (“Mi amerò lo stesso”), mettono in mostra soltanto in parte la statura d’artista e la personalità di Paola Turci. La voce inconfondibile, la sua personalissima vena di autrice, la spontaneità e il magnetismo sul palco sono gli elementi che l’hanno resa una delle cantanti più importanti e popolari in Italia, in grado di costruire e conservare con il suo pubblico un rapporto personale e privilegiato per quanto sa essere fedele e diretto.

Dopo il successo dell’album antologico “Io sono” – top 10 degli album più venduti – composto da 12 canzoni del passato risuonate in chiave acustico-elettronica e tre inediti e un tour che l’ha portata in giro per tutta l’Italia, nel settembre 2016 Paola mette in scena un monologo che si ispira alla sua autobiografia “Mi amerò lo stesso”, debuttando, con grande successo di pubblico e di critica.

Nel 2017 Paola Turci torna a Sanremo con il brano “Fatti bella per te”. Il singolo anticipa il suo nuovo album di inediti “Il secondo cuore”, uscito il 31 marzo dello stesso anno. Il 27 ottobre 2017 viene pubblicato “Il Secondo Cuore New Edition” che contiene i brani de “Il Secondo Cuore” e 3 inediti, tra cui “Off-Line”. Il tour di Paola Turci, iniziato il 9 maggio 2017, ha toccato le principali città italiane e i principali teatri.

Paola Turci ha ricoperto il ruolo di professoressa di canto ad “Amici 2018”.

Nel 2019 Paola torna al Festival di Sanremo con il brano “L’ultimo ostacolo” scritto insieme al maestro Luca Chiaravalli. 

1548331376328_Ultimo.pngUltimo – “I tuoi particolari” (Testo e musica: Niccolò Moriconi) HONIRO 

Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, è nato a Roma. Determinato e pieno di sogni, all’età di 8 anni inizia a studiare musica al conservatorio di Santa Cecilia a Roma: da quel momento non ha mai abbandonato la passione per la musica.

Niccolò ha scritto le sue prime canzoni a 14 anni, elaborando con il tempo un suo stile che combina cantautorato italiano e hip hop.

Nel 2016 vince il contest più importante per gruppi e solisti emergenti di musica urban italiana promosso dalla Honiro – iniziando così una collaborazione con l’etichetta – e nel marzo 2017 pubblica il suo singolo d’esordio “Chiave”.

A maggio apre il concerto di Fabrizio Moro al PalaLottomatica di Roma, e a ottobre 2017 debutta con il suo album d’esordio “Pianeti” – certificato Oro – ed attualmente ancora nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Il 9 febbraio è uscito il nuovo album intitolato “Peter Pan” certificato disco di Platino, che ha esordito ai vertici della classifica ufficiale FIMI/Gfk e, ad oggi è ancora l’album più venduto degli artisti che hanno partecipato al Festival di Sanremo. Dallo stesso disco è estratto il singolo sanremese “Il Ballo delle Incertezze” già certificato Doppio Platino e il brano “Poesia senza Veli” certificata Platino e “Cascare nei tuoi Occhi” certificata anch’essa Platino.