
Chi tra Ginevra e Basilea riuscirà a conquistare il diritto di ospitare uno degli eventi musicali più seguiti al mondo? La risposta arriva domani.
Alle 10:00 di venerdì l’emittente pubblica svizzera SSR annuncerà la città svizzera che ospiterà la 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025. Dopo un acceso confronto che ha visto l’eliminazione di Zurigo e Berna, sono rimaste in gara solo Ginevra e Basilea.
Ginevra, con il suo Palexpo, si propone come una location ideale per l’evento, vantando una capienza di 15’000 spettatori e un’esperienza consolidata nell’organizzazione di grandi manifestazioni internazionali. La città sul Lemano promuove la sua accessibilità, grazie all’aeroporto vicino e un eccellente sistema di trasporti pubblici, oltre ad un settore alberghiero di alta qualità. Punta anche su i suoi valori di pace, in linea con lo spirito dell’Eurovision Song Contest.
A Basilea, il St. Jakobshalle è meno capiente e può ospitare fino a 12’400 persone, ma mette in risalto l’atmosfera unica e il carattere cosmopolita della città. Conradin Cramer, presidente del consiglio di Stato di Basilea Città, ha sottolineato l’intenzione di trasformare l’intera città in un palcoscenico vivace per l’evento, con proiezioni pubbliche e spazi dedicati ai talenti locali. Basilea pianifica anche l’uso di un’applicazione innovativa per migliorare l’esperienza complessiva, promuovendo l’interazione tra cittadini e visitatori.
Le due candidate si differenziano non solo per le infrastrutture, ma anche per le strategie comunicative: Ginevra ha scelto una via più riservata e formale, mentre Basilea ha optato per un approccio aperto e comunitario. Entrambe le città hanno dovuto navigare le acque turbolente della politica locale, con minacce di referendum contro l’evento da parte di gruppi politici contrari.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.