
Si apre oggi finalmente la settimana santa della 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si terrà presso la St. Jakobshalle di Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025, con le prove Generale della Prima Semi-Finale in programma per Martedì 13 Maggio 2025 alle 21:00 CEST.
Ecco il programma a Basilea:
15:30 – 18:30 – 1ª Prova Generale Semi-Finale 1 – incluse esibizioni fuori gara di Spagna, Italia e Svizzera. Aperta alla stampa. Prende il via il turno di prove generali per la Prima Semi-Finale. Come di consueto, solo la stampa avrà accesso a questa sessione.
21:00 – 23:45 – 2ª Prova Generale Semi-Finale 1, L’Evening Preview Show (in precedenza noto come «Jury Show») – incluse esibizioni fuori gara di Spagna, Italia e Svizzera. Votano le giurie di esperti. In serata invece sarà il pubblico per la prima volta a vedere i 15 Semifinalisti ed i 3 Big Five (Spagna, Italia e Svizzera, hanno l’opportunità di esibirsi dal vivo, fuori concorso, essendo già qualificate in Finale). La prova è come sempre identica alla virgola a quanto andrà in onda martedì sera. Vengono simulate anche votazioni e annuncio dei qualificati.
In questa occasione come lo scorso anno votano solo il Televoto.
Questa sera è particolarmente interessante per l’Italia perché vedremo per la prima volta l’esibizione integrale in Semi-Finale di Lucio Corsi sul palco della St. Jakobshalle di Basilea dopo le prime prove, di cui sono state rese pubbliche sono alcune immagini e pochi secondi, prima sul profilo TikTok, e poi su quello YouTube, dell’Eurovision Song Contest. Anche la spagnola Melody e la svizzera Zoë Më si esibiranno, come da nuovo regolamento, durante questa prova e domani in diretta televisiva per presentare i rispettivi brani.
15 i paesi in gara che domani verranno giudicati unicamente dal voto del pubblico da casa, compreso quello italiano. Come per la prova generale della Seconda Semi-Finale voteranno ugualmente le giurie nazionali: la loro valutazione sarà utilizzata solo in caso qualche paese riscontri malfunzionamenti al televoto. Possono ovviamente votare tutti i residenti nei paesi partecipanti tramite sms o app.
Il pubblico italiano potrà esprimere il suo voto nella semifinale e nella finale, ma non sarà possibile votare per l’Italia, né per Svizzera e Spagna, che sono qualificati di diritto come i rappresentanti italiani. Solo dieci paesi per ogni Semi-finale saranno ammessi alla finalissima di sabato 17 maggio 2025, in onda alle 21.00 su Rai 1. Durante la finale, poi, entrerà in gioco in ogni Paese una super giuria di cinque componenti.
I residenti nei paesi in gara martedì non potranno votare, mentre chi non risiede in uno dei 37 paesi partecipanti potrà farlo attraverso la piattaforma https://www.esc.vote/ registrandosi con una carta di debito/credito valida.
In caso di dubbio potete comunque visitare il portale https://www.esc.vote/ che vi indirizzerà al metodo di voto più adatto a voi.
Da ricordare che il meccanismo di voto è (quasi) sempre lo stesso: un mix di televoto e le giurie nazionali. Nelle semifinali c’è solo il televoto, che da quest’anno è già aperto, da 24 ore prima di ogni semifinale/finale. C’è poi una giuria di esperti per ogni nazione che assegna 12 punti, ma il cui voto vale solo nella finale – la comunicazione dei voti da parte dei singoli paesi è uno dei momenti più amati della manifestazione. Come sempre ogni paese non può votare per se stesso e vota in una sola delle due semifinali: l’Italia stasera vota, ci sarà un’anticipazione dell’esibizione di Lucio Corsi. L’Italia è parte dei “Big five” – i cinque paesi fondatori dell’EBU-UER, l’ente organizzatore – quindi accede direttamente alla finale assieme alla Svizzera, paese vincitrice nel 2024 e quindi ospitante.
