ESC 2020: RTK non ci sarà all’ESC 2020

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Anche questa volta è stata rifiutata la richiesta da parte dell’emittente locale di diventare membro effettivo dell’EBU-UER, e di conseguenza viene meno anche la possibilità di prendere parte alla prossima edizione dell’Eurovision.

Mentor Shala, Direttore Generale di RTK (l’emittente pubblica kosovara che trasmette programmi prevalentemente in lingua albanese, anche in turco, bosniaco, romaní e serbo), ha confermato che lo stato avrebbe potuto prendere parte alla manifestazione nel caso in cui l’EBU-UER avesse accettato l’emittente come suo membro effettivo, tuttavia, l’emittente non è stata ammessa nell’Unione europea di radiodiffusione, rendendo impossibile il debutto.

La richiesta di adesione della RTK è stata respinta con una larga maggioranza presso l’82esima assemblea generale dell’EBU-UER tenutasi ad Oslo, Norvegia. I voti contrari sono stati, infatti, ben 673, contro i 400 favorevoli. Ad opporsi maggiormente è stato un gruppo di 5 paesi composto da: Macedonia del Nord, Montenegro, Slovenia, Croazia e Ungheria.  Ad aver spinto a questa posizione essendo la necessità di evitare di causare ulteriori scontri in una zona delicata a livello geo-politico. Non è mancata certo la reazione della RTK che, difatti, sostiene che il risultato è dovuto ad una spinta immotivata da parte della Serbia, spinta che ha portato a perdere il sostegno anche di paesi che prima si erano dichiarati favorevoli alla richiesta del Kosovo.

L’emittente pubblica kosovara continua a rimanere un membro EBU-UER, quindi a beneficiare di aiuti da parte dell’EBU-UER, ma rimangono esclusi alcuni favori previsti solo per i membri effettivi. Permane dunque la possibilità di vedere prima o poi debuttare il paese, ma non nella prossima edizione.