
Ecco l’evento che da ufficialmente il via alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025, che si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025, in seguito alla vittoria di Nemo con “The Code” nell’edizione precedente.
Il tappeto turchese più lungo nella storia dell’Eurovision Song Contest. La Cerimonia di Apertura (Opening Ceremony) si terrà a Basilea domenica pomeriggio, prima della settimana dello spettacolo (11 maggio 2025). Consiste nell’evento del tappeto turchese (aperto al pubblico) e in un successivo party di apertura per le delegazioni (non aperto al pubblico).

L’evento del tappeto turchese inizierà alle 14:00 fino alle 17:00 presso il Municipio di Basilea (Rathaus), dove il Presidente del Governo di Basilea, Conradin Cramer, e i rappresentanti della SRG SRG e dell’EBU-UER pronunceranno un discorso di benvenuto e saluteranno le delegazioni una a una. Il tappeto turchese di quest’anno sarà il più lungo nella storia dell’Eurovision Song Contest, partirà anche da Marktplatz, proprio di fronte al Municipio di Basilea, e coprirà una distanza di circa 1,3 chilometri attraverso il Mittlere Brücke fino a Riehenring, proprio accanto all’Eurovision Village. Ciò creerà uno spettacolo unico nel cuore del centro storico di Basilea per le delegazioni, i visitatori e i media.
Una vera e propria parata, con gli artisti che viaggeranno su tram d’epoca e con i fan che si affolleranno lungo il percorso. Le delegazioni non dovranno camminare: tram e autobus d’epoca le condurranno da Marktplatz all’Eurovision Village presso la Fiera di Basilea (Messe Basel), dove il pubblico potrà assistere a un programma con brevi interviste alle delegazioni. La sfilata sarà accompagnata da gruppi di danza, scolaresche, percussionisti di Basilea, gruppi carnevaleschi, musicisti Guggen, suonatori di corno alpino e artisti techno.
L’evento si svolgerà quest’oggi, domenica 11 maggio 2025 a partire dalle 14.00 CEST, presso la sala congressi e concerti del centro Malmö Live (Malmö Live Congress and Concert Hall) e sarà visibile in streaming dal pubblico a casa.
L’evento sarà, infatti, trasmesso in diretta sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest.
L’ordine di uscita sul carpet delle delegazioni non è stato ancora comunicato. In caso l’articolo verrà aggiornato.
L’evento accoglierà le 37 delegazioni partecipanti all’Eurovision Song Contest 2025, per la Cerimonia di Apertura, anticipata dal Turquoise Carpet (colore dello sponsor), in cui sfileranno tutti gli artisti, tranne Israele assente per motivi di sicurezza.
A dare dare ufficialmente il benvenuto ai Paesi, alle delegazioni e agli artisti partecipanti all’Eurovision 2025 ci saranno il Presidente del Governo del Canton Basilea Città Conradin Cramer, i funzionari della SRG SSR, tra cui i Produttori Esecutivi Reto Peritz e Moritz Stadler, e dell’European Broadcasting Union (EBU): Martin Österdahl, Supervisore Esecutivo del concorso, Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest.
La 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025, in seguito alla vittoria di Nemo con la canzone “The Code” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Svizzera, dopo quelle del 1956 e 1989.
Saranno 37 i Paesi che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2025, organizzato dall’European Broadcasting Union (EBU) e dalla SRG SSR.

Aggiornamento: Questo pomeriggio a Basilea è iniziato ufficialmente dell’Eurovision Song Contest che durerà fino a sabato, con la sfilata dei cantanti. Per la cerimonia è stato srotolato il più lungo tappeto turchese della storia del concorso. Le 37 delegazioni che rappresentano i rispettivi Paesi partecipanti all’ESC, compresi i candidati, hanno iniziato la loro sfilata per la città partendo dal municipio di Basilea, sulla Marktplatz. Un tappeto turchese lunghissimo, il più lungo nella storia della manifestazione con i suoi 1300 metri è il centro della cerimonia di oggi.
Un evento indimenticabile, non solo per le delegazioni, ma per l’intera città. Tutte le delegazioni sono state acclamate dalla folla, che ha invece fischiato quella di Israele, la cui partecipazione è stata contestata anche attraverso la presenza di numerose bandiere palestinesi.
Le delegazioni vengono accompagnate da un corteo di tram e autobus d’epoca fino alla sede dell’Eurovision Village, che si trova nei pressi dello spazio fieristico a Kleinbasel. A conferire al tutto un tocco di musicalità locale ci pensano delle Guggen e anche suonatori di corno delle Alpi.