La Prima Semi-Finale è trasmessa in diretta tv dalle emittenti nazionali delle nazioni partecipanti: in Italia sarà trasmessa in prima serata su Rai 2 e Rai Play oltre a essere trasmesse su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre con il commento di Gabriele Corsi e BigMama, mentre per Rai Radio 2 il commento in simulcast quest’anno sarà a cura di Diletta Parlangeli e Matteo Osso; sul servizio di streaming Peacock negli Stati Uniti, ma potete invece vedere anche lo show senza commento aggiuntivo (così come lo vede il pubblico alla St. Jakobshalle di Basilea) sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, che è già ricco di contenuti e anticipazioni dalle prove. Agli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova destinata alle giurie, in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Il momento più atteso dai fan eurovisivi è arrivato: prosegue il 12 maggio 2025 l’Eurovision Song Contest. Quest’anno 37 paesi portano la loro cultura e la loro musica variegata, folle, incantevole in inglese e in tante altre lingue che spesso a noi ascoltatori italiani possono apparire poco comprensibili.
Aggiornamento: Si è da poco conclusa la prima prova generale della Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2025, che abbiamo seguito direttamente dalla St. Jakobshalle di Basilea.
Abbiamo finalmente avuto modo di poter vedere per la prima volta le esibizioni complete dei 15 semifinalisti. Durante la prova di stasera le giurie nazionali esprimeranno i loro voti, che però non verranno conteggiati per il risultato delle Semifinali a meno che non sia stato registrato un voto del pubblico non valido o non sia possibile utilizzare un risultato sostitutivo aggregato. Oltre ai 15 semifinalisti, si esibiranno fuori gara anche Spagna, italia e Svizzera, che voteranno durante lo show di domani sera.
La Prima Semifinale dell’Eurovision 2025 ha come tema Where It All Began – un omaggio alla patria dell’Eurovision Song Contest, la Svizzera, ed alla prima edizione della kermesse, vinta al Palazzo dei Congressi di Lugano dalla Svizzera con Lys Assia con l’iconico brano “Refrain“.
Lo show inizia con un momento di danza contemporanea che unisce i suoni moderni alla musica svizzera tradizionale coi suonatori di corno. In particolare vengono ricordate “Tattoo”, “Waterloo”, “Arcade” e “The Code”.
Entrano, infine, le due conduttrici della Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025 Sandra Studer e Hazel Brugger. Viene ricordata la partecipazione di Sandra Studer (ai tempi usava il nome d’arte Sandra Simò) all’Eurovision Song Contest di Roma nel 1991, scherzando sul fatto che Hazel Brugger doveva nascere.
Si parte, quindi con la gara.
01.🇮🇸 Islanda: VÆB – “RÓA”. La prima esibizione di questa Prima Semi-Finale inizia con i VÆB con un’atmosfera festosa e marittima, tra marinai danzanti, violini immaginari e una scenografia con barca e vapore. Bravi nel creare energia, ma l’esecuzione vocale è imprecisa e il brano resta piuttosto debole. Stonature evidenti, impatto iniziale dimenticabile, divertono e si diverton, ma l’approdo in finale non sembra essere cosa facile.
02.🇵🇱 Polonia: Justyna Steczkowska – “GAJA”. Performance visivamente potente con un grande globo LED, fiamme, dragoni e momenti coreografici teatrali. Justyna è vocalmente impeccabile e padrona assoluta del palco, ma il brano in sé non lascia il segno. Show costruito alla perfezione, manca un pezzo all’altezza della kermesse.
03.🇸🇮 Slovenia: Klemen – “How Much Time Do We Have Left”. Brano autobiografico e toccante, accompagnato da immagini familiari. Klemen canta con emozione più che con precisione, culminando nel bacio finale con la moglie che commuove il pubblico. Emozionante, nonostante qualche limite vocale dovuto all’emozione, ma il risultato è sorprendente, meriterebbe il passaggio in finale.
04.🇪🇪 Estonia: Tommy Cash – “Espresso Macchiato”. Provocazione totale. Tommy canta malissimo, fuori tono per tutta l’esibizione. Lo staging è surreale, con una finta invasione di palco e guardie del corpo. Sopra le righe, ma divertentissimo. Trash consapevole, vocalmente da rivedere, ma lui funziona, anche per la capacità di non prendersi sul serio. Non ci sono dubbi che arrivi in Finale e a quel punto si può solo confidare nelle giurie.
