ESC 2021 – Italia: i Måneskin ospiti al Polsat SuperHit Festiwal 2021 in Polonia

I Måneskin si sono esibiti ieri al Polsat SuperHit Festiwal 2021, evento musicale organizzato presso l’Opera Leśna della città Sopot, in Polonia.

A fare scalpore, e ad inorgoglire tutta la redazione, è stato il messaggio finale pronunciato da Damiano David e il bacio gay tra Damiano David e Thomas Raggi dei Måneskin, in un Paese che non tutela i loro diritti, anzi, esistono addirittura delle “zone Lgbtq-free”. Il cantante e il chitarrista della band romana, ospite ieri sera con “I wanna be your slave” alla tv polacca dell’evento Polsat SuperHit Festiwal 2021, dove i quattro giovani musicisti sono stati premiati dal cantante Michał Szpak per il Disco d’oro conquistato nel mercato polacco con la canzone, si sono baciati in bocca durante la loro performance. Un modo per rimarcare la loro vicinanza alla comunità LGBTQ+ nel giorno del Pride, l’evento che celebra in tutto il mondo i diritti della comunità, come spiegato anche sui social: “Equal rights for the LGBTQIA+ community. We think that everyone should be allowed to do this without any fear. We think that everyone should be completely free to be whoever the fuck they want. Thank you Poland, LOVE IS NEVER WRONG. / Pari diritti per la comunità LGBTQIA+. Pensiamo che a tutti dovrebbe essere permesso di farlo senza alcuna paura. Pensiamo che tutti dovrebbero essere completamente liberi di essere chi cazz* vogliono. Grazie Polonia, L’AMORE NON E’ MAI SBAGLIATO.”, hanno scritto Damiano e soci rilanciando la clip del bacio.

La band continua dunque ad utilizzare l’attenzione mediatica che a loro viene riservata per veicolare messaggi sociali. Qualcuno direbbe anche politici e noi ci sentiamo di dire che rivendicare i diritti delle persone LGBTIQ+ è sicuramente un atto politico. E ci piace!

Intervistati dalla tv organizzatrice hanno ribadito perchè loro hanno partecipato ad X Factor, a Sanremo e anche all’Eurovision Song Contest: “Spesso ci dicono che non sembriamo ‘italiani’, che la nostra musica non è ‘italiana’. Per questo motivo abbiamo iniziato a partecipare ai concorsi. Puoi fare rock anche a casa tua, non devi per forza fare le ballate, anche se all’inizio le case discografiche non ci hanno preso sul serio”.

All’interno dell’evento Polsat SuperHit Festiwal 2021, i Måneskin hanno avuto modo di incontrare Doda, artista polacca che qualche settimana fa ha espresso il suo interesse per l’Eurovision Song Contest 2022.

Da ricordare i commenti choc da parte di un conduttore bielorusso nei confronti dei Måneskin, freschi di trionfo all’Eurovision Song Contest 2021. 

In Bielorussia la finale dell’Eurovision Song Contest 2021 non è andata in onda. Questo perché la tv nazionale, così come i siti e i principali quotidiani, è in mano al regime di Alexander Lukashenko (Александр Лукашенко, Аляксандр Лукашэнка). Ma un commento sul trionfo dei Måneskin è stato vomitato da Grigoriy Azarenok, autore e presentatore della trasmissione “La Settimana”, che ogni domenica va in onda sul canale CTV. 

“Un bestiario di pervertiti, omosessuali degenerati, spazzatura che sa di AIDS”: il propagandista filogovernativo bielorusso Azarionok presenta così i vincitori di Eurovision Song Contest, i @maneskinofficial

Mentre i media indipendenti bielorussi vengono censurati, i loro siti bloccati e i giornalisti arrestati, la TV bielorussa è in mano ai propagandisti di Lukashenko. Proprio come durante il Nazismo tedesco, il governo bielorusso fa uso della propaganda per frammentare l’opinione pubblica e lanciare messaggi di odio verso le altre comunità. Per questo motivo i bielorussi chiamano la TV di Stato anche Goebbels TV.

Ogni domenica sul canale bielorusso CTV esce la trasmissione “La Settimana”, i cui servizi spesso incitano all’odio verso l’Europa. Nella puntata del 23.05.2021 il suo autore e presentatore Grigoriy Azarenok (Ryhor Azaronak) ha preso di mira l’Eurovision Song Contest, i suoi vincitori e i valori democratici occidentali in generale: “Guardate che cosa ha vinto l’Eurovision. È un bestiario dei pervertiti, omosessuali degenerati, spazzatura che sa di AIDS. Per fortuna non l’hanno trasmesso in Bielorussia. Il mondo moderno della democrazia e del progresso sta avanzando con successo verso la demenza totale, verso le perversioni fuori di testa, verso gli individui in tanga, verso la distruzione di tutto ciò che è umano nell’uomo. Dobbiamo separarci da tale progresso dalla cortina di ferro. Preferiamo la dittatura. Tutto il mondo sprofonderà in questo abisso, ma la Bielorussia rimarrà un’isola di libertà.”, ha detto il Azarenok, riferendosi proprio ai Måneskin.

Messaggio che alcuni politici italiani legati alla destra nazionale potrebbero persino apprezzare, per quanto indecente e chiaramente querelabile. All’avvocato dei Måneskin, mai come in questi giorni impegnato dopo l’indecente coca-gate alimentato dai francesi, l’eventuale piacevole passo successivo.

Negli scorsi giorni, i Måneskin oltre ad essersi esibiti in Svezia, nello show “Lotta på Liseberg”, e in Francia, nello show “Quotidien”, sono stati ospiti del talk show “Humberto”, trasmesso dall’emittente dei Paesi Bassi, RTL. Nella trasmissione, condotta da Humberto Tan, Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, hanno presentato “Zitti e buoni” e “I wanna be your slave”.