
SBS Australia ha annunciato che trasmetterà l’Eurovision Song Contest 2024, ma rimane ancora in trattative per confermare la partecipazione partecipare alla 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2024 che si svolgerà presso la Malmö Arena, di Malmö, nel sud della Svezia, il 7, 9 e 11 maggio 2024.
L’emittente pubblica australiana SBS ha presentato i palinsesti e le programmazioni relative al 2024 in un evento speciale chiamato “Upfront” a Sydney, dove ha rivelato che SBS continuerà a trasmettere l’Eurovision Song Contest in Australia, mentre la partecipazione dell’Austrlia a Malmö deve ancora essere confermata.
Secondo quanto pubblica TV Tonight, uno dei blog sulla televisione più letti nel Paese oceanico, che alla domanda in merito alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2024 ha ricevuto la seguente risposta: “L’Eurovision Song Contest 2024 sarà trasmesso da SBS come ogni anno dal 1983, esso è un evento amatissimo dagli australiani e dai membri di SBS, le intenzioni sono quelle di permettere all’Australia di partecipare ancora e stiamo discutendo di ciò in questi giorni. Confermeremo ulteriori dettagli il prima possibile”.
Tuttavia, il contratto dell’emittente pubblica australiana SBS per partecipare al concorso è scaduto nel 2023 e non è stato ancora rinnovato. Poiché l’Australia non è nel territorio dell’EBU-UER, SBS deve ottenere il permesso dell’EBU-UER per rimanere parte dell’Eurovision Song Contest.
La dichiarazione è molto simile a un precedente annuncio di SBS a settembre, in cui confermavano al sito ESC Today di essere in trattative con l’EBU-UER: “L’Eurovision è una parte cara della famiglia SBS. La futura partecipazione dell’Australia al concorso musicale è attualmente in discussione. Comprendiamo che i fan dell’Eurovision siano ansiosi per un aggiornamento e apprezziamo la loro pazienza mentre elaboriamo questi passaggi successivi. Confermeremo i dettagli non appena possibile.”
Le discussioni in Australia continuano nonostante siano state superate le scadenze iniziali per la partecipazione dei paesi al concorso del prossimo anno. Il termine ultimo per i paesi per registrare la propria intenzione di partecipare è scaduto il 15 settembre 2023, mentre il termine ultimo per ritirarsi senza incorrere in una sanzione finanziaria era l’11 ottobre 2023.
Anche altri paesi, tra cui la Macedonia del Nord, intendono partecipare al concorso nonostante non abbiano confermato la partecipazione prima di queste scadenze. Finora, non ci sono notizie su quando l’EBU-UER annuncerà l’elenco completo dei paesi partecipante all’Eurovision Song Contest 2024, e rimangono le speculazioni sulla partecipazione di un certo numero di Paesi.
Dovremo aspettare ancora un pò per vedere quali paesi si uniranno all’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest. Finora 35 paesi hanno confermato la loro partecipazione, mentre Bulgaria, Macedonia del Nord, Armenia, Romania e Australia non hanno ancora confermato.
Rimaniamo ancora in attesa di vedere come procederanno l’EBU-UER e l’Australia, se verrà siglato un altro accordo, se verrà esteso un invito anno per anno o se all’Australia verrà concesso un posto permanente nella competizione.
SBS diventò membro associato dell’EBU-UER nel 1979 ed iniziò a trasmettere l’Eurovision Song Contest a partire dall’edizione del 1983; le prime trasmissioni della manifestazione non prevedevano un commento, sebbene talvolta sia stato sovrapposto il commento britannico degli inviati della BBC. Tra il 2000 e il 2014 l’emittente permise al proprio pubblico di televotare, anche se i punteggi non furono mai aggregati a quelli ufficiali della manifestazione.