🇪🇸 Spagna: Melody – “ESA DIVA” (Esibizione fuori gara). L’esibizione è divisa in tre momenti distinti, ognuno con colori, grafica e coreografia diverse. Si inizia con Melody vestita con un abito nero ispirato alla tradizione del flamenco, che si staglia su uno sfondo bianco. A seguire si passa a un sipario porpora e a un abito argentato per poi arrivare al finale dove Melody si esibisce su una piattaforma con due scale e dove chiude l’esibizione con un casquè. Tipico approccio trash anni ‘90, con lei è carismatica, che canta abbastanza bene, ma con qualche stonatura, soprattutto sulle note più alte. Performance brillante, ma datata e senza guizzi.
05.🇺🇦 Ucraina: Ziferblat – “Bird of Pray“. Canzone che cresce, ascolto dopo ascolto. Molto buona la resa vocale, così come è evidente la sinergia tra i singoli componenti della band. Staging un pò troppo minimal. Nonostante questo, il Paese non ha mai mancato una finale e sembra difficile pensare di non rivederlo sabato sera, ma tutto potrebbe accadere.
06.🇸🇪 Svezia: KAJ – “Bara Bada Bastu”. Anche in questo caso abbiamo un’esibizione simile a quanto visto al Melodifestiivalen, ma implementata per il palco di Basilea. Tra le joke entry è quella, per chi scrive, migliore: tre minuti di divertimento e leggerezza senza risultare offensivi o volgari (cosa che non si può dire di altri brani in gara).
07.🇵🇹 Portogallo: NAPA – “Deslocado”. Eleganza e raffinatezza, con un’esibizione minimalista e raccolta. Bellissimo brano, ma completamente oscurato dal caos scenico. Qualità alta, ma manca impatto visivo, rischia di rimanere in semifinale.
08.🇳🇴 Norvegia: Kyle Alessandro – “Lighter “. Brano catchy, coreografia semplice ma ben eseguita, ottima voce e presenza scenica. L’artista è giovane, ma dimostra grande maturità. Sicura, pulita, efficace.. La Finale non dovrebbe essere un problema.
09.🇧🇪 Belgio: Red Sebastian – “Strobe Lights”. Red Sebastian è solido ma la canzone non ha una chiara identità. Divide il pubblico. Staging curato nei dettagli con effetti scenici speciali, perfetti per la messa in onda televisiva. Proposta credibile, molto apprezzata dalla sala stampa.
🇮🇹 Italia: Lucio Corsi – “Volevo Essere Un Duro” (Esibizione fuori gara). Esibizione intensa e teatrale, come già visto a Sanremo. L’inserimento dell’armonica nella parte finale dà ulteriore profondità. Grande padronanza del palco. Qualità professionale altissima.
10.🇦🇿 Azerbaigian: Mamagama – “Run With U”. Estetica anni ’70 con atmosfere vintage e riferimenti sonori chiarissimi ai Daft Punk. Brano raffinato e staging coerente. Un contaminato tuffo nel passato ben confezionato. Meriterebbe il passaggio in Finale, ma al momento la cosa sembra tutt’altro che facile.
11.🇸🇲 San Marino: Gabry Ponte – “Tutta L’Italia”. Staging un po’ povero, ma l’energia è semplicemente travolgente. Un pezzo che merita almeno la finale. Manca qualche ballerino a riempire la scena. Però i visual nei wall rendono giustizia a una bella esibizione, ma auguriamo comunque a San Marino di raggiungere la Finale di sabato.
12.🇦🇱 Albania: Shkodra Elektronike – “Zjerm”. Performance impeccabile, intensa ed emozionale. Beatrice è perfettamente intonata e trasmette ogni sfumatura del brano. Una delle migliori della serata, l’Albania dovrebbe arrivare sul podio, se non addirittura vincere questa edizione.
13.🇳🇱 Paesi Bassi: Claude – “C’est La Vie”. Brano radiofonico con buone potenzialità, ma esibizione non è stata impeccabile. Staging essenziale, forse troppo e outfit. Un pò sottotono rispetto alle aspettative, perchè il pezzo è davvero eccellente., la finale non dovrebbe essere un problema.
14.🇭🇷 Croazia: Marko Bošnjak – “Poison Cake”. Canzone poco incisiva, staging scolastico. L’esibizione non aggiunge nulla al pezzo, che non decolla. Nella media, per nulla memorabile, non convince.
🇨🇭 Svizzera: Zoë Më – “Voyage” (Esibizione fuori gara). Una delle rivelazioni. Voce cristallina, coinvolgente, staging delicato ma di grande effetto. Una bella sorpresa live. Prestazione impeccabile, anche se il pezzo è davvero old style. e messa in scena da podio.
