ESC 2023: BBC annuncia la lista delle sette potenziali città ospitanti dell’ESC 2023

Nella mattina di oggi, venerdì 12 agosto, la BBC ha reso pubblica la lista delle sette città del Regno Unito, che si sono candidate ufficialmente ad ospitare la 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

L’annuncio è stato dato durante The Zoe Ball Breakfast Show in onda su BBC Radio 2 con l’intervento del supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest Martin Österdahl. A loro si è unito Scott Mills, DJ e uno dei commentatori della rassegna per l’emittente britannica. 

Di seguito l’elenco delle sette città: Birmingham (Inghilterra) | Glasgow (Scozia) | Leeds (Inghilterra) | Liverpool (Inghilterra) | Manchester (Inghilterra) | Newcastle (Inghilterra) | Sheffield (Inghilterra).

Dei centri urbani inseriti nella shortlist, solo Birmingham ha già ospitato un’edizione del ESC, nel 1998. 

La BBC ha confermato che sono state 20 le città che hanno manifestato interesse ad ospitare l’Eurovision 2023, ma solo 7 sono state selezionate. Le richieste sono arrivate da tutte le Home Nations del Regno Unito: Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles, e quelle che non sono state inserite nella rosa dei candidati includono Londra e Belfast. Tutti le città candidate hanno dimostrato come avrebbero celebrato la cultura, la musica e la comunità dell’Ucraina, vincitrice dell’Eurovision Song Contest di quest’anno.

Come noto, infatti, a fine luglio, l’EBU-UER e la BBC hanno confermato che l’Eurovision Song Contest 2023 sarà ospitato nel Regno Unito per conto dell’emittente vincitrice di quest’anno, l’ucraina UA:PBC. Tale decisione è stata presa dopo aver esaminato la possibilità di ospitare il Concorso in Ucraina, constatandone l’impossibilità  per motivi di sicurezza.

Quanto ai biglietti, questi saranno messi in vendita del tempo dopo la conferma della città ospitante, anche se non è dato sapere esattamente quando. Si legge nel comunicato Eurovision: “Le 7 città sono state selezionate in base alla loro capacità di soddisfare una serie di requisiti minimi che dimostrano che abbiano la capacità, l’abilità e l’esperienza per ospitare un evento di questa portata e complessità. Dato il breve periodo di tempo a disposizione prima della realizzazione dell’evento, il processo di selezione è stato fortemente orientato verso la dimostrazione di un’esperienza pregressa nell’ospitare grandi eventi internazionali, nonché verso la capacità di dimostrare le proprie credenziali nell’ospitare una celebrazione della musica contemporanea.”

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Le 7 città ospitanti selezionate passeranno ora alla seconda e ultima fase, in cui verrà chiesto loro di sviluppare le loro offerte in modo più dettagliato, che prevede la presentazione di un progetto specifico dedicato all’evento. La selezione della città ospitante dell’Eurovision Song Contest 2023 sarà decisa dalla BBC in collaborazione con l’EBU-UER e la città vincitrice sarà annunciata in autunno.

La decisione finale sulla città ospitante vincitrice sarà determinata dalla città o dalla regione che otterrà il punteggio più alto rispetto a un criterio di valutazione concordato, valutato dalla BBC.

“Vorremmo ringraziare tutte le città e le regioni che hanno presentato offerte per ospitare l’Eurovision Song Contest del prossimo anno. Abbiamo sette città fantastiche che porteremo alla prossima fase. Congratulazioni a Birmingham, Glasgow, Leeds, Liverpool, Manchester, Newcastle e Sheffield: è emozionante vedere una tale ampiezza di offerte da tutto il Regno Unito. Ci impegniamo a offrire un Contest davvero unico, che celebrerà la meravigliosa Ucraina e sosterrà la musica e la creatività britanniche in tutta la sua diversità.”, ha commentato Kate Phillips, direttrice della divisione della BBC che curerà l’operazione.

• I requisiti per ospitare l’Eurovision Song Contest. Di seguito alcuni dei criteri fissi, stabiliti dall’EBU-UER, che le città candidate devono obbligatoriamente possedere:

  • Un aeroporto internazionale a non più di 90 minuti dalla città.
  • Oltre 2.000 camere d’albergo nella zona vicina all’evento.
  • Un’infrastruttura (stadio/sede/centro) coperta in grado di ospitare tra 8.000 e 10.000 spettatori.
  • Infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per almeno 1.000 giornalisti, un’area per le delegazioni che includa i camerini, strutture per il personale ed uffici, un’area per l’hospitality, servizi per il pubblico come toilette e punti per la vendita di cibo e bevande ecc.
  • L’impegno che una città o una regione può assumere nell’ospitare l’evento, compreso il contributo finanziario.
  • La forza dell’offerta culturale, che comprende attività locali e regionali e la presentazione della cultura e della musica ucraina.
  • L’allineamento con le priorità strategiche della BBC in quanto emittente di servizio pubblico, come la fornitura di qualità a tutto il pubblico e il sostegno all’economia creativa nel Regno Unito.

Tra le condizioni indispensabili per aggiudicarsi definitivamente la sede dell’ESC, oltre a soddisfare i requisiti richiesti dall’organizzazione in termini di venue, capienza e ricettività delle strutture alberghiere cittadine, c’è anche la disponibilità a cancellare grandi eventi già in programma che entrino in conflitto con la manifestazione canora.

• Quale città vincerà e ospiterà l’Eurovision Song Contest 2023?