La prima apparizione del Paese sullo schermo europeo è avvenuta durante la prima semifinale del 2013 con la trasmissione di un cortometraggio intitolato Greetings from Australia, noto anche come Why Australia Loves Eurovision, presentato da Julia Zemiro, commentatrice dell’evento dal 2009. L’anno successivo l’emittente organizzatrice Danmarks Radio ha concesso all’Australia di presentare un interval act per la manifestazione. SBS selezionò quindi Jessica Mauboy che portò il brano “Sea of Flags”.
Nel 2015 in occasione del 60º anniversario dell’Eurovision Song Contest l’EBU-UER di concerto con gli organizzatori decise di consentire la partecipazione straordinaria e occasionale dell’Australia alla sessantesima edizione della manifestazione musicale, garantendole per l’occasione il posto in finale. SBS in collaborazione con l’emittente Blink TV selezionò Guy Sebastian che con la sua “Tonight Again” si classificò al 5º posto. Nonostante le iniziali intenzioni di considerare la partecipazione australiana come una tantum fu annunciato che il paese avrebbe partecipato anche all’edizione successiva nella quale si classificò al 2º posto col brano “Sound of Silence” di Dami Im; il brano ricevette anche il premio della composizione musicale.
L’Australia tornò quindi a partecipare anche nel 2017 e nel 2018 riuscendo a rimanere in finale in entrambe le occasioni. In occasione della partecipazione all’edizione del 2019 fu confermato che il paese ha firmato un contratto de partecipazione quinquennale con l’EBU-UER fino all’edizione del 2023. Le ragioni dietro questa wildcard sono ben note, tra cui la grande passione degli australiani per l’Eurovision ed il forte legame con l’Europa dal momento che una buona fetta di australiani è di origine europea. In quell’anno SBS organizzò per la prima una selezione nazionale per la ricerca del rappresentante australiano denominata Eurovision – Australia Decides che premiò Kate Miller-Heidke con la sua “Zero Gravity”; il brano vinse nella propria semifinale e si classificò al 9º posto, ricevendo inoltre il premio artistico.
Australia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Liverpool dal gruppo musicale progressive metal australiano Voyager e il suo brano “Promise”, pubblicato il 22 febbraio 2023 come terzo estratto dall’ottavo album in studio ‘Fearless in Love’. SBS ha annunciato di avere selezionato internamente i Voyager al fine di rappresentare la nazione all’Eurovision Song Contest 2023 a Liverpool proprio con “Promise”, un brano caratterizzato per una massiccia presenza di elementi elettronici, che culminano con un assolo di keytar, e per l’unione di elementi pop con altri di natura più progressive; nella serata conclusiva il gruppo si è classificato al nono posto. Già l’anno prima il gruppo era stato coinvolto nella selezione eurovisiva australiana con la loro partecipazione a Eurovision – Australia Decides 2022 con il singolo “Dreamer”, classificandosi tuttavia al secondo posto. Al termine della manifestazione, il brano si è classificato al nono posto con 151 punti.
Per l’Eurovision Song Contest 2020 si scelse di replicare il modello dell’Eurovision – Australia Decides, vinto in questo caso da Montaigne con “Don’t Break Me”; nonostante la cancellazione dell’evento a causa della pandemia di COVID-19 fu annunciato che Montaigne avrebbe partecipato all’edizione successiva col brano “Technicolour”. A causa delle restrizioni alla mobilità internazionale, dovute sempre alla pandemia, la cantante non poté recarsi a Rotterdam e la sua esibizione fu pre-registrata e trasmessa durante la prima semifinale; per la prima volta dal suo debutto il paese rimase in semifinale classificandosi al 14º posto.
Per l’edizione del 2022 si scelse di impiegare nuovamente l’Eurovision – Australia Decides, che designò quale rappresentante del paese Sheldon Riley con “Not the Same”, classificatosi al 15º posto nella finale dell’evento. Nel 2023 SBS selezionò internamente il popolare gruppo progressive metal Voyager che dopo aver vinto la seconda semifinale si è classificato al 9º posto.
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