Si è aperto ufficialmente l’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea con il Turquoise Carpet. Si è trattato del più lungo della storia eurovisiva, essendosi snodato per il centro storico di Basilea, e ha segnato un deciso cambio di rotta dopo il deludente (e piovoso) carpet dello scorso anno a Malmõ.
Tanto pubblico radunato presso Marktplatz, da dove le delegazioni iniziavano il loro tour cittadino a bordo dei tram, e per le strade di Basilea. Diverse bandiere italiane così come tante bandiere arcobaleno della comunità LGBTQ+ e bandiere della Palestina. Non ci sono state però manifestazioni o proteste e tutto l’evento si è svolto senza intoppi in un clima festoso, agevolato dalla giornata di sole che ha baciato Basilea.
L’unico episodio da segnalare, testimoniato da un video su X, ha visto un manifestante con la bandiera palestinese sedersi davanti al tram dove viaggiava l’israeliana Yuval Raphael. È intervenuta la polizia spostando di peso la persona e permettendo il normale svolgimento della parata in sicurezza per gli artisti e per il pubblico presente.
Ad aprire la cerimonia, in Marktplatz, sono stati il presentatore del Turquoise Carpet, il comico ed attore Joël Von Mutzenbecher, e il Presidente del Gran Consiglio del Canton Basilea Città Conradin Cramer. Il commento fuori campo è stato curato da Jan Van Ditzhuijzen e Tanja Dankner.
Le delegazioni sono state una per volta accolte da Conradin Cramer e da Martin Österdahl (Supervisore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest). Al termine del loro percorso per le vie del centro di Basilea, dove oltre agli artisti hanno sfilato bande locali e compagnie di ballo, tutti gli artisti sono stati brevemente intervistati dalla drag queen Odette Hella’Grand presso l’Eurovillage.
Al termine dell’intervista con Odette Hella’Grand, gli artisti hanno aggiunto il loro tassello in un particolare puzzle, con immagini della Svizzera, che verrà donato al paese vincitore dell’Eurovision Song Contest 2025.
Il terzo artista ad arrivare all’Eurovillage è il nostro Lucio Corsi che con la parziale traduzione di Francis Delacroix (“preferisco parlare in italiano per questa risposta” commenta Lucio), presentato come “traduttore e amico immaginario”, racconta il significato del titolo “Volevo essere un duro”: ‘Questo mondo ci vuole forti come pietre e perfetti come fiori e non è sempre possibile. È difficile diventare ciò che si sognava. Questo è il significato della canzone’.
Il nostro rappresentante, che si sta distinguendo con la sua originalità a Basilea, si è presentato al Turquoise Carpet con la sua immancabile maglietta di Gatto Silvestro, a cui ha aggiunto il berretto verde, un cappotto rosso e i pantaloni in tartan scozzese.
Completamente diverso lo stile di Gabry Ponte, in stivali, pantaloncini corti e giacca di pelle nera. Nella sua intervista gli è stato chiesto di rivelare un suo segreto: ‘Sono molto timido. Lo giuro. Stare dietro la console da dj è la mia corazza. Sono molto timido nella mia vita privata. È qualcosa che potreste non conoscere ma è vero.’
E sul fatto di essere parte della famiglia eurovisiva: ‘Sono molto onorato e felice di essere qui. La mia canzone “Tutta l’Italia” parla di persone che si ritrovano e che ballano insieme. La musica unisce le persone, questo è il suo potere. Sono molto contento di essere all’Eurovision Song Contest.’
Sia Lucio Corsi che Gabry Ponte non hanno esitato a deviare dalla passerella del Turquoise Carpet per andare a salutare da vicino il pubblico presente in Marktplatz, prima di salire sul tram che li ha portati all’Eurovillage. Come loro solo il croato Marko Bosnjak e gli ucraini Ziferblat.
L’artista croato si è reso protagonista di un deciso attacco al governo britannico durante la sua intervista. Alla domanda “A chi serviresti la tua torta velenosa?” risponde: ‘Non posso mentire, alle persone omofobe e transfobiche e anche al governo inglese.’
Il riferimento è alla sentenza della Corte Suprema britannica dello scorso aprile che ha stabilito che le leggi che tutelano le donne si applicano solo alle persone nate biologicamente donna e non alle donne transessuali.
Domina il nero negli outfit di questo Turquoise Carpet di Basilea: total black per JJ (Austria), Adonxs (Cechia), Nina Zizic (Montenegro) e metà delle Tautumeitas (Lettonia), che giocano sul contrasto con il bianco, indossato dalle restanti 3 interpreti del gruppo lettone.