Birmingham. Questo è stato l’ultimo posto dove ospitare l’Eurovision nel Regno Unito, nel 1998, e ha appena ospitato con successo un importante evento internazionale sotto forma di Giochi del Commonwealth. La sua sede sarebbe la «Resorts World Arena», che ha una capacità di 15.685 posti, si trova vicino all’aeroporto di Birmingham, a una stazione ferroviaria e alle autostrade e fa parte di un complesso che comprende un centro espositivo e hotel. A marzo ha ospitato il Concerto per l’Ucraina costellato di stelle.

Glasgow. L’arena «OVO Hydro» da 14.300 posti sarebbe in qualche modo un ambiente adatto dopo essere stata filmata per l’esterno della sede nel film Netflix di Will Ferrell del 2020 ‘Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga’. La sede del centro città è anche vicino a centri espositivi che potrebbero essere utili per strutture come un centro stampa e dispone di una stazione e di hotel nelle vicinanze. In precedenza ha ospitato BBC Sports Personality of the Year ed eventi durante i Giochi del Commonwealth del 2014.

Leeds. Leeds sperava di diventare Capitale Europea della Cultura nel 2023, ma la Brexit ha impedito alle città del Regno Unito di partecipare a quel particolare concorso. Imperterrita, la città va avanti con la messa in scena del proprio anno di cultura. Ciò significa che l’Eurovision Song Contest “non potrebbe arrivare in un momento migliore”, afferma il consiglio. La «First Direct Arena», con una capacità di 13.781 posti, si trova nel centro della città, vicino agli hotel e ai collegamenti ferroviari.

Liverpool. La casa dei Beatles ha una ricca storia musicale che attrae migliaia di visitatori internazionali ogni anno. I suoi eventi più importanti del passato includevano gli MTV Europe Music Awards nel 2008. L’Eurovision Song Contest andrebbe in scena alla «M&S Bank Arena» da 11.000 posti sul molo, che si trova accanto a un centro conferenze e vicino agli hotel e ai collegamenti ferroviari del centro città.

Manchester. Manchester ha la più grande popolazione ucraina fuori Londra e due potenziali sedi. L’«AO Arena» da 21.000 posti è il più grande luogo al coperto del Regno Unito, mentre il Manchester Central da 10.900 posti ospita eventi che vanno dalla nuova serie di Ninja Warrior alle conferenze dei partiti politici. Salford in Greater Manchester è diventata quest’anno il quartier generale dell’Eurovision Song Contest della BBC, con AJ Odudu che ha consegnato i punteggi del Regno Unito da MediaCity.

Newcastle. L’«Utilita Arena» della città di Newcastle, con una capienza di 11.000 posti, è vicino alla stazione ferroviaria principale e ad altre strutture centrali. Il consiglio dice che il Town Moor and Exhibition Park, spazio aperto dall’altra parte del centro città, sarebbe stato trasformato nell’‘Eurovision village’.

Sheffield. L’«Utilita Arena» di Sheffield, con una capacità di 13.600 posti, si trova fuori dal centro città, ma dispone di collegamenti tranviari e autostradali. È stato costruito per ospitare i World Student Games, ha ospitato la BBC Sports Personality of the Year 2008 e nel 2014 è stato il centro multimediale e il traguardo del Tour de France Grand Depart.

La BBC ha organizzato l’Eurovision Song Contest più volte di qualsiasi altra emittente, in 8 occasioni:  a Londra nel 1960 (Royal Festival Hall), 1963 (BBC Television Centre), 1968 (Royal Albert Hall) e 1977 (Wembley Conference Centre), a Edimburgo nel 1972 (Usher Hall), a Brighton nel 1974 (Brighton Dome), a Harrogate nel 1982 (Harrogate International Centre) e a Birmingham (National Indoor Arena) 1998.

I siti specializzati in scommesse dopo l’annuncio della shortlist suggeriscono che Glasgow gode dei favori del pronostico con un buon 40% di possibilità. Segue Birmingham con una quota pari al 28%.

Grande divario con le altre città, quali Manchester (10%), Liverpool (8%), Leeds (7%), Newcastle (4%) e Sheffield (3%).

Nonostante non si conosca nessuna delle canzoni che saranno in gara, i bookmakers già scommettono sul bis dell’Ucraina dopo il trionfo di Torino.

Manca ancora molto alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, che avrà luogo (come di consueto) a maggio 2023, ma ad oggi sappiamo che 26 paesi dovrebbero prendere parte all’Eurovision Song Contest 2023. Di questi 26 paesi ben 6 saranno finalisti di diritto: i Big 5 (Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, quest’ultimo anche in quanto paese ospitante) e l’Ucraina, finalista di diritto in quanto vincitrice della scorsa edizione. Al momento soltanto Israele ha annunciato il nome dell’artista che rappresenterà il paese nel Regno Unito: Noa Kirel.

Sicuramente non prenderanno parte alla prossima edizione del contest Andorra, Lussemburgo, Slovacchia, Bielorussia e Russia (queste ultime due non hanno diritto di partecipare in quanto escluse dall’EBU-UER rispettivamente fino al 2024 e a tempo indeterminato). Non hanno invece ancora confermato ufficialmente la loro presenza (o assenza) Croazia, Kosovo, Principato di Monaco, Macedonia del Nord e Romania.

Su questi ultimi due bisogna aprire una parentesi: entrambi i paesi infatti hanno per motivi differenti “minacciato” di ritirarsi dal concorso (Macedonia del Nord per lo scandalo della bandierina gettata durante la flag parade e Romania per la squalifica della giuria durante l’ultima edizione dell’Eurovision). Al momento però né Romania né Macedonia del Nord hanno confermato o smentito l’intenzione di non prendere parte all’Eurovision Song Contest 2023.