
SVT, l’emittente pubblica svedese, ospitante dell’Eurovision Song Contest 2024 ha rilasciato una dichiarazione riguardante la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2024.
In seguito allo scoppio della guerra Hamas-Israele, a seguito della reazione, ritenuta sproporzionata, agli attacchi dello scorso 7 ottobre 2023 operati da Hamas, con le successiva invasione della striscia di Gaza delle forze armate israeliane il 27 ottobre 2023, ha portato alla nascita di proteste e petizioni affinché Israele fosse escluso dalla manifestazione; alcune petizioni in ambito della campagna boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) erano rivolte principalmente alle reti televisive di Finlandia, Norvegia ed Islanda. L’8 dicembre 2023 l’EBU-UER ha dichiarato, tramite comunicato sul sito della manifestazione, che non avrebbe escluso il Paese dal concorso rimarcandone la sua natura apolitica. Ulteriori critiche sono state rivolte all’emittenti Keshet e IPBC per l’uso di carattere propagandistico nel programma HaKokhav HaBa (selezione nazionale israeliana), in cui alcuni partecipanti si esibiscono indossando divise delle forze di difesa israeliane (IDF) e vengono mostrati collegamenti con alcuni soldati per promuovere l’azione militare sulla striscia di Gaza. Ciò ha portato alcune testate online internazionali dedicate al concorso a minimizzare la copertura mediatica relative alla partecipazione israeliana, come segno di protesta per l’uso politico della manifestazione europea da parte del governo israeliano.
Negli ultimi giorni, in seguito alla pubblicazione di una petizione firmata da oltre 1.005 artisti svedesi che chiedono la rimozione di Israele dall’Eurovision Song Contest, SVT ha rilasciato una dichiarazione riguardante il dibattito sulla partecipazione israeliana. Tra i firmatari anche ex rappresentanti svedesi all’Eurovision: Eric Saade (2011) e Malena Ernman (2009), senza allungare l’elenco che comprende un gran numero di personalità di spicco.

La risposta della SVT, che oltre a organizzare il Melodifestivalen e a far parte dell’EBU-UER riveste il ruolo di emittente organizzatrice dell’Eurovision Song Contest 2024, non si è fatta attendere: “La partecipazione di Israele all’Eurovision crea dibattito e oggi vediamo un appello da parte di artisti svedesi che chiedono all’EBU-UER di sospendere Israele dall’Eurovision Song Contest 2024. È l’EBU-UER che decide chi partecipa nella competizione e, in quanto paese organizzatore, la SVT i attiene a quanto l’EBU-UER. La sofferenza umana in questo conflitto profondamente complesso è spaventosa. Nessuno può restare indifferente di fronte alle condizioni di Gaza o agli attacchi di Hamas in Israele. Siamo inoltre preoccupati per gli sviluppi. Capiamo e rispettiamo il fatto che i gruppi vogliano far sentire fortemente la propria voce. In qualità di paese organizzaotre, la SVT ha un dialogo con l’EBU-UER circa le sfide riguardanti la realizzazione del più grande programma tv d’Europa in questi tempi difficili. Restiamo umili circa l’impegno e il lavoro per assicurare che il progetto possa essere messo in piedi nella miglior maniera possibile, con la visione di unirsi nella musica.”
Non è solo in Svezia che si stanno muovendo le acque circa la partecipazione israeliana. In Islanda, infatti, in seguito alle petizioni da parte della Società islandese degli autori e compositori (ISAC) e dell’OGAE Iceland di boicottare l’evento in caso di una mancata esclusione di Israele dal concorso, l’emittente nazionale RÚV ha dichiarato che avrebbe valutato la partecipazione al concorso dopo lo svolgimento dell’annuale Söngvakeppnin (selezione nazionale islandese) insieme al vincitore della manifestazione.
E se la petizione dell’ILCA è arrivata a quota 10000 (2,5 percento della popolazione), in Finlandia sono 1400 gli artisti che hanno richiesto l’esclusione di Israele. In Irlanda, un’altra petizione ha superato le 13000 firme. E, nelle scorse settimane, Montaigne (Australia 2021) e La Zarra (Francia 2023) si sono esposte attraverso i social, senza contare un’ulteriore sottoscrizione aperta dall’utente di Twitter/X euroquision che ha trovato, tra gli altri, il sostegno di Ben Dolic (Germania 2020), Hatari (Islanda 2019) e Silvía Night (Islanda 2006).
A infuocare ulteriormente le cose una foto di Noa Kirel (Israele 2023) in compagnia di Ivanka Trump.
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