Sanremo 2021: Amadeus non lascia il Festival di Sanremo

La notizia arriva dall’agenzia ANSA. Amadeus, ci ripensa e non lascia la direzione artistica e la conduzione del Festival di Sanremo 2021, nonostante la polemica sulla presenza del pubblico all’Ariston.

Amadeus, che appena qualche giorno fa pareva pronto ad abbandonare l’incarico di conduttore e direttore artistico, anche se il grosso del lavoro fosse stato già svolto, del prossimo Festival di Sanremo e dopo l’alt del ministro Franceschini alla presenza di qualsiasi tipo di pubblico al Teatro Ariston, avrebbe deciso di restare alla guida della squadra chiamata a organizzare l’edizione 2021 della competizione canora.

Stando a quanto riferito dall’agenzia ANSA, Amadeus amareggiato dal battage polemico scatenatosi negli ultimi giorni circa la presenza del pubblico di figuranti contrattualizzati nella platea del Teatro Ariston durante il Festival di Sanremo 2021, avrebbe scelto la via della responsabilità, rimettendosi alle decisioni che saranno prese dalla RAI e dal Comitato Tecnico Scientifico, per non mettere in difficoltà le maestranze coinvolte nella realizzazione dello show e l’industria discografica italiana.

Molte le polemiche da parte di diverse personalità di spettacolo, ultima delle quali quella da parte di Mogol, il presidente della SIAE, che in una nota ha affermato: “L’Ariston è un teatro e come tutti gli altri è sottoposto alle limitazioni imposte dalla pandemia. Viviamo un periodo difficile e nessuno deve essere messo a rischio: le regole devono essere uguali per tutti, non servono certo forzature.”

Sempre da quanto riporta dall’agenzia ANSA, sciolto il nodo relativo alla presenza del conduttore e di Fiorello a decidere riguardo la presenza del pubblico di figuranti contrattualizzati in platea al Teatro Ariston saranno i vertici del servizio pubblico in base alle indicazioni che saranno fornite dal CTS.

Di qui la decisione di Amadeus di attendere la decisione dell’azienda e del Cts a decidere sulla presenza o meno di figuranti in sala e sulle modalità in base alle quali l’evento possa svolgersi in sicurezza, fattore imprescindibile nell’organizzazione del Festival di quest’anno. Il conduttore resta, il Festival si fa. Probabilmente, così sarà, ma su Sanremo 2021 – a un mese dall’inizio – piomba un’altra ipotesi di slittamento. Secondo quanto pubblica Repubblica, circola insistentemente la voce che il Festival di Sanremo non si faccia dal 2 al 6 marzo (date ufficializzate da tempo) ma slitti di tre o quattro settimane. Un’altra stoccata alle volontà di Amadeus, che di recente ha così commentato l’eventualità di non andare in onda nella settimana prevista:“Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar”Dovesse trovare conferma questo slittamento, l’uscita dei dischi dei cantanti dovrà giocoforza essere posticipata, con i pezzi sanremesi di fatto a ridosso del periodo dei tormentoni estivi. A favorire l’ipotesi di non andare in onda la prima settimana di marzo, oltre alla questione primaria della sicurezza, è l’idea – appoggiata fin dall’inizio dal conduttore e direttore artistico – di coinvolgere il mondo del teatro e riaprirlo, in tutti i sensi, partendo proprio dall’Ariston. Si pensa, come propose l’ex presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano, a cinque collegamenti nelle serate del Festival con altrettanti palcoscenici, per una ripartenza condivisa nel segno di Sanremo di uno dei settori più colpiti dal Covid.

Salta quindi l’ipotesi circolata nelle ultime ore su diverse fonti giornalistiche secondo cui Alberto Matano (più volte indicato da Striscia la Notizia nella piattaforma Rai Scoglio 24 come uno dei tre “re” che “comandano” al momento in RAI insieme al Ministro Spadafora e Mara Venier) fosse già pronto a prendere il posto del collega alla guida della kermesse.