15.🇨🇾 Cipro: Theo Evan – “Shh”. Non ci siamo! Nello staging sono presenti tutti i cliché possibili: vento nei capelli, coreografia classica, voce potente, ma prevedibile. Nulla di nuovo, ma ben fatto.
Le due presentatrici si esibiscono in una divertente canzone sul “Made in Switzerland” e sui luoghi comuni legati alla Svizzera. E a interpretare Guglielmo Tell c’è la mitica Petra Mede.
Arriva un video messaggio di Céline Dion, che nel 1988 vinse l’Eurovision Song Contest per la Svizzera con “Ne partez pas sans moi” (“Più di ogni altra cosa, vorrei essere con te a Basilea.”) ed a cantarla sul palco con tanto di orchestra il Neues Orchester Basel in un’esibizione vibrante, sentita, con un arrangiamento soave e delicato troviamo a quattro artisti in gara lo scorso anno: Iolanda, Jerry Heil, Marina Satti e Silvester Belt.
Gran finale affidato agli Olsen Brothers, con a Jørgen Olsen che canterà una nuova versione di “Fly on the Wings of Love”, canzone vincitrice nel 2000, in linea con il tema “United By Music”. Al termine vengono svelati i nomi dei 10 i finti finalisti che accederanno alla finale con il nuovo sistema in uso da quest’anno. I finalisti fittizi della Prima Semifinale dell’Eurovision 2025 sono: Slovenia, Azerbaigian, Polonia, Croazia, Paesi Bassi, Islanda, Svezia, Belgio, Ucraina e Albania.
Si chiude qui la Prova Generale Ufficiale della Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025. Domani sera alle 21:00 appuntamento su Rai 2 per lo show in diretta con il commento di Gabriele Corsi e BigMama. Oltre a Rai 2 (su cui andrà in onda anche un’anteprima a partire dalle ore 20.15) sarà seguito anche da Rai Radio 2, con Diletta Pietrangeli e Matteo Osso, e sarà disponibile con sottotitoli, audiodescrizione e streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound. Si esibirà anche Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”. Una prima semifinale con una scaletta sfiziosa, per un’edizione ricca di novità e colori, pronta a celebrare la musica come linguaggio universale.
Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2025 hanno condiviso un video con le istruzioni per votare che quest’anno si arricchiscono di alcune novità.
• Voto dai paesi partecipanti: Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto tramite l’app ufficiale dell’Eurovision Song Contest durante le semifinali e la finale dal vivo. L’app è disponibile per il tuo dispositivo iOS, Android o Windows e se voti tramite l’app riceverai un videomessaggio speciale dai tuoi artisti preferiti. Inoltre, chi guarda nei paesi partecipanti può votare per telefono e/o SMS. I numeri verranno visualizzati sullo schermo da ciascuna emittente partecipante e su www.esc.vote. Si può votare solo per la semifinale a cui prende parte il proprio paese. Gli spettatori dei Big Five e della Svizzera (che accedono di diritto alla finale) possono votare solo durante la semifinale in cui si esibisce il proprio rappresentante (dall’Italia si può dunque votare nella prima semifinale quando si esibisce Lucio Corsi). È possibile esprimere fino a 20 voti.
• Voto dai paesi non partecipanti: Gli spettatori che guardano Eurovision da paesi che non partecipano al Concorso possono votare in ciascuna semifinale e finale, utilizzando l’app ufficiale o andare direttamente su www.esc.vote, il nuovo hub di voto.
• Quando votare:
.Paesi partecipanti: Durante la finale, la votazione si apre subito prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione si aprirà dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.
.Paesi non partecipanti: Gli spettatori nel resto del mondo avranno quasi 24 ore per votare le loro canzoni preferite, suddivise in due finestre di votazione. La votazione online aprirà per il resto del mondo intorno alla mezzanotte del giorno di ciascuna semifinale e finale e rimarrà inizialmente aperta fino all’inizio degli spettacoli dal vivo.
Durante la finale, la votazione per il resto del mondo si apre nuovamente poco prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione verrà riaperta dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.
