Sanremo 2013: Una storia d’amore in 60 cartelli sul palco nella prima puntata

 i due fidanzati torinesiNella prima puntata di domani del Festival non ci saranno star internazionali blasonate, ma i due fidanzati torinesi Stefano Olivari di 32 anni e Federico Novaro di 50 anni, i protagonisti del videoclip pubblicato da Repubblica.it la scorsa settimana.

Sanremo2013: Stefano e Federico la loro storia d’amore al Teatro AristonLa loro storia, raccontata in una clip con 60 cartelli, è quella di due promessi sposi gay: il loro matrimonio si terrà a New York il 14 febbraio, quindi tra qualche giorno.

Ma è domani sera che i due, fidanzati dal 2001, saliranno sul palco dell’Ariston a raccontare la loro storia d’amore prima di andare a sposarsi a New York, con l’auspicio di poter baciarsi in diretta su RaiUno come alla fine del loro video: “Fazio ci ha chiamato chiedendoci di riproporre dal vivo e in diretta televisiva quel video che avevamo realizzato per rendere pubblico un momento cruciale della nostra vita e per evidenziare un’anomalia dello Stato italiano. Ma, a scanso di equivoci, chiariamo che non riceveremo alcun compenso. La Rai contribuirà solo a pagare lo spostamento dei nostri due voli per New York, che avevamo già acquistato”. 

Una manciata di minuti, a metà della prima serata del Festival, racconterà una storia d’amore e di diritti, con il rischio annunciato delle polemiche: “Sappiamo già che dopo il nostro passaggio a Sanremo sulla nostra storia verranno fatte speculazioni politiche e mediatiche, ma noi il giorno dopo saremo felicemente sull’aereo per New York e torneremo in Italia una settimana dopo. Sposati”.

Fabio Fazio darà un messaggio importante, nonché una risposta al pessimo trattamento riservato ai gay nella scorsa edizione di Sanremo, dallo stesso Gianni Morandi, con l’aggravante delle battutine denigratorie dei Soliti idioti.

Sarà interessante scoprire come verrà raccontata la loro storia, sicuramente lontana dai salotti televisivi nei quali c’è sempre chi è a favore e chi non perde l’occasione per attaccare eventuale diritti Lgbt. In questo caso, ci sarà solo un racconto, un esempio di una relazione che nel nostro Paese, come del resto in tutto il mondo, è sempre più normale, frequente e all’ordine del giorno. Ma, in Italia, è necessario doverlo ricordare in prima serata durante un evento televisivo importantissimo. Ed è giusto così.

IL VIDEO: Una storia d’amore in 60 cartelli