In relazione alla gestione dell’emergenza sanitaria, l’ex presidente di SIAE e avvocato esperto di diritto d’autore Giorgio Assumma – intervistato dall’ADNKronos – ha spiegato come in caso di un eventuale contagio tra cast o addetti ai lavori a Festival in corsa “perché l’organizzazione sia [ritenuta] responsabile bisogna dimostrare che non abbia adottato tutte le misure idonee”. Assumma è stato consulente del Maurizio Costanzo Show, che in questo periodo sta venendo registrato con il pubblico in platea isolato – ciascuno sulla propria poltrona – da barriera di plexiglass: “Non è una situazione facile, ma può essere gestita”, ha concluso l’avvocato, “Massimo Ranieri ha registrato nel teatro Sistina, ma avendo adottato misure simili non è successo nulla. Al Maurizio Costanzo Show non c’è stato nemmeno un caso di contagio, e oggi lo chiamano il ‘metodo Costanzo’. Si può fare”.

Sulla presenza del pubblico in sala al Teatro Ariston si è espresso anche Linus: intervistato da Il Messaggero, il direttore editoriale del gruppo radiofonico GEDI e storico amico e collega di Amadeus e Fiorello ha spiegato: “Perché [Sanremo] non lo fanno direttamente in studio, a Roma, con tutte le certezze di un vero programma? Sarebbe una scelta all’insegna della responsabilità (…). Comprendo le riflessioni di Amadeus [sulla presenza del pubblico]: un Festival senza pubblico non è il Festival. Ma temo che anche con la presenza di qualche figurante le cose non cambieranno (…) Il tradizionale clima sanremese, fatto di spensieratezza e di divertimento, sarà un lontano ricordo”.

Fedez spoilera la canzone di Sanremo 2021, Francesca Michielin e Fedez rischierebbero la squalifica dal Festival?. Il frammento video che sta facendo il giro dei social da qualche ora a questa parte, ora rimosso, ritrae Fedez intento a cantare un brano mai sentito prima in uno studi e sullo sfondo si vedono chiaramente suo figlio Leone e la sua famiglia.

Nulla di male, se non fosse che poco fa, Fedez ha postato nelle Instagram Stories un estratto nella quale si sentono alcune note del brano “Chiamami per nome”, la canzone in gara al prossimo Festival di Saremo dal 2 al 6 marzo. Una svista che potrebbe costare l’espulsione per i due cantanti, a cui il cantante ha tentato di porre rimedio, cancellando il video con la musica e mettendolo, pochi attimi dopo, senza l’audio. Ma ormai il danno era già stato fatto.

Il web è diviso tra chi parla di un errore legato a pochissimi secondi, chi chiede che la canzone sia esclusa e chi, invece, sottolinea come ci siano stati, in passato, casi simili che non hanno impedito all’artista di restare in competizione a Sanremo.

Nel regolamento dell’edizione 2021 del Festival della Canzone Italiana (consultabile a questo indirizzo), a pagina 8 si legge: “Eccezion fatta unicamente per le Canzoni d’Autore, tutte le canzoni dovranno essere ‘nuove’. Le 26 canzoni interpretate-eseguite dagli Artisti della Sezione CAMPIONI dovranno essere nuove al momento dell’iscrizione a SANREMO 2021 e rimanere tali sino alla loro prima esecuzione nel corso del Festival”.

Nel paragrafo successivo il regolamento specifica: “È considerata nuova, ai sensi e per gli effetti del presente Regolamento, la canzone che, nell’insieme della sua composizione o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario (fatte salve per quest’ultimo eventuali iniziative editoriali debitamente autorizzate) non sia già stata fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano, o eseguita o interpretata in tutto o in parte dal vivo ovvero in versione registrata alla presenza di pubblico presente o lontano”.

Il leak potrebbe essere del tutto accidentale: la clip “sonorizzata” potrebbe essere sfuggita per errore – infatti, al momento, quelle presenti nelle stories sono tutte mute – e rimossa poco dopo. Fedez conta 11 milioni di follower e qualcuno potrebbe averla scaricata, uploadata in autonomia e ricondivisa.

Non è stato il primo caso e non sarà neppure l’ultimo. Si tratta evidentememte di diffusione non volontaria parziale – molto parziale: la clip incriminata dura meno di 10 secondi, e la qualità audio non è decisamente delle migliori. 