Aggiornamento: Lys Assia, nome d’arte di Rosa Mina Schärer, è stata una delle figure più emblematiche e affascinanti della scena musicale europea del dopoguerra. Nata il 3 marzo 1924 a Rupperswil, nel Canton Argovia, è ricordata oggi come la prima vincitrice nella storia dell’Eurovision Song Contest, ma la sua carriera andò ben oltre quel celebre “Refrain” che nel 1956 la fece entrare nella leggenda.
Ultima di dodici figli, Lys Assia si trasferì giovanissima con la famiglia a Zurigo. Qui studiò danza classica, frequentando il Conservatorio e l’Accademia delle arti, ma ben presto fu la musica a chiamarla. “Noi a casa eravamo una specie di orchestra amatoriale,” raccontava con nostalgia. “Io cantavo, mio fratello suonava la chitarra, e andavamo nei cortili a fare musica. Piovevano monetine.”
Il talento vocale la portò rapidamente dai cortili svizzeri ai palchi parigini. Nel 1948 sostituì Josephine Baker in un celebre nightclub della capitale francese, guadagnandosi la prima vera ribalta internazionale.
Il brano “O mein Papa” di Paul Burkhard, pubblicato nel 1954, fu uno dei suoi più grandi successi. La canzone la rese celebre in tutta l’area tedesca e la consacrò tra le stelle della musica leggera europea. “Mi chiedono sempre se quel brano mi ha resa famosa,” raccontava in un’intervista. “Io avevo già una carriera internazionale. Quella canzone l’ho portata io nel mondo.”
Lys Assia è entrata nella storia come la prima artista a vincere l’Eurovision Song Contest, tenutosi a Lugano nel 1956. In rappresentanza della Svizzera, interpretò “Refrain”, un brano in francese dallo stile romantico e nostalgico. Un’orchestra in smoking bianchi, due bambini timidi con mazzi di fiori, e lei: elegante, dolce, intensa. Fu un trionfo. Quell’anno presentò anche un secondo brano, “Das alte Karussell”, dato che allora le regole permettevano più canzoni per paese.
Lys Assia tornò all’Eurovision anche nel 1957 con “L’enfant que j’étais”, piazzandosi all’ottavo posto, e nel 1958 con “Giorgio”, una canzone in italiano che le regalò il secondo posto. La scelta di cantare in italiano non fu casuale: la cantante aveva un rapporto speciale con l’Italia, dove si esibì spesso negli anni ’50 e ’60, anche partecipando a produzioni televisive e cinematografiche. “Giorgio” è ancora oggi ricordata con affetto dagli appassionati italiani del concorso.
Anche decenni dopo la sua vittoria, Lys Assia non ha mai smesso di essere legata al mondo eurovisivo. Fu ospite d’onore in diverse edizioni, tra cui Belgrado 2008, dove diede il via al televoto della seconda semifinale. Nel 2011 si propose per tornare in gara con “C’était ma vie”, arrivando in finale alla selezione svizzera. Nel 2013, a quasi 90 anni, si candidò nuovamente con un brano dal sapore moderno insieme a un gruppo di rapper, con la canzone “All in your head”. Anche se non riuscì a qualificarsi, dimostrò ancora una volta la sua volontà di reinventarsi.
Nel 2015 fu ospite dello show celebrativo “Eurovision Song Contest’s Greatest Hits” a Londra, a testimonianza del suo ruolo simbolico nell’intera storia del concorso.
La carriera di Lys Assia andò ben oltre l’Eurovision. Ebbe un programma televisivo in Venezuela, fu amica di re Faruq d’Egitto e della famiglia reale persiana. Frequentò le star del cinema come Zarah Leander, Hildegard Knef e Maurice Chevalier, e lavorò nel mondo dell’hôtellerie di lusso durante le sue pause dalla scena.
Scoprì e lanciò anche nuovi talenti, come la cantante Beatrice Egli, con cui collaborò al disco d’esordio del 2007.
Lys Assia si spense il 24 marzo 2018, all’età di 94 anni, all’ospedale di Zollikerberg, vicino a Zurigo. Fino all’ultimo restò lucida, elegante e legata alla sua passione per la musica. Un’artista che ha saputo interpretare il proprio tempo, anticipare tendenze e restare nel cuore del pubblico.
A distanza di quasi settant’anni dalla sua vittoria, Lys Assia resta un simbolo di eleganza, tenacia e amore per la musica. La sua voce – quella di “Refrain” – continua a risuonare come un’eco gentile, che ci ricorda quanto possa essere potente una melodia semplice e sincera.
