ESC 2026 – 🇨🇦 Canada: Il primo ministro Mark Carney coinvolto nella spinta per la partecipazione del Paese all’ESC

La CBC riferisce che il Primo Ministro canadese è coinvolto nelle iniziative per far partecipare il Canada all’Eurovision Song Contest.

CBC/Radio-Canada riferisce che, secondo alcune fonti dell’emittente televisiva che hanno parlato con Mark Carney, il Primo Ministro canadese è proprio lui personalmente coinvolto nelle iniziative per la partecipazione del suo Paese all’Eurovision Song Contest.

La notizia arriva dopo che il governo canadese ha dichiarato nel suo documento di bilancio 2025 di stare “collaborando con CBC/Radio Canada per valutare la partecipazione all’Eurovision”.

Nel documento, la sezione intitolata “Proteggere la nostra emittente nazionale: CBC/Radio-Canada” afferma: “CBC/Radio-Canada fa parte della nostra identità canadese. Il nuovo governo canadese sta proteggendo la nostra emittente nazionale assicurandosi che disponga delle risorse necessarie per modernizzarsi e offrire un servizio migliore ai canadesi, e per continuare a fornire una programmazione essenziale sia in francese che in inglese. Il Bilancio 2025 propone di stanziare 150 milioni di dollari nel 2025-26 per CBC/Radio-Canada, per rafforzare il suo mandato al servizio del pubblico e per riflettere meglio le esigenze dei canadesi. Il governo valuterà la possibilità di modernizzare il mandato di CBC/Radio-Canada per rafforzarne l’indipendenza e sta collaborando con CBC/Radio Canada per valutare la partecipazione all’Eurovision”.

La notizia che sta facendo il giro dei media eurovisivi arriva dal Governo canadese. Il ministro delle Finanze canadese François-Philippe Champagne, parlando ai media ha infatti detto che EBU ha chiesto alla Canada Broadcasting Corporation se vuole partecipare ad Eurovision e il riscontro sarebbe stato positivo.

Martin Green CBE, direttore dell’Eurovision Song Contest, parlando al podcast EuroTrip conferma: “Siamo sempre entusiasti di sapere che le emittenti vogliono far parte del più grande spettacolo di musica dal vivo del mondo. Le interlocuzioni con CBC sono ancora nelle sue fasi iniziali e non vediamo l’ora di continuare.”

Il Canada, a quanto sembra, ci crede davvero. Dieci anni fa CBC fu invitata in qualità di osservatrice all’edizione del sessantesimo e adesso il Paese della foglia d’acero ci starebbe pensando concretamente.

Come riferisce The National Post infatti, il bilancio Federale ha proposto un piano di rifinanziamento della CBC e della controparte francofona Radio Canada e in questo piano sarebbero compresi 150 milioni di dollari “per rafforzare il suo mandato per servire il pubblico e per riflettere meglio le esigenze dei canadesi. Il Governo sta esplorando la possibilità di partecipare ad Eurovision. L’investimento rafforzerà la strategia di CBC, che è focalizzata sull’aumento dei benefici per i canadesi di un ecosistema mediatico più sano. Sostiene la produzione di storie canadesi e partnership più profonde con le comunità per rafforzare la democrazia e riunire i canadesi.”

In questa cifra, secondo quanto emergerebbe, rientrerebbero anche i soldi previsti per la partecipazione eurovisiva, anche se per adesso su quel fronte il Governo canadese mantiene riserbo. A conferma però ci sarebbe un tweet al veleno di un deputato dell’opposizione, il conservatore Andrew Lawton. 

“Non possono permettersi spese? Non preoccuparti: il bilancio liberale sta esplorando la partecipazione della CBC all’Eurovision”, ha scritto.

In qualità di membro associato dell’EBU-UER, CBC/Radio Canada avrebbe bisogno di un invito dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) per partecipare all’Eurovision Song Contest. L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) ha confermato che le trattative sono in una fase iniziale.