Altri aggiungono dettagli come i brillanti sulla gonna di Louane (Francia), i ritagli di Marko Bosnjak (Croazia), le gocce brillanti dei Mamagama (Azerbaigian), la giacca da torero bianca – che omaggia le sue origini – di Kyle Alessandro (Norvegia), quella voluminosa e azzurra di Sissal (Danimarca) e parti dorate come per Melody (Spagna) ed Erika Vikman (Finlandia).
Stile retrò per Go-Jo (Australia) che torna indietro agli anni ’70 con i suoi pantaloni a zampa di elefante e per i KAJ (Svezia), che ci hanno abituato in questi mesi al loro stile vintage.
Eleganti abiti dalle tonalità scure tra il blu e il viola per Klemen (Slovenia), accompagnato dalla moglie Mojca Fatur; Mariam Shengelia (Georgia); gli Ziferblat (Ucraina) e Theo Evan (Cipro).
Scelgono il rosso invece Justyna Steczkowska (Polonia) e Red Sebastian (Belgio), che tiene fede al suo nome e al suo stile, oltre a Laura Thorn (Lussemburgo), Claude (Paesi Bassi) e Princ (Serbia) che optano per il rosso porpora con dettagli rosa per la lussemburghese e argento per il neerlandese.
A metà tra questi due blocchi cromatici troviamo i NAPA (Portogallo). Colori pastello e linee morbide invece per le Remember Monday (Regno Unito). Il bianco predomina negli abiti di Abor & Tynna (Germania), con la giovane rappresentante tedesca che sembra una sposa quando appare in Marktplatz; Parg (Armenia) con la sua giacca con frange e Yuval Raphael (Israele) il cui corto abito è caratterizzato da un taglio a forma di labbra sulla scollatura.
Stile floreale per la padrona di casa Zoë Më (Svizzera), e non potrebbe essere altrimenti visto il testo della sua “Voyage“, e per Klavdia (Grecia) che abbaglia con il suo abito dorato. Brillanti, nei loro abiti argentati, anche i VÆB (Islanda) e Emmy (Irlanda).
Molto bello l’omaggio alle proprie radici degli Shkodra Elektronike (Albania), con Beatriçe Gjergji che ha indossato un abito tipico albanese mentre Kolë Laca aveva un classico abito nero.
Miriana Conte (Malta), vince il premio per l’outfit più bizzarro di questo Turquoise Carpet presentandosi con un vestito nero al quale sono attaccati enormi pietre e pezzi di giornale stracciati. Lo stile fuori dalle righe nasconde invece un messaggio di supporto alla comunità LGBTQ+, in particolare i ritagli di giornale hanno riferimenti alla sentenza della Corte Suprema britannica che, come riportato in precedenza, anche Marko Bosnjak ha apertamente criticato in questa cerimonia.
Tra i più stravaganti non può mancare Tommy Cash (Estonia) con il suo consueto completo blu. Al posto del post-it sul petto con scritto “I love Eurovision” c’è “I wish…” e i desideri sono attaccati sul lungo strascico blu attaccato al vestito per l’occasione.
Molto semplice, al contrario, l’outfit dei Katarsis (Lituania) con pantaloni grigio scuri e giacca XL chiara con delle patch dello stesso colore dei pantaloni applicate su spalle e maniche.
La prima semifinale dell’ESC 2025 si svolgerà martedì prossimo, la seconda giovedì, mentre il gran finale è in programma per sabato. Tutti gli show musicali saranno trasmessi in diretta dal canale YouTube dell’Eurovision Song Contest. Da rilevare, inoltre, che a margine dell’ESC è previsto a Basilea un ampio programma con performance musicali proposte anche da ex partecipanti al concorso.
Da domani si entra nel vivo dell’Eurovision Song Contest 2025 con le prime prove generali della prima semifinale, in programma martedì 13 maggio 2025 con diretta dalle 21:00, che vedranno impegnati sia Gabry Ponte, in gara per San Marino, che Lucio Corsi, già finalista ma che si esibirà fuori gara.

Aggiornamento: La settimana dell’Eurovision Song Contest 2025 si apre con tensioni prevedibili ma comunque spiacevoli; durante la sfilata inaugurale del Turquoise Carpet, tenutasi nel cuore di Basilea, la presenza della delegazione israeliana ha attirato manifestazioni di dissenso, culminate in un gesto intimidatorio nei confronti della rappresentante israeliana Yuval Raphael, in gara con la canzone “New Day Will Rise”.