Aggiornamento: L’Eurovision Song Contest 2025 è ormai alla nota d’inizio. A poche ore della prima semifinale di martedì 13 maggio 2025 scopriamo insieme chi sono i favoriti secondo i bookmakers per la vittoria finale della kermesse musicale più seguita al mondo. Sarà ancora la Svezia a detenere lo scettro di grande favorita? Oppure altri Paesi hanno detronizzato gli scandinavi da queste previsioni della vigilia?
La Svezia detiene ancora la leadership di questa speciale classifica, gli scandinavi con i Kaj e la loro “Bara bada bastu” infatti hanno ancora il primato di grande favorita, con il 34% di possibilità di vincere l’Eurovision Song Contest (era al 40% nell’ultimo aggiornamento di due settimane fa). A inseguire sempre l’Austria che però si rifà sotto rispetto alla precedente rilevazione, secondo le agenzie di scommesse infatti JJ e la sua “Wasted love” hanno il 23% di possibilità di alzare al cielo il microfono di cristallo. Sul terzo gradino del podio al momento c’è la Francia di Louane e la sua “Maman” con l’8% di possibilità.
Perdono quota i Paesi Bassi al 3%, raggiunta dai vicini di casa del Belgio e scavalcata da Israele, ora quarta. Finlandia, Cechia, Estonia e Svizzera chiudono la potenziale Top10.
Dopo le prime prove di questi giorni, l’Italia con Lucio Corsi resta abbastanza stabile al 16esimo posto con l’1% di probabilità di vittoria, mentre San Marino con Gabry Ponte, rispetto all’ultima rilevazione, precipita 23esima scendendo al di sotto della soglia dell’ 1%. Per la Repubblica del Titano si alzano anche le quote per quanto riguarda la qualificazione alla finale di sabato 17 maggio. Secondo i bookmakers infatti al momento sarebbe dentro con l’ultimo slot disponibile con il 55% di possibilità, con Slovenia e Islanda che si fanno sotto, rispettivamente al 43% e 39% di chance.
Ecco le quote di Eurovision World aggiornate a oggi, lunedì 12 maggio 2025:
- 🇸🇪 Svezia – Kaj – Bara bada bastu – 34%
- 🇦🇹 Austria – JJ – Wasted love – 23%
- 🇫🇷 Francia – Louane – Maman – 8%
- 🇮🇱 Israele – Yuval Raphael – New day will rise – 5%
- 🇳🇱 Paesi Bassi – Claude – C’est la vie – 3%
- 🇧🇪 Belgio – Red Sebastian – Strobe lights – 3%
- 🇫🇮 Finlandia – Erika Vikman – Ich komme – 3%
- 🇨🇿 Cechia – Adonxs – Kiss kiss goodbye – 2%
- 🇪🇪 Estonia – Tommy Cash – Espresso macchiato – 2%
- 🇨🇭 Svizzera – Zoe Ma – Voyage – 2%
- 🇲🇹 Malta – Miriana Conte – Serving – 2%
- 🇦🇱 Albania – Shkodra Elektronike – Zjerm – 1%
- 🇨🇾 Cipro – Theo Evan – Shh – 1%
- 🇬🇧 Regno Unito – Remember monday – What the hell just happened? – 1%
- 🇺🇦 Ucraina – Ziferblat – Bird of pray – 1%
- 🇮🇹 Italia – Lucio Corsi – Volevo essere un duro – 1%
- 🇪🇸 Spagna – Melody – Esa diva – 1%
- 🇩🇪 Germania – Abor & Tynna – Baller – 1%
- 🇦🇺 Australia – Go-Jo – Milkshake man – 1%
- 🇮🇪 Irlanda – Emmy – Laika party – 1%
- 🇬🇷 Grecia – Klavdia – Asteromata – <1%
- 🇳🇴 Norvegia – Kyle Alessandro – Lighter – <1%
- 🇸🇲 San Marino – Gabry Ponte – Tutta l’Italia – <1%
- 🇱🇹 Lituania – Katarsis – Tavo akys – <1%
- 🇵🇱 Polonia – Justyna Steczkowska – Gaja – <1%
- 🇸🇮 Slovenia – Klemen – How much time do we have left – <1%
- 🇩🇰 Danimarca – Sissal – Hallucination – <1%
- 🇦🇿 Azerbaijan – Mamagama – Run with u – <1%
- 🇱🇻 Lettonia – Tautumeitas – Bur man laimi – <1%
- 🇦🇲 Armenia – Parg – Survivor – <1%
- 🇷🇸 Serbia – Princ – Mila – <1%
- 🇱🇺 Lussemburgo – Laura Thorn – La Poupee Monte le Son – <1%
- 🇵🇹 Portogallo – Napa – Deslocado – <1%
- 🇮🇸 Islanda – Vaeb – Ròa – <1%
- 🇲🇪 Montenegro – Niza Zigic – Dobrodosli – <1%
- 🇬🇪 Georgia – Mariam Shangelia – Freedom – <1%
- 🇭🇷 Croazia – Marko Bosniak – Poison cake – <1%
Uno sguardo ai dati delle precedenti edizioni conferma che i primi nei pronostici alla vigilia delle prove finali spesso mantengono le aspettative:
- 2022: Stefania per l’Ucraina (46%) ha vinto.