Secondo si apprende dall’agenzia ANSA, in relazione al presunto leak del brano “Chiamami per nome” di Fedez e Francesca Michielin; Sony, Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo stiano discutendo sulla questione (si sono attivate “per le verifiche del caso” riservandosi di “procedere nei prossimi giorni”), anche se esistono precedenti che non hanno poi portato alla squalifica del brano in gara, anche se ogni caso è differente.

Ma nella storia del Festival diverse le squalifiche, tanti gli episodi di clemenza. Casi come quelli di Paola e Chiara, Riki, Gigi D’Alessio e Loredana Bertè sono molto simili a quanto accaduto a Fedez e Francesca Michielin, che ha pubblicato sui social pochi secondi del brano che verrà presentato in gara, ma in nessuna di queste circostanze si è arrivati alla squalifica.

Qui potete leggere alcuni casi precedenti che non hanno visto la squalifica abbattersi sul pezzo:

Nel 2005 Paola e Chiara partecipano al Festival con “A modo mio” ed esplode la polemica quando si scopre che trenta secondi del brano, contenenti anche il ritornello, erano già presenti online, caricati per errore in fase promozionale. Le due cantanti non vengono squalificate. La canzone viene eliminata al primo turno, gettando una secchiata d’acqua sul fuoco della polemica.

Uno degli esempi più recenti di rischio esclusione è sicuramente quella di Ermal Meta e Fabrizio Moro, anche se qui la questione è molto diversa. Era il 2018 e il loro brano “Non mi avete fatto niente” viene accusata di essere molto simile neI ritornello alla canzone intitolata “Silenzio” cantata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, scritta da Febo, già presente sul sito della Rai. La canzone era stata presentata a Sanremo Giovani nel 2016. Le somiglianze provocano uno tsunami mediatico e Meta e Moro rischiano l’espulsione, ma, alla fine, dopo un’attenta analisi, la canzone resta in gara perché la parte di brano che ricorda quello già uscito non supera un terzo della durata. Il successo della canzone è travolgente e vince anche quell’edizione del Festival.

Nel 2021, fu il duo, per l’occasione, formato da Loredana Bertè e Gigi D’Alessio a in gara con la canzone “Respirare”. Una ventina di secondi del brano erano stati pubblicati su Facebook e YouTube dal cantautore napoletano il primo gennaio di quell’anno, ben prima dell’inizio del Festival. I file, poi, sarebbero stati rimossi. Il rischio della squalifica, però, viene scongiurato: “si trattava solo di pochi secondi di ritmica”, viene spiegato. La coppia è salva.

La Berté, diversi anni prima, esattamente nel 2008, non era stata risparmiata: la sua “Musica e parole” viene esaminata e ritenuta identica a quella scritta dagli stessi autori, Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 dal titolo “Sesto Senso”, cantata da Ornella Ventura e inserita in una raccolta. La squalifica viene servita anche a Riccardo Sinigallia nel 2014: la sua “Prima di andare via” era già stata eseguita dal vivo. 

Nel 2006 Simone Cristicchi porta a Sanremo “Che Bella Gente” e la controversia scatta perché il brano era già stato presentato anni prima, con titolo diverso, alla kermesse canora “Voci domani” dalla cantautrice Simona Cipollone (Momo), che risulta effettivamente aver scritto la canzone con Cristicchi. Il cantautore si dichiara ignaro della faccenda e non viene squalificato perché il ricorso non viene presentato entro i tempi previsti. 

Furono trovate somiglianze con una canzone di Simona Cipollone (Momo), co-autrice del brano, che aveva presentano anni prima con un altro titolo, nel 1996. Analogie che comunque non impedirono al brano di continuare la competizione a Sanremo.

Civello 2012 già presenti su CD promo, circolate in rete o ancora scaricabili dai siti Rai. Anche questa canzoni restò in gara.

Lo scorso anno, invece, Riki, ex cantante di Amici  e concorrente del Festival, fu al centro di polemiche per un caso analogo. Condivise su Instagram un estratto del brano “L’edera”, interpretato insieme ad Ana Mena, in gara nella serata delle cover. Non si trattava di un pezzo inedito in concorso, ma era comunque in sfida. Il cantante non viene squalificato anche in virtù della sua buona fede, avendo prontamente rimosso l’estratto, stessa azione svolta da Fedez.