Già dalle prime battute dell’evento, diverse decine di manifestanti pro-Palestina si sono disposti lungo le transenne del percorso, esponendo bandiere palestinesi, cartelli e striscioni. Tra questi, uno in particolare riportava la scritta: “Genocide Song Contest”, un’accusa pesante rivolta alla presenza di Israele in gara, in relazione al conflitto in corso nella Striscia di Gaza.
La protesta, inizialmente pacifica e controllata, ha trovato ampio spazio visivo nel cuore della città, ma è rimasta in gran parte priva di incidenti. L’organizzazione ha garantito comunque lo svolgimento regolare della parata, grazie a un apparato di sicurezza massiccio che ha coinvolto oltre 1300 agenti in servizio nella settimana dell’evento.
Un momento di tensione si è verificato quando un manifestante è riuscito ad aggirare il cordone di sicurezza e a introdursi sul Turquoise Carpet, srotolato tra la Marketplatz e le vie del centro. L’intervento tempestivo della Gendarmeria svizzera ha evitato che la situazione degenerasse: l’uomo è stato allontanato con decisione, ma senza conseguenze fisiche per nessuno. L’evento è proseguito senza ulteriori problemi.
Più grave, invece, quanto accaduto alla fine dell’evento. Secondo quanto riportato dalla televisione pubblica israeliana Kan, un manifestante ha mimato il gesto del taglio della gola mentre la delegazione israeliana attraversava il percorso, accompagnata da una forte scorta. Lo stesso soggetto avrebbe anche sputato verso i membri della delegazione.
Un comportamento condannato con fermezza da Kan, che ha presentato formale denuncia alla polizia svizzera, chiedendo l’identificazione e l’allontanamento dell’individuo. L’EBU, l’ente organizzatore del concorso, è stato informato dell’accaduto e si attende ora una presa di posizione ufficiale.
Yuval Raphael, sopravvissuta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 al festival musicale di Re’im, è diventata simbolo della resilienza israeliana. La sua presenza in gara ha suscitato forti divisioni: oltre 70 ex concorrenti dell’Eurovision hanno chiesto pubblicamente l’esclusione di Israele dall’edizione in corso.
Le autorità di Basilea hanno comunque definito l’evento “privo di criticità rilevanti”, sottolineando come la forte presenza della polizia abbia dissuaso tentativi di interruzione e mantenuto l’ordine lungo tutto il percorso.
Aggiornamento: Damiano David non sarà tra gli ospiti dell’Eurovision 2025 di Basilea, mentre pare si stia ancora lavorando per portare Céline Dion sul palco.
Il frontman dei Maneskin ha risposto a una domanda diretta, durante la conferenza stampa di presentazione del suo primo album solista.
“No, non ci sarò. Il 16 faccio festa per l’uscita dell’album, il giorno dopo non credo di essere in forma…”.
Un no secco, quindi, che lascia un po’ l’amaro in bocca ai fan che speravano di vederlo fare capolino sul palco che ha reso grandi i Maneskin e dal quale è partita la loro corsa internazionale verso la consacrazione.
Il pubblico eurovisivo ricorda perfettamente la straordinaria performance dell’Ahoy Arena di Rotterdam, ma anche l’esibizione sottotono dell’anno successivo a Torino, quando i Maneskin disertarono le prove aperte al pubblico suscitando un malumore ancora tangibile tra gli eurofan.
Qual è, invece, la situazione che riguarda Celine Dion? Intervistato a inizio marzo, il co-produttore esecutivo dell’Eurovision Moritz Stadler ha commentato: «Céline Dion e l’Eurovision in Svizzera sono un binomio naturale. Sarà a Basilea? Sarà nello show? Ci sono molte possibilità e ci stiamo lavorando».
Anche Yves Schifferle, responsabile degli spettacoli, ha confermato che i contatti con il team della cantante sono in corso: «Conosciamo tutti la situazione di Céline. Siamo in contatto e teniamo aperta la porta fino all’ultimo giorno», ha detto al podcast The Euro Trip.
La cantante vincitrice dell’Eurovision 1988, affetta dalla rara sindrome della persona rigida, non ha mai nascosto le difficoltà legate alla sua salute. Tuttavia, la malattia non le ha impedito di tornare a emozionare il pubblico: indimenticabile la sua esibizione alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Parigi, dove ha cantato L’Hymne à l’amour di Édith Piaf dalla Torre Eiffel.
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