- 2023: Tattoo di Loreen (Svezia) era al 39% e ha trionfato.
- 2024: Rim Tim Tagi Dim della Croazia era primo al 24% ma ha dovuto cedere la vittoria a Nemo, che a questo punto era quotato 17%.
Con le prove già agli sgoccioli e il televoto decisivo alle porte, tutti gli occhi sono puntati sulla performance live: come la storia dell’Eurovision insegna, anche un solo dettaglio può ribaltare ogni previsione.
L’attesa è finita. Da martedì 13 maggio comincia la 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest, con trentasette Paesi in gara. Si torna dove tutto è iniziato nel 1956, in Svizzera. Al tempo, era stata Lugano a ospitare la kermesse. La gara entra nel vivo con la prima semifinale, in onda in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 2 e anteprima dalle 20.15. La conduzione sarà di Gabriele Corsi, ormai un veterano della kermesse, e BigMama, artista molto seguita dai giovani e già presidente della giuria italiana all’Eurovision 2024.
Attesa per il debutto del portabandiera tricolore Lucio Corsi, secondo classificato al Festival di Sanremo 2025 e in cerca dell’ottavo piazzamento consecutivo in top 10 per l’Italia. Il cantautore toscano, qualificato di diritto alla Grand Final di sabato 17 maggio insieme agli artisti dei Paesi “Big Five” (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) e la Svizzera, nazione ospitante, presenterà al pubblico europeo la sua “Volevo essere un duro”. Il brano, vincitore del Premio della Critica Mia Martini a Sanremo, è stato certificato disco d’oro ed è parte dell’omonimo album che ha conquistato anche il primo posto della classifica FIMI.
In gara, per assicurarsi la finale, 15 nazioni per soli 10 posti disponibili. Ogni esibizione sarà preceduta da una clip video di presentazione in cui ogni artista troverà in un armadietto una cartolina raffigurante una località svizzera. Nel luogo rappresentato, il cantante sarà accolto da un anfitrione locale, con cui svolgerà un attività. Oltre a Corsi, occhi puntati anche su alcuni artisti che, pur concorrendo per altri Paesi, hanno legami con l’Italia. Il Dj e il producer torinese Gabry Ponte gareggerà infatti per San Marino con “Tutta l’Italia”, sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2025. L’estone Tommy Cash canterà invece la sua “Espresso Macchiato”, ritratto in chiave satirica della cultura e della lingua del nostro Paese. La lista degli italiani continua con Kolë Laça – ex tastierista del Teatro degli Orrori – e Beatriçe Gjergji’, gli Shkodra Elektronike, che vivono da anni in Italia ma, nati a Scutari, gareggeranno per il loro Paese d’origine: l’Albania. Infine, è napoletano il padre di Mariana Conte, in gara per Malta.
Durante la prima semifinale si esibiranno anche i rappresentanti della Svezia KAJ, favoriti della vigilia con la loro “Bara Bada Bastu”, canzone dedicata alla sauna e già campione di streaming. Per le nazioni già qualificate, oltre a Lucio Corsi per l’Italia, presenteranno i loro brani anche Melody per la Spagna e Zoë Më per la Svizzera. Il pubblico italiano potrà televotare la propria canzone preferita, ma non quella di Corsi e, questa volta, nemmeno quelle di Svizzera e Spagna, già di diritto all’ultimo atto. Il voto sarà aperto anche per la finale, in onda sabato 17 maggio dalle 21.00 su Rai 1, quando a valutare le esibizioni sarà anche una giuria di cinque componenti per ogni Paese.
