
Il regolamento di ‘Area Sanremo – Ad un passo dal Festival di Sanremo’ non è ancora uscito, ma per Sanremo Giovani 2025 è già uscito: cosa sapiamo. A bloccare la macchina del concorso del Comune di Sanremo sarebbe la definizione del nuovo assetto, secondo quanto riportato da La Stampa, sarà infatti Carlo Conti a firmare la direzione artistica dell’edizione 2025, dopo aver già avuto un ruolo decisivo nella scorsa edizione.
Di fatto, già nel 2024 Carlo Conti aveva messo la firma sulle selezioni. A sorpresa i 24 semifinalisti si ritrovarono infatti in giù a sorpresa il conduttore e futuro direttore artistico del Festival. Quando Conti in realtà era atteso per la fase finale.
Con l’edizione 2025 questa presenza diventa ora strutturale e ufficiale, sancendo un legame ancora più forte tra Area Sanremo e il Festival stesso.
Carlo Conti e il ritorno del peso di Area Sanremo. Negli ultimi anni Area Sanremo ha perso parte della sua identità, diventando molto simile a Sanremo Giovani. Con Amadeus, a partire dal 2022, i ragazzi non venivano più ascoltati da una Commissione ad hoc, con nomi resi noti a pubblico e ragazzi in gara, ma direttamente dal team di autori Rai del Festival, tra cui Lavinia Iannarilli, rendendo così le scelte perfettamente allineate al lavoro portato avanti dal direttore artistico.
Inoltre era stata cancellata la regola che prevedeva almeno un vincitore di Area Sanremo tra i partecipanti alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo.
Lo scorso anno Carlo Conti, tornato a guidare il Festival, ha invece ripristinato questo legame, una delle quattro Nuove Proposte in gara proveniva da Area Sanremo. Per l’edizione 2025 i posti raddoppiano, saranno due i finalisti del contest del Comune ad approdare al Festival di Sanremo.
Il ritardo nelle iscrizioni e l’attesa delle case discografiche. Ad oggi, 22 settembre 2025, a una settimana dal regolamento di Sanremo Giovani, Area Sanremo 2025 non ha ancora aperto le iscrizioni. Tutti – dalle etichette major agli indipendenti – attendono che venga ufficializzata la direzione artistica di Carlo Conti e approvati i regolamenti definitivi. Come ha scritto La Stampa, “il motivo è legato anche all’ufficializzazione della presenza di Carlo Conti come direttore artistico, con i relativi nulla osta al regolamento e quant’altro”. Senza questa conferma, la Fondazione “Orchestra Sinfonica di Sanremo” e il Comune di Sanremo non possono avviare le procedure.
Sanremo Giovani vs Area Sanremo: due pesi e due misure?. Il divario tra i due percorsi rimane evidente: Sanremo Giovani è gratuito e aperto solo ad artisti già sotto contratto discografico (major o indipendenti); Area Sanremo, invece, richiede una quota di iscrizione (o comunque il pagamento di spese di segreteria) e, per chi arriva alle fasi finali, comporta spese concrete: viaggio, vitto e alloggio in città per più giorni. Questo mentre il Comune di Sanremo, attraverso la Fondazione “Orchestra Sinfonica di Sanremo” e l’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, punta proprio a tornare al passato e ritrasformare la permanenza degli artisti in una risorsa economica per la città in bassa stagione.
Sempre secondo La Stampa, la speranza del Comune è di “tornare a una formula che nel corso di ottobre e novembre possa vedere i concorrenti rimanere per almeno quattro giorni la settimana a Sanremo”. Una scelta che può avere senso in ottica di ricadute economiche locali, ma che aumenta ulteriormente il divario con chi accede a Sanremo Giovani attraverso il canale Rai, senza costi aggiuntivi.
Certo non resta che attendere comunque il regolamento ufficiale che definirà il tutto.
A Sanremo l’aria di Festival si respira già da settimane, e non soltanto sul fronte musicale. A pochi mesi dall’edizione 2025, la febbre da prenotazioni ha già fatto schizzare alle stelle i prezzi degli alberghi, trasformando la ricerca di una stanza in un’impresa da intenditori. Da evidenziare come, in molti tra gli operatori del settore, prenotano ormai da anni gli alberghi e le strutture ricettive un anno per l’altro. E’ quindi difficile trovare sistemazioni per dormire.
Un rapido sguardo alle strutture disponibili rivela tariffe da capogiro per il periodo più atteso dell’anno, dal 24 al 28 febbraio. Per due persone, il costo medio di un soggiorno completo supera i 2.500 euro, con soluzioni più “economiche” che si aggirano attorno ai 1.500 euro. Nei luoghi più esclusivi, invece, le cifre lievitano vertiginosamente: 4mila, 5mila, fino a picchi di 8-10mila euro.
