Sanremo 2013: Mauro Pagani, “Giusto dare spazio agli ex dei talent ma la carriera può finire presto”

faziopaganiEcco le dichiarazioni a Il Venerdì di Repubblica del direttore musicale del 63° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal12 al 16 febbraio. Non mancano riferimenti al format televisivo.

Mauro Pagani, 67 anni, una delle figure più autorevoli e versatili della musica italiana, è il direttore musicale del 63° Festival di Sanremoin onda su Rai1 dal 12 al 16 febbraio. Avrà a che fare con 50 brani in gara più quelli degli ospiti. E con concorrenti provenienti anche dai talent show.

Ma lui respinge al mittente le critiche in un’intervista a Il Venerdì di Repubblica: “Nel totale disinteresse dei media per i nuovi talenti non si possono colpevolizzare i giovani che si rivolgono ai talent show dove per forza lo spettacolo prevale sulla musica, come è successo a Sanremo”.

“Ma non basta – aggiunge – uscire da uno di questi programmi per fare strada: chi non ha la stoffa, dopo sei mesi di concerti, finisce la carriera. Un’altra cosa che manca a queste fabbriche di talento è la capacità di lavorare a 360 gradi, non solo sugli interpreti, ma sulla musica, i testi, il suono. Andando avanti così cosa canteranno i cantanti di domani?”.

Quello che si scrivono da soli? “Non è sempre la miglior opzione. A Sanremo abbiamo Giuliano Sangiorgi deiNegramaro, autore di canzoni per Mina e Celentano, che ha scritto le due canzoni di Malika, Gianna Nannini che, con Pacifico, firma un brano di Marco Mengoni. EFrancesco Bianconi dei Baustelle ha composto il brano diChiara Galiazzo, l’ultima vincitrice di X Factor, mentre dietro a Maria Nazionale ci sono Enzo Gragnaniello eAvion Travel. Ma mi piacerebbe che fra gli autori delFestival ci fosse anche gente come Gino Paoli e Ivano Fossati: talenti che distribuiscono talento”. Nell’attesa spazio (convinto) anche agli ex di Amici eX Factor.