ESC 2021 – Ungheria: Lőrinc Bubnó spiega i possibili motivi del ritiro dell’Ungheria

Lőrinc Bubnó, ex capo delegazione per l’Ungheria all’Eurovision Song Contest, ha rivelato ulteriori dettagli sul ritiro delle nazioni dall’Eurovision Song Contest.

In una intervista nel terzo episodio della serie Youtube ‘Humans of Eurovision’ condotta dal ex capo delegazione per la Repubblica Ceca all’Eurovision Song Contest Jan Bors, Lőrinc Bubnó ha parlato del ritiro dell’Ungheria per il secondo anno consecutivo dall’Eurovision Song Contest. Lőrinc Bubnó ha spiegato dando la sua opinione personale e non la posizione ufficiale di MTVA, poichè non ha discusso la questione del ritiro con loro, crede che ci siano due ragioni: “Uno è il denaro, partecipare all’Eurovision Song Contest costa un sacco di soldi, non siamo un paese molto ricco, se dobbiamo tagliare qualcosa e non va bene per l’immagine dei paesi, era abbastanza sicuro che avrebbero tagliato la partecipazione all’Eurovision Song Contest. D’altra parte, gli ungheresi hanno ancora bisogno di tempo per essere preparati all’Europa occidentale e la comunità LGBTQ + e come accettare le persone.”

Un’ulteriore motivo del ritiro unghere dall’Eurovision Song Contest è il grande successo di A DAL. Il festival prosegue con successo nonostante l’assenza del paese da 2 anni. La prossima edizione di A DAL è in lavorazione e le candidature sono valide fino al 10 novembre.

Adesso Lőrinc Bubnó ha abbandonato il ruolo di capo delegazione, concentrandosi sulla propria carriera artistica con il nome d’arte Nomique, infatti è un compositore, produttore musicale e chitarrista.

Nel frattempo Jan Bors prosegue con le sue interviste nel suo canale Youtube estrapolando notizia e curiosità dai vari ospiti.

L’Ungheria è stata rappresentata nell’ultima edizione tenutasi a Tel Aviv dal cantante ungherese di etnia Rom József Pápai, conosciuto professionalmente come Joci Pápai e il brano “Az én apám” (My father) (scelti attraverso la selezione nazionale: A Dal 2019), pubblicato il 23 dicembre 2018 su etichetta discografica Origo Produkció. Scritto da Pápai stesso in collaborazione con Ferenc Molnár Caramel, il brano è stato selezionato ad A Dal 2019, processo selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest. Nella serata finale del programma è stato proclamato vincitore nella super finalissima, avendo ottenuti il maggior numero di voti dal televoto. Questo gli ha concesso il diritto di rappresentare l’Ungheria all’Eurovision Song Contest 2019, a Tel Aviv, in Israele. Qui si è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 12º su 17 partecipanti con 97 punti totalizzati, di cui 32 dal televoto e 65 dalle giurie. È risultato il più votato dal pubblico in Serbia. Si tratta della seconda partecipazione dell’artista all’Eurovision, diventano il primo cantante a rappresentare l’Ungheria per due volte, dopo che nel 2017 si è classificato 8º alla manifestazione con il brano “Origo” (Origin).

Il Paese ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994, ma già l’anno prima tentò di qualificarsi all’evento partecipando alla semifinale preliminare del 3 Aprile 1993 tenutasi a Lubiana ‘Kvalificacija za Millstreet’ (Qualificazione per Millstreet), dove non passò il turno con Andrea Szulák e il suo brano “Árva reggel” (Lonesome morning). Il risultato migliore rimane fino ad ora il 4° posto ottenuto proprio con la canzone di debutto “Kinek mondjam el vétkeimet?” (To whom can I tell my sins?), eseguita da Friderika Bayer.

L’Ungheria partecipa alla manifestazione in maniera irregolare con 17 partecipazioni (14 finali): presente dal 1994 al 1998, torna nel 2005 centrando la finale, per poi fermarsi un anno ed essere presente dal 2007 al 2009. Particolarmente tormentata la scelta per il 2009: dopo che la canzone vincente è stata squalificata, e la seconda ha rinunciato, Zoli Adok (finito terzo) ha rappresentato il paese a Mosca, fermandosi alla semifinale. Ritiratasi nel 2010, torna l’anno dopo e centra la finale con Kati Wolf e la canzone “What About My Dreams?” (Mi lesz az álmaimmal?, versione bilingue del suo brano “Szerelem, miért múlsz?”). Inoltre nel 2012 sceglie il suo rappresentante attraverso il contest A Dal. D’allora si è sempre classificata in Finale: nel 2012, 24° posto con i Compact Disco e il suo brano “Sound of our hearts” (Szíveink dallama), nel 2013, 10° posto con ByeAlex e la sua canzone “Kedvesem (Zoohacker remix)” (Dear), nel 2014 arriva un altro risultato di rilievo, il 5° posto di András Kállay-Saunders con “Running” (Rohanás), nel 2015, 20° posto con Boggie e il suo brano “Wars for Nothing” (Háborúk a semmiért) e nel 2016, 19° posto con Freddie e il suo brano “Pioneer” (Úttörő). Ha mancato la finale nel 2008, 2009 e 2019. Nel 2019 non arriva in finale. Si ritira nuovamente nel 2020.