Le notti centrali del Festival si confermano le più ambite. Venerdì 27 febbraio, quando il Teatro Ariston ospiterà la tradizionale serata delle cover, e sabato 28, serata della finalissima, le prenotazioni sono già un assalto. In queste date, i prezzi partono da circa 600 euro a notte, salendo proporzionalmente in base alla vicinanza al cuore della kermesse e al livello delle strutture.
Un fenomeno che si ripete puntualmente ogni anno, ma che nel 2025 appare ancora più accentuato. Complice la crescente fama internazionale del Festival e il richiamo sempre più forte che la città dei fiori esercita su appassionati, addetti ai lavori e turisti provenienti da tutta Italia – e non solo – Sanremo si prepara a vivere una nuova, attesissima settimana da tutto esaurito.
Carlo Conti ha già svelato alcune novità su Sanremo Giovani e, soprattutto, ha fatto sapere di essere già al lavoro sulla scelta delle canzoni. Tanto è bastato per fare impazzire il toto-nomi sui Big pronti a salire sul palco dell’Ariston.
Come succede ogni anno, le prime indiscrezioni hanno portato a liste infinite di artisti improbabili, ma nelle ultime settimane la rosa dei possibili protagonisti si è ristretta a nomi di peso: da Tiziano Ferro ad Angelina Mango, passando per Tommaso Paradiso, Matteo Bocelli e California dei Coma Cose, che potrebbe inaugurare la sua avventura da solista proprio sul palco più famoso d’Italia. Tra i desideri di Conti ci sarebbe anche il ritorno di Blanco, amatissimo dal pubblico e molto chiacchierato nelle passate edizioni.
Secondo alcune indiscrezioni, la data da cerchiare in rosso sarebbe quella del 7 dicembre 2025, con l’annuncio in diretta durante il TG1 delle 13.30, questo sì confermato, come vuole la tradizione sanremese.
Per ora, però, Carlo Conti mantiene il riserbo, niente conferme né smentite. Ma il conto alla rovescia verso Sanremo 2026 è già iniziato, tra attese, sogni e voci che scaldano l’atmosfera mesi prima del sipario.
Aggiornamento: Il Festival di Sanremo 2026 potrebbe trasformarsi in uno degli eventi più attesi della musica italiana grazie a un rumor che sta già facendo il giro del web. E mentre Carlo Conti si prepara a fare l’annuncio dei big in gara, qualcosa dietro le quinte si sta muovendo.
Tutto nasce dall’estate scorsa, durante un concerto di Loredana Bertè a La Spezia, quando Renato Zero è salito a sorpresa sul palco, abbracciando la collega e mettendo fine a una lunga diatriba che durava da anni. Un gesto di pace che ha immediatamente catturato l’attenzione dei media e dei fan. Zero ha voluto sottolineare il valore di questo momento con parole di grande stima: “Ci tenevo a venire fin qui per ricordare a Loredana che noi siamo i migliori anni della nostra vita… Loredana, un mito…”. Il gesto non è passato inosservato nemmeno ai vertici televisivi. Come riportato dal giornalista Giuseppe Candela sulle pagine di Chi, sia Rai che Mediaset starebbero facendo carte false per avere i due artisti in uno dei loro show di punta, con un occhio particolare proprio al Festival di Sanremo: “I due cantanti ora sono molto corteggiati dal piccolo schermo… Dai grandi show Rai ai titoli di punta Mediaset…”.
In particolare, Carlo Conti, alla guida del Festival, sarebbe molto interessato a poter ospitare la coppia sul palco dell’Ariston, trasformando l’evento in una reunion storica: “Tutti sognano la loro reunion in Tv…”. Una partecipazione che non sarebbe solo simbolica, ma un vero e proprio momento cult, capace di attirare attenzione mediatica e emozionare il pubblico italiano.
Sanremo 2026 potrebbe quindi diventare il teatro perfetto per celebrare la pace tra due icone della musica italiana e coronare un sogno che da anni aleggia tra i fan. Resta solo da capire chi riuscirà a convincerli davvero a calcare insieme il palco più famoso d’Italia.
Cominciano a circolare le prime voci su Sanremo 2026, e tra le sorprese potrebbe esserci Damiano David. L’ex frontman dei Måneskin, ora impegnato in un tour mondiale da solista, sarebbe infatti tra i nomi valutati per un ruolo davvero speciale sul palco dell’Ariston.
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