L’apertura della serata inaugurale sarà affidata a un omaggio alle origini della competizione, con il racconto del primo Eurovision Song Contest, vinto proprio dalla Svizzera con Lys Assia (la Nilla Pizzi dell’Eurovision) e il suo brano “Refrain”. Il primo intervallo sarà “Made in Switzerland”, le storie della manifestazione e di altre invenzioni svizzere. Le due presentatrici, Hazel Brugger e Sandra Studer, sfateranno in un numero comico-musicale i cliché sul Paese, rivendicando invece l’inventiva svizzera. E non è finita qui. Perché attraverso un’ironica rievocazione storica ambientata nel XIII secolo, il leggendario eroe Guglielmo Tell (ritratto come un pacifista in calzamaglia) proporrà di creare un concorso musicale per unire i popoli, creando l’Eurovision. Lo sketch si concluderà, poi, con un inno corale.
Il secondo intervallo celebrerà la vittoria di Cèline Dione nel 1988 come rappresentante della Svizzera. In quell’occasione la regina delle power ballad, com’è soprannominata, trionfò con “Ne partez pas sans moi”, soffiando il primo posto al Regno Unito per un solo punto. Il tributo alla grande cantante e al suo brano sarà eseguito da “Neues Orchester Basel” e da quattro artisti che lo scorso anno hanno partecipato alla kermesse: Iolanda (Portogallo), Marina Satti (Grecia), Jerry Heil (Ucraina, in coppia con la rapper Al’ona Al’ona) e Silvester Belt (Lituania).
A chiudere la serata sarà Jørgen Olsen degli Olsen Brothers, il duo vincitore dell’Eurovision del 2000 a Stoccolma con “Fly on the Wings of Love”. Per la Danimarca fu la seconda vittoria nella competizione. Nel 2005 la canzone è stata nominata tra le 14 migliori di sempre all’Eurovision. L’artista ne canterà una nuova versione, cambiando le parole per restare fedele al messaggio della manifestazione “United By Music”.
Rai Radio 2, radio italiana ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2025, seguirà l’evento in simulcast trasmettendo in diretta radio e video sul canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat. Ai microfoni, Diletta Pietrangeli e Matteo Osso daranno spazio alle storie e ai brani dei primi 15 semifinalisti con attenzione a curiosità e retroscena. Rai Pubblica Utilità si occuperà della sottotitolazione e audiodescrizione della diretta, disponibile anche in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.
Aggiornamento: I Paesi partecipanti all’Eurovision Song Contest 2025 rappresentano complessivamente circa un terzo del mercato discografico globale, che nel 2024 ha raggiunto un valore di 29,6 miliardi di dollari secondo i dati IFPI – International Federation of the Phonographic Industry, entità che rappresenta a livello globale l’industria discografica. Tra i Paesi in gara, l’Italia si posiziona come il quinto mercato discografico più rilevante, rafforzando ulteriormente – come osservato in una nota da FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana – il proprio ruolo centrale nell’industria musicale internazionale.
Nei giorni scorsi Spotify ha diffuso i dati dei brani in gara più ascoltati a livello globale e nazionale, relativi al periodo dal 1° aprile al 4 maggio 2025. A guidare la classifica globale c’è “Bara Bada Bastu” del gruppo svedese Kaj, seguita da “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi, che si conferma anche il brano più ascoltato in Italia e il più apprezzato in Germania e nel Regno Unito. Nelle prime posizioni della chart dei concorrenti più ascoltati in Italia svetta “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte (San Marino), seguita da “Espresso Macchiato” di Tommy Cash (Estonia).
“La presenza dell’Italia tra i mercati leader a livello globale e il successo del repertorio italiano anche nel contesto competitivo dell’Eurovision evidenziano la forza creativa della nostra industria musicale e sono risultati tangibili degli investimenti costanti delle case discografiche nel talento locale”, ha commentato Enzo Mazza, CEO FIMI: “Si tratta di un patrimonio culturale che si traduce in risultati concreti, sia in termini di ascolti che di rilevanza internazionale”.
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