Il Canada è uno dei tre paesi con un’emittente associata all’EBU-UER che sta attualmente cercando di partecipare all’Eurovision Song Contest. Anche RTK del Kosovo e Khabar del Kazakistan hanno espresso la loro volontà di partecipare. Il Canada ha dimostrato in passato interesse per l’Eurovision Song Contest, diversi artisti canadesi si sono esibiti all’Eurovision Song Contest e la nazione ha partecipato due volte a un concorso dell’Eurovision.

CBC, emittente pubblica del Canada, è membro associato dell’EBU-UER e può partecipare agli eventi dell’Eurovision Song Contest nello stesso modo in cui lo fa l’australiana SBS dal 2015, nonostante entrambe siano al di fuori dell’area di radiodiffusione europea.  Ovviamente deve però essere EBU-UER ad invitarla ufficialmente a partecipare, come in effetti sembra aver fatto.

CBC non ha mai trasmesso l’Eurovision Song Contest ma lo ha fatto dal 2019 al 2021 Omni TV, emittente multiculturale con sede nell’Ontario che di quelle tre edizioni tramise i tre show. L’emittente perse i diritti nel momento in cui EBU-UER aveva annunciato di voler lavorare ad uno spin-off canadese dell’evento, ipotesi poi decaduta. Ecco quindi ora l’occasione di invitare direttamente la tv pubblica a partecipare.

Non sfugge naturalmente che come per l’Australia, a spingere EBU-UER è anche la forte presenza di comunità di origine europea – moltissimi italiani, ma anche britannici, francesi e molti dall’Est Europa – che offre un buon appeal di pubblico per un evento dedicato proprio all’unità del continente attraverso la musica.

La canadese più famosa che ha partecipato ad Eurovision Song Contest è senz’altro Céline Dion che ha vinto l’Eurovision 1988 con il brano “Ne partez pas sans moi” in quota Svizzera. 

Sempre la svizzera ha schierato la canadese Rykka ad Eurovision Song Contest 2016 ma “The last of our kind” non superò la semifinale. Raggiunse invece il terzo posto nel 1986  Sherisse Laurence in quota Lussemburgo con “L’amour de ma vie”.

In due dal Canada hanno invece rappresentato la Francia: Natasha St.Pier, quarta nel 2001 con “Je n’ai que mon âme” e La Zarra,  in gara nel 2023 con “Évidemment”.

A loro si aggunge Lara Fabian, cantante belga di origine italiana che ha rappresentato nel 1988 il Lussemburgo con “Croire”, chiudendo quarta: allora non aveva ancora la cittadinanza canadese acquisita nel 1995.

Aggiornamento: Svolta europea del Canada: potrebbe partecipare all’Eurovision Song Contest?

Canada verso l’Eurovision: il Paese valuta l’adesione per rafforzare l’indipendenza culturale e i legami con l’Europa. L’EBU conferma contatti preliminari, nessuna decisione.

Canada verso l’Eurovision: il governo lavora con CBC/Radio-Canada. Più fondi alla cultura nel bilancio, sullo sfondo i dazi di Trump

Nonostante molti artisti canadesi si siano esibiti all’Eurovision (la più famosa è Céline Dion, vincitrice nel 1988 per la Svizzera), il Canada non ha mai partecipato al più grande evento musicale del mondo. Ma questo potrebbe cambiare.

Il bilancio federale canadese, pubblicato il 4 novembre, menziona che il governo sta lavorando con l’emittente pubblica nazionale per candidarsi all’Eurovision Song Contest.

Il Paese nordamericano aveva già valutato la partecipazione, ma la Canadian Broadcasting Corporation (CBC), membro associato dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU), che organizza l’Eurovision, nel 2022 disse di aver escluso l’idea, giudicandola troppo costosa.