Nel 2010 il cantautore Nicolas Bonazzi con “Dirsi che è normale”, che l’artista avrebbe dovuto presentare sul palco dell’Ariston per la sezione Sanremo Giovani, rischiò l’esclusione perché la sua canzone era presente su MySpace. Nonostante ciò, continuò il suo percorso al Festival.

Un altro esempio fu nel lontano 1973: alla vigilia del Festival la canzone “Come sei bella” dei Camaleonti viene mandata in onda nel corso di SuperSonic-Dischi a Mach 2, programma del secondo canale Rai. Ma anche in questo caso restano in gara e passa una linea morbida.

Ora, invece, qualche esempio sugli esclusi e squalificati dal Festival di Sanremo: Uno dei primi fu Bobby Solo che bel 1964 cantò “Una lacrima sul viso” in playback. Non aveva voce ma era contro il regolamento e così fu escluso dalla gara.

Lorenda Bertè, invece, nel 2008, si presentò con “Musica e parole”. La canzone apparve molto simile a “Ultimo segreto”, pezzo di circa vent’anni prima. In questo caso fu esclusa dalla gara ma venne invitata a cantarla durante una delle serate di Sanremo.

Infine, nel 2014, Riccardo Sinigallia dovette abbandonare la competizione con “Prima di andare via” perché risultò che il pezzo fu interpretato precedentemente. Lui spiegò che avvenne in una serata con amici ma non servì ad impedire la sua esclusione dal Festival.

Era finita in modo diverso nel 1992, invece, a .Jo Squillo, squalificata perché pochi giorni prima dell’inizio del Festival si scopre che il suo brano “Me gusta il movimento” non è inedito.

A Sanremo 1996 l’eliminazione colpisce una signora della canzone italiana come Ornella Vanoni: in gara con il brano “Bello amore”, viene squalificata pochi giorni prima del Festival perché il pezzo risulta essere già stato eseguito con un altro titolo da Emilia Pellegrino durante un programma radiofonico di Radio 2. Al suo posto entra in extremis Enrico Ruggeri. Ma anche qui la questione differisce dal caso specifico Fedez-Michielin.

I due artisti sono attualmente impegnati a Roma nelle prove per l’Ariston. Inoltre, Francesca Michielin e Fedez al momento sono i favoriti secondo i bookmakers.

Inoltre, il Codacons chiede la squalifica. Non si è fatta attendere la reazione del Codacons che ha chiesto l’esclusione con effetto immediato di Fedez dal Festival, minacciando di denunciare penalmente la Rai e di chiedere risarcimenti, anche per conto degli altri artisti che risulterebbero penalizzati. 

I rapporti fra Fedez e l’associazione dei consumatori, d’altra parte, sono tesi da parecchio tempo, specie da quando il cantante è stato querelato per diffamazione dal Codacons, avendo poi la meglio. Anche stando all’Afi, l’Associazione fonografici italiani da regolamento Fedez sarebbe fuori, ma il Festival, scrive il presidente Sergio Cerruti in una lettera aperta, andrebbe comunque rinviato: “Premesso che ogni edizione si rifà a un suo regolamento, in questo caso, dopo aver pubblicato sul suo profilo Instagram brevi parti del brano che presenterà al prossimo Festival in coppia con Francesca Michielin e, stando alle regole del Festival, Fedez è fuori anche il semplice buon senso avrebbe suggerito di non mettere in piedi la kermesse canora e tuttavia siamo ancora qui ad attendere l’ultima parola che ci salverà. Mi aspetto che qualche deus ex machina possa dirimere questa vicenda. Eppure, anche in questa occasione, tocca affidarsi alla Rai e ai suoi esperti per risolvere la situazione. Sorge spontaneo il dubbio che Fedez lo abbia fatto intenzionalmente, perché magari, vista la situazione, ha deciso di non partecipare e lanciarsi autonomamente nella promozione del suo prossimo singolo che ormai ha già iniziato a circolare sul web. Una bella mossa promozionale”.