Il bilancio prevede però un aumento di 150 milioni di dollari dei finanziamenti a CBC/Radio-Canada e stanzia 400 milioni per varie organizzazioni e fondi culturali.

Il tempismo non è casuale, considerando che Donald Trump ha imposto dazi al Canada. Il mese scorso Trump ha detto di voler aggiungere il 10 per cento ai dazi statunitensi sui beni importati dal Canada, dopo che la provincia dell’Ontario ha mandato in onda uno spot anti-dazi con Ronald Reagan.

L’amministrazione Trump aveva già imposto un dazio del 35 per cento su tutti i beni canadesi, compresi il 50 per cento sui metalli e il 25 per cento sulle automobili.

Il primo ministro Mark Carney ha risposto che il Canada è pronto “a continuare a costruire sui progressi compiuti” nei negoziati commerciali, aggiungendo che sta sviluppando relazioni commerciali con altri Paesi.

Le mosse di Trump hanno rafforzato il desiderio del governo canadese di approfondire le alleanze con l’Europa. Un ingresso all’Eurovision potrebbe essere il modo giusto per prendere ulteriormente le distanze dagli Stati Uniti.

Carney, a marzo, nel suo primo viaggio all’estero da premier, ha visitato Francia e Regno Unito, dichiarando che il Canada è “il più europeo tra i Paesi non europei”.

Riguardo all’inclusione del Canada all’Eurovision, François-Philippe Champagne, ministro delle Finanze, ha detto a Global News che il concorso è “una piattaforma perché il Canada possa brillare”.

“Questo riguarda la protezione della nostra identità: sì, vogliamo tutelare la nostra sovranità, ma vogliamo anche aiutare le persone nel settore delle arti e nell’industria cinematografica, per fare in modo che possano brillare nel mondo. E come canadesi abbiamo molto da offrire.”

Mercoledì, il direttore dell’Eurovision Song Contest, Martin Green, ha diffuso la seguente dichiarazione: “Il dialogo canadese con CBC/Radio-Canada è in una fase molto iniziale e non vediamo l’ora di proseguire le discussioni con loro.”

Ha aggiunto: “Siamo sempre entusiasti di sapere che le emittenti vogliono far parte del più grande spettacolo musicale dal vivo al mondo.”

La svolta europea del Canada potrebbe seguire l’esempio dell’Australia, che è entrata all’Eurovision nel 2015 dopo un invito speciale dell’EBU, nonostante fosse fuori dall’Area europea di radiodiffusione.

Tuttavia, non aspettatevi una nuova inclusione confermata a breve, perché l’Eurovision sta lottando per evitare che il concorso si sfaldi.

Ci sono state molte divergenze interne su chi debba poter partecipare alla competizione. La partecipazione di Israele è stata fonte di molte polemiche negli ultimi mesi.

Diverse emittenti europee, tra cui Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, hanno minacciato di ritirarsi dal concorso del prossimo anno, a meno che l’emittente israeliana KAN non venga esclusa.

Gli organizzatori avevano previsto un voto per questo mese sull’eventuale partecipazione di Israele all’edizione del 70º anniversario dell’Eurovision a Vienna, in Austria, a maggio 2026. Il voto è stato poi rinviato.

“Al momento, ampliare l’Eurovision non è la principale priorità dell’Unione europea di radiodiffusione: sta cercando di salvare il concorso così com’è”, ha detto a Global News lo storico dell’Eurovision Song Contest Dean Vuletic.

Vuletic ha aggiunto di non essere sorpreso che il bilancio canadese includa una riga sul concorso.

“Il Canada è un Paese vicino all’Europa, culturalmente e politicamente, soprattutto ai Paesi dell’Unione europea”, ha detto. “Parliamo degli Stati membri dell’UE, che sono il cuore dell’Eurovision, e sono loro quelli con cui il Canada vuole sviluppare legami più stretti, considerata l’attuale situazione nel mondo.